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lunedì 13 luglio 2026

Pinqua, prende forma il progetto dell'area ex Wassermann: affidati i lavori preliminari a Borgonuovo

Via libera alla bonifica bellica e ai movimenti terra per l'area destinata a ospitare 44 nuovi alloggi. Intervento da oltre 634 mila euro finanziato nell'ambito del PNRR.



Entrano nel vivo i lavori che apriranno la strada alla realizzazione del nuovo comparto residenziale Pinqua nell'area ex Wassermann di Borgonuovo, a Sasso Marconi. Con l'aggiudicazione dell'appalto per la bonifica bellica, gli scavi e i rinterri, iniziano infatti le opere propedeutiche alla costruzione delle 44 nuove unità abitative previste dal Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (Pinqua), finanziato con le risorse del PNRR.

Il Comune di Sasso Marconi ha affidato, con procedura negoziata d'urgenza senza bando, i lavori preliminari alla società Zini Elio S.r.l. di Bologna, unica impresa che ha presentato un'offerta entro la scadenza del 17 giugno 2026.

L'azienda si è aggiudicata l'appalto proponendo un ribasso del 2,15% sui prezzi unitari posti a base di gara. L'importo dei lavori ammonta a 519.997,49 euro oltre IVA, comprensivi di 2.434,30 euro per gli oneri della sicurezza, mentre il costo della manodopera è pari a 212.547,60 euro. Il valore complessivo dell'intervento, IVA inclusa, raggiunge invece 634.396,94 euro.

Le opere riguarderanno la bonifica bellica preventiva, indispensabile prima dell'avvio di qualsiasi attività edilizia, oltre agli scavi e ai rinterri con il riutilizzo del materiale già presente nei cumuli esistenti all'interno dell'area di Borgonuovo.

L'intervento rappresenta il primo passo concreto verso la riqualificazione dell'ex area produttiva Wassermann, destinata a trasformarsi in un nuovo quartiere residenziale con 44 abitazioni nell'ambito del programma nazionale Pinqua, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alla rigenerazione urbana e alla qualità dell'abitare.

L'amministrazione comunale ha disposto l'aggiudicazione in via d'urgenza e autorizzato la consegna immediata del cantiere, anche prima della stipula del contratto definitivo, per rispettare le stringenti tempistiche imposte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La procedura è stata infatti avviata ricorrendo agli strumenti acceleratori previsti dalla normativa speciale sugli appalti PNRR.

Il progetto di riqualificazione dell'Area Alfa Wassermann è inserito nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune e rappresenta uno degli interventi urbanistici più significativi previsti a Sasso Marconi nei prossimi anni. Dopo il completamento delle opere preliminari, potranno prendere avvio i lavori per la costruzione del nuovo complesso residenziale, destinato ad aumentare l'offerta di edilizia abitativa e a restituire nuova funzione a un'importante area industriale dismessa del territorio.

martedì 3 febbraio 2026

Borgonuovo, il peso dei costi frena il progetto PNRR: alloggi dimezzati e spese in aumento

 



Da 105 a meno di cinquanta alloggi. Il progetto di rigenerazione urbana e housing sociale di Borgonuovo, a Sasso Marconi e in parte a Casalecchio di Reno, finanziato con fondi statali nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA) e confluito successivamente nel PNRR, si è progressivamente ridimensionato sotto il peso di criticità economiche, tecniche e operative.

La proposta “Borgonuovo. Abitare condiviso”, ammessa inizialmente a finanziamento per 14.964.576 euro, prevedeva la realizzazione di 105 alloggi di edilizia residenziale sociale destinati a diverse tipologie di utenti, affiancati da spazi e opere di interesse pubblico. Tuttavia, nel corso della progettazione esecutiva, tra novembre e dicembre 2024, sono emerse difficoltà rilevanti legate all’aumento dei costi, al rispetto dei tempi e ai target imposti dal PNRR.

Queste criticità hanno portato a una prima rimodulazione del progetto, con la riduzione degli alloggi da 105 a 48. Nel marzo 2025 la Giunta comunale di Sasso Marconi ha approvato il progetto esecutivo rimodulato, comprensivo di un primo stralcio funzionale, confermando un nuovo quadro economico-finanziario. Ad aprile è seguita la modifica del contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese incaricato dei lavori, per adeguare l’importo dell’appalto alla nuova configurazione dell’intervento.

Le difficoltà non si sono però fermate alla fase progettuale. Con l’avvio del cantiere, dalla primavera 2025, le operazioni di bonifica bellica e di scavo sono state più volte sospese a causa del rinvenimento di numerosi ordigni bellici, residui edilizi interrati e potenziali contaminazioni ambientali segnalate da ARPAE. Situazioni che hanno richiesto interventi di disinnesco, nuove indagini ambientali, ampliamenti dell’area di cantiere e ulteriori demolizioni, in parte a carico della precedente proprietà.

Le ripetute sospensioni hanno determinato un forte slittamento del cronoprogramma e un aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali. A dicembre 2025, di fronte ai ritardi accumulati, la Città metropolitana di Bologna ha trasmesso al Ministero una seconda richiesta di rimodulazione del target, ipotizzando di limitare l’intervento alle sole opere di urbanizzazione.

Le operazioni di bonifica hanno inoltre comportato la rimozione, movimentazione e successivo reinterro di grandi quantità di terreno, con notevoli complessità tecniche e contabili. Il confronto tra direzione lavori, impresa e stazione appaltante ha evidenziato un incremento di spesa significativo rispetto ai 100.000 euro inizialmente stanziati per la bonifica bellica.

