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domenica 8 dicembre 2019

Il Presepio di Wolfango' va in mostra

Tra passato e presente a Santa Maria della Vita a Bologna


Da ANSA
 
Apre al pubblico oggi, domenica 8 dicembre, nella Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna, la mostra 'Il Presepio di Wolfango', curata dalla figlia dell'artista Alighiera Peretti Poggi e realizzata grazie alla collaborazione di Genus Bononiae, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Rekeep, con il patrocinio del Comune e della Chiesa di Bologna e le cui immagini, accuratamente descritte, sono raccolte nell'omonimo volume edito da Minerva. Inaugurazione sabato 7 alle 17 alla presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi, del sindaco Virginio Merola e di Fabio Alberto Roversi-Monaco, presidente di Genus Bononiae. Musei nella città.
    Duecento statuine in terracotta che Wolfango (1926-2017) creò nell'arco di 50 anni, a partire dal '64, data di nascita della figlia Alighiera, compongono un bizzarro paesaggio sacro e profano nel quale, accanto alle iconografie classiche del presepio, fanno capolino bolognesi illustri e gente comune, grandi personaggi della storia di ogni tempo e la famiglia dell'artista.

venerdì 10 febbraio 2017

Infarto, se lo conosci, lo previeni. Tutto quello che c’è da sapere in Santa Maria della Vita.


L'Azienda USL di Bologna informa:

Come valutare il proprio rischio cardiovascolare, prevenire l’infarto con uno stile di vita sano o affrontarlo con semplici manovre di rianimazione. Sono i temi al centro della giornata dedicata al cuore, giunta quest’anno alla terza edizione, in programma domani sabato 11 febbraio, tra le 10 e le 18, a Santa Maria della Vita, nel centro storico di Bologna, in via Clavature 8.

Per tutta la giornata medici e infermieri delle cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria e di Bentivoglio daranno vita a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare, attraverso movimento e alimentazione, e alla conoscenza dei fattori di rischio. In contemporanea, istruttori di rianimazione cardiopolmonare dimostreranno attraverso brevi  training in quale modo è possibile far ripartire un cuore, con o senza il defibrillatore.

L’appuntamento rientra nella settimana del cuore promossa dall’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).

La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118, entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di esse sopravvive, percentuale che raddoppia se il paziente viene defibrillato.
Le cardiologie dell’Azienda Usl di Bologna
Nel 2016 la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore ha eseguito 2 mila ricoveri in regime ordinario (700 dei quali per infarto miocardico o sindromi coronariche acute), 270 ricoveri in day hospital, 1.920 coronarografie e 1.100 angioplastiche coronariche (340 delle quali angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto, uno dei volumi di attività più elevati tra le cardiologie italiane), 303 impianti di pacemaker, 73 impianti di defibrillatore (32 dei quali con funzione di pacing biventricolare per la terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso), 205 studi elettrofisiologici, 190 ablazioni transcatetere (110 delle quali complesse) e 4 chiusure transcatetere dell’auricola sinistra. Sono state eseguite, inoltre, 60 mila prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati.

La Cardiologia dell’Ospedale Bellaria gestisce soprattutto pazienti con scompenso cardiaco  o sottoposti ad intervento cardiochirugico. Il percorso di cura si avvale di una fase di ricovero seguita da un ciclo di day hospital riabilitativo, durante il quale il paziente cardiopatico recupera la propria autonomia. Il percorso si avvale di una équipe multidisciplinare composta da cardiologi, nefrologi, pneumologi, dietiste, psicologi e fisioterapisti. Complessivamente nel 2016 sono state effettuate oltre 5 mila sedute di Cardiologia Riabilitativa.

La Cardiologia dell’Ospedale di Bentivoglio è il riferimento cardiologico per la pianura bolognese. Nel 2016 ha eseguito 800 ricoveri in regime ordinario, 120 ricoveri in day hospital, 103 impianti di pacemaker, 22 impianti di defibrillatore e 458 coronarografie. 190 angioplastiche coronariche sono state eseguite presso l’emodinamica dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

La Cardiologia dell’Ospedale Dossetti di Bazzano è il riferimento cardiologico per il territorio di Casalecchio di Reno, Zola Predosa e Valsamoggia. Nel 2016 ha eseguito oltre 11 mila prestazioni ambulatoriali.

venerdì 12 febbraio 2016

Infarto, come prevenirlo e come affrontarlo. Tutto quello che c’è da sapere, sabato 13 febbraio a Bologna, in Santa Maria della Vita.


Asl informa:


Come valutare il proprio rischio cardiovascolare, prevenire l’infarto con uno stile di vita sano o affrontarlo con semplici manovre di rianimazione. Sono i temi al centro della giornata dedicata al cuore, in programma domani, sabato 13 febbraio, a Santa Maria della Vita, via Clavature 8, nel centro storico di Bologna, tra le 10 e le 18.

