Visualizzazione post con etichetta Ospedali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ospedali. Mostra tutti i post

domenica 13 febbraio 2022

Gli ospedali del bolognese saranno più sicuri

 Miglioramento sismico e ammodernamento tecnologico degli ospedali,  dal PNRR arrivano oltre 77 milioni di euro

Segnalato da Dubbio

Grazie a oltre 77 milioni di euro di fondi PNRR nel territorio metropolitano bolognese si avranno ospedali più sicuri e moderni (Missione 6, Componente 2, Investimenti 1.1 e 1.2). Questi si aggiungono ai 41 milioni di euro dedicati a investimenti in nuove Case e Ospedali di Comunità e Centrali operative territoriali, portando dunque gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il sistema sanitario metropolitano a oltre 118 milioni di euro.

“Dopo l’approvazione del Piano da 41 milioni per le Case di Comunità per dare a ogni distretto una propria struttura di riferimento per le cure intermedie, ora annunciamo un ulteriore pacchetto di 77 milioni di euro per rendere i nostri ospedali più sicuri e moderni – dichiara il sindaco Matteo Lepore - Parliamo di una cifra complessiva di quasi 120 milioni di fondi PNRR, a cui abbiamo dato il via libera come Conferenza Territoriale Socio Sanitaria Metropolitana, che arrivano sul nostro territorio. Una grande soddisfazione poterlo annunciare. Ora al lavoro per realizzare questa rete di opere importante nei tempi stretti che ci impone il PNRR per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini”.

L’elenco degli interventi è stato approvato nell’ultima seduta della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria Metropolitana, presieduta dal sindaco Matteo Lepore e alla presenza dei sindaci in rappresentanza dei diversi distretti, dell’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini e dei rappresentanti di Ausl di Bologna e Imola, Policlinico Sant’Orsola e Istituto Ortopedico Rizzoli. Il Piano è stato inoltre illustrato alle organizzazioni sindacali venerdì 4 febbraio. 

In particolare per quanto riguarda l’adeguamento sismico degli edifici esistenti, il Rizzoli prevede un investimento di 20 milioni di euro per le strutture del monoblocco ospedaliero. Il Sant’Orsola si concentrerà sul Padiglione 3, polo della ricerca scientifica, con 4,5 milioni di euro di investimento; prevede inoltre la demolizione e ricostruzione del Padiglione 26, per la realizzazione di una palazzina ambulatori, con un investimento di 9,725 milioni di euro. 

L’Ausl di Bologna finanzierà lavori per il miglioramento sismico del Padiglione C dell’ospedale Bellaria. Si tratta di un investimento da 9,8 milioni di euro, grazie a risorse statali di un fondo complementare al PNRR. 

L’Ausl di Imola prevede invece il primo stralcio dei lavori di miglioramento sismico dell’ospedale di Imola, per un investimento da 1,4 milioni di euro. 

Per quanto riguarda le tecnologie sanitarie, l’obiettivo previsto dal PNRR è l’ammodernamento del parco tecnologico di grandi attrezzature di diagnostica (Missione 6, Componente 2 Investimento 1.1). Il Policlinico Sant’Orsola potrà contare per questo su oltre 7,6 milioni di euro per sostituire: tomografo per risonanza magnetica, tomografo computerizzato, due TAC, Ecotomografi Multidisciplinari, Angiografi cardiologici e Mammografi. L’Istituto Ortopedico Rizzoli investirà invece oltre 1,4 milioni di euro, destinati in particolare alla sostituzione della risonanza magnetica e alla sostituzione dei sistemi di diagnostica radiologica sia nel poliambulatorio, che nel plesso ospedaliero. 

L’Ausl di Bologna investirà in ammodernamento degli apparati tecnologici 7,8 milioni di euro. Grazie a questi fondi si avranno nuove TAC negli ospedali di Alto Reno Terme, San Giovanni in Persiceto, Budrio, Bentivoglio e per il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna. Mammografi per il Bellaria e la Casa della salute di San Lazzaro di Savena e un mezzo mobile a cui si aggiungono 2 angiografi per l'emodinamica dell'Ospedale Maggiore. Nuovi strumenti per la radiologia ad Alto Reno Terme, Vergato, San Giovanni in Persiceto, Bentivoglio, Budrio, Loiano, San Lazzaro di Savena, Bellaria e Maggiore. Nuovi ecografi a San Giovanni in Persiceto, Bentivoglio, Bazzano, Bellaria, al Maggiore e alla Casa della salute del quartiere Navile di Bologna. 