In questo contesto è stata predisposta una prima perizia di variante, che prevede una maggiore spesa di 372.726,52 euro al netto del ribasso, pari a 409.999,17 euro IVA inclusa. La documentazione è stata trasmessa all’impresa nel novembre 2025, ma la ditta esecutrice ha presentato controdeduzioni e non ha sottoscritto l’atto di sottomissione, mentre i lavori di bonifica proseguono a misura, con il rischio di ulteriori aumenti dei costi.

Per evitare di compromettere definitivamente il raggiungimento degli obiettivi PNRR e la tenuta del finanziamento, la Giunta comunale ha approvato la perizia di variante n. 1, rimodulando il Quadro Tecnico Economico attraverso l’utilizzo della voce “imprevisti” e mantenendo invariata la spesa complessiva di 11.601.744,51 euro.

Contestualmente, è stato dato mandato al RUP e alla Direzione lavori di predisporre una seconda perizia di variante, stimata in circa 350.000 euro oltre IVA, necessaria per completare le operazioni di bonifica bellica e di movimentazione delle terre. Una spesa che dovrà trovare copertura fuori dal quadro economico attuale, anche attraverso ulteriori rimodulazioni dei fondi e azioni di rivalsa nei confronti della precedente proprietà dell’area.

giovedì 22 gennaio 2026

Macerie al posto delle scuole, allarme dei sindaci sui ritardi del Pnrr



La notizia che alcuni Comuni del modenese e del reggiano hanno sollevato il problema dei fondi del PNRR non utilizzati a causa dei ritardi dovuti a varie imprevisti, richiama alla mente la situazione di Sasso Marconi dove due importanti interventi, quello della realizzazione del nuovo polo scolastico e quello residenziale PINQuA di Borgonuovo, ancora segnano il passo e certamente non si realizzeranno nei tempi privisti dalla concessione. 

Su ANSA si legge:  

"C'è il timore di perdere l'opportunità del Pnrr".

A lanciare l'allarme sono i sindaci di Pavullo nel Frignano (Modena) e di San Polo d'Enza (Reggio Emilia), tra Comuni italiani ad aver aderito ai bandi finanziati dal Pnrr per progetti di edilizia scolastica.

Allo scadere delle tempistiche prestabilite dal piano (primavera 2026) i lavori procedono a rilento in entrambi i casi: "Abbiamo solo le fondamenta, ci vorrebbe un miracolo per avere la scuola entro giugno", avvisa Davide Venturelli, primo cittadino di Pavullo. Qui la nuova scuola media Raimondo Montecuccoli dovrebbe sorgere in via Braglia grazie a un finanziamento totale di circa 14 milioni, di cui 11,2 provenienti dal Pnrr. Ma la ditta costruttrice selezionata dall'agenzia statale Invitalia "fin da subito non ha rispettato i tempi e questo ha innescato i primi ritardi", spiega Venturelli. Ora il rischio è che, con lo scadere dei tempi, "arrivi la sospensione dei lavori. Noi, come Comune, non abbiamo neanche lontanamente le risorse per completare l'opera", conclude. Una preoccupazione simile a quella di Franco Palù, sindaco di San Polo d'Enza, dove grazie a un finanziamento di 5,4 milioni dovrebbe sorgere la nuova scuola elementare Renzo Pezzani, dopo la demolizione del vecchio edificio. "Al momento abbiamo una scuola demolita e nessuna scuola elementare", denuncia Palù. Nel frattempo 11 classi e 300 bambini sono stati dislocati sul territorio. 


La speranza è che queste osservazioni possano portare a una proroga dei tempi. 

PNRR Borgonuovo, il Comune di Sasso Marconi affida un incarico legale di supporto al RUP

 



Il Comune di Sasso Marconi ha affidato un incarico professionale ad alto contenuto specialistico per il supporto giuridico-legale al Responsabile unico del progetto (RUP) nell’ambito dell’intervento “PINQuA Borgonuovo dell’abitare condiviso – area ex Alfa Wassermann”, finanziato dal PNRR – Missione 5.

L’incarico, assegnato all’avvocato Domenico Fata di Bologna, riguarda l’assistenza legale nella complessa fase esecutiva dell’opera, attualmente rallentata dai prolungati interventi di bonifica bellica, resi necessari dal rinvenimento di numerosi ordigni e materiali nel sottosuolo (ben 12 residuati bellici, come riferito dal sindaco Parmeggiani in Consiglio comunale). Una situazione che ha comportato l’aumento dei costi, la predisposizione di una perizia di variante e il confronto con l’impresa esecutrice.

Secondo l’amministrazione, il supporto specialistico si rende indispensabile per tutelare l’ente nei rapporti con i soggetti coinvolti, verificare la correttezza delle procedure e garantire il rispetto dei target e delle scadenze PNRR fissate dal Ministero delle Infrastrutture.

L’affidamento è avvenuto tramite procedura diretta, come previsto dal nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023), per un importo di 28.467 euro, oltre IVA e contributi previdenziali, per un totale complessivo di 36.119 euro. La spesa trova copertura nel quadro economico dell’opera ed è considerata non ricorrente.

L’incarico avrà durata annuale e affiancherà il RUP, l’ingegner Guido Rocca, nella gestione giuridico-amministrativa della fase esecutiva del progetto, uno degli interventi strategici di rigenerazione urbana previsti sul territorio comunale.

(DUBBIO) 

venerdì 9 gennaio 2026

PNRR, i ritardi di Sasso Marconi arrivano in Consiglio regionale

 

Progetto Pinqua di Sasso Marconi


I ritardi nella realizzazione dei progetti finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) a Sasso Marconi approdano in Consiglio regionale. Cresce il timore che il mancato rispetto delle scadenze possa portare alla revoca dei finanziamenti, con la conseguente rinuncia a due interventi ritenuti strategici per il territorio.

