mercoledì 23 novembre 2022

Clementine contro la violenza sulle donne in piazza a Bologna

Confagricoltura Donna Emilia Romagna: «Si rafforza l’impegno solidale delle imprenditrici agricole per aiutare le donne vittime di violenza a fronteggiare situazioni di grave disagio e pericolo»

 


di Barbara Bertuzzi

 

Da dieci anni la piazza di Bologna ospita l’evento di beneficienza “Clementine contro la violenza sulle donne”, organizzato da Confagricoltura Donna Emilia Romagna in occasione della giornata internazionale contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere (il 25 novembre).

 

L’iniziativa che ha il patrocinio del Comune di Bologna, si svolgerà in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, sabato 26 novembredalle ore 9 fino alle 19, nella centralissima via Rizzoli (angolo piazza Re Enzo), con l’offerta delle clementine simbolo dell’anti-violenza. Il ricavato andrà interamente alla Casa delle Donne Onlus di Bologna (www.casadonne.it). Così la presidente regionale di Confagricoltura Donna, Diana Bortoli: «Si rafforza, anno dopo anno, l’impegno solidale delle imprenditrici agricole per aiutare le donne vittime di violenza a fronteggiare situazioni di grave disagio e pericolo. Con orgoglio celebriamo il decennale delle “clementine antiviolenza”, ricordando sempre la giovane donna di Corigliano Calabro che ha ispirato il nostro appuntamento benefico: Fabiana Luzzi, bruciata viva dal fidanzato nell’estate del 2013 in un agrumeto della cittadina ionica». Chiunque potrà dare un piccolo contributo e portare a casa una confezione di Clementine IGP di Calabria, fornite da una azienda di Corigliano (CZ) che è gestita da socie di Confagricoltura Donna.  

 

Le “clementine antiviolenza” saranno nelle piazze di varie regioni d’Italia: in Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. «Nella Giornata Internazionale contro la violenza di genere Confagricoltura Donna contribuisce, con l’agrume simbolo, alla campagna “Orange the world” dell’ONU - ha affermato Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna - I comportamenti violenti sono, purtroppo, declinati in vari modi all’interno delle mura domestiche, familiari e lavorative, a prescindere dal contesto economico e culturale. Il 25 novembre è un giorno importante, che non deve, però, rimanere un episodio rituale, ma porre le basi concrete per sradicare questo terribile fenomeno. Occorre potenziare la rete dei centri antiviolenza sul territorio e il forte e concreto impegno delle istituzioni». Come sottolineato dalla presidente nazionale del Soroptimist International d'Italia, Giovanna Guercio, «si moltiplicano le iniziative Soroptimiste che hanno al centro l’offerta delle "clementine antiviolenza" e che vanno ad inserirsi in un vasto programma di contrasto alla violenza contro la donna, che il Soroptimist mette in atto. La campagna di quest’anno READ THE SIGNS è rivolta proprio alla prevenzione della violenza, attraverso la identificazione dei segnali premonitori».

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