L’Ausl di Imola ha in programma investimenti in alta e media tecnologia per 2,4 milioni di euro. 

Infine gli investimenti in Information and Communication Technologies (ICT) finanziati dalla Missione 6, Componente 2, Investimento 1.3. Il Policlinico Sant’Orsola investirà 10,8 milioni di euro per il rinnovo e potenziamento tecnologico e l’innovazione, l’adeguamento di apparati hardware e infrastrutture di rete e servizi di cybersecurity. Si prevede inoltre l’aggiornamento e la sostituzione di sistemi informativi dipartimentali, tra cui il completamento del progetto di attivazione della Cartella Clinica Elettronica (CCE), in sinergia con analogo progetto dell’Ausl di Bologna. 

Il quadro dei progetti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere prevede per l’Ausl di Bologna investimenti per un totale di 11,8 milioni di euro. Si tratta in particolare di nuovi apparati di rete, workstation e il progetto Cartella Clinica Elettronica. Nel finanziamento sono compresi anche fondi che dovranno garantire sinergie con l’Istituto Ortopedico Rizzoli. Le funzionalità applicative sono centralizzate, per cui le funzionalità di CCE saranno dovunque fruibili nelle medesime modalità e saranno interoperabili a livello interaziendale e regionale. 

L’Ausl di Imola investirà nel miglioramento degli ambiti infrastrutturali e di sicurezza di rete 1,3 milioni di euro. Agli ambiti software e CCE Generalista e Specialistica saranno dedicati invece 1,5 milioni di euro.

venerdì 7 agosto 2020

A parole ci siamo, aspettiamo i fatti...

Questa mattina l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini ha visitato le strutture ospedaliere della media-alta valle del Reno.

Dalla pagina Facebook di Alessandro Santoni:

Questa mattina, in qualità di Presidente del Comitato di Distretto, ho accompagnato assieme ai Sindaci, ad alcuni amministratori del territorio e funzionari dell'Azienda USL, l'Assessore Donini in visita presso i due ospedali di Porretta e Vergato.
Riguardo all'Ospedale di Porretta, due temi su tutti: l'impegno a stabilizzare nel più breve tempo possibile il Pronto Soccorso con affidamento del servizio al 118, ed a predisporre un progetto organizzativo-funzionale relativo al punto nascita da sottoporre al Ministero.
Riguardo all'Ospedale di Vergato, anche qui l'impegno a riattivare pienamente tutti i servizi, primo su tutti il Pronto Soccorso da riportare H24, nonché accelerare le tempistiche del progetto di ristrutturazione al fine di migliorare, ampliandoli, i servizi già oggi erogati.
L'occasione è stata propizia anche per accompagnarlo alle Terme di Porretta, il cui valore è universalmente riconosciuto e che proprio in ottica sanitaria potrebbero rivestire un ruolo importante: anche in questo caso l'Assessore si è impegnato a lavorare per rendere tale servizio sempre più centrale nel sistema sanitario.
Era un impegno che si era preso e per questo lo ringrazio a nome dell'intero Comitato, e lo ringrazio anche per l'impegno di cui si è fatto carico e su cui si è impegnato a lavorare assieme ai suoi collaboratori.





martedì 17 settembre 2019

In tutti gli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna e in tre Case della Salute oggi è l’Open Safety Day.


L'Azienda USL di Bologna informa:

Coinvolgerà tutti gli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna e, con loro, le Case della Salute San Donato-San Vitale di Bologna, San Pietro in Casale e Crevalcore, l’Open Safety Day in programma oggi, martedì 17 settembre,  dalle 8.30 alle 13, Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti.