Le preoccupazioni hanno già avuto ripercussioni politiche a livello locale, con l’uscita dei Verdi dalla maggioranza di centrosinistra e le critiche espresse dal centrodestra. Ora la questione arriva all’attenzione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna attraverso un’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Marta Evangelisti, presidente del gruppo Fratelli d’Italia.

Nel documento si ricorda che per le infrastrutture nel territorio comunale di Sasso Marconi sono stati assegnati 21 milioni di euro di fondi PNRR, destinati in particolare alla realizzazione di nuove scuole nell’area ex Metalplast e al piano urbanistico Pinqua nell’area ex Alfa Wassermann, a Borgonuovo. Interventi sottoposti a scadenze stringenti, fissate a livello nazionale ed europeo.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, evidenzia l’interrogazione, l’avanzamento dei progetti registrerebbe ritardi significativi. Alla data attuale risulterebbe completata solo la demolizione dei capannoni dell’ex Metalplast, mentre non sarebbe ancora iniziata quella delle vecchie scuole, con uno scostamento rilevante rispetto al cronoprogramma previsto. In caso di mancato rispetto delle tempistiche, fissate al 31 marzo 2026, il Comune potrebbe essere costretto a restituire le risorse PNRR, con pesanti ricadute economiche per l’ente.

A rischio anche i fondi destinati al piano urbanistico Piqua, che prevede la realizzazione di 105 alloggi nell’area ex Alfa Wassermann.

La consigliera Evangelisti sottolinea inoltre come una gestione inefficace delle risorse PNRR «rischi di compromettere la credibilità delle istituzioni e di aggravare il rapporto, già complesso, tra cittadini e pubblica amministrazione». Nell’atto si fa anche riferimento al fatto che il Comune avrebbe utilizzato solo una parte delle risorse stanziate dal Commissario straordinario per la ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali.

Con l’interrogazione si chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza della situazione e quale valutazione ne dia, quale sia lo stato di avanzamento dei progetti PNRR nelle aree ex Metalplast ed ex Alfa Wassermann, se i cronoprogrammi siano ancora compatibili con le scadenze previste, quali attività di monitoraggio e coordinamento la Regione stia esercitando nei confronti dei Comuni e se, in caso di revoca dei fondi, siano previste forme di copertura finanziaria alternative. Infine, viene chiesto di chiarire se corrisponda al vero il parziale utilizzo dei fondi per la ricostruzione post-alluvione.

domenica 7 dicembre 2025

Opposizione di Sasso Marconi all’attacco sui progetti PNRR

 



Si accende il confronto politico attorno ai progetti finanziati con fondi PNRR nelle aree dell’ex Alfa Wasserman a Borgonuovo e dell’ex Metalplast a Sasso Marconi. Durante l’ultimo Consiglio comunale, il sindaco ha fornito un aggiornamento sullo stato degli interventi, rassicurando sulla possibilità di rispettare le scadenze previste per l’utilizzo delle risorse. Una comunicazione che, tuttavia, non ha dissipato i dubbi  circa i ritardi nei cantieri.

In quella sede, al capogruppo di Dimmi Stefano Pedrelli non è stato concesso di intervenire per chiedere chiarimenti, poiché quello del sindaco era un semplice punto informativo e non un elemento iscritto all’ordine del giorno. Pedrelli, ritenendo comunque necessario un approfondimento, come aveva annunciato,  ha quindi formalizzato la richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario dedicato al tema: “Opere finanziate con fondi PNRR, in particolare scuola media/biblioteca/auditorium nell’area ex Metalplast e progetto di abitare condiviso PINQuA nell’area ex Alfa Wasserman”.

La richiesta del capogruppo si è poi allargata ad altre questioni aperte sul territorio:
– Situazione del canile comunale;
– Stato dei cimiteri con particolare attenzione a quello di San Leo;
– Condizioni del ponte di Vizzano;
– Interventi di ripristino delle opere danneggiate dagli eventi calamitosi del 2023 e 2024, oltre alle azioni preventive per ridurre i rischi futuri.

Pedrelli ha infine precisato che avrebbe voluto inserire anche un punto dedicato all’Hub di Villa Angeli, per fare il punto sulla situazione attuale, gli sviluppi futuri e la condizione degli ospiti. La materia, però, non può essere trattata tramite un ordine del giorno del Consiglio comunale. Per questo motivo il capogruppo ha annunciato che presenterà un’interrogazione specifica al sindaco.

giovedì 30 ottobre 2025

PNRR a Sasso Marconi: la tombola di Natale dei fondi pubblici

Mauro Muratori: “PNRR: tutti bravi… col portafoglio degli altri!”



L’attuazione dei progetti finanziati con fondi PNRR continua ad animare il dibattito politico anche perché le difficoltà a rispettare i tempi prefissati per l’ultimazione delle opere pare siano denunciate in diversi casi.

Ora ad affrontare il tema è Mauro Muratori (nella foto) che in un comunicato intitolato “PNRR: tutti bravi… col portafoglio degli altri!”, scrive:   

A Sasso Marconi il PNRR sembra essere diventato un po’ come la tombola di Natale: tutti sperano di portarsi a casa qualcosa, ma tra numeri, bandi e scadenze si finisce per perdere il filo. E, come spesso accade, a rimetterci sono i cittadini.

