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venerdì 14 febbraio 2025

San Valentino tra i ritardi: pendolari in difficoltà sulla Porrettana

 


Il Comitato per la Ferrovia Porrettana denuncia:


Anche oggi, venerdì 14 febbraio,  i pendolari della linea Porrettana hanno dovuto fare i conti con ritardi e cancellazioni, trasformando il loro San Valentino in un'odissea ferroviaria. Un guasto al sistema ferroviario bolognese ha avuto ripercussioni anche sui treni diretti verso l'Appennino, con conseguenze significative per i viaggiatori abituali.

Ritardi e cancellazioni: la situazione dei treni

Ecco il quadro della giornata:

Da Porretta:

  • Treno 17658 (06:29) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17674 (10:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17678 (11:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17686 (13:30) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17690 (14:32) → ritardo di 17 minuti
  • Treno 17694 (15:32) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17712 (19:32) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17716 (20:32) → ritardo di 6 minuti

Da Bologna:

  • Treno 17757 (12:17) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17765 (14:17) → ritardo di 41 minuti
  • Treno 17773 (16:17) → ritardo di 30 minuti
  • Treno 17777 (17:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17785 (19:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17789 (20:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17793 (21:17) → ritardo di 4 minuti

Situazione critica anche a Marzabotto:

  • Treno 17680 (12:36) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17688 (14:36) → cancellato
  • Treno 17692 (15:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17698 (16:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17702 (17:36) → cancellato

Per Marzabotto:

  • Treno 17751 (10:47) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17759 (12:47) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17767 (14:47) → cancellato
  • Treno 17775 (16:47) → cancellato

L'incontro con la nuova assessora

Nel frattempo, la nuova assessora regionale ai trasporti ha incontrato i sindaci e gli amministratori dell’Appennino bolognese. Il Comitato per la Ferrovia Porrettana auspica che il dialogo venga esteso anche ai comitati dei pendolari, segnando una netta discontinuità con l’approccio dell’amministrazione precedente, accusata di aver privilegiato comunicati stampa e informative anziché un reale confronto con le associazioni del territorio.

Guasto a un Frecciarossa tra Bologna e Firenze: ritardi e deviazioni sulla linea AV

 


Da Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana


Un treno Frecciarossa è fermo sulla linea ad Alta Velocità tra Bologna e Firenze dalle 11:40 a causa di un guasto, come comunicato da Trenitalia Tper.

A partire dalle 13:00 sono iniziate le operazioni di trasbordo dei passeggeri su un altro convoglio, mentre i treni ad Alta Velocità vengono deviati sulla linea ferroviaria tradizionale. Questa situazione comporta una riduzione del numero dei treni regionali in servizio sulla tratta tra Pianoro e Bologna.

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana non ha  ricevuto segnalazioni su eventuali riduzioni del servizio ferroviario tra Bologna e Porretta, né indicazioni riguardo alla possibile partenza di alcuni convogli dai binari ovest della stazione di Bologna.

Restano da valutare eventuali ripercussioni sul traffico locale e la durata dei disagi per i viaggiatori.

giovedì 5 dicembre 2024

Ferrovia Porrettana : Natale in sicurezza, Capodanno non si sa

 


Ferrovia Porrettana : Natale in sicurezza, Capodanno non si sa

 

Ennesimo sconsolato comunicato del presidente del Comitato per la Ferrovia Porrettana, Valerio Giusti, dal titolo ‘ Mentre tracolla la puntualità, varato il piano sicurezza all’insaputa di tutti’

 

Nel comunicato si legge: 

Dai quotidiani di oggi abbiamo scoperto che è stato varato il piano “Natale sicuro” che dovrà garantire la sicurezza dei viaggiatori sino al 25 dicembre prossimo, giorno di Natale: impossibile sapere in cosa consista in quanto nessuno ha pensato di informare i comitati degli utenti, come da prassi ormai consolidata in questi ultimi 4 anni.

Ci auguriamo che siano interventi efficaci e non semplice propaganda ma… perché solo fino a Natale? Dal 26 dicembre le persone violente ed aggressive andranno in letargo?

