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domenica 22 dicembre 2019

Il Sindaco di Gaggio Montano Elisabetta Tanari si candida con Bonaccini, ma non piace a tutti

Dubbio propone: 

Renonews: La decisione del Sindaco di Gaggio Montano Maria Elisabetta Tanari di candidarsi per le elezioni regionali di gennaio in sostegno di Stefano Bonaccini, come facilmente prevedibile, non ha colto il gradimento di tutti i componenti della Giunta e del Consiglio comunale.
Prendono subito le distanze da questo suo indirizzo politico il Vicesindaco Maurizio Malavolti con delega ai Lavori pubblici ed Ambiente, l’Assessore alle Attività  produttive Alessandro Guidotti, il Consigliere Tiziano Bartoloni con delega al Commercio ed il Consigliere Maria Luisa Righi con delega all’Associazionismo.
Maurizio Malavolti, vicesindaco di Gaggio Montano

Questa la loro dichiarazione:
Prendiamo atto con vivo rammarico della decisione di Maria Elisabetta Tanari di candidarsi in una lista civica a sostegno di Stefano Bonaccini. Questa scelta si colloca distante dallo spirito di unità  per il quale i cittadini di Gaggio Montano hanno votato come Sindaco la Tanari. Ricordiamo difatti che la lista unica che ha portato all’elezione dell’attuale Sindaco, era una lista che includeva tutte le anime presenti sul territorio e su questa capacità  inclusiva aveva ricevuto la fiducia dei cittadini. La decisione di Maria Elisabetta Tanari di candidarsi con le sinistre si colloca fuori da questa idea di amministrazione e si allontana drasticamente dal mandato ricevuto dai cittadini. Noi continueremo a lavorare per far fronte alle esigenze della nostra comunità  pur evidenziando l’incrinatura creatasi su quel rapporto fiduciario che da sempre ci legava al primo cittadino perchè riteniamo chiara la distanza che la sua scelta ha determinato dal mandato elettorale per cui è stata eletta “.

Maria Elisabetta Tanari, sindaco di Gaggio Montano

venerdì 24 maggio 2019

Chi amministrerà il comune di Sasso Marconi dal 27 maggio in poi ?

Gli elettori di Sasso Marconi che si recheranno al seggio il 26 maggio non sceglieranno solamente il nuovo sindaco del paese, sceglieranno molto di più: decideranno se continuare ad avere un paese assopito nella noia amministrativa o se dargli una scossa; se affidare la guida del loro prossimo futuro ai designati dai partiti o meno. Se continuare ad avere amministratori che essendo stati scelti da apparati lontani, a questi obbediscano e non agli elettori. Se continuare a dare fiducia a chi amministra non per la crescita del paese, ma per il mantenimento dell'equilibrio partitico a loro favorevole. Ciò porta a comportamenti diversi a seconda che il cittadino sia 'nel libro giusto 'o meno. Sarà quindi necessario l'accreditamento politico per avere l'attenzione di chi amministra.
L'elettore sceglierà se avallare ancora questa 'democrazia mutilata' o cambiare. L'alternanza è il sale della democrazia e la garanzia che il confronto politico sia vero. Settantaquattro anni della stessa maggioranza è un dato 'inquietante', crea molti interrogativi e soprattutto ha tolto all'elettorato ogni possibilità di confronto amministrativo. Possibilità che rischia di essere inibita con il ricatto socio-economico: se sei con i 'padroni del vapore' o almeno fingi di esserlo, hai diritti economico-amministrativi. In caso contrario non esisti, se non per pagare tasse e 'multe'.


Questa volta l'elettore dovrà scegliere amministratori capaci, non targati. Ciò sarà la salute di Sasso Marconi, non solo perchè gestori qualificati migliorano il paese, ma perchè costringerà gli avversari a riproporsi aumentando le proprie capacità. E' questa gara che rende la democrazia piena e matura. E' la certezza che questo è il vero motore che anima chi si propone di amministrare che ci farà gridare 'vinca il migliore'.

giovedì 23 maggio 2019

Intervista a Roberto Parmeggiani

Questo spazio era dedicato alla chiacchierata-intervista con Roberto Parmeggiani, candidato per il centro sinistra di Sasso Marconi. 
Come avevo già annunciato era mia intenzione incontrare tutti i tre candidati sindaco di Sasso Marconi. Ho già riportato quelle di Muratori e di Mastacchi, ma purtroppo Roberto Parmeggiani, non ha voluto rilasciarmi nessuna dichiarazione. 
Me ne dispiace molto.