Tra chi “vuole fare” e chi “vuole rifare”, il rischio è quello di restare con le promesse in mano e le ruspe ferme. In fondo, ai cittadini di Sasso Marconi non interessa chi vince la partita politica,  interessa che i lavori partano, che finiscano e che non costino il doppio del preventivato.
Perché i fondi del PNRR, è bene ricordarlo, solo in parte sono a fondo perduto: il resto andrà restituito. E comunque, sono soldi nostri. Nessun benefattore che finanzia i “giochini” di Bruxelles — solo cittadini che pagano e politici che obbediscono.

Con un pizzico di ironia, fingiamo allora che tutti noi cittadini fossimo consiglieri comunali. Ecco un’interrogazione “improbabile ma probabile”, come ci piacerebbe vederla presentata in consiglio.

INTERROGAZIONE PUBBLICA

Oggetto: Stato di attuazione dei progetti PNRR nel Comune di Sasso Marconi

PREMESSO CHE:

1. Il Comune di Sasso Marconi ha ottenuto finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per diversi interventi, tra cui miglioramento sismico delle scuole, rigenerazione urbana ed edilizia residenziale;

2. È interesse della collettività conoscere lo stato di avanzamento, la rendicontazione e la regolarità delle procedure relative a tali interventi, per garantire trasparenza e un uso efficace delle risorse pubbliche;

SI INTERROGANO
il Sindaco e la Giunta comunale per sapere e avere i seguenti dati e chiarimenti:

a) l’elenco dettagliato di tutti i progetti finanziati con risorse PNRR di cui il Comune è beneficiario, con denominazione, Codice Unico di Progetto, importo del finanziamento e data di assegnazione;
b) per ciascun progetto, l’ammontare degli impegni di spesa, i pagamenti effettuati e la percentuale di avanzamento finanziario;
c) lo stato di avanzamento fisico (lavori eseguiti e completati), eventuali ritardi e relative motivazioni;
d) eventuali modifiche ai progetti originari (importi, tempi, ambiti d’intervento) e gli atti che le hanno autorizzate;
e) l’identificazione dell’ufficio o assessorato responsabile del coordinamento e monitoraggio dei progetti PNRR, e del soggetto incaricato della rendicontazione;
f) l’esistenza di eventuali revoche o penali per mancato rispetto dei termini e le misure adottate per prevenirle.

Si richiede risposta scritta nei termini di legge e risposta orale nel primo Consiglio comunale utile.

Firmato: Alcuni cittadini curiosi.

A noi  piacerebbe vedere queste informazioni pubblicate in modo trasparente, senza dover scavare tra documenti e siti web scritti in politichese. Perché — ricordiamolo — noi siamo i cittadini.

lunedì 27 maggio 2024

Lizzano in Belvedere e Camugnano dal PNRR rispettivamente 1, 7 e 1, 1 milioni per la valorizzazione dei borghi storici



Buone notizie per le imprese di Lizzano in Belvedere e Camugnano che hanno presentato domanda al bando Imprese Borghi PNRR, chiuso lo scorso 29 settembre.
I comuni del nostro Appennino  hanno ricevuto rispettivamente oltre 1.100.000 euro (Camugnano con 17 progetti presentati) e 1.600.000 euro (Lizzano in Belvedere con 23 progetti presentati).
 

L'intervento legislativo mira alla rigenerazione culturale e sociale e al recupero del tessuto economico-produttivo dei borghi storici.

L’Investimento è suddiviso in due linee: la Linea A dedicata a progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei Borghi a rischio abbandono e abbandonati e la Linea B dedicata a progetti che prevedono interventi, iniziative o attività in ambito culturale e in quelli dell’istruzione, ricerca, welfare, ambiente o turismo oltre a quelli rivolti alle imprese che svolgono attività turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali.

Per questo il 12 maggio 2023 il Ministero della cultura ha approvato l’Avviso pubblico per il sostegno di iniziative imprenditoriali nei comuni dei piccoli borghi storici assegnatari di risorse che mira a sostenere medie, piccole e microimprese interessate a promuovere in modo innovativo la rigenerazione dei piccoli comuni (con l’offerta di servizi destinati sia alla popolazione locale, sia ai visitatori) e la sostenibilità ambientale (con progetti attenti alla riduzione delle emissioni inquinanti, alla riduzione dei consumi, allo smaltimento dei rifiuti, alle soluzioni di economia circolare).

 Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto, per un importo massimo pari a 75 mila euro a impresa, nella misura massima del 90% dei programmi di spesa ammissibili, elevabile al 100% per imprese da costituirsi o con una prevalente titolarità di giovani e/o donne. 

La grande partecipazione da parte delle imprese dimostra come il tessuto imprenditoriale e sociale dell’Appennino sia disposto a investire concretamente sul territorio, tanto da esaurire auspicabilmente tutto il plafond disponibile per entrambi i comuni.

Nella fase di attuazione del bando, la Città Metropolitana sosterrà le istituzioni, imprese ed enti no profit dei territori coinvolti, tramite attività di orientamento e informazione, a cura del nuovo Sportello Imprenditoria Progetti d’Impresa Bis Brasimone, la cui sede temporanea è localizzata all’interno del Comune di Castiglione dei Pepoli.

lunedì 20 novembre 2023

Cosa porterà il PNRR a Sasso Marconi.

Porterà il Pinqua (Programma nazionale per la qualità dell’abitare) a Borgonuovo e il Polo scolastico nel capoluogo. Il PNRR impone che siano terminati entro il 2026.