Per tutta la giornata medici e infermieri delle cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria e di Bentivoglio daranno vita a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare attraverso movimento e alimentazione, e alla conoscenza dei fattori di rischio. In contemporanea, istruttori di rianimazione cardiopolmonare dimostreranno attraverso brevi  training in quale modo è possibile far ripartire un cuore, con o senza il defibrillatore.

L’appuntamento rientra nella settimana del cuore promossa dall’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).

La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118, entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di esse sopravvive, percentuale che raddoppia se il paziente viene defibrillato.

Le cardiologie dell’Azienda Usl di Bologna
Nel 2015 la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore ha eseguito oltre 2.000 ricoveri in regime ordinario (600 dei quali per infarto miocardico o sindromi coronariche acute), 320 ricoveri in day hospital, 1.920 coronarografie e 1.060 angioplastiche coronariche (316 delle quali angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto, uno dei volumi di attività più elevati tra le cardiologie italiane), 272 impianti di pacemaker, 70 impianti di defibrillatore (27 dei quali con funzione di pacing biventricolare per la terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso), 210 studi elettrofisiologici, 200 ablazioni transcatetere (110 delle quali complesse) e 4 chiusure transcatetere dell’auricola sinistra. Sono state eseguite, inoltre, 60.000 prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati.

La Cardiologia dell’Ospedale Bellaria gestisce soprattutto pazienti con scompenso cardiaco  o sottoposti ad intervento cardiochirugico. Il percorso di cura si avvale di una fase di ricovero seguita da un ciclo di day hospital riabilitativo, durante il quale il paziente cardiopatico recupera la propria autonomia. Il percorso si avvale di una équipe multidisciplinare composta da cardiologi, nefrologi, pneumologi, dietiste, psicologi e fisioterapisti. Complessivamente nel 2015 sono state effettuate oltre 5 mila sedute di Cardiologia Riabilitativa.

La Cardiologia dell’Ospedale di Bentivoglio è il riferimento cardiologico per la pianura bolognese. Nel 2015 ha eseguito 970 ricoveri in regime ordinario, 160 ricoveri in day hospital, 90 impianti di pacemaker, 13 impianti di defibrillatore e 498 coronarografie. 188 angioplastiche coronariche sono state eseguite presso l’emodinamica dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

venerdì 13 febbraio 2015

Infarto, come prevenirlo e come affrontarlo. Tutto quello che c’è da sapere, domani, sabato 14 febbraio, a Bologna, in Santa Maria della Vita.



ASL informa:

Domani, sabato 14 febbraio,  i medici e gli infermieri delle cardiologie degli ospedali Maggiore e Bellaria e di Bentivoglio saranno a disposizione dei cittadini per informare su come prevenire l’infarto con uno stile di vita sano, su come riconoscere precocemente i sintomi di un infarto e per dimostrazioni pratiche su come far ripartire un cuore che si è fermato.

L’appuntamento, che rientra nella settimana del cuore promossa dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), è presso l’Oratorio di Santa Maria della Vita, in via Clavature 8, nel centro storico di Bologna, tra le ore 14.30 e le 18.30.

Quali sono gli alimenti amici del cuore, come smettere di fumare, come calcolare il proprio profilo di rischio cardiovascolare, sono alcuni dei temi ai quali risponderanno cardiologi, dietisti, psicologi e infermieri dell’Azienda Usl di Bologna. Nel corso del pomeriggio, inoltre, i cittadini potranno partecipare, da protagonisti, ad un breve training alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, con e senza l’utilizzo del defibrillatore.

La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Ogni anno sono circa un migliaio, nel territorio provinciale bolognese, le persone colpite da arresto cardiaco. Grazie al tempestivo intervento del 118, entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, il 16% di esse sopravvive. Una percentuale che può aumentare anche del doppio se le manovre rianimatorie sono praticate immediatamente.

Una corretta prevenzione cardiaca e stili di vita sani sono elementi importanti per mettere il cuore al riparo dalle patologie cardiovascolari. I dati dell’indagine PASSI, realizzata a Bologna nel 2012 con interviste telefoniche sulle abitudini e sugli stili di vita, indicano che il 23% della popolazione ha problemi di ipertensione, il 23% presenta livelli elevati di colesterolo nel sangue, il 41% pratica poca attività fisica, il 22% è completamente sedentario, il 27% fuma. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare, l’indagine ha evidenziato che il 32% dei bolognesi è in sovrappeso e il 9% obeso.


Le cardiologie dell’Azienda Usl di Bologna
Nel 2014 la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore ha eseguito 1.900 ricoveri in regime ordinario (circa 600 pazienti con infarto miocardico acuto o sindromi coronariche acute), 320 ricoveri in day hospital, 1.920 coronarografie e 980 angioplastiche coronariche (290 delle quali angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto, uno dei volumi di attività più elevati tra le cardiologie italiane), 240 impianti di pacemaker, 70 impianti di defibrillatore (27 dei quali con funzione di pacing biventricolare per la terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso), 210 studi elettrofisiologici, 200 ablazioni transcatetere (110 delle quali complesse) e 4 chiusure transcatetere dell’auricola sinistra. Sono state eseguite, inoltre, 60.000 prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati.