venerdì 5 aprile 2019

Il centro sinistra presenta la lista civica “MARZABOTTO INSIEME”

Oggi, venerdì 5 aprile, alle 20.30, il centro sinistra di Marzabotto incontra gli elettori nel teatroi comunale del capoluogo.
Nell'invito si legge:

La Lista Civica “Marzabotto Insieme” è il frutto di incontri aperti tra cittadini che hanno condiviso sia l’opportunità di dare continuità al programma che l’attuale amministrazione sta portando avanti, sia la volontà di integrare nuove competenze, esperienze, pensieri.
Siamo aperti al contributo di tutti!
Per questo il nostro programma, già ricco di punti e spunti, non è chiuso.
Non vi presenteremo “Il programma” ma "Un'idea di programma”, perché il nostro è un Insieme aperto e inclusivo, pronto ad accogliere altre proposte durante i prossimi incontri.


sabato 19 gennaio 2019

Verso le amministrative di Maggio

A Sasso Marconi non sarà il Pd a scendere in campo nella prossima tornata elettorale amministrativa per confermare la sua ormai pluridecennale leadership nell'amministrazione del Comune, ma una lista civica aperta all'intero arco politico e che ha fra i principali sostenitori appunto il Pd e LeU. Per scegliere il 'porta bandiera' della nuova formazione sono in programma le primarie. Al cancelletto di partenza, Luciano Russo, che é stato vice sindaco nell'ultimo mandato di Marilena Fabbri e il giovanissimo Roberto Parmeggiani. Entrambi operano nella scuola: Russo insegna letteratura italiana all'Istituto Fantini di Vergato. Parmeggiani è impegnato nell'asilo di Pontecchio e scrive libri per l'infanzia. Le primarie di questa lista avviano l'individuazione delle squadre sassesi per lo scontro elettorale del prossimo maggio, anche se tutto tace sul versante opposto, quello fino ad ora all'opposizione. Qui si ipotizza la candidatura come guida di Marco Mastacchi, attuale sindaco di Monzuno giunto al termine del secondo mandato, ma si dice che l'operazione si sia arenata sul confronto fra chi propone una lista di partiti e chi una lista civica, anche questa aperta a 360 °. Anche in questo caso le carte dovranno essere 'scoperte' a breve, poiché i tempi organizzativi per una campagna elettorale adeguata ed efficace si stanno facendo stretti. Non si ha notizia di altre formazioni in campo, come ad esempio il M5S. Qualcuno aveva ipotizzato una lista LeU a sinistra, ma l'ipotesi sembra superata con la nascita della lista civica Russo-Parmeggiani e una di FI a destra, ma siamo solo alle ipotesi.

Fermento 'abbottonato' anche negli altri comuni della vallata.
A Vergato si starebbe chiudendo l'alleanza fra le attuali opposizioni ( escluso M5S) con la proposta di Paolo Mingarelli candidato sindaco. Il Pd confermerebbe il proprio sindaco uscente, Massimo Gnudi ( che vanterebbe il diritto al secondo mandato) e il M5S sarebbe intenzionato a presentare una propria lista. 
 
Nella vicina Grizzana Morandi bocche ancor più cucite. E' uscita solo la voce che alla guida della formazione Pd verrebbe proposto Cesare Calisti, marito della sindaca uscente Graziella Leoni e si dà per certa la ripresentazione di una lista M5S, capitanata da uno dei due consiglieri comunali in carica, Sara Boselli o Vito Sutera. Quest'ultima formazione ha forti convinzioni di vittoria.

A Castel di Casio il sindaco Mauro Brunetti termina il secondo mandato e si contendono la sua poltrona l'attuale vicesindaco, Marco Aldrovandi sostenuto dall'attuale sindaco e la componente PD di giunta Patrizia Ferrari o Antonio Gaggioli. Pare frutto di pura fantasia la voce di Tiberio Rabboni a capo di una lista di sinistra.

A Lizzano in Belvedere sarebbe confermata la candidatura di Elena Torri sostenuta da una lista di centro sinistra cui si contrapporrebbe Polmonari con una lista civica, che potrebbe sperare in un concorso degli elettori di centrodestra.