Lo scheletro industriale ex Alfa Wasserman di Borgonuovo sparirà nel prossimo anno e lascerà il posto al Pinqua : due condomini co-housing ( vivere in comune), una lottizzazione e lo spazio per il futuro polo scolastico della borgata oltre ad un complesso ad uso terziario sul fronte Porrettana. “ I condomini saranno formati da appartamenti e posti letto con spazi condivisi, lavanderia, cucine, biblioteca e anche un asilo nido” spiega il sindaco Roberto Parmeggiani. “Saranno assegnati a diverse tipologie di persone, da quelle  fragili , come anziani  semiautosufficienti con necessità di una assistenza minima, a famiglie o persone che vogliono vivere in una dimensione condivisa. Gli occupanti saranno ricercati sul mercato libero”. Il sindaco continua: “Inoltre un terzo del totale della costruzione  sarà finalizzato alla creazione di uno studentato. Verranno poi realizzati 57 appartamenti : concessione data in compensazione alla cessione dell’intero lotto. Una seconda ‘stecca’ edificatoria sarà destinata al terziario e al commercio.  Infine una porzione del lotto dovrà  ospitare il futuro  polo scolastico che potrebbe soddisfare anche le esigenze del vicino borgo di San Biagio, perché molto pratico per i residenti . L’intervento prevede anche il ripristino e la rinaturalizzazione dell’area della parte ora edificata  con la previsione  di percorsi ciclopedonali di comunicazione con il centro dell’abitato di Borgonuovo, con il Capoluogo e tramite il sistema di ciclovie in fase di completamento si potrà raggiungere il centro di Bologna in pochi minuti. Il raddoppio della linea ferroviaria, quando avverrà, garantirà poi un servizio di metropolitana di superficie di forte frequenza”.

Parmeggiani ( nella foto) precisa che: “ l’uso e l’organizzazione della nuova realtà, il Pinqua, saranno comunque discussi con chi sarà interessato alle modalità di vita previste”.

Il primo cittadino, riguardo ai tempi che richiederà il completamento dell’opera, ha detto: “Entro la metà di dicembre il Comune diventerà proprietario del lotto e entro 90 giorni dalla stipula il cedente dovrà demolire la struttura industriale dismessa e bonificare l’area. Nel  marzo 2024 si arriverà all’affidamento dei lavori che dovranno essere ultimati entro la fine del 2026, essendo l’intervento finanziato con 16 milioni e mezzo del PNRR.

Per ciò che riguarda  il polo scolastico del capoluogo, il sindaco ha riferito il crono programma essendo ormai giunti al termine dell’iter burocratico: “ Siamo in fase di progettazione  esecutiva,  cui seguirà l’affidamento dei lavori alla ditta che il Ministero dell’Istruzione ha già individuato e incaricato. I lavori dovranno anche in questo caso essere terminati entro il 2026 poichè sono finanziati con 8.6  milioni del PNRR e 1.7 milioni dei fondi della Variante di Valico.

Anche se il tema non è stato trattato con il sindaco, per concludere l’informazione su ciò che sta succedendo e che sta molto a cuore ai sassesi, c’è anche la notizia trapelata ma non verificata sullo stato dell’arte del Ponte Leonardo da Vinci: c’è chi sostiene che non sarà Babbo Natale a portarlo riutilizzabile alla comunità della Valle del Reno, come era stato annunciato, ma San  Valentino quindi a febbraio. E’ solo una diceria che sarà comunque interessante verificare. 

martedì 6 giugno 2023

Guardia di Finanza e Ausl insieme per monitorare i progetti PNRR da realizzare.

 Firmato un protocollo d’intesa flusso informativo costante fra le due istituzioni 

 

Il Comando della GDF invia:

Rafforzare il sistema di monitoraggio e vigilanza relativo alla realizzazione dei 40 progetti, tra interventi strutturali, nuove tecnologie, sistemi informativi, ricerca e assistenza, per un totale complessivo di circa 94 milioni di euro da risorse P.N.R.R. , statali e regionali. E’ l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi, 5 giugno, dal Generale B. Carlo Levanti, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, e Paolo Bordon, Direttore generale Azienda Usl di Bologna, cui spetta il compito di attuare i progetti con obblighi normativi di monitoraggio, rendicontazione e controllo. L’accordo prevede la realizzazione di un flusso informativo periodico, dall’Azienda Usl di Bologna al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, contenente, tra gli altri, i dati di sintesi di ciascun intervento e dei relativi progetti esecutivi con la possibilità di segnalare le misure e/o i contesti sui quali si ritenga opportuno indirizzare eventuali attività di analisi e approfondimento. Il flusso informativo avverrà con modalità idonee a garantire la sicurezza e la protezione dei dati, come previsto dal Garante in tema di comunicazione di informazioni tra soggetti pubblici. Primo report entro il 5 luglio, periodicamente aggiornato ogni 2 mesi. Il Protocollo rimarrà operativo fino all’utilizzo di tutte le risorse finanziarie relative agli interventi previsti nel PNRR e, comunque, fino al 31 dicembre 2026, inserendosi in una più ampia cornice di attenzione istituzionale rivolta al corretto impiego delle risorse pubbliche sul territorio provinciale e che vede la Guardia di Finanza in prima linea nel garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

 

venerdì 7 aprile 2023

Dal PNRR finanziamenti per i progetti dell’AUSL bolognese, fra cui l’ampliamento della Casa della Comunità di Vergato

Fondi per Case della Comunità, Ospedali della Comunità e interventi di adeguamento sismico delle strutture sanitarie di Bologna.