La Cardiologia dell’Ospedale Bellaria gestisce soprattutto pazienti con scompenso cardiaco  e pazienti sottoposti ad intervento cardiochirugico. Il percorso di cura si avvale di una fase di ricovero seguita da un ciclo di day hospital riabilitativo, durante il quale il paziente cardiopatico recupera la propria autonomia. Il percorso si avvale di una équipe multidisciplinare composta da cardiologi, nefrologi, pneumologi, dietiste, psicologi e fisioterapisti. Complessivamente nel 2014 sono state effettuate 5.582 sedute di Cardiologia Riabilitativa.

La Cardiologia dell’Ospedale di Bentivoglio è il riferimento cardiologico per la pianura bolognese. Nel 2014 ha eseguito 970 ricoveri in regime ordinario, 160 ricoveri in day hospital, 90 impianti di pacemaker, 13 impianti di defibrillatore e 498 coronarografie. 188 angioplastiche coronariche sono state eseguite presso l’emodinamica dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

giovedì 15 maggio 2014

Delle Cure, delle Arti,… appuntamenti culturali tra arte e salute a Santa Maria della Vita. Al via il 16 maggio con l’inaugurazione della mostra ‘Gli esclusi di Gino Covili’.



Al via il 16 maggio, Delle Cure, delle Arti,… un ricco programma di eventi culturali e artistici, con incontri, presentazioni di libri e riscoperte di opere pittoriche del passato, tutti fortemente intrecciati con la sanità bolognese e la sua storia.
Promosso e organizzato dall’Azienda USL di Bologna per l’intero mese di maggio, presso il Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, Delle Cure, delle Arti… è realizzato in collaborazione con l'Istituzione Gian Franco Minguzzi di Bologna, la Fondazione Carisbo e Genus Bononiae Musei nella Città ed Exposanità 2014.

Bologna vanta un patrimonio storico, artistico e scientifico tra i più prestigiosi in Italia e nel mondo, al cui sviluppo hanno contribuito nel corso dei secoli anche le istituzioni sanitarie,  come ben testimoniano la storia e le opere presenti nel Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, l’antico ospedale cittadino.

La mostra Gli esclusi  sarà inaugurata domani 16 maggio, alle 18.30, e aperta al pubblico dal 17 maggio al 6 luglio.
E’ una selezione di trentasei opere, sulle centoquaranta che compongono l’omonimo ciclo pittorico di Gino Covili. Realizzata con tecnica mista (chine, acquerelli, disegni a matita, sanguigna e carboncino) tra il 1973 e il 1977, Gli esclusi è una galleria di ritratti di persone ricoverate presso il Centro Psichiatrico di Gaiato, una frazione del comune di Pavullo nel Frignano, che Covili ha avuto modo di osservare e comprendere grazie agli incontri con Franco Basaglia durante gli anni che hanno segnato la riforma della psichiatria italiana. Gli esclusi, con l'ombra estrema dei manicomi, evoca in modo violentemente attuale il pericolo costante della segregazione, della discriminazione e della emarginazione.

Il cartellone di Delle Cure, delle Arti… proseguirà con la presentazione della tavola tardo quattrocentesca Vergine con Bambino e San Giovanni Battista, in programma il 20 maggio alle 18,30, ritrovata e restaurata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici dell’Emilia Romagna. A seguire, il 21 maggio alle 18.30, anteprima del libro L’enigma Pizzardi, storia romanzata del grande benefattore della sanità bolognese, e il 22 maggio alle 18.30 presentazione della rivista Guida ai segreti di Bologna, realizzata dal Centro Diurno Rondine.  Il 23 maggio, alle 21, la redazione di Psicoradio incontra la Compagnia del Teatro di Prosa Arte e Salute, mentre il 29 maggio, sempre alle 21, C'è sempre qualcosa di assente che mi tormenta. Camille Claudel a 150 anni dalla sua nascita, incontro con la studiosa Chiara Pasetti e letture selezionate della corrispondenza tra Camille Claudel e Auguste Rodin dall'Ospedale Psichiatrico di Ville-Evrard.

Delle Cure, delle Arti… si concluderà il 30 maggio, alle 11.30, con la presentazione della Guida al Patrimonio dei Beni Culturali delle Aziende Sanitarie Regionali, la prima mai realizzata in Italia, curata da Valerio Borgonuovo e Graziano Campanini.

Tutti gli eventi si svolgeranno presso l’Oratorio di Santa Maria della Vita, via Clavature 8, Bologna.

Dal 22 al 24 maggio, infine, a cura dell’Ufficio Patrimonio Storico Artistico dell’Azienda Usl di Bologna, sono previste visite guidate al Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita.