giovedì 27 febbraio 2025

Interviene una insegnante a chiarire le notizie sull'incidente di ieri alla stazione di Lama di Reno

 

In merito all’incidente di ieri a Lama di Reno Silvia Casali precisa:

 

Sono un'insegnante del ragazzo che ieri è stato colpito dal treno a Lama di Reno. Mi trovavo proprio su quel treno, dove avrei proseguito e dal quale lui era appena sceso. Vi scrivo per segnalare alcune informazioni contenute nel vostro articolo che stanno alimentando, come potete vedere anche da fb, una campagna d'odio contro un ragazzo minorenne di cui ancora non conosciamo lo stato di salute.

Trovo prematuro, tendenzioso e irrispettoso lasciar intendere che la responsabilità sia sua ancora prima che la dinamica dei fatti sia accertata.

Ammesso e non concesso che davvero avesse le cuffie nelle orecchie non sappiamo se stesse davvero ascoltando la musica. Inoltre non è assolutamente sicuro che stesse attraversando i binari, molto più probabilmente stava camminando lungo il binario, tanto che è stato colpito al fianco.  

Vi prego pertanto di intervenire sull'articolo, al fine di trattare con maggiore rispetto e delicatezza tutte le persone coinvolte in questo momento di dolore e preoccupazione 

 

NDR: teniamo a chiarire che le informazione contenute nell’articolo hanno tutte una connotazione ipotetica e sono state riportate dalle prive testimonianze raccolte  dai presenti sul posto. Sono,  come chiaramente specificato, tutte da verificare e saranno gli inquirenti a fare luce sull’accaduto.

Rinnoviamo al ragazzo e ai suoi cari l’augurio di una pronta e completa guarigione e di superare al più presto questo increscioso avvenimento.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Considerato che il treno non può deviare dai binari si deve desumere che un pedone si sia avvicinato oltre i limiti di sicurezza ai binari pur in presenza di un treno.
Auguri di pronta guarigione al giovane infortunato e grande sollievo per aver scampato il peggio fortunatamente.

Anonimo ha detto...

Quante volte capita che le persone attraversino la strada guardando il telefonino
“ dimenticando” dove sono e cosa stanno facendo? Poi la colpa è di chi li investe. E qui di chi sarebbe la colpa? Del treno, del macchinista? Era il treno troppo vicino al ragazzo o il ragazzo troppo vicino al treno? Certo, dispiace dell’accaduto, probabilmente non mortale , come si legge da varie fonti. Ma qui si vuole difendere
“ l’indifendibile”, oltretutto su una tratta ferroviaria che di problemi quotidiani ne ha già abbastanza. Auguri di pronta guarigione e che la brutta “avventura” sia di esperienza di vita per se e per tanti altri

Pietro Salvi ha detto...

Grazie, prof.ssa per il suo intervento. Purtroppo, alcuni commenti all’articolo precedente e i due recenti commenti di “Anonimo” non fanno altro che dimostrare che l’idiozia moralistica di taluni soggetti resta ancora particolarmente dannosa per la nostra società.