martedì 21 luglio 2026

Maltempo, Mastacchi: "Via l'amianto dai tetti agricoli e spazio al fotovoltaico per trasformare l'emergenza in un'opportunità"

 



Come risposta ai gravi danni provocati dai recenti eventi meteorologici estremi che hanno colpito il patrimonio edilizio rurale dell'Emilia-Romagna, il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica) ha presentato un atto ispettivo alla Giunta chiedendo l'adozione di misure straordinarie per accelerare la messa in sicurezza delle aziende agricole e favorire la ricostruzione in chiave sostenibile.

La proposta prevede l'autorizzazione di procedure semplificate per la rimozione e lo smaltimento delle coperture in amianto di stalle, fienili, magazzini e capannoni danneggiati dal maltempo, così da ridurre i tempi necessari alla bonifica e consentire agli agricoltori di ripristinare rapidamente le strutture produttive. Parallelamente, Mastacchi chiede l'introduzione di incentivi economici per favorire l'installazione di impianti fotovoltaici sui nuovi tetti, trasformando un'emergenza ambientale in un'opportunità di sviluppo sostenibile e di transizione energetica.

Anche nel luglio 2026 il territorio regionale è stato investito da fenomeni atmosferici di eccezionale intensità. Il bilancio dei danni al patrimonio edilizio agricolo è pesante: stalle, fienili, magazzini e capannoni hanno subito scoperchiamenti e danni strutturali che compromettono sia la continuità delle attività produttive sia la sicurezza degli edifici.

A preoccupare non sono soltanto le conseguenze economiche. Molte delle strutture colpite, realizzate decenni fa, sono ancora coperte da lastre in cemento-amianto (eternit). Le violente grandinate e le raffiche di vento possono aggravare il deterioramento delle coperture e provocare la dispersione di frammenti contenenti amianto nell'ambiente, con potenziali rischi per la salute pubblica.

Per questo il consigliere propone l'attivazione di una procedura straordinaria di "smaltimento in deroga", finalizzata ad abbreviare sensibilmente i tempi amministrativi per la rimozione delle coperture danneggiate, mettere rapidamente in sicurezza i siti e consentire alle aziende agricole di ricostruire senza restare bloccate per mesi da iter burocratici incompatibili con l'urgenza dell'emergenza.

La proposta guarda però anche oltre la fase della bonifica. Secondo Mastacchi, la ricostruzione rappresenta l'occasione per accelerare la transizione energetica del comparto agricolo attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture ripristinate. Una scelta che consentirebbe di produrre energia rinnovabile sfruttando superfici già edificate, evitando il consumo di nuovo suolo agricolo e la realizzazione di impianti a terra sui terreni coltivabili.

L'intervento garantirebbe un duplice beneficio: da un lato la progressiva eliminazione dell'amianto dalle campagne, dall'altro la diffusione di una produzione energetica pulita e distribuita, in linea con gli obiettivi regionali di sostenibilità e con il Patto per il Lavoro e per il Clima.

Per questo Mastacchi chiede formalmente alla Giunta di prevedere specifiche misure di incentivazione per le aziende che sostituiranno le coperture in amianto con nuove strutture dotate di impianti fotovoltaici, valutando anche l'adozione di un provvedimento straordinario che coordini in un unico percorso la bonifica dell'amianto e il sostegno agli investimenti energetici.

"L'obiettivo - sottolinea il consigliere - è trasformare una crisi climatica in un'opportunità di modernizzazione del sistema agricolo regionale, rendendo le aziende più sicure, più efficienti e più sostenibili sotto il profilo ambientale ed energetico."

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io mi domando, come abbia fatto quest'uomo ad arrivare dove è, sicuramente quando apre bocca dimostra la sua nullità, in un periodo di forti e intense grandinate , consiglia l'inutile fotovoltaico, mi raccomando seguite i suoi consigli.