In tutte le strutture saranno allestiti punti informativi per far conoscere le attività e i servizi aziendali a tutela del miglioramento dei livelli di sicurezza delle cure per cittadini e operatori. I professionisti aziendali accoglieranno i cittadini interessati, in particolare, ai sistemi di sicurezza e qualità dell’intero percorso di prelievo, dalla prenotazione alla consegna del referto, al controllo delle infezioni negli ospedali e, più in generale, all’igiene ambientale. Quest’anno inoltre verrà distribuita e illustrata dai professionisti una guida pensata per chi si prende cura di persone disabili a domicilio che siano parenti o meno. Nella guida vengono forniti utili indicazioni per prevenire le lesioni da decubito, le cadute, come gestire la disfagia o avere una corretta gestione dei Farmaci a domicilio o come far fronte a problemi di stipsi. Verranno illustrate anche la campagna contro la contenzione dei pazienti nelle strutture residenziali.

Nei 12 punti sarà possibile inoltre parlare con i professionisti che si occupano di HIV e avere informazione sui servizi e sulle pratiche per prevenire la malattia.
 
L’Open Safety Day dell’Azienda Usl di Bologna si inserisce nel quadro della campagna regionale Una sanità più sicura comincia da noi, che spiega, con poster, cartoline e uno spot video, perché è importante rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori sanitari. Un rapporto che passa attraverso alcuni semplici gesti, come avere sempre con sé la tessera sanitaria ed un documento di identità quando si accede ad una visita o ad un esame diagnostico o al Pronto Soccorso, comunicare con precisione agli operatori le terapie già in corso e le eventuali allergie, indossare sempre il braccialetto identificativo quando si è ricoverati in ospedale. Piccoli consigli pratici che possono migliorare ulteriormente cure e servizi, ridurne i rischi e rafforzare il rapporto di fiducia tra pazienti e operatori.

Accanto ai materiali informativi della campagna regionale, nei corner dell’Azienda Usl di Bologna, i cittadini troveranno anche materiale, realizzato per l’occasione, nel quale i professionisti aziendali illustrano, in modo chiaro e semplice, alcune tra le azioni più significative realizzate a tutela di una sempre maggiore qualità e sicurezza delle cure e dell’assistenza.

sabato 2 febbraio 2019

Salute: al via campagna #lottoanchio

Raccolta fondi online per una sala in cui fare anche musica

Da ANSA
 
 Creare una "teen room" nel reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, uno spazio su misura dei pazienti adolescenti. A questo punta la raccolta online di fondi lanciata con la quinta edizione di #Lottoanchio, campagna di sensibilizzazione dedicata alla Giornata mondiale della lotta al cancro infantile di Ageop Ricerca Onlus, l'Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica che dal 1982 si dedica alla cura dei bambini in terapia presso il Sant'Orsola.
   
 L'obiettivo è raccogliere 40 mila euro per la 'teen room', uno spazio innovativo dedicato ai teenager ricoverati e dotato di strumenti tecnologici e musicali per far nascere un laboratorio di Musica e nuove attività sviluppate per i ragazzi ricoverati. Il crowdfunding sarà aperto dal primo febbraio al primo aprile su www.ideaginger.it.


giovedì 20 dicembre 2018

Vasco, troppe menzogne, verità difficile

Rocker in visita ai pazienti di oncologia del Rizzoli di Bologna


Da ANSA
 
"La verità è difficile in questo periodo da trovare perché ci sono troppe verità false, troppe menzogne raccontate come verità, ci sono le fake news. Insomma, è un periodo veramente molto confuso, quindi la verità é sempre più difficile da individuare". Lo ha detto Vasco Rossi, nel pomeriggio a Bologna, prima di iniziare la visita ai reparti di chemioterapia, ortopedia pediatrica e ortopedia oncologica dell'Istituto Ortopedico Rizzoli. Come in passato, il rocker di Zocca ha partecipato all'iniziativa 'Star-therapy' dell'Associazione Ansabbio per portare conforto in particolare ai bambini in cura a pochi giorni dal Natale. Appena entrato nel reparto di chemioterapia è stato accolto dai pazienti che hanno intonato 'Albachiara'. "Qui si trova la verità della sofferenza - ha aggiunto Vasco - che è quella che fa riflettere e pensare che, in fondo, tutti i problemi che poi abbiamo tutti i giorni sono sciocchezze in confronto a quelli che sono i problemi e le sofferenze soprattutto di questi bambini".

