venerdì 9 ottobre 2026

Fantini di Vergato, gli studenti tornano in classe dopo tre giorni di sciopero

 Il confronto con la dirigente, i genitori e la RSU ha permesso alcuni passi avanti, ma restano divergenze su diversi punti. La parola passa ora al Consiglio d’Istituto.

Foto di Vergato News


Sono tornati in classe gli studenti del Fantini di Vergato dopo tre giorni di sciopero. A favorire la ripresa delle lezioni è stato l’incontro svoltosi ieri con la dirigente scolastica, una rappresentanza dei genitori e la RSU d’Istituto. Al confronto ha partecipato anche un carabiniere, una presenza che potrebbe indicare la volontà di garantire che la discussione si svolgesse in un clima controllato, senza il rischio di tensioni o di un’escalation. 

L’incontro, tuttavia, non ha risolto tutte le questioni sollevate dagli studenti. Alcune spiegazioni fornite dalla dirigenza sono state ritenute soddisfacenti, mentre su altri temi le posizioni restano distanti. In particolare, non è stata accolta la richiesta di ritirare la querela contro ignoti presentata dalla dirigente in relazione ad affermazioni e critiche che hanno preceduto lo sciopero e che, a suo giudizio, hanno reso necessario tutelarsi per vie legali.

«Il dialogo è stato avviato, ma rimangono aspetti che non ci convincono», ha dichiarato al Resto del Carlino Alessandro Zuccoli, in rappresentanza della delegazione studentesca. «Su alcuni punti, però, ci sono stati passi avanti e, perlomeno, l’incontro ha affrontato tutte le nove richieste contenute nel nostro volantino. Su alcune questioni, come quella dei laboratori, ci sono state fornite giustificazioni che possono essere condivisibili, su altre invece no».

Tra gli aspetti positivi, Zuccoli segnala l’ampliamento degli orari di ricevimento, che dovrebbe consentire di risolvere le criticità legate agli orari, come richiesto dagli studenti. Restano invece da chiarire la questione dei coordinatori e le altre istanze presentate dalla delegazione.

«Per queste questioni attendiamo il Consiglio d’Istituto, che prenderà le decisioni», ha concluso Zuccoli.

Ora, dunque, l’attenzione si sposta sul Consiglio d’Istituto, dal quale si attendono risposte concrete e interventi risolutivi per superare le criticità ancora aperte e riportare la scuola a una piena e serena operatività.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non ha alcun senso che gli studenti "scioperino" visto che il loro cessare di apprendere non danneggia economicamente una "controparte" e danneggia solo loro stessi.
Una sorta di autolesionismo camuffato da "sciopero".
Mah.