Un messaggio semplice per favorire sicurezza e rispetto sulla strada
di Dubbio:
L’immagine si presta perfettamente ad accompagnare l’articolo
e a raccontare, con immediatezza, il senso dell’iniziativa rivolta agli
automobilisti che percorrono la statale Porrettana.
Protagonista è un singolare appello affidato a un grande
cartello, con un messaggio diretto e facilmente comprensibile: «Se hai
2/3 macchine dietro, stai andando alla velocità giusta. Se hai 10/15 macchine,
stai andando troppo piano: accosta e fai passare».
Un invito alla prudenza, ma anche al buon senso e al rispetto
degli altri automobilisti. L’obiettivo è richiamare l’attenzione su una
situazione frequente lungo la Porrettana: la formazione di lunghe code dietro
ai veicoli che procedono molto lentamente, con il rischio che qualcuno,
esasperato dall’attesa, compia sorpassi azzardati.
Un’iniziativa singolare, dunque, che affida agli stessi
automobilisti una parte importante della responsabilità per rendere la
circolazione più fluida e, soprattutto, più sicura.
L’appello
è semplice. Resta da capire quanti lo coglieranno, quanti lo condivideranno e,
soprattutto, quanti saranno disposti a metterlo concretamente in pratica.
Perché, sulla strada, anche un piccolo gesto di attenzione può contribuire a
evitare una manovra pericolosa e a tutelare la sicurezza di tutti.
6 commenti:
saggezza montanara
Mi sembra un messaggio fuorviante, perchè se un automobilista rispetta i limiti di velocità spesso ha in coda diverse auto che non "vogliono" rispettare i suddetti limiti di velocità e spesso fanno sorpassi anche dove c'è la doppia linea continua e non rispettando la segnaletica stradale.
Il problema è la mancanza di controlli da parte delle autorità preposte !
E' sufficiente mettersi ai Borghetti per verificare ciò !
Il problema sono i limiti di velocità cervellotici apparsi improvvisamente come funghi (me lo ricordo ancora) alcuni anni fa. Poiché la statale non èra e non è ancora cambiata, questo eccesso securitarjo non ha alcuna spiegazione.
La popolazione locale venne interpellata? No.
Un tale si alza la mattina nei ministeri a Rona, il martedì, preso da smanie salvifica, securitaria. :- Come possiamo migliorare la vita agli automobilisti della valle del Reno!? Oh, buona idea, imponiamo i triciclii a pedali, le ambulanze a spinta, le autobotti dei pompieri tirate a mano. Così non si ribaltano!
E così vai coi limiti dei 2 all'ora.
Come sono stato grande bello e buono quante vite ho salvato.
Questo genere di imbecillità sadiche (anche un po io se fossi Dio e voi non siete un ca*xo) ne facciamo volentieri a meno.
Gli amanti dei tricicli a pedali usino la ciclovia del Sole, gli amanti adoratori dei 37 all'ora accostino pure e lascino passare.
Grazie.
Avrei aggiunto se vi rimane del tempo tornate a scuola
Gli svarioni grammaticali non inficiano la bontà del concetto e della volontà di divulgarlo.
L'automobilista che diventa esasperato/a dall'attesa e non è in grado di gestirla dovrebbe iniziare un bel percorso di terapia. Su Unobravo o Serenis di sicuro troverà la persona adatta al suo caso.
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