sabato 18 luglio 2026

Appennino, l'ennesimo allarme: «Così il rilancio resta soltanto uno slogan»

Una denuncia amara di Giuditta Uliani, che torna a mettere il dito nella piaga di un Appennino dove i proclami sul rilancio sembrano ancora una volta scontrarsi con la realtà dei fatti.

 


di Dubbio

 

Ancora una volta Giuditta Uliani, dalle pagine di Bar Diavolo, lancia un duro grido d'allarme sullo stato dell'Appennino: un territorio di cui tutti dichiarano di voler sostenere il rilancio, ma che, nei fatti, continua a essere penalizzato da scelte e inefficienze.

Come una moderna Cassandra, Uliani rischia di restare inascoltata, mentre chi governa il territorio continua a ignorare segnali sempre più evidenti di un degrado che compromette viabilità, sicurezza e prospettive di sviluppo.

Con il significativo titolo "Topo Gigio e la viabilità del rilancio", Giuditta scrive:

Per lavoro percorro da anni le strade dell'Appennino e, oltre ad aver visto peggiorare la manutenzione ordinaria dell'intera rete viaria, negli ultimi due anni la situazione si è ulteriormente aggravata a causa dei lavori per la posa della tanto attesa fibra.

Stamattina, mentre percorrevo la vecchia Porrettana da Marano verso Porretta, sono rimasta sorpresa nel vedere che il tratto asfaltato da pochissimo, in occasione del passaggio del Giro d'Italia, è già stato segnato dall'inconfondibile striscia rossa che preannuncia nuovi scavi. Un asfalto nuovo di zecca destinato a essere nuovamente tagliato e che resterà così, chissà per quanto tempo.

Altre strade sono letteralmente solcate da interventi mai completati: i tagli effettuati anni fa non sono mai stati ripristinati, creando avvallamenti di diversi centimetri che rappresentano un pericolo concreto per ciclisti e automobilisti.

Ma davvero vogliamo rilanciare l'Appennino in queste condizioni? Con uffici tecnici incapaci perfino di coordinare la successione cronologica dei lavori? Con strade pericolose proprio per quei ciclisti e quei turisti che dovrebbero rappresentare una risorsa per il territorio?

Davvero pensiamo di rilanciare l'Appennino con una viabilità ormai imbarazzante, tra una ferrovia in difficoltà e la Statale Porrettana insufficiente?

Nel settore privato un responsabile della viabilità sarebbe già stato sostituito. Nel pubblico sappiamo come funziona. Ma è possibile che nessuno prenda in mano questa situazione, monitorando seriamente lo stato delle strade e dei cantieri?

Perché va bene dire che non ci sono risorse — visto che, a mio avviso, vengono destinate altrove con il consenso di tutti i partiti — ma spendere i pochi soldi disponibili senza programmazione è uno schiaffo ai cittadini.

'Topo Gigio avrebbe fatto meglio.'


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo
...si promette e non si fa il nulla .neanche le promesse fatte x la strada che conduce alla Vecchia Chiesa di Prada.

Anonimo ha detto...

Si Topo Gigio avrebbe fatto meglio.

Anonimo ha detto...

uffici tecnici dei comuni? il concorso lo vincono dei mediocri chi ha capacità va nel privato, dove poi le amministrazioni assoldano per lavori straordinari.

Anonimo ha detto...

Con desolazione e rammarico si conferma quanto riportato in articolo. Siamo in mano ad incapaci che ricoprono ruoli di responsabilità senza alcun merito specifico se non quello della appartenenza compiacente dei suoi compagni di partito!

Anonimo ha detto...

Di quali concorsi scrivete? se dite così vuol dire che siete complici, volete dare allo schifo una parvenza di legalità, l'unica parola che andrebbe scritta è "nepotismo", oppure "familismo", oppure "amichismo", oppure "servilismo partitico", oppure "schifo" appunto, io però persone che si ribellano allo schifo non ne vedo, non tocca a me dare soluzioni, intanto affogate pure.

Anonimo ha detto...

Tranquillo o tranquilla tanto prima o poi affogheremmo tutti sia Ricchi che Poveri funziona così!

Anonimo ha detto...

Che poi sono due anni che hanno scavato per la fibra, ma la fibra non c'è