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domenica 26 aprile 2026

Emil Banca, Galletti confermato presidente

 Bilancio 2025 approvato all’unanimità. Passini annuncia le dimissioni: “Ora spazio ai giovani”


I soci di Emil Banca hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025 e rinnovato la fiducia a Gian Luca Galletti ( al centro nella foto), confermato presidente della Banca di Credito Cooperativo appartenente al Gruppo Bcc Iccrea. Con oltre 12 miliardi di euro di mezzi amministrati, Emil Banca si conferma tra le realtà più rilevanti del panorama nazionale.

L’assemblea, svoltasi all’Unipol Arena, è stata anche l’ultima per il direttore generale Matteo Passini, che ha annunciato le proprie dimissioni: a giugno lascerà la guida dell’istituto. “Abbiamo fatto un lungo cammino insieme, pieno di soddisfazioni – ha dichiarato – ora è giusto lasciare spazio ai giovani”.

Arrivato in Emil Banca nel 2015 come vicedirettore, Passini era stato nominato direttore generale nel 2023, succedendo a Daniele Ravaglia. “È una scelta maturata con convinzione e senso di responsabilità – ha spiegato – nella consapevolezza che sia arrivato il momento di favorire un concreto passaggio generazionale all’interno della nostra banca”.


Emil Banca opera in sette province – Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara e Mantova – servendo oltre 215 comuni attraverso 98 filiali, inclusa quella inaugurata a febbraio a Spilamberto. Al 31 dicembre 2025, i soci erano 56.424, i clienti oltre 186mila e i dipendenti 730.

Il bilancio si è chiuso con un utile netto di 49,2 milioni di euro. Ai soci è stata riconosciuta una remunerazione complessiva del 4% delle quote sociali, tra dividendi e rivalutazione, per un totale di circa 5 milioni di euro. Oltre 39 milioni, pari a circa l’80% dell’utile, sono stati destinati a riserva, rafforzando così la capacità della banca di sostenere il credito.

Rinnovato anche il Consiglio di amministrazione, che guiderà l’istituto per il prossimo triennio e sarà chiamato a indicare il nuovo direttore generale. Entrano nel CdA due nuovi componenti: Gherardo Maria Dugato, manager di un’associazione di categoria, che subentra all’ex vicepresidente Graziano Massa, e Cinzia Nasi, direttrice di Confcooperative Terre d’Emilia, che prende il posto di Carlo Piccinini per l’area di Modena.

Confermati gli altri consiglieri: Azio Barani (Reggio Emilia), Cristina Bottoni (Bologna), Viviano Fiori (Bologna), Mauro Libè (Parma), Francesco Milza (Piacenza), Raffaella Pannuti (Bologna), Paola Pesci (Ferrara), Cinzia Rubertelli (Reggio Emilia), Stefano Simonazzi (Reggio Emilia) e Assuero Zampini (Bologna).

Nel suo intervento, il presidente Galletti ha espresso soddisfazione per la fiducia ricevuta e ha voluto ringraziare sia l’ex vicepresidente Graziano Massa – che lascia il CdA dopo oltre quarant’anni di impegno per guidare Emi, la nuova mutua multisettoriale dedicata a soci e clienti – sia il direttore uscente.

“In questi anni il direttore Passini ha lavorato in piena sintonia con il Consiglio di amministrazione, e i risultati ottenuti ne sono la testimonianza – ha sottolineato Galletti –. Un ringraziamento sincero per il percorso condiviso e per il segnale di responsabilità che oggi consegna a tutta la nostra comunità”.

mercoledì 5 novembre 2025

Bilancio delle aree protette bolognesi : più risorse per conservazione, fruizione e resilienza al cambiamento climatico



A un anno dall’insediamento dei nuovi organi di governo, l’Ente di gestione per le Aree protette dell’Appennino bolognese presenta il rendiconto delle attività svolte e dei progetti avviati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, sociale e turistico dei parchi.

Le aree protette bolognesi coprono complessivamente 21.000 ettari, distribuiti tra i territori del Corno alle Scale, dei Laghi Suviana e Brasimone, di Monte Sole, dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, dell’Abbazia di Monteveglio e del Contrafforte Pliocenico. L’insieme include 24 Siti di Interesse Comunitario (SIC), un’area geologica riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO, oltre a 500 chilometri di piste forestali e sentieri. Ogni anno i parchi accolgono mediamente 20.000 studenti, 5.000 adulti accompagnati da guide ambientali escursionistiche e oltre 100.000 visitatori.

