Al centro degli incontri con la nuova Assessora regionale: guasti alle infrastrutture, informazione ai viaggiatori, sicurezza e qualità del servizio.
Nell'ambito
degli incontri istituzionali avviati dalla Regione Emilia-Romagna con i
Comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori riuniti nel CRUFER,
sono stati approfonditi i principali problemi che, negli ultimi anni, hanno
inciso sulla qualità del servizio ferroviario regionale, causando disagi sempre
più rilevanti per l'utenza.
Una sintesi
delle tematiche affrontate e delle risultanze emerse sarà pubblicata sul sito
istituzionale della Regione. Nel frattempo, in attesa della prosecuzione del
confronto, il CRUFER ha ritenuto opportuno anticipare alcuni dei temi che
intende porre al centro dei prossimi incontri.
Tra le
priorità figura la richiesta di conoscere e condividere gli interventi che la
Regione intende programmare per ridurre in modo strutturale il continuo
susseguirsi di guasti agli impianti e alle infrastrutture ferroviarie.
Nel corso
delle riunioni già svolte, Regione e aziende ferroviarie non hanno ancora
fornito un quadro dettagliato delle cause dei cosiddetti "inconvenienti
tecnici alle infrastrutture". Secondo il CRUFER, una conoscenza puntuale
delle cause rappresenta un passaggio indispensabile per individuare interventi
mirati e definire adeguate politiche di investimento capaci di prevenire il
ripetersi dei disservizi che continuano a compromettere l'affidabilità del
trasporto ferroviario regionale.
Non è più
sufficiente garantire interventi rapidi di ripristino del servizio: è
necessario adottare strategie strutturali orientate alla prevenzione delle criticità.
Solo disponendo di informazioni complete il CRUFER potrà svolgere pienamente il
proprio ruolo consultivo e formulare proposte concrete per risolvere i problemi
segnalati quotidianamente dai pendolari.
Tra le
questioni evidenziate vi è anche la necessità di rafforzare sensibilmente i
sistemi di informazione ai viaggiatori, sia a bordo dei treni sia nelle
stazioni. L'attuale livello di comunicazione appare infatti insufficiente,
soprattutto in presenza delle frequenti cancellazioni e dei ritardi determinati
dall'elevato numero di cantieri che stanno interessando la rete ferroviaria
regionale.
Le imprese
ferroviarie fanno oggi largo affidamento sulle applicazioni digitali e sui
canali Telegram, strumenti certamente utili ma che non possono sostituire un'informazione
tempestiva, diretta e facilmente accessibile per chi si trova a bordo dei
convogli o nelle stazioni.
Il CRUFER
ritiene inoltre indispensabile promuovere una maggiore attenzione nei confronti
dell'utenza da parte del personale delle imprese ferroviarie, in particolare
durante le situazioni di emergenza, quando ritardi rilevanti o soppressioni
impongono ai viaggiatori di individuare percorsi alternativi.
Un altro
tema centrale riguarda la sicurezza del sistema ferroviario. Si registra
infatti un aumento dei ritardi e delle soppressioni causati dalla presenza di
viaggiatori privi di titolo di viaggio o protagonisti di comportamenti
violenti, con pesanti ripercussioni sugli utenti regolari. Parallelamente
continuano a crescere gli episodi di aggressione ai danni del personale
ferroviario e altri fenomeni di violenza che interessano il trasporto pubblico.
Anche su
questo fronte il CRUFER ritiene indispensabile disporre di un'analisi
approfondita delle cause, comprese quelle di carattere sociale e sociologico,
affinché le istituzioni possano adottare strumenti efficaci di prevenzione e
tutela della sicurezza della mobilità collettiva.
Tra gli
argomenti che saranno affrontati nei prossimi incontri figurano inoltre il
monitoraggio della sperimentazione dei servizi sostitutivi notturni su gomma,
spesso introdotti senza un adeguato confronto con i Comitati dei pendolari e
con gli Enti locali, e la verifica della capienza dei treni nelle fasce orarie
di maggiore affluenza, valutando eventuali interventi di rimodulazione
dell'offerta e delle tracce orarie.
Il CRUFER
auspica che il nuovo percorso di confronto, avviato con la collaborazione della
nuova Assessora regionale ai Trasporti, consenta finalmente di individuare, in
modo condiviso, le cause dei principali disservizi e di definire soluzioni
efficaci e durature, attese da tempo dai pendolari dell'Emilia-Romagna.
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