giovedì 9 agosto 2018

Incendio Bologna: venti i ricoverati

16 nelle strutture Ausl della città, quattro ai grandi ustionati

Sono 16 le persone ricoverate nelle strutture sanitarie dell'Azienda Usl di Bologna rimaste ferite per gli effetti dell'incidente e dell'esplosione sul raccordo autostradale a Borgo Panigale. A questi si aggiungono i quattro ricoverati nei centri grandi ustionati di Parma e Cesena.
    Il nuovo bilancio, a tre giorni dall'incendio, riferisce di 9 persone ricoverate nel reparto di Chirurgia plastica dell'Ospedale Bellaria, 5 all'Ospedale Maggiore e due in strutture in provincia.(ANSA)

giovedì 19 luglio 2018

In arrivo 56 milioni per gli ospedali emilianoromagnoli

Risorse stanziate per ristrutturazioni e nuovi progetti

Da ANSA
 
Con un pacchetto di interventi da 56 milioni di euro, la Regione Emilia-Romagna investe nella sanità: costruire nuovi ospedali, riqualificare le sedi esistenti, acquistare macchinari all'avanguardia nel trattamento delle patologie tumorali. Le risorse sono state stanziate nell'ultima seduta dalla Giunta, attingendo da quelle accantonate sulla cosiddetta 'Gestione sanitaria accentrata'. In particolare, 46 milioni sono destinati alla ristrutturazione del Pronto soccorso dell'ospedale del Delta (Ferrara), alla riqualificazione di quattro padiglioni del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, alla progettazione del nuovo ospedale di Cesena e all'acquisto degli 'acceleratori lineari' da parte di due aziende ospedaliero-universitarie, Parma e Bologna, e quattro Ausl, Piacenza, Reggio Emilia, Bologna, Romagna. Altri 10,5 milioni vanno a sostenere i piani di investimento delle Ausl di Piacenza, Reggio Emilia, Imola, Ferrara, Bologna e delle aziende ospedaliero-universitarie di Modena e Bologna.

giovedì 24 maggio 2018

Domenica 27 maggio, Giornata Nazionale del Sollievo Libere dal dolore il 60% delle persone ricoverate negli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna.

AUSL Bologna informa:

Terapie del dolore sempre più tempestive ed efficaci. Negli ultimi cinque anni, tra le persone ricoverate negli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, sono aumentate dal 51% al 60% quelle libere dal dolore. Percentuale che sale ancora per quanto riguarda il dolore severo, eliminato per l’85% dei pazienti. Il trend, in progressivo aumento dal 2012, è stato registrato nelle aree chirurgiche mediche e oncologiche degli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna. 
 Il dato, disponibile grazie al monitoraggio costante del dolore percepito dalle persone ricoverate negli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, testimonia dell’efficacia degli interventi terapeutici messi in atto per lenirlo, ed è confermato anche sul versante dell’assistenza domiciliare. In questo ambito, nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna, le persone che dichiarano di non aver provato dolore severo, negli ultimi cinque anni sono l’83 %.
Il monitoraggio costante del dolore, al pari degli altri parametri vitali, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura, respiro, e le cure appropriate per contenerlo, vengono attuate in tutti gli ospedali dell’area metropolitana bolognese, nelle strutture residenziali e diurne, negli Hospice, in assistenza domiciliare, nei centri dialisi.
Chi soffre meno sono i bambini e gli anziani ospiti dei centri residenziali. Nelle Pediatrie dell’Azienda Usl di Bologna, infatti, oltre due terzi dei bambini ricoverati non lamenta dolore severo durante il ricovero, percentuale che supera il 90% nel caso delle persone anziane ricoverate nelle RSA (risultato nettamente superiore al dato medio nazionale, intorno al 40%).
Per diffondere la lotta al dolore e le opportunità offerte in ospedale e presso gli ambulatori di terapia del dolore, in occasione della Giornata Nazionale del Sollievo in agenda per il prossimo 27 maggio, Azienda Usl di Bologna e Policlinico di S.Orsola hanno predisposto spazi e materiali informativi all’interno delle rispettive strutture, a partire dall’evento Le stelle di S.Orsola, previsto per sabato 26.