A Castel D'Aiano vi sono grosse spinte perché l'attuale sindaco Salvatore Argentieri si ripresenti anche se al terzo mandato. Ciò gli sarebbe consentito poiché previsto dalla legge per comuni al di sotto dei 3000 abitanti, come questo. Contro di lui si ripresenterebbe Giorgio Vitali.

In questa seconda parte di gennaio, fra proposte, ripensamenti, indiscrezioni e conferme, i giochi dovrebbero giungere a un quadro chiaro che possa delineare il panorama delle forze in lizza per eleggere le prossime amministrazioni comunali.

(Continua)

domenica 30 dicembre 2018

Casalecchio si prepara alle elezioni di primavera


I politici sono già all'opera da tempo anche a Casalecchio per organizzare in modo vincente la corsa alla dirigenza amministrativa del Comune per il prossimo mandato. Sullo sfondo, la crisi della sinistra che impone e impegna la attuale maggioranza nella ricerca degli eventuali consensi perduti e gli oppositori ad 'alzare le vele' per ingabbiare il vento che parrebbe soffiare in loro favore. I problemi sono le alleanze e la forma aggregativa, se alleanze di partiti cioè o liste civiche di area e di 'arco costituzionale'. Riconfermata la discesa in campo, secondo le indiscrezioni di piazza, di una lista di sinistra di riferimento al nuovo Partito comunista italiano. Ciò impensierisce la formazione che fa capo al Pd che vedrebbe sfilarsi una fetta di elettorato e guarderebbe così con maggior insistenza e disponibilità alle formazioni di centro. Sul versante opposto si punta a una coalizione di partiti che raccolga tutte le attuali opposizioni, dal centro rappresentato da Scelta Civica fino alla Lega. Ma anche qui non mancherebbero i distinguo e soprattutto, ora che la vittoria parrebbe possibile, chi sarà il candidato sindaco? Come sempre sono i parziali che fanno il totale e le discussioni si susseguono senza ancora essere arrivati alla 'quadra'. Ma le scelte non potranno tardare poiché maggio è più vicino di quanto sembri e una campagna elettorale richiede tempo.
Non si ha notizia certa poi della discesa in campo del Movimento 5 Stelle. Voci di bar la darebbero non solo possibile ma in via di preparazione. Non mancano anche qui gli scettici. 

(continua) 
 

venerdì 28 dicembre 2018

Monzuno e Vergato verso le amministrative 2019

Si moltiplicano gli incontri politici per individuare la strategia migliore con cui affrontare l'ormai prossimo scontro elettorale per la amministrative. In pochi si espongono, forse per dare meno tempo agli avversari di organizzarsi in una alternativa mirata ed efficace, ma molto più probabilmente perchè le alleanze sono difficili da organizzare e far quadrare. A trovare già la 'quadratura del cerchio' è stata la formazione che si opporrà alla maggioranza monzunese rappresentata dalla lista 'Dimmi'. In modo molto chiaro ha informato che si presenterà una lista civica capitanata dall'ex capogruppo di opposizione in consiglio comunale Elisabetta Di Natale. Dalla parte opposta si sa che tutto procederà sulla linea già tracciata nei due mandati precedenti e risultata vincente: una lista civica intitolata 'Dimmi' cui faranno parte molti dei compagni di 'avventura amministrativa' del sindaco Mastacchi, senza proprio Marco Mastacchi poiché avendo ormai terminato il secondo mandato, non può più correre per la carica di sindaco nel suo Comune. Non si sa ancora chi raccoglierà il suo 'testimone', si parla con insistenza di Bruno Pasquini con la conferma di Ermanno Pavesi come 'vicesindaco'. La nuova squadra sarà presentata ufficialmente all'inizio del prossimo anno, entro metà di gennaio. A Monzuno probabilmente sarà uno scontro a due. Non risulterebbe infatti che il M5S o i partiti siano intenzionati a presentare una propria lista. 