Il presidente dell’Ente, Tiberio Rabboni (nella foto), ha sottolineato come il bilancio del primo anno rifletta tre priorità strategiche:

“Innanzitutto la necessità di reagire agli effetti del cambiamento climatico. Gli eventi estremi degli ultimi anni hanno causato danni gravi agli habitat naturali: le alluvioni hanno compromesso ecosistemi e infrastrutture, mentre la siccità ha colpito duramente il patrimonio forestale, in particolare quello non autoctono. Per questo abbiamo destinato tutte le risorse disponibili al ripristino delle aree danneggiate, alla rigenerazione forestale e alla sicurezza antincendi.
La seconda priorità è l’ampliamento delle collaborazioni esterne: la tutela della biodiversità diventa più efficace se condivisa con le realtà organizzate della società civile.
Infine, stiamo promuovendo la valorizzazione sociale e turistica degli immobili dismessi, restituendo vita e funzioni a strutture da tempo inutilizzate.”

Interventi per la resilienza e la sicurezza ambientale

Tra i principali progetti avviati figurano:

  • il ripristino del sentiero didattico di Rio Ramato a Monteveglio, danneggiato dall’alluvione;
  • il finanziamento di due interventi di sicurezza idraulica in Val di Zena, affidati ai Comuni di San Lazzaro di Savena e Pianoro;
  • la riqualificazione della sentieristica al Corno alle Scale e la realizzazione di un anello pedonale accessibile attorno al Laghetto Cavone;
  • la sistemazione delle strade di accesso al memoriale di Monte Sole e l’installazione di una pensilina per i visitatori a Casaglia;
  • la posa di nuove fornacelle antincendio lungo le sponde del Lago di Suviana;
  • tre interventi di rigenerazione forestale per contrastare degrado e fitopatie nei boschi di abete bianco del Corno alle Scale, nelle pinete di Suviana e nei castagneti di Monte Sole;
  • l’avvio di un progetto pilota per il coordinamento degli interventi antincendio, in collaborazione con Vigili del Fuoco, gestori dei servizi idrici, elettrici e della viabilità.

Nuove collaborazioni e sinergie territoriali

Nel 2025 sono stati siglati nuovi accordi con:

  • la Fondazione Banca del Monte di Bologna e Ravenna, per un programma triennale di sostegno a progetti condivisi;
  • l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura, per la riqualificazione dei castagneti abbandonati;
  • Bologna Welcome, per la creazione di pacchetti turistici dedicati alle aree protette;
  • l’Università per Adulti “Primo Levi”, per lezioni e visite tematiche;
  • URCA, per il recupero di fauna selvatica ferita nei parchi;
  • l’ASD Corno alle Scale Bike, per la realizzazione di una rete di percorsi MTB a Lizzano in Belvedere;
  • le organizzazioni agricole bolognesi, per un confronto periodico sulle pratiche di gestione sostenibile.

Tali collaborazioni si aggiungono alle partnership consolidate con il CAI Bologna e le Guardie Ecologiche Volontarie.

Recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio

Sul fronte del recupero immobiliare, l’Ente ha avviato:

  • la riattivazione del Rifugio Cottede di Castiglione dei Pepoli, con una procedura per l’affidamento della gestione a soggetti del Terzo Settore;
  • la valorizzazione di due immobili adiacenti al Museo del Bosco del Poranceto (Camugnano), da destinare, in accordo con l’Unione dei Comuni e l’amministrazione locale, a strutture di ospitalità turistica;
  • la trasferibilità dell’ex foresteria di Settefonti (Ozzano) al Comune, che potrà adibirla a sede per associazioni locali di carattere sociale, culturale, ambientale e ricreativo.

Conclude Rabboni:

“Il nostro obiettivo è far vivere i parchi non solo come luoghi di tutela ambientale, ma anche come spazi di partecipazione, educazione e sviluppo sostenibile, capaci di coniugare conservazione e fruizione responsabile.”