La rete degli ambulatori di terapia del dolore dell’Azienda USL di Bologna

4 gli ambulatori di Terapia del Dolore dell’Azienda Usl di Bologna, 3 dei quali collocati presso l’Ospedale Bellaria e 1 presso l’Ospedale di Bentivoglio.  Agli ambulatori si accede attraverso prenotazione CUP, sulla base di una richiesta del Medico di Famiglia oppure dell’Ortopedico, del Fisiatra e del Neurochirurgo. Presso i Poliambulatori  di San Giovanni in Persiceto e di Montebello, inoltre, vengono offerti trattamenti di agopuntura.

Le èquipe multidisciplinari che si occupano di terapia del dolore, composte da Medici Anestesisti, Fisiatri, Neurochirurghi, Neuroradiologi, Oncologi, Ortopedici e Infermieri, ascoltano i pazienti, raccolgono gli elementi utili per una corretta diagnosi e valutano l'intensità del dolore percepito attraverso scale di misurazione del dolore dedicate agli adulti, ai bambini e alle persone con deficit cognitivi. Sulla scorta di questi elementi elaborano e attuano il piano terapeutico personalizzato più efficace.
 Nel corso dello scorso anno gli ambulatori di terapia del dolore dell’Azienda Usl di Bologna e la Neuroradiologia dell’ISNB hanno offerto oltre 4.300 visite antalgiche per valutazioni e trattamenti farmacologici complessi, circa 4.600 procedure antalgiche invasive per il trattamento del mal di schiena (infiltrazioni epidurali, discali, sacro-iliache), dell’artrosi delle articolazioni e delle neuropatie, e oltre 2.300 sedute di agopuntura.

La rete delle Cure Palliative Precoci dell’Azienda USL di Bologna. 1.089 i pazienti assistiti nel 2017, 1.287 i ricoveri negli Hospice

L’Azienda USL di Bologna ha sviluppato dal 2011, tra le prime in Italia, il progetto di Cure Palliative Precoci e Simultanee. Questo tipo di assistenza permette l'accompagnamento graduale della persona malata e della famiglia nel difficile e complesso percorso di una malattia inguaribile. L’accompagnamento prevede la gestione personalizzata di tutti i sintomi, compreso il dolore, il supporto alla sofferenza psicologica e ai bisogni spirituali. Per l’attività di Cure Palliative Precoci sono stati attivati 12 ambulatori, 5 dei quali in collaborazione con ANT e Fondazione Hospice MTC Seràgnoli, distribuiti su tutto il territorio dell’Azienda USL di Bologna per favorire l’accesso il più vicino possibile a casa. Nel 2017 sono state 1.089 le persone seguite con cure palliative precoci, 1.287 quelle ricoverate presso gli Hospice dell’Azienda Usl di Bologna.

Per informazioni sui servizi presenti negli ambulatori di terapia del dolore e le modalità di accesso è possibile scrivere a: analgesia.bellaria@ausl.bologna.it oppure terapiadolorebentivoglio@ausl.bologna.it

martedì 14 novembre 2017

Disagi neve in montagna, ancora senza energia elettrica gli ospedali di Porretta, Vergato e Loiano.

L'Azienda USL di Bologna informa.

Ancora interrotta la fornitura di energia agli ospedali di Porreta, Vergato e Loiano a causa di un guasto alla rete elettrica.

L’attività è comunque garantita dai  gruppi elettrogeni di cui i tre ospedali sono dotati. L’acqua, invece, per Porretta e Vergato viene attinta dalle scorte di emergenza, mentre a Loiano è fornita da autocisterne fatte giungere appositamente.

A scopo precauzionale negli Ospedali di Porretta e Vergato sono stati rimandati gli interventi chirurgici programmati, complessivamente 9, garantite tutte le urgenze e emergenze. Così come garantita è la restante  attività ordinaria degli ospedali.

A Loiano è stata sospesa solo la seduta dialitica del mattino. I due pazienti prenotati sono stati trasferiti al Cento Dialisi dell’ospedale Bellaria di Bologna.




venerdì 10 marzo 2017

A Vergato si parla di Ospedali.

