martedì 25 febbraio 2025

Caos in stazione: il treno delle 7:45 da Sasso Marconi arriva in ritardo a Bologna Centrale

 

Questa la situazione sui binari


Disagi per i pendolari questa mattina alla stazione di Bologna Centrale a causa del ritardo del treno regionale partito da Sasso Marconi alle 7:45 e giunto in stazione solo alle 8:28. Il ritardo ha causato notevoli difficoltà per i viaggiatori, soprattutto al momento dello sbarco dal convoglio.

La situazione sul binario è stata caotica: due treni sono arrivati in contemporanea, rendendo impossibile un flusso regolare dei passeggeri sulle scale di uscita. In molti si sono trovati bloccati sulle banchine, incapaci di proseguire verso l'uscita a causa dell’affollamento.

I pendolari, esasperati, hanno segnalato il disagio, lamentando non solo il ritardo ma anche la gestione del traffico ferroviario in uno degli snodi più importanti d’Italia. “Ogni mattina è la stessa storia, ma oggi è stato particolarmente caotico” ha dichiarato un passeggero.

Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte di Trenitalia o RFI sulle cause del ritardo. Resta alta l’attenzione dei viaggiatori, che chiedono maggiore efficienza nella gestione degli arrivi e delle coincidenze, soprattutto nelle fasce orarie più critiche per i pendolari.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

I pendolari devono ringraziare l'ideatore del passante ferroviario Porretta- Pianoro che non fa più arrivare i treni al piazzale Ovest !

Anonimo ha detto...

Un grazie a Simona Larghetti e al sindaco Lepore che hanno voluto il passante per Pianoro.

Anonimo ha detto...

Ringraziamo i sommi sapienti all'interno del palazzo di cristallo di Liber Paradisus. Un bel OLA

Anonimo ha detto...

Un film già visto, nella totale indifferenza anche dei sindaci della valle del reno

Anonimo ha detto...

Hanno speso milioni per i sottopasso lato Modena che è stato chiuso dopo pochi mesi.
Pare perché luogo di criminalità rom.
Invece di mettere al gabbio i delinquenti hanno chiuso il sottopasso.
Caos costipazione rimasti, milioni buttato al vento.
Proprio una delle genialate da compagni, responsabili del paradiso penale, per dirla alla De Francisci.