Una denuncia amara di Giuditta Uliani, che torna a mettere il dito nella piaga di un Appennino dove i proclami sul rilancio sembrano ancora una volta scontrarsi con la realtà dei fatti.
di Dubbio
Ancora una
volta Giuditta Uliani, dalle pagine di Bar Diavolo, lancia un duro grido
d'allarme sullo stato dell'Appennino: un territorio di cui tutti dichiarano di
voler sostenere il rilancio, ma che, nei fatti, continua a essere penalizzato
da scelte e inefficienze.
Come una
moderna Cassandra, Uliani rischia di restare inascoltata, mentre chi governa il
territorio continua a ignorare segnali sempre più evidenti di un degrado che
compromette viabilità, sicurezza e prospettive di sviluppo.
Con il
significativo titolo "Topo Gigio e la viabilità del rilancio", Giuditta scrive:
Per lavoro
percorro da anni le strade dell'Appennino e, oltre ad aver visto peggiorare la
manutenzione ordinaria dell'intera rete viaria, negli ultimi due anni la
situazione si è ulteriormente aggravata a causa dei lavori per la posa della
tanto attesa fibra.
Stamattina,
mentre percorrevo la vecchia Porrettana da Marano verso Porretta, sono rimasta
sorpresa nel vedere che il tratto asfaltato da pochissimo, in occasione del
passaggio del Giro d'Italia, è già stato segnato dall'inconfondibile striscia
rossa che preannuncia nuovi scavi. Un asfalto nuovo di zecca destinato a essere
nuovamente tagliato e che resterà così, chissà per quanto tempo.
Altre strade
sono letteralmente solcate da interventi mai completati: i tagli effettuati
anni fa non sono mai stati ripristinati, creando avvallamenti di diversi
centimetri che rappresentano un pericolo concreto per ciclisti e automobilisti.
Ma davvero
vogliamo rilanciare l'Appennino in queste condizioni? Con uffici tecnici
incapaci perfino di coordinare la successione cronologica dei lavori? Con
strade pericolose proprio per quei ciclisti e quei turisti che dovrebbero
rappresentare una risorsa per il territorio?
Davvero
pensiamo di rilanciare l'Appennino con una viabilità ormai imbarazzante, tra
una ferrovia in difficoltà e la Statale Porrettana insufficiente?
Nel settore
privato un responsabile della viabilità sarebbe già stato sostituito. Nel
pubblico sappiamo come funziona. Ma è possibile che nessuno prenda in mano
questa situazione, monitorando seriamente lo stato delle strade e dei cantieri?
Perché va
bene dire che non ci sono risorse — visto che, a mio avviso, vengono destinate
altrove con il consenso di tutti i partiti — ma spendere i pochi soldi
disponibili senza programmazione è uno schiaffo ai cittadini.
'Topo Gigio
avrebbe fatto meglio.'
7 commenti:
Sono perfettamente d'accordo
...si promette e non si fa il nulla .neanche le promesse fatte x la strada che conduce alla Vecchia Chiesa di Prada.
Si Topo Gigio avrebbe fatto meglio.
uffici tecnici dei comuni? il concorso lo vincono dei mediocri chi ha capacità va nel privato, dove poi le amministrazioni assoldano per lavori straordinari.
Con desolazione e rammarico si conferma quanto riportato in articolo. Siamo in mano ad incapaci che ricoprono ruoli di responsabilità senza alcun merito specifico se non quello della appartenenza compiacente dei suoi compagni di partito!
Di quali concorsi scrivete? se dite così vuol dire che siete complici, volete dare allo schifo una parvenza di legalità, l'unica parola che andrebbe scritta è "nepotismo", oppure "familismo", oppure "amichismo", oppure "servilismo partitico", oppure "schifo" appunto, io però persone che si ribellano allo schifo non ne vedo, non tocca a me dare soluzioni, intanto affogate pure.
Tranquillo o tranquilla tanto prima o poi affogheremmo tutti sia Ricchi che Poveri funziona così!
Che poi sono due anni che hanno scavato per la fibra, ma la fibra non c'è
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