Niente di ufficiale anche a Vergato. Il centro sinistra tornerebbe a puntare sul sindaco uscente Massimo Gnudi. Sarebbe tramontata la 'proposta Romano Franchi ' , sindaco uscente di Marzabotto che essendo anch'egli al termine del secondo mandato non può più ambire alla carica di primo cittadino nel suo Comune. Di lui si parla come possibile aspirante a un posto in consiglio Regionale. Le proposta Gnudi avrebbe una conferma, secondo i ben informati, anche dai recenti provvedimenti della giunta comunale, come il deciso incremento economico a sostegno della scuola privata ( quella delle suorine), le agevolazioni per la mensa scolastica e altri. Provvedimenti ritenuti elettoralistici. Dall'altra parte è ancora tutto in alto mare. Già da ottobre si sarebbe sondata la possibilità di coalizzare tutte le opposizioni in una unica lista, con un incontro conviviale avvenuto nella pizzeria La Brace. Insieme potrebbero vantare un 'pacchetto elettorale' che supera abbondantemente quello di sinistra. Ma la proposta non ha avuto l'adesione dei grillini poiché il loro statuto impedisce di accostare in coalizione il simbolo del Movimento 5 Stelle a quello di altre formazioni politiche. Non si sa ancora se sarà una corsa a due o a tre poiché non ci sono notizie della presentazione di una lista del M5S o di altri. Potrebbe essere uno scontro a due e, secondo i dati delle precedenti elezioni amministrative, il vento soffierebbe a favore del centro destra. Ma c 'è anche chi dice che le spinte per la discesa in campo del M5S sono fortissime. Chi vivrà vedrà. 

(continua)

martedì 18 dicembre 2018

Cosa si sussurra accanto agli alberi natalizi delle piazze


Siamo alla vigilia di elezioni amministrative importanti. Per la prima volta dal dapoguerra ad oggi la incontrastata supremazia della sinistra sembra vacillare sotto i colpi di 'divisioni' e di aspri confronti interni o forse più semplicemente dall'essersi normalmente esaurito un modello amministrativo caratterizzatosi in questo lungo periodo . La proverbiale compattezza degli eredi del PC non c'è più e con essa la certezza di vittoria finale . I comuni sono quindi contendibili e da una parte e dall'altra la ricerca di strategie di difesa o d'attacco sono allo studio da tempo. Un dato è certo, se i fronti in campo, sempre che siano due, sapranno aggregarsi e schierare tutte le forze in modo coeso, c'è speranza di vittoria, altrimenti no. C'è già chi passa notti insonni alla ricerca di formule in grado di unire e c'è chi ha perso il sonno perchè questa ipotesi gli sembra svanire.

La temperatura del lavoro febbrile in corso la si misura in piazza, dove sotto l'albero di Natale vari gruppetti si scambiano indiscrezioni in un curioso 'dico non dico'.

A Sasso Marconi i quattro saggi incaricati di appianare le divergenze all'interno del Pd stanno ultimando la loro relazione da consegnare alla segreteria cittadina, ma il loro sforzo pare non aver raggiunto l'obiettivo, in quanto, a quello che si dice, una delle correnti avrebbe già preannunciato la volontà di presentare una sua lista propria. Dall'altra parte le riunioni si susseguono senza avere finora generata una concreta linea operativa. Il contrasto sarebbe fra chi vuole una lista di partiti di centro destra e chi invece punta su una lista civica aperta anche ad aderenti di tutti i partiti compresi quelli di sinistra, aggregati su un programma unitario di interesse del paese. 

Anche a Marzabotto il clima è teso. Nella sinistra si cerca una alleanza fra PD e l'Associazione 'per Romano Franchi' con la proposta della vicesindaca, Valentina Cuppi, come candidata sindaco. Questa ipotesi però non avrebbe il consenso generale della sinistra e la strada per arrivare alla soluzione accettata sarebbe ancora lunga. A destra ci sarebbe ormai certa la presentazione di una lista Lega- Forza Italia- Fratelli d'Italia con Morris Battistini candidato sindaco. Inespresso ancora l'orientamento di M5S. Queste due soluzioni sarebbero state precedute di un singolare tentativo di avvicinamento fra una componente di centro destra e una di centro sinistra per vagliare una possibile alleanza per le amministrative della prossima primavera. Ma dopo qualche felice approccio, avvenuto anche davanti a invitanti piatti della tradizione bolognese, si è giunti alla conclusione della non praticabilità. 
A Marzabotto si parla molto anche del futuro del sindaco Romano Franchi che, giunto al termine del secondo mandato, deve lasciare la poltrona di primo cittadino di Marzabotto. Si era parlato di un possibile suo rientro alla guida del centro sinistra di Vergato, ma l'ipotesi pare ormai tramontata. Un apprezzata capacità amministrativa, quella di Romano Franchi, che probabilmente non si ritiene esaurita. (continua...)