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lunedì 9 febbraio 2026

Legambiente: migliora la qualità dell’aria in Emilia-Romagna, ma Modena resta la più critica

 Dati in calo quasi ovunque, ma la regione è ancora lontana dagli obiettivi europei del 2030


La qualità dell’aria in Emilia-Romagna mostra segnali di miglioramento, ma il territorio rischia di non rispettare i nuovi limiti europei che entreranno in vigore nel 2030. È quanto emerge dal rapporto “Mal’Aria di Città 2026” di Legambiente.

Secondo lo studio, attualmente 31 stazioni di monitoraggio su 43 superano il futuro limite previsto per il PM10, mentre solo due su 24 risultano già in regola con i valori fissati per il PM2.5. Nel 2025 appena concluso, Modena è stata l’unica città a sforare i limiti attualmente in vigore, con 40 giorni oltre la soglia giornaliera delle polveri sottili, a fronte dei 35 consentiti.

Proprio Modena registra la situazione più critica: per rientrare nei parametri del 2030 dovrà ridurre le concentrazioni di PM10 del 29% e quelle di PM2.5 del 43%. Seguono Parma, che necessita di una riduzione del 26% per il PM10 e del 41% per il PM2.5, Piacenza (23% e 35%) e Reggio Emilia (22% e 36%).

Diversa la situazione di Bologna che, pur partendo da una concentrazione media di 21 microgrammi per metro cubo di PM10, potrebbe centrare l’obiettivo: le proiezioni al 2030 la attestano a 18 microgrammi, sotto il limite dei 20. Anche Ravenna si colloca sul filo, con 21 microgrammi attuali e una previsione di 20.

Sul fronte del biossido di azoto, dieci stazioni di traffico urbano superano già oggi i 25 microgrammi per metro cubo che diventeranno il nuovo limite obbligatorio nel 2030. La situazione peggiore si registra ancora a Modena, con 24 microgrammi, seguita da Rimini (22) e Reggio Emilia (21).

Il rapporto evidenzia tuttavia un trend positivo rispetto al quinquennio 2018-2022: le concentrazioni medie di PM10 sono diminuite del 13%, quelle di PM2.5 del 15% e il biossido di azoto del 19%. In forte calo anche i superamenti dei limiti giornalieri di PM10, ridotti del 60%.

«In Emilia-Romagna — evidenzia Legambiente — le concentrazioni degli inquinanti sono diminuite in modo significativo negli ultimi anni, ma la nuova direttiva europea pone il territorio regionale di fronte a obiettivi ambiziosi, che richiederanno un impegno ancora maggiore».

venerdì 1 luglio 2022

Qualità dell’Aria in regione, un'indagine per dare voce ai cittadini

 L’analisi fa parte delle attività di consultazione e partecipazione previste nel percorso di elaborazione del nuovo Pair

 


 

La Regione Emilia-Romagna sta realizzando un’indagine sulla qualità dell’aria rivolta alle proprie cittadine e ai propri cittadini.

L’analisi fa parte delle attività di consultazione e partecipazione previste nel percorso di elaborazione del nuovo Piano Aria Integrato Regionale, che andrà a sostituire l’attuale PAIR 2020.

Oggetto dell’indagine, sviluppata con il contributo di ART-ER, è in primo luogo la consapevolezza dei cittadini sul tema dell’inquinamento atmosferico: le sue cause, i rischi per la salute e per l’ambiente, le misure necessarie per affrontare questo problema. Viene poi valutata la propensione dei cittadini a impegnarsi in prima persona per migliorare la qualità dell’aria, cambiando le proprie abitudini.

Per partecipare è sufficiente compilare il questionario online, disponibile fino al prossimo 17 luglio.

Il questionario, la cui compilazione richiede pochi minuti, è anonimo e aperto a tutte le cittadine e ai cittadini che abitano in Emilia-Romagna.

Link al questionario

(Fonte: Regione Emilia-Romagna)