 

sabato 6 aprile 2024

Il Comune di Casalecchio di Reno ha accumulato un tesoretto di oltre 1 milione e 770 mila euro

 E’ l’avanzo dell’esercizio 2023.  Agevolazioni e nuove scadenze per la TARI

Il Comune informa:
 

È un avanzo di oltre 1 milione e 770 mila euro quello che si ricava dal Rendiconto 2023 presentato ieri in Consiglio comunale e che il Comune di Casalecchio di Reno intende utilizzare in via prioritaria per gli investimenti sulla manutenzione della città, per il sostegno al piccolo commercio di vicinato, per l’arredo del nido Zebri che sarà ultimato entro il 2024 e per varie progettualità sociali in collaborazione con ASC InSieme. Obiettivi sui quali è stata trovata anche l’intesa con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.

In particolare, oltre 930.000 euro dell’avanzo verranno destinati alla manutenzione della città, per la messa in sicurezza di strade, scuole e impianti sportivi e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Confermato anche il supporto alle imprese e alle attività commerciali attraverso agevolazioni tributarie e per il canone di occupazione. 

A proposito di agevolazioni tributarie, sul fronte TARI ci sono conferme e novità.

Confermate anche per il 2024 le tariffe già applicate l’anno scorso e regimi agevolativi  straordinari ed eccezionali in linea con quanto già stabilito nel 2023, sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche. Azzerata la TARI per le attività più a ridosso dei cantieri principali di Casalecchio di Reno (via Zampieri alla Croce e via Marconi alta) e riduzioni del 30% in favore del commercio al dettaglio non alimentare su tutto il territorio, purché non all’interno dei centri commerciali.

Prevista anche una riduzione fino all’80% della TARI (nella misura di un contributo massimo di 100 euro a utenza) per le utenze domestiche con ISEE fino a 15.000 euro dietro domanda da presentare su apposita modulistica entro il 31 ottobre 2024.

Per mantenere invariate tariffe e agevolazioni è stato utilizzato l’avanzo TARI disponibile di oltre 1 milione di euro.

Vengono invece posticipate le scadenze per il pagamento che sono così rideterminate per l’anno in corso:

- 30 settembre per il pagamento della prima rata o della rata unica;

- 30 novembre per il pagamento della seconda rata.

 

giovedì 22 febbraio 2024

Il bilancio 2024 di San Benedetto Val di Sambro

 Nella manovra comunale spiccano tre punti: aiuti alle famiglie, investimenti e sviluppo turistico


di Martina Mari

Agevolazioni per le famiglie, sviluppo turistico ed investimenti per oltre 12 milioni di euro nel triennio 2024-26 senza nessun aumento di tasse e tariffe, nonostante il periodo di forte difficoltà per le entrate degli Enti pubblici locali. Questa la sintesi del bilancio di previsione del Comune di San Benedetto Val di Sambro, l’ultimo della legislatura. Di rilievo il dettaglio degli investimenti che vede proseguire l’Ente sul solco tracciato in queste due legislature dall’Amministrazione: un numero rilevante di finanziamenti, arrivati non solo attraverso il PNRR, ma anche grazie ad altre forme di contribuzione. Dalla Rigenerazione Urbana di Palazzo Ranuzzi De’ Bianchi di Pian del Voglio (1,35 milioni di €) a quella del Residence Valsambro del Capoluogo (1,55 milioni di €), dalla realizzazione del Centro di Mobilità presso la stazione dei treni di Ripoli (4 milioni di €) al completamento degli interventi di riqualificazione della frazione stessa (730 mila €), dal miglioramento sismico della sede del Nido e della Pubblica Assistenza a Montefredente (300 mila €) alla riqualificazione energetica delle scuole medie del Capoluogo (1,7 milioni di €). E poi la riqualificazione degli impianti sportivi del Capoluogo (580 mila €), la ristrutturazione del centro socio occupazionale di Sant’Andrea (100 mila €), i lavori di salvaguardia del lago di Castel dell’Alpi (300 mila €), la nuova piazza (400 mila €) e la messa in sicurezza del centro sportivo a Madonna dei Fornelli (410 mila €).

Tra le tante politiche a sostegno delle famiglie, l’azione di maggior rilievo è senza dubbio il sostegno dei costi per l’aumento del numero di posti presso l’Asilo Nido di Montefredente, segno di un servizio necessario e di qualità che quest’anno, grazie ad un contributo regionale, consentirà alle famiglie con reddito ISEE inferiore a € 40.000,00 di abbattere sensibilmente il costo della retta mensile.