L’AUSL Bologna informa:

Tutti i progetti presentati a febbraio 2022 dall’Azienda USL di Bologna approvati e finanziati senza stralci con 5 mesi di anticipo rispetto alle scadenze fissate

Già emessi gli ordini con cui sono state attivate le imprese affidatarie degli accordi quadro aggiudicati dall’Agenzia nazionale INVITALIA con l’obiettivo di stipulare entro il mese di aprile i contratti d'appalto per 23 progetti tra Ospedali della Comunità, Case della Comunità e adeguamento sismico di una parte dell’Ospedale Bellaria. A questi, si aggiungono altri due interventi complementari al PNRR Missione 6 Salute, finanziati con risorse statali e regionali, che coinvolgeranno i Comuni di San Lazzaro di Savena e di Vergato (nello specifico, la realizzazione della Casa della Salute di San Lazzaro e quella del centro ambulatoriale riabilitazione e uffici presso l'Ospedale di Vergato). 

È questo lo stato dell’arte dei progetti ideati dall’Azienda USL di Bologna per il potenziamento delle reti di prossimità e delle strutture intermedie, oggi già approvati in toto e pronti a partire, con un anticipo di circa 5 mesi rispetto alle scadenze fissate dal PNRR. 

Così, nonostante il caro materiali e in virtù di finanziamenti aggiuntivi del MEF per le opere indifferibili, del Comune di Bologna e dell’Azienda sanitaria, grazie alla regia e al coordinamento della Regione Emilia Romagna, Bologna si avvia alla messa a terra dei progetti di sviluppo della sanità territoriale, come definito dal DM77.

Dalla nuova Casa della Comunità di Bologna che sorgerà in Via Faenza che prevede un finanziamento del Comune di Bologna, alla nuova Casa della Comunità di Molinella, alla nuova Casa della Comunità di San Giovanni in Persiceto. Per proseguire con l’ampliamento della Casa della Comunità di Vergato, il risanamento conservativo della Casa della Comunità Porto Saragozza, la ristrutturazione edilizia della Casa della Comunità di Zola Predosa, nonché l’ampliamento delle Case della Comunità di Sasso Marconi, di Castiglione dei Pepoli, di Bazzano e di San Lazzaro. Verranno invece ristrutturate, ed in alcuni casi anche ampliate, le Case della Comunità di Bologna Colombi, Mengoli, Pilastro, ma anche quella di Baricella, Crevalcore, Calderara di Reno e San Pietro in Casale. Grazie agli investimenti PNRR ci saranno interventi a partire dal nuovo Ospedale di Comunità di San Giovanni in Persiceto agli Ospedali di Comunità che coinvolgono il Padiglione Palagi del Sant’Orsola-Malpighi, l’Ospedale di Comunità di Bazzano, quello Loiano e San Pietro in Casale. 

Aver lavorato tempestivamente sui progetti con una squadra di professionisti pronti ad adeguare i valori economici inizialmente stimati al nuovo listino prezzi delle opere pubbliche della Regione Emilia Romagna (che era stato pubblicato ad inizio agosto 2022), ha consentito all’Azienda USL di Bologna di presentare un quadro del caro materiali attendibile per l’accesso al fondo aggiuntivo per le opere indifferibili, entro la scadenza di inizio ottobre 2022 prevista dal MEF. Seppur il Ministero non abbia coperto l’intero importo richiesto, ma circa il 70%, grazie ai fondi aggiuntivi (pari a 7,6 milioni) e alla possibilità di rimodulare i quadri economici degli interventi, tenendo conto dei ribassi d’asta offerti dalle imprese aggiudicatarie, l’Azienda USL di Bologna è riuscita ad approvare tutti i progetti, così come inizialmente pensati, senza tagli o riduzioni.

Prende il via, dunque, la fase di attuazione del piano e l’avvio dei lavori la cui ultimazione delle opere e la messa a disposizione dovrebbe avvenire entro il 31 marzo 2026.

mercoledì 5 aprile 2023

Dal PNRR oltre 19 milioni per i servizi ambientali di Hera

A Bologna  contributi per due nuovi centri di raccolta,  a Castel di Casio e a San Lazzaro di Savena e per l’evoluzione del sistema informativo di monitoraggio dei servizi ambientali.


La multiutility informa:

 

41 progetti del Gruppo Hera si sono aggiudicati più di 19 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della Missione 2 'Rivoluzione verde e transizione ecologica'.

Tali finanziamenti saranno destinati  al potenziamento e digitalizzazione di centri di raccolta e strutture “intelligenti” in una trentina di comuni in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia e rappresenteranno un importante contributo per lo sviluppo dell’economia circolare. 

Dopo l’aggiudicazione al Gruppo Hera, a inizio anno, di contributi PNRR per oltre 130 milioni di euro - sempre nell’ambito della Missione 2 - per favorire economia circolare, transizione energetica, decarbonizzazione e tutela idrica del territorio, a cui si sono aggiunti recentemente ulteriori 19,5 milioni per la Hydrogen Valley di Modena, i nuovi fondi consentiranno di ottimizzare i servizi di raccolta e igiene urbana rendendoli sempre più innovativi ed efficienti.

“L’aggiudicazione di questi contributi PNRR alle progettualità del Gruppo Hera nell’ambito dei servizi ambientali rappresenta un ulteriore riconoscimento del nostro impegno nel campo della transizione ecologica, in coerenza con le strategie previste nel piano industriale al 2026 e in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’economia circolare dell’Unione europea”, commenta Orazio Iacono ( nella foto), Amministratore Delegato del Gruppo Hera. “Con questi nuovi progetti forniremo ai cittadini servizi efficienti e innovativi, consentiremo ai Comuni di raggiungere percentuali di raccolta differenziata sempre più sfidanti, favorendo il riuso delle risorse ambientali e accompagnando così anche le comunità locali verso uno sviluppo più sostenibile”.