Da Marco


Lunedì prossimo, il 13 marzo, presso la ex Biblioteca di Via Cavour a Vergato, alle 20, è in programma un confronto esplorativo e propositivo sulla nuova organizzazione della sanità in Appennino.
Sono invitati al confronto associazioni e cittadini


La lettera invito

Egregi Presidenti, 

sarete sicuramente a conoscenza della petizione da noi promossa, tramite la raccolta firme a difesa degli ospedali di Vergato e Porretta Terme.
A tal fine stiamo preparando una manifestazione che coinvolga, cittadini e associazioni di Vergato e del territorio, per sensibilizzare e denunciare la riorganizzazione dei due nosocomi ,che come ben saprete prevede lo spostamento dell’ortopedia da Vergato a Porretta, la trasformazione del pronto soccorso di Vergato a semplice punto di primo soccorso,ed altre modifiche che avranno come conseguenza,lo spostamento dei cittadini verso le strutture ospedaliere di Bologna,con tutti i disagi ed i pericoli che questo comporterà.
Siamo molto preoccupati per il nostro Appennino,che perderà sempre più risorse e sarà destinato a spegnersi lentamente, mettendo a rischio attività commerciali, imprese, possibilità di lavoro nel nostro territorio e qualità dei servizi ai cittadini.
Vi chiediamo di poterci confrontare in un incontro il 13 marzo presso la ex Biblioteca in Via Cavour 49 alle ore 20, proprio per organizzare al più presto la manifestazione tutti insieme,e proprio perché i tempi stringono e le decisioni sembra siano già state prese sarebbe opportuno confermaste la presenza al più presto.
Ci teniamo a precisare che le iniziative da noi promosse, non hanno nessuna strumentalizzazione politica, non appariranno loghi di nessun partito, ma solo slogan a difesa dell’ospedale, in tal senso auspichiamo la presenza del sindaco Massimo Gnudi a sostenere questa causa.
Confidando nel Vostro appoggio Vi aspettiamo il 13 marzo.




lunedì 9 novembre 2015

I comitati nati per difendere gli ospedali di Porretta e Vergato sono fratelli.

L'entusiastico annuncio di Loris Bonantini ( nella foto): i comitati cittadini in difesa degli ospedali di Porretta Terme e di Vergato si collocano dalla stessa parte della barricata per fare fronte comune.
Ecco il comunicato.
Il comitato Noi Voi Vergato e il Comitato permanente Costa dell'Ospedale di Porretta Terme, presieduto da Emanuela Cioni, sono ormai una cosa sola. Abbiamo abbattuto il muro dei campanilismi. Ora chiediamo che i 48 milioni spesi nei due presidi ospedalieri vengano mantenuti e chiediamo altri servizi. Per esempio perche' non potenziare il day Hospital oncologico a Vergato. Creare un reparto di riabilitazione a Porretta per chi e' stato colpito da ictus. Saremo vigili nei riguardi dei Sindaci del Distretto e siamo in contatto con le opposizioni di Grizzana e Marzabotto oltre che con il sindaco di Granaglione Nanni e faremo massa critica con tutte le nostre forze. Anche i consiglieri regionali presenti la sera del 26 settembre hanno preso impegni riguardo le nostre rimostranze e a breve produrranno iniziative.

sabato 12 settembre 2015

BOOM DI FURTI NEGLI OSPEDALI, SENSOLI (M5S): “SERVONO PIÙ CONTROLLI”




Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S, ha presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere un maggiore presidio da parte delle forze dell’ordine a seguito dei continui episodi che si sono verificati in diverse strutture sanitarie della regione. “Stop anche ai parcheggiatori abusivi. Pazienti e parenti lasciati in balìa di persone che chiedono denaro con insulti e minacce”.