E poi il turismo: la concretizzazione di una serie di azioni materiali ed immateriali, rese possibili da un finanziamento ministeriale, consentiranno di promuovere questo importante comparto attraverso lo sviluppo di ulteriori attività sportive, naturalistiche ed a basso impatto ambientale che, integrate tra loro e con quanto già presente, contribuiranno a consolidare la posizione del nostro Appennino come destinazione turistica di rilievo.

Un bilancio che ha anche consentito di raggiungere un accordo con le rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali presenti sul territorio, confermando un’altra prerogativa caratteristica dell’azione di questi anni.

Quello approvato – ha precisato il sindaco Alessandro Santoni – è un bilancio che consolida il supporto e gli aiuti alle famiglie, confermando il finanziamento sui vari programmi di intervento. Il tutto senza aumentare tasse e tariffe a famiglie ed imprese, in un contesto in cui restano ancora alti i costi dei servizi legati a quelli dell’energia e dei carburanti. Risultati che attestano la validità di un bilancio solido e della visione strategica dell’Amministrazione, capace di cogliere tutte le opportunità possibili, per realizzare azioni di alto rilievo ed impatto in una realtà territoriale come la nostra che con queste misure vuole confermare la sua attrattività e la sua crescita. Un bilancio che, come quelli passati, si ispira a prudenza e disciplina, consentendoci di chiudere questo secondo mandato amministrativo in forte equilibrio. L’approvazione  dà avvio alla gestione amministrativa di un esercizio che sarà caratterizzato dalla fine di questa legislatura, con il conseguente rinnovo dell’intero Consiglio Comunale nel prossimo giugno. Un mandato molto complicato per via delle tante vicissitudini che si sono susseguite e che purtroppo lo hanno in buona parte condizionato: Covid, guerre, caro energia, eventi meteorologici eccezionali sono stati momenti che nessuno dimenticherà facilmente, per tanti motivi. Ma anche un mandato che ha dato tante soddisfazioni, sia perché INSIEME siamo riusciti a superare tutte queste difficoltà, sia perché siamo riusciti a concretizzare tutti gli obiettivi che ci eravamo posti e con i quali ci eravamo proposti ai cittadini, raggiungendone anche di più. Un bilancio che è stato per tanti motivi il più difficile di questi 10 anni, ma paradossalmente anche il più soddisfacente, poiché in un momento di così grande complessità non solo riesce a consolidare il lavoro fatto in due mandati, ma riesce a creare presupposti importanti per il futuro, in termini di investimenti, ma anche e soprattutto di servizi e di opportunità per le persone e per le famiglie. Non posso dunque che ringraziare tutti gli uffici dell’Ente, perché in un momento di forte ricambio generazionale non hanno fatto mancare la continuità dell’azione amministrativa fondamentale per raggiungere questi importanti risultati, nonché il Consiglio e la Giunta per l’impegno profuso in questi anni, i cui risultati penso di poter dire sono oggettivi, apprezzabili ed apprezzati”.

L’Assessore al Bilancio Lorenza Carosi ha aggiunto “Oltre a tariffe e tributi invariati c’è il mantenimento di tutti i servizi, nonostante gli aumenti dei costi degli appalti dei servizi scolastici e sociali dovuti al caro materie prime, energia, mutui, aumenti contratti personale”.

Nei prossimi mesi, Sindaco e Giunta incontreranno i cittadini per informarli sui risultati complessivi di questi anni di mandato e rispondere a tutte le domande. 

giovedì 27 aprile 2023

Approvato il Rendiconto 2022 della Città Metropolitana, 17 milioni di avanzo libero.