In particolare, ammontano a 14,6 milioni i finanziamenti del PNRR aggiudicati ad Atersir per sviluppare 35 iniziative di Hera in Emilia-Romagna che riguardano: l’apertura di 8 nuovi centri di raccolta nelle aree di Bologna, Modena, Ravenna e Cesena; l’adeguamento di 17 centri esistenti; la creazione di 2 nuove isole interrate nei comuni di Cervia e Faenza e 2 isole fuori terra nel comune di Ravenna; la progettazione, lo sviluppo e l’installazione di 50 isole ecologiche informatizzate “eco smarty” in 18 comuni delle aree di Ravenna e Cesena; l’installazione di oltre un migliaio di contenitori “smarty” e 1.000 "fototrappole" con sistemi informativi innovativi e software dedicato per i comuni di Ravenna e Cesena.

Inoltre, circa 4,6 milioni di euro di fondi PNRR sono stati aggiudicati in Friuli Venezia-Giulia e in Veneto per 6 progetti di AcegasApsAmga, la controllata dal Gruppo Hera operante nel Nordest.

Nel territorio bolognese, anche grazie ai finanziamenti del PNRR, saranno realizzati due nuovi centri di raccolta, a San Lazzaro di Savena e a Castel di Casio: si tratta di infrastrutture attrezzate, recintate e sorvegliate dove i cittadini possono, tra l’altro, conferire anche rifiuti non compatibili con i normali circuiti di raccolta (RAEE, pneumatici, legno, ferro, ingombranti, sfalci e potature, plastica, vetro, carta).

Il territorio di Bologna crescerà anche dal punto di vista del sistema informativo: tra i progetti finanziati c’è infatti l’evoluzione del sistema che è stato sviluppato per il monitoraggio sempre più efficace ed efficiente dei servizi ambientali.

mercoledì 8 febbraio 2023

La Guardia di Finanza controllerà i progetti finanziati con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese 

La Guardia di Finanza di Bologna informa:  

Sottoscritta l’intesa per consentire efficaci monitoraggi e vigilanze , attraverso il tempestivo e sistematico flusso informativo a favore della Guardia di Finanza e Forza di Polizia economico finanziaria specializzata, sull’attuazione dei progetti di investimento delle opere pubbliche finanziati con risorse del P.N.R.R. e del relativo Fondo Complementare di matrice nazionale.

In particolare, l’accordo ha l’obiettivo di assicurare  l’osservazione costante sull’esecuzione di opere pubbliche o di servizi e sull’erogazione di incentivi per cittadini e imprese connessi alla realizzazione del PNRR e del Fondo Complementare di matrice nazionale, iniziative nate, come noto, con lo scopo di contribuire, nell’immediato, a riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 e con l’obiettivo a lungo termine di rendere l’Europa “più verde, più digitale, più resiliente”.

In tale cornice, l'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese, alla luce delle risorse assegnate, ha il compito di attuare le progettualità previste e su cui ricadono, per previsione normativa, rigorosi obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo. L’accordo formalizzato prevede la comunicazione periodica al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, da parte dell'Ente (che unisce 11 comuni: Camugnano, Castel di Casio, Castel d'Aiano, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato), dei dati di sintesi di ciascun intervento e dei relativi progetti esecutivi con la possibilità di segnalare le misure e/o i contesti su cui ritengono opportuno siano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento. Il protocollo rimarrà operativo fino all’utilizzo di tutte le risorse finanziarie relative agli interventi previsti nel PNRR e, comunque, fino al 31 dicembre 2026, inserendosi in una più ampia cornice di attenzione istituzionale rivolta al corretto impiego delle risorse pubbliche sul territorio provinciale e che vede la Guardia di Finanza “in prima linea” nel garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

mercoledì 25 gennaio 2023

Pnrr: parte il progetto per il borgo Campolo di Grizzana Morandi

Acquisiti i primi immobili e terreni per 2 milioni

La Scola di Grizzana Morandi

E' partito il progetto pilota da 20 milioni selezionato dall'Emilia-Romagna nell'ambito del bando Pnrr sui borghi.

Protagonista è il Comune di Grizzana Morandi, sull'Appennino Bolognese, con il borgo di Campolo e il versante del Montovolo, nella valle del Limentra.

Campolo 


Sono già stati "messi a terra" 2 milioni che sono serviti
ad acquistare 26 unità immobiliari e 13 ettari di terreni. 

Gli immobili verranno destinati ad affitti calmierati, privilegiando i giovani residenti, o l'ospitalità breve, servizi per la comunità e un complesso per attività culturali (Casa dell'Arte e Scuola Edile e del restauro); nei terreni verranno realizzati due parcheggi, uno per la Rocchetta Mattei, un altro di servizio per il borgo la Scola, oltre a un'area attrezzata per ciclo-turismo ed e-bike.
    "Abbiamo una grande responsabilità - commenta l'assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori - quella di dimostrare che l'Appennino può rinascere attraverso la valorizzazione dei suoi borghi. Campolo è stato oggetto di uno spopolamento molto forte.
    Siamo partiti da una situazione difficile, ma con elementi di forza sui quali lavorare". Il progetto punta al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, artistico e alla rivitalizzazione sociale ed economica, con il rilancio occupazionale. In particolare, si vuole rinvigorire, con l'avvio della Scuola di Alta formazione edile e del restauro, l'arte antica degli scalpellini: la maggioranza delle vecchie case di quel territorio sono state costruite con la pietra arenaria delle cave non più in uso. Per le prossime fasi del progetto serviranno 5,3 milioni di euro per realizzare i vari tipi di alloggio per residenti e turisti e altri 9 milioni saranno destinati al recupero e al restauro degli immobili con funzione culturale. "L'impegno è importante - sottolinea il sindaco di Grizzana Morandi, Franco Rubini - Ma se ci danno i soldi, il modo per spenderli bene lo troviamo; cercheremo di lavorare al meglio". (ANSA).

domenica 17 luglio 2022

Il passaggio del PNRR nel Bolognese lascerà a Sasso Marconi circa 25 milioni

 Lo hanno  chiarito in un incontro organizzato alla Festa del Chiù, il sindaco Roberto Parmeggiani, l’architetto Lavinia De Bonis, responsabile PNRR del Comune e Maurizio Fabbri, consigliere Delegato Città Metropolitana.