“Dall’inizio dell’anno i casi di furti accertati negli ospedali della regione sono stati tantissimi, alcuni anche di ingente entità come quello messo a segno a Cento qualche mese fa dove vennero trafugati medicinali per oltre 100 mila euro. Non passa giorno che i giornali non parlino di razzie tra le corsie degli ospedali o addirittura nelle stanze dei pazienti. Evidentemente i controlli non sono sufficienti,” spiega la consigliera. Quello dei furti però non è l’unico problema rilevato,  c’è anche quello dei parcheggiatori abusivi fuori dagli ospedali. “All’ospedale Maggiore di Bologna ormai da anni quello dei parcheggiatori abusivi è una triste realtà con la quale i pazienti e i parenti delle persone ricoverate devono fare i conti tutti i giorni – denuncia la Sensoli – Persone che, oltre a chiedere denaro, hanno spesso degli atteggiamenti arroganti e in alcuni casi intimidatori nei confronti soprattutto di donne ed anziani. Una situazione che è facile ritrovare anche in altre città, da Parma a Modena, passando per Ferrara e Rimini. Il tutto perché, anche a detta di chi frequenta ogni giorno gli ospedali, non ci sono sistemi di controllo, e laddove presenti, sono totalmente inefficaci”. Per questi motivi la consigliera regionale del M5S chiede alla Giunta di attivarsi, anche assieme agli enti locali interessati, per pretendere un maggior presidio da parte della forze dell’ordine sia all’interno che all’esterno delle strutture sanitarie. “Chi va in ospedale, sia per un’esigenza propria che per far visita a un proprio caro – conclude Raffaella Sensoli – deve essere tutelato e non lasciato da solo in balìa di borseggiatori e persone che cercano in tutti i modi di ottenere denaro”.

mercoledì 26 agosto 2015

I TIMORI DI SENSOLI (M5S): “TAGLI AGLI OSPEDALI, VENTURI VENGA IN COMMISSIONE A PRESENTARE IL PIANO” .



Riceviamo e pubblichiamo.
La Giunta avrebbe fissato per fine settembre la presentazione del piano di riordino ospedaliero atteso da mesi senza passare né dall’Assemblea Legislativa né dalla Commissione come aveva promesso. Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha presentato una richiesta di audizione urgente dell’assessore Venturi.

“Pare che a settembre la Giunta presenterà alla stampa il piano di riordino ospedaliero. Sarà un piano lacrime e sangue, con l'ulteriore e pesantissimo taglio di posti letto previsto dal decreto Balduzzi, e con il quale la Giunta prenderà la palla al balzo per rimodellare secondo la sua vision la sanità emiliano-romagnola. Solo che, come troppo spesso sta accadendo, l'Assemblea Legislativa e la Commissione non sanno ancora quale sarà questa vision. Forse non lo sa bene nemmeno l'Assessore dato che posti letto e servizi sono stati tagliati in questi mesi senza una vera programmazione. E temiamo che si continuerà su questa linea, altrimenti perché non coinvolgere tutta l'Assemblea, in un processo veramente partecipativo? L’assessore Venturi la smetta di trattare l’Assemblea come il passacarte delle sue decisioni e venga in Commissione a presentare il piano prima di parlarne con la stampa”. Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità della Regione, ha presentato una richiesta di audizione straordinaria dell’assessore alla Sanità Sergio Venturi sul piano di riordino ospedaliero che la Giunta si appresta a presentare nelle prossime settimane. “Anche se ufficialmente l’assessore Venturi dice che è ancora in fase di elaborazione, siamo venuti a conoscenza che in realtà è stata già fissata una data per la presentazione del piano alla stampa, forse il prossimo 19 settembre – spiega Raffaella Sensoli – Una decisione, in pieno stile renziano, che conferma l’assoluta indifferenza che l’assessore Venturi ha nei riguardi dell’Assemblea Legislativa”. "Al momento ai consiglieri regionali, democraticamente eletti dai cittadini, non è stata data nessuna informazione sui contenuti di questo piano. Se fosse confermata l’indiscrezione della presentazione a settembre sarebbe un fatto molto grave visto che decisioni che avranno un impatto così forte non possono essere liquidate con qualche giorno di confronto”, aggiunge Gianluca Sassi, anch'egli membro della Commissione Sanità. Per questo il M5S ha chiesto che l’assessore vada al più presto in Commissione ad illustrare il piano anche perché si paventa un ulteriore e pesantissimo taglio ai servizi che metterà a rischio interi ospedali sparsi lungo tutto il nostro territorio regionale. “Negli ultimi 15 anni i posti letto sono diminuiti di quasi un terzo in tutta la rete ospedaliera regionale, ovvero 3500 posti cancellati, spariti – aggiunge la consigliera del M5S – Venturi, adesso, si appresta a tagliarne almeno altri duemila, mascherando questa mattanza con la creazione degli ospedali di comunità.  In realtà si tratta di uno specchio per le allodole visto che queste strutture di ospedaliero hanno davvero ben poco, se non il nome, visto che saranno gestiti dai medici di famiglia con l’ausilio di personale infermieristico. A parole la sanità regionale parla di potenziamento della rete territoriale nei fatti assistiamo ad un continuo depotenziamento degli ospedali periferici, tagliano i fondi, accorpando reparti che in alcuni casi vengono chiusi. Così facendo si ottiene: lunghe liste di attesa per i servizi ospedalieri, calo della qualità dell'assistenza socio sanitaria che spinge il cittadino verso strutture private ed in alcuni casi anche migrazione fuori Regione o addirittura all’estero. I dati delle liste di attesa per i servizi ospedalieri dovrebbero legittimare interventi di potenziamento delle strutture ospedaliere pubbliche e non il contrario. Per noi si deve agire sulla ottimizzazione dei nuclei di cure primarie: se fossero ottimizzati e sincronizzati a dovere in rete con i medici di base, non necessiteremmo delle case della salute come intese dalla nostra Giunta, alleggeriremmo i costi sanitari e le strutture ospedaliere dalla gestione dei pazienti cronici, snellendo così anche le liste di attesa e riporteremmo i medici di base a svolgere il loro compito primario che non è certo quello di compilare ricette e impegnative sotto il giogo dei tagli ed il timore di sanzioni, ma quello di assistere i propri pazienti secondo scienza e coscienza. Per questo - conclude Raffaella Sensoli - crediamo che sia necessario che Venturi prima di presentare ai quattro venti queste novità apra un confronto con tutte le forze politiche presenti in Assemblea. Il M5S si batterà fino all’ultimo per garantire ai cittadini il diritto ad essere curati nel miglior modo e posto possibile”.