 Un deciso no del gruppo Uniti per l’Alternativa

Uniti per l'Alternativa: 


Diego Baccilieri,  Angela Bertoni e Alessandro Santoni così motivano il loro voto contrario al bilancio consuntivo:

"Quale principale gruppo d'opposizione in Consiglio Metropolitano abbiamo espresso un voto contrario al rendiconto 2022 presentato da Lepore in quanto abbiamo rilevato soprattutto una diminuzione dell'avanzo d'amministrazione di oltre 25 milioni nel suo complessivo che determina meno fondi destinabili ad investimenti e parte corrente e che, a fronte in particolare del fondo crediti di dubbia esigibilità e della crescita del fondo per le passività potenziali delle aziende e società partecipate (determinato in particolare da Bologna Fiere), rappresenta un campanello d'allarme per la solidità dei conti di Palazzo Malvezzi" 

Il bilancio è stato poi approvato  con 13 voti a favore (Centro sinistra e Rete Civica-Progetto Emilia Romagna) e 4 contrari (Alleanza metropolitana e Uniti per l’Alternativa) ed era stato così illustrato: 

Il contesto in cui si colloca l’esercizio 2022 è ancora straordinario, condizionato sia dalla crisi pandemica da Covid 19 sia dal conflitto tutt’ora in corso scaturito in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, nonché dalle sue dirette conseguenze sull’economia mondiale. I due fattori che hanno inciso maggiormente sull’esercizio 2022 sono stati: l’aumento dei prezzi dell’energia e il rallentamento della crescita globale, strettamente legato alla prima, oltre al repentino rialzo dei tassi d’interesse in risposta alla salita dell’inflazione.

Nonostante la situazione complessa, gli equilibri di bilancio 2022 sono stati salvaguardati sia attraverso i fondi previsti dalle misure di sostegno adottate dal Governo, sia dall’utilizzo dell’avanzo di amministrazione disponibile, preservando invece i fondi accantonati a fini emergenziali, determinati in € 16.776.009,79, in un’ottica prospettica e di salvaguardia degli esercizi futuri, tenuto conto dell’andamento dell’economia ancora instabile che potrebbe incidere negativamente anche sugli esercizi 2023 e seguenti. 

Il rendiconto 2022 si chiude con un avanzo di amministrazione di 122.438.504,10 di euro, di cui 17.999.972,18 milioni di avanzo libero.

I fondi accantonati nell’avanzo di amministrazione risultano adeguati e garantiscono una buona copertura dei rischi: 22.051.045,89 milioni quale fondo svalutazione crediti, 3.522.770,77 milioni per contenzioso e 6.255.319,00 milioni per passività potenziali. 

L'attendibilità delle previsioni effettuate pari al 99,97% delle entrate accertate rispetto alla previsione iniziale risulta degna di nota tenuto conto dell'instabilità dell'economia che ha caratterizzato il 2022.

La gestione finanziaria risulta sana, così come rilevato dall'Organo di revisione nella propria relazione. 

È evidente che i risultati finanziari dell’esercizio 2022, come quelli del 2020 e del 2021, hanno una scarsa comparabilità con gli esercizi precedenti: l’andamento in forte flessione delle entrate tributarie determina risultati del tutto eccezionali della gestione finanziaria corrente. Palazzo Malvezzi ha attivato una serie di azioni per valutare gli effetti della crisi sul proprio bilancio, con la finalità strategica di mantenere quanto possibile la tenuta degli equilibri di bilancio, anche in ottica pluriennale e con l’obiettivo di salvaguardare lo svolgimento delle funzioni proprie della Città metropolitana. 

“Il quadro in cui si colloca l’esercizio 2022 - ha evidenziato il consigliere delegato al Bilancio Giampiero Veronesi - ci ha permesso di raggiungere risultati molto importanti, nonostante perdurino le problematiche economiche collegate a Covid-19 e i rincari delle materie prime. La Città metropolitana di Bologna si conferma quindi come punto di riferimento per tutte le Città metropolitane italiane. Un risultato lusinghiero del quale voglio ringraziare anche i tecnici, e per tutti la dirigente Anna Barbieri”.

martedì 30 marzo 2021

Sostegno a scuola, famiglia ed aziende la 'logica' amministrativa' del bilancio comunale di San Benedetto Val di Sambro.

L'adeguamento sismico delle scuole del Capoluogo l'investimento maggiore.


di Daniela Farini

Il Consiglio comunale di San Benedetto Val di Sambro ha approvato lo scorso venerdì il bilancio 2021 portandosi dietro l’accordo con le organizzazioni sindacali.

Il bilancio si caratterizza con elementi di continuità rispetto a quelli precedenti e che, compatibilmente con la situazione attuale, vedrà nella partecipazione attiva con cittadinanza ed associazioni un punto di forza delle politiche comunali grazie al percorso partecipato “Bologna Montana in cammino”, che oltre al Comune coinvolgerà le due Unioni dell'Appennino Bolognese e Savena-Idice, nonché le comunità di Loiano, Monghidoro, Monzuno.