Il bel regalo sarà così distribuito:

15 milioni saranno ‘messi a terra ’ a Borgonuovo nell’area ex Alfa Wasserman. Il progetto prevede la demolizione dello scheletro industriale e la bonifica del lotto a cura della proprietà, la realizzazione di un grande condominio con una adeguata urbanizzazione che comprenderà spazi comuni e inclusivi,  una cucina, una palestra,  e un nuovo edificio scolastico, il primo di quello che potrebbe diventare il polo didattico della frazione.    

Poco meno di un milione  consentirà la rigenerazione  della ex scuola elementare di Pontecchio Marconi e la trasformazione in un bed bike per l’ accoglienza e l’ospitalità dei viandanti che transiteranno lungo le valli del Reno e del Setta, in particolare per chi percorrerà la via del Sole . Inoltre 8.684.000.000 dal  PNRR più 1.794.000 euro dal bilancio del Comune consentiranno la costruzione della nuova scuola del capoluogo nell’area ex Metalplast. La nuova costruzione  ospiterà le scuole medie, (5 sezioni  quindi 15 aule), da 8 a 13 aule speciali o  polifunzionali anche per consentire in modo adeguato l’attività musicale che caratterizza l’indirizzo della media di Sasso Marconi,  un auditorium con possibilità di utilizzo anche dopo l’orario  scolastico, aperto a tutta la cittadinanza e una nuova palestra. Inoltre vi troveranno spazio gli uffici della direzione scolastica.

Il sindaco ha colto l’occasione anche per elencare gli altri interventi in programma, non finanziati dal PNRR: l’ampliamento dell’area di accoglienza della Casa della salute con spesa a carico Ausl, l’efficientamento del riscaldamento del teatro comunale con una spesa  di 250.000 euro, l’ampliamento del ‘Nido’ con la realizzazione anche di un Centro giochi per bambini da 0 a 6 anni, aperto anche in tempi extra scolastici. Infine stanno per essere avviate nuove asfaltature per una spesa di 450.000 euro.  

Lo spostamento della scuola Media in via Ponte Albano manderà in pensione l’attuale scuola Media che sarà demolita per intero, compreso l’edificio sulla Porrettana ( palazzetto Mazzanti) che avrebbe dovuto ospitare le classi di villa Marini, ma che evidentemente continueranno a occupare l’attuale loro sede. Il sindaco ha precisato che non è ancora stato previsto quale sarà l’utilizzo dell’area liberata, che con il parcheggio dietro la  baracchina dei giornali, offre un grande spazio libero al centro del paese e con capacità notevoli.

Nel confronto con il pubblico presente il primo cittadino ha anche informato che si sta operando per definire il disegno della nuova piazza del capoluogo che non sarà un rifacimento, ma un intervento migliorativo di razionalizzazione e facilitazione dei diversi utilizzi. In molti speravano invece in un rifacimento,  per risolvere le numerose deficienze che la piazza ha ormai più che evidenziato: gli spazi in ciottoli  di sasso la rendono poco calpestabile, la parte in lastre piatte si sta sfaldando ( l’arenaria si sta sciogliendo in lamelle), manca l’illuminazione. Le pezze che testimoniano gli interventi di riparazione sono numerosissime e poco piacevoli a vedersi.  Una piazza che pare sia stata voluta per evitare la frequentazione, tanto che in alcune parti vi cresce l’erba. Il sindaco ha comunque assicurato che l’iter di definizione del progetto sarà partecipato.

lunedì 27 giugno 2022

Come fosse la fortuna, il PNRR ha baciato Monteacuto delle Alpi


 E’ Tv riporta:

 Il Piano nazionale borghi previsto dal PNRR premia i comuni bolognesi di Camugnano e Lizzano in Belvedere. In quest'ultimo, in particolare, andranno un milione e seicento mila euro per il recupero del borgo Monteacuto delle Alpi.

lunedì 6 giugno 2022

PNRR, firmati i Contratti istituzionali di sviluppo con tutte le Regioni e Province autonome


Dubbio segnala 

“Con 30 giorni di anticipo rispetto alla milestone europea del PNRR ho firmato i contratti istituzionali di sviluppo con tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Sono 6000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno 1350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità. Così la sanità sarà più vicina ai bisogni delle persone”.

Così il ministro ha annunciato la sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo - CIS tra il Ministero della Salute e ciascuna Regione e Provincia Autonoma, il cui termine era previsto entro il 30 giugno 2022.

Il CIS rappresenta uno degli strumenti di programmazione previsto dalla normativa nazionale per la Missione 6 Salute del PNRR. Individua gli enti che devono attuare ogni intervento e gli obblighi delle parti. Mira a sostenere la coesione territoriale, lo sviluppo e la crescita economica e ad accelerare l’attuazione di interventi di notevole complessità. 



Per saperne di più

·         www.italiadomani.gov.it

·         www.pnrr.salute.gov.it