martedì 22 dicembre 2020

In periodo di pandemia Sasso Marconi rimpiazza il vecchione con una istallazione artistica

L'opera, degli scultori Zamboni e Bolzani, è in piazza ad augurare Buone Feste



Il Comune informa:

Il 2020 si avvia a conclusione senza consentirci di festeggiare tutti insieme in piazza l’arrivo del nuovo anno, come da tradizione. Per questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di rivolgere un messaggio beneaugurale ai cittadini posizionando nella centrale Piazza dei Martiri della Liberazione un’installazione artistica opera degli scultori Nicola Zamboni e Sara Bolzani.

L’installazione è composta da quattro distinte opere realizzate dai due artisti tra il 2000 e il 2019: “Musa confusa” (rame e bronzo), “Scimmia che legge”, “Libreria di avventure” e “Armadio della cultura” (rame). A collegare idealmente e simbolicamente le quattro sculture è il libro, elemento comune alle opere della piazza ed emblema della cultura, messa a dura prova dall’emergenza sanitaria.

In un anno difficile come questo, che ci ha riservato tanta sofferenza, abbiamo pensato di mettere nel cuore della città qualcosa di bello, che possa essere di buon auspicio per il nuovo anno”, dice il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani. “Di qui l’idea di un’installazione capace di incuriosire e invitare chi passa dalla piazza a fermarsi per cogliere le suggestioni offerte da queste opere. Tra le tante, le sculture di Nicola Zamboni e Sara Bolzani ci invitano a riflettere sul valore universale della conoscenza: e allora, visto che in queste feste dovremo passare molto del nostro tempo in casa, perché non farlo con un buon libro?"

 


Nicola Zamboni (Bologna, 1943) e la sua allieva Sara Bolzani (Monza, 1976) sono autori di numerose opere pubbliche esposte sul territorio italiano, soprattutto in Emilia-Romagna. Per il Comune di Sasso Marconi hanno realizzato il monumento marconiano della rotatoria “Rupe”, all’ingresso della città, e le statue del “Presepe della Città”. 


4 commenti:

Anonimo ha detto...

L'istallazione artistica in piazza a Sasso rappresenta una donna morta per covid, espressione di allegria piddina, come le panchine-BARA di Marzabotto o la statua dedicata a SATANA di Vergato

Anonimo ha detto...

Scommetto che avresti preferito la statua di Priapo, tanto cara al tuo ex idolo di Arcore...

Anonimo ha detto...

No, no. Non rappresenta una donna morta di covid. Secondo è una allegoria della nostra futura situazione: con il c... scoperto e senza neanche più le mutande

Anonimo ha detto...

Ci vedo poco di "beneaugurale "
Musa confusa...come gli amministratori, confusi è dir poco.