Ma è su scuola, famiglia ed aziende che ha concentrato gli sforzi maggiori.

Riguardo alla scuola, viene confermato il potenziamento del servizio di trasporto che quest'anno sarà finanziato interamente con risorse proprie, così come si lavorerà per arrivare al nuovo appalto di refezione scolastica con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio.

A ciò si aggiunge l’educativa scolastica (principalmente rivolta al sostegno alla disabilità) ed il campo estivo, una eccellenza del Comune che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia verrà realizzato anche quest'anno.

Con riguardo alle famiglie, continua il piano di politiche a loro destinate e che ha visto questo Comune ricevere diversi riconoscimenti, grazie al Regolamento approvato nel 2020 che è stato rifinanziato e che consentirà di avere una scontistica crescente con il numero dei figli, sia sui servizi scolastici sia presso molte attività commerciali del territorio.

Ma famiglia significa anche anziani ed attività sociali: per i primi il bilancio prevede il raddoppio delle risorse a sostegno dei loro bisogni, mentre sul sociale, il consolidamento a pandemia conclusa del servizio diurno di continuità di Sant'Andrea.

Per i giovani è prevista l'implementazione di azioni e progetti di animazione che se la situazione lo consentirà verranno sviluppate assieme alle associazioni del territorio.

A sostegno del mondo del lavoro, il piano economico comunale prevede di togliere dal computo della tassa dei rifiuti le superfici aziendali dove si svolgono le lavorazioni destinate alla produzione, con un notevole calo della imposizione tariffaria.

Infine, sul fronte investimenti, oltre alle somme per le manutenzioni di cimiteri strade ed immobili, nonché per la difesa del suolo, vi sono in previsione due importanti progetti: l'adeguamento sismico del plesso scolastico del capoluogo per un totale di € 1.317.518,58 e la riqualificazione di Castel dell’Alpi per € 850.000,00.

 

sabato 11 aprile 2020

Efficienza energetica e accessibilità delle scuole le priorità del Comune di Monzuno

Il Consiglio Comunale di Monzuno ha approvato il bilancio: obiettivo riqualificare la delegazione di Vado e gli impianti sportivi, mentre si renderanno le scuole più accessibili per i diversamente abili

di Carmine Caputo

Il Consiglio comunale di Monzuno ha approvato il bilancio per l’anno 2020 nella seduta del 30 marzo, svoltasi in videoconferenza. Il ministero dell’Interno, vista la difficile situazione legata all’emergenza sanitaria, aveva a dire il vero concesso ai Comuni una proroga fino alla fine di aprile, ma l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno procedere comunque con l’approvazione.
In questo modo, infatti, da un lato si sbloccano le risorse per gli investimenti previsti, dall’altra si può operare in maniera più agile avendo le somme già a disposizione e gestendo eventuali variazioni per andare incontro alle esigenze impreviste, generate dalla lotta alla diffusione del coronavirus.
Sul fronte appunto degli investimenti, nei piani della giunta comunale c’è l’intenzione di proseguire il piano di miglioramento energetico degli immobili comunali. Dopo il municipio di Monzuno, completamente ristrutturato negli anni scorsi sia in chiave antisismica sia appunto per migliorarne la resa energetica, stavolta l’obiettivo è ristrutturare l’immobile che ospita la delegazione comunale nella frazione di Vado.
Il Comune ha partecipato a un bando regionale: se dovessero essere assegnati i 160 mila euro che gli amministratori sperano di ottenere, con ulteriori 40 mila euro previsti a bilancio dovrebbe essere possibile avviare la progettazione e quindi i lavori. «Gli immobili vecchi da un punto di vista energetico sono estremamente costosi» ha spiegato il sindaco Bruno Pasquini durante i lavori del consiglio «perché buona parte dell’energia che si consuma per scaldarli viene dispersa. Per questo reputiamo questi lavori indispensabili, perché sul lungo periodo consentono di recuperare l’investimento».
Altri progetti in previsione riguardano la riqualificazione del campo da calcio di Vado con la sistemazione di un manto sintetico e i lavori per l’ampliamento e la manutenzione del piccolo cimitero di Montorio. Il Comune, a garanzia delle spese da sostenere, ha previsto l’eventuale alienazione di un pacchetto di azioni Hera, anche se il primo cittadino a fronte della richiesta di chiarimenti da parte delle opposizioni ha spiegato che la vendita è poco plausibile, dal momento che avverrà solo nel caso che non si reperiscano le risorse tramite i bandi o che l’avanzo di bilancio del 2019, che si sta quantificando in questi giorni, non fornisca sufficienti margini di manovra.
Presso le scuole medie di Monzuno l’amministrazione conta di abbattere le barriere architettoniche con l’installazione di un ascensore. Nelle scuole elementari invece si predisporrà un monta scale, risistemando in generale tutte le scale, anche in questo caso per consentire l’accesso alla struttura da parte delle persone diversamente abili.
Le tariffe dei servizi comunali per il momento sono rimaste invariate ma il sindaco ha spiegato che si lavorerà per adeguarle, eventualmente, con variazioni legate alle contingenze della crisi sanitaria.
Di sicuro, per fronteggiare la situazione critica, i termini della Tari saranno posticipati: la data di scadenza potrebbe slittare a giugno o addirittura a settembre, visto che la situazione della cassa è in equilibrio e non è indispensabile incassare subito. L'imposta comunale di pubblicità, per legge da pagare entro gennaio, è stata prorogata al 1 giugno.



