Riportiamo il comunicato del capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Casalecchio di Reno, Pietro Capellini ( nella foto), in cui motiva la sua posizione sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Alla proposta di revoca, il suo gruppo consiliare si è astenuto.
Il comunicato:
Riteniamo che demonizzare un’ideologia, per quanto controversa e discutibile,
sia un atto da stolti. La storia deve essere analizzata con senso critico e
obiettività, evitando di cadere nella trappola della semplificazione e della
polarizzazione.
In quegli anni molti comuni concessero al
capo del Governo questo riconoscimento, lo fece anche Bologna. Non mi risulta
che la stragrande maggioranza delle città abbia revocato il conferimento,
compreso il capoluogo emiliano. Non si capisce l’utilità della revoca.
La nostra posizione non è una giustificazione delle azioni del passato, ma un invito a riflettere su come affrontare il nostro patrimonio storico in modo maturo e consapevole. Solo attraverso il dialogo e la comprensione possiamo costruire una società migliore, senza cadere nell’errore di cancellare il passato. Non è necessario rimettere in discussione un periodo storico che ormai appartiene al passato.
In conclusione ci chiediamo, pariteticamente ci sono esponenti del comunismo a cui sono intitolate strade che meriterebbero la revoca?
4 commenti:
Pagato come agente anglosionista, ucciso da un ufficiale inglese mandato da Churchill per assicurarsi che gli incartamenti Churchill-Mussolini non cadessero in mani estranee, i comandanti al vertice delle brigate partigiane sapevano tutto, se non si racconta la storia vera è inutile aprire un di battito su questo. E' storia del presente anzi del presentissimo perchè gli inglesi governavano l'Italia al tempo di Mussolini e continuano a governarla anche adesso attraverso i DEM.
non mi sembra che ci siano i DEM al governo adesso
Vogliamo parlare anche di viale Lenin a Bologna?
Io avrei votato contro, codardi.
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