venerdì 5 dicembre 2014

Emil Banca diventa una libreria solidale. La Banca di Credito Cooperativo ha promosso una raccolta di libri usati che attraverso la Fondazione Don Mario Campidori e l’Ageop Bologna saranno messi a disposizione di case famiglia, centri giovanili, strutture di accoglienza, ospedali e carceri



Riceviamo e pubblichiamo.

Scaffali che scoppiano, volumi accatastati a prendere polvere o cantine diventate piccole biblioteche dimenticate: sono in tanti ad avere il problema delle librerie piene di libri già letti in cerca di sistemazione per far posto a quelli ancora da leggere.
Che fare? Semplice: portateli in una qualsiasi filiale Emil Banca (sono 47 divise tra Bologna, Ferrara e Modena) che si occuperà di rimetterli in circolo affinché donino ad altri le stesse emozioni che hanno regalato a noi o un po’ di distrazione a persone che stanno attraversando un momento difficile.
Si chiama Libreria solidale la raccolta di romanzi, fumetti e libri per ragazzi usati (esclusi libri scolastici, cataloghi, manuali ed enciclopedie) promossa da Emil Banca che grazie all’accordo con alcune associazioni del territorio li rimetterà a disposizione di altri potenziali lettori.
I libri raccolti saranno consegnati direttamente ad enti non profit che li utilizzeranno per le loro attività sociali nelle case famiglia, nei centri giovanili, nelle strutture di accoglienza, negli ospedali, in carcere.

Nella fase di avvio di questa iniziativa i libri raccolti saranno consegnati al Villaggio senza barriere della Fondazione Don Mario Campidori e all’Ageop Bologna (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica). Ma se l’iniziativa avrà successo saranno coinvolte anche altre associazioni .
Per partecipare alla costruzione della Libreria solidale basta portare in una qualsiasi filiale Emil Banca i libri (in buono stato) che si desiderano donare, fino ad un massimo di 20 volumi a persona.
È possibile regalare anche quantitativi superiori ma, per ragioni logistiche, è necessario accordarsi preventivamente con il personale della filiale in cui si intendono consegnare i libri.




I risultati della campagna solidale si potranno seguire attraverso la pagina Facebook di Emil Banca.