martedì 11 agosto 2015

Savena Setta Sambro: un bilancio tra l’annuncio del nuovo libro di don Orfeo Facchini e un affettuoso e riconoscente ricordo per don Dario Zanini.





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Per il gruppo di studi Savena Setta Sambro il mese di agosto e anche quello del bilancio economico e culturale, che è stato approvato alla unanimità all’assemblea generale dei soci tenutasi a Trasasso di Monzuno alcuni giorni fa.
Il presidente Daniele Ravaglia ha presentato il consuntivo del 2014 che ha visto un ‘saldo in cassa’ di oltre 22.000 euro nonostante una flessione considerevole delle entrate per gli abbonamenti. E’ questo il dato che più ha preoccupato il presidente e i soci che si sono interrogati sulle cause e sulle strategie per un rilancio della rivista che possa portare a un recupero dell’affezione dei lettori.  Soprattutto, si è detto, bisogna puntare sull’interesse dei giovani che sono ora sempre più presi dall’effimera offerta  dei social network.  Il semestrale dà una interessantissima serie di notizie e documenti legati alla storia e all’ambiente del territorio appenninico delle tre valli del Savena, del Setta e del Sambro. Bisognerà con mezzi nuovi e più al passo coi tempi raggiungere le nuove generazioni che pure sembrano sensibili a questi tipi di argomento. Pertanto, accanto al supporto cartaceo ritenuto irrinunciabile, si progetta di ampliare e potenziare  lo strumento informatico che già esiste ed è rappresentato dal sito web www.savenasettasambro.com  e dalla profilo face book. 
don Orfeo
L’offerta culturale è sempre apprezzata e sarà quest’anno oggetto di ulteriore arricchimento in occasione dell’importante traguardo del 25.mo dalla fondazione che cadrà nel giugno 2016. Sono già stati ideati e dovranno essere perfezionati , alcuni progetti,  come concorsi , mostre e nuove pubblicazioni . Tra queste è imminente l’uscita del nuovo libro di don Orfeo Facchini sulle chiese minori che si affacciano sulla valle del Savena. “Sarà una ‘pietra miliare’ nel panorama dei documenti storici sulle chiese del nostro Appennino,” ha detto Ravaglia,  “e sarà un volume completo, di oltre 600 pagine che andrà ad aggiungersi a quelli già pubblicati dal sacerdote, ‘Andar per chiese e castelli ’ e ‘Andar per Santuari’, scritti con la collaborazione di Imelde Bentivogli”.  Ravaglia ha avuto anche un affettuoso ricordo per don Dario Zanini, parroco di Sasso Marconi recentemente scomparso, del quale ha ricordato la vasta cultura e il profondo affetto per i luoghi dove era nato e cresciuto. Anche l’ultimo numero della rivista riporta un articolo sul bronzetto votivo etrusco di cui il sacerdote era in possesso,  in quanto gli era stato donato da un colono del comune di Monzuno che lo aveva casualmente trovato nel suo podere di Favale. Lui sempre cordiale e disponibile aveva mostrato questo reperto ai due studiosi ricercatori Agostini e Santi che ne avevano fatto menzione nei loro libri legati alla storia della Flaminia Militare. Ravaglia ha proprio sottolineato questo lato generoso della personalità di don Dario e ha raccontato con commozione che il giorno prima di morire ha dato disposizione di donare alla Pinacoteca Bertocchi-Colliva di Monzuno la sua vastissima collezione di preziosi scritti, lettere e alcuni dipinti relativi al noto pittore con cui arricchire il museo. Se non avesse dato questa disposizione probabilmente i preziosi cimeli e le opere artistiche avrebbero dovuto seguire la sorte dell’enorme archivio di don Zanini,  sigillato subito dopo la sua morte. L’archivio contiene, oltre a opere artistiche di cui il sacerdote era cultore e ottimo conoscitore, anche una enorme mole di testimonianze e documenti sul periodo dell’occupazione tedesca e di quello subito seguito alla Liberazione e alla fine della guerra che aveva raccolto in tanti anni di accurate ricerche. Una parte sono state pubblicate nel corposo volume ‘1944 Marzabotto e Dintorni’, ma tante altre erano ancora oggetto di sistemazione per una seconda, già preannunciata,  prossima pubblicazione.   

La copertina dell'ultimo numero con il bronzetto di don Dario

giovedì 21 aprile 2011

La minoranza boccia il bilancio comunale di Monzuno.


“Il bilancio 2011 del comune di Monzuno si caratterizza per tagli ai servizi e aumenti di tariffe e ciò in un momento storico segnato da crisi economica e da difficoltà per le famiglie e le fasce deboli della società”.

I consiglieri di minoranza Anna Marchi (nella foto), Elisabetta Di Natale, Francesco Franchini, Claudio Giusti e Francesca Sibani motivano così il loro ‘no’ alla proposta programmatica della giunta comunale per il prossimo anno.

I consiglieri vanno poi allo specifico delle scelte della maggioranza che giudicano inaccettabili: “Bocciamo la soppressione delle corse di autobus di linea da e per Loiano, l’azzeramento dei fondi per la cultura, l’aumento dei costi dell’assistenza domiciliare agli anziani, l’aumento delle tariffe dell’asilo nido soprattutto della fascia a reddito più basso, l’aumento della tariffa del trasporto per i campi solari, l’aumento non omogeneo della tariffa dei rifiuti (TARSU), molti spenderanno di più, anche molto di più, qualcuno spenderà meno, l’aumento delle tariffe del trasporto scolastico, già introdotta, ad anno scolastico in corso, con un aumento del 50% sulla tariffa massima ”. Infine i consiglieri portano un ‘diretto’ ai loro avversari alla guida dell’amministrazione comunale. “A fronte di tutto ciò non diminuiscono i costi della politica. I compensi previsti per i componenti della giunta nel 2010 erano 100.000 euro , ma ne sono stati spesi oltre 120.000 e nel 2011 se ne spenderanno altrettanti. Avevamo proposto un emendamento per riportare la spesa a 100.000 euro ma la maggioranza , lo ha respinto”.

Alle critiche risponde il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi (nella foto) : “ Gli aumenti sono veri, ma è ciò che avviene in tutti i comuni per le arcinote difficoltà generali. Le critiche della minoranza sono quindi squisitamente politiche e preconcette poiché nei comuni da loro amministrati si registra, giocoforza, la stessa impostazione di bilancio. La proposta poi di togliere dalla giunta un assessore per riportare la spesa della politica a 100.000 euro è pretestuosa perché la presenza di un componente in più in giunta garantisce una migliore attenzione alle esigenze della collettività. Avrei gradito che la minoranza nel suo esame avesse riportato anche l’impegno diretto del volontariato il cui impegno per la viabilità ha consentito un risparmio di circa 300.000 euro”.

Nello specifico il primo cittadino ricorda: “Le modalità di aumento della Tarsu sono conseguenti all’applicazione in materia della legge nazionale Ronchi. Il Comune l’ha solamente applicata. La corsa bus soppressa costava 13.000 euro l’anno e veniva utilizzata da uno o due ragazzi. Gli studenti non sono stati lasciati soli, ma grazie al volontariato vengono trasportati ugualmente con costi per il Comune molto inferiori”.