 

Mentre cerchiamo di svelare questi dubbi amletici, prendiamo atto che anche oggi ( N.R.ieri  mercoledì 4 dicembre) gli studenti dell’Alto Reno sono giunti tardi a scuola vittime dell’inefficienza organizzativa, come gli altri pendolari: il  pessimo bollettino odierno dei disservizi che ha visto ben 33 treni in ritardo o soppressi.

 

Da Bologna

Treno 17733 delle 06:17 soppresso

Treno 17741 delle 08:17 ritardo di 26 minuti

Treno 17745 delle 09:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17761 delle 13:17 ritardo di 4 minuti

Treno 17765 delle 14:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17769 delle 15:17 ritardo di 5 minuti

Treno 17773 delle 16:17 ritardo di 25 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 5 minuti

Treno 17779 delle 17:47 ritardo di 4 minuti

Treno 17783 delle 18:47 ritardo di 5 minuti


Da Porretta:

Treno 17656 delle 05:58 ritardo di 11 minuti

Treno 17658 delle 06:29 ritardo di 9 minuti

Treno 17662 delle 07:29 ritardo di 12 minuti

Treno 17666 delle 08:34 ritardo di 10 minuti

Treno 17670 delle 09:32 ritardo di 6 minuti

Treno 17674 delle 10:32 ritardo di 5 minuti

Treno 17678 delle 11:32 ritardo di 5 minuti

Treno 17682 delle 12:32 ritardo di 6 minuti

Treno 17694 delle 15:32 ritardo di 7 minuti

Treno 17708 delle 18:32 ritardo di 4 minuti

Treno 17712 delle 19:32 ritardo di 22 minuti

 

Per Marzabotto

Treno 17739 delle 07:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17747 delle 09:47 cancellato a Sasso

Treno 17751 delle 10:47 soppresso

Treno 17759 delle 12:47 ritardo di 5 minuti

Treno 17763 delle 13:47 ritardo di 8 minuti

Treno 17767 delle 14:47 ritardo di 7 minuti

Treno 17771 delle 15:47 ritardo di 5 minuti

 

Da Marzabotto

Treno 17668 delle 09:36 cancellato a Marzabotto

Treno 17672 delle 10:36 cancellato a Marzabotto

Treno 17676 delle 11:36 soppresso

Treno 17688 delle 14:36 ritardo di 4 minuti

Treno 17702 delle 17:36 ritardo di 4 minuti

 

Appare sempre più evidente che la configurazione delle nuove tracce orarie create dal nulla per permettere la realizzazione del passante fino a Pianoro, appaiono sempre più incompatibili a garantire gli incroci e la puntualità, minando un equilibrio già precario.

Lo sanno bene anche tutti i cittadini che, stanchi di arrivare in ritardo, sono costretti a viaggiare in auto, così come i pendolari vittime delle mancate coincidenze con la Toscana.


venerdì 22 novembre 2024

Al peggio non c’è mai fine: l’ennesimo triste e sconsolato report sulla inefficienza della linea ferroviaria Porrettana del Comitato.



Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, ha redetto il  bollettino di ieri, giovedì 21 novembre,  dei disservizi della linea  Porretta Bologna che smentisce in modo enequivocabile i comunicati che inneggiano a percentuali bulgare di puntualità della tratta ferroviaria.

Da Bologna

Treno 17769 delle 15:17 ritardo di 7 minuti

Treno 17773 delle 16:17 ritardo di 6 minuti

Treno 17777 delle 17:17 ritardo di 31 minuti

Treno 17779 delle 17:47 ritardo di 20 minuti

Treno 17783 delle 18:47 ritardo di 14 minuti

Treno 17787 delle 19:47 ritardo di 6 minuti

Da Porretta:

Treno 17694 delle 15:32 ritardo di 12 minuti

Treno 17700 delle 16:32 ritardo di 7 minuti

Treno 17704 delle 17:30 ritardo di 26 minuti

Treno 17720 delle 21:32 ritardo di 9 minuti

L’altro ieri, mercoledì 20 dicembre, sono stati soppressi i Marzabotto 17763 e 17688;

il giorno precedente, 19/11/2024, il primo treno del mattino n. 17729 delle 05:15, ha maturato 28 minuti di ritardo.

Le cause non si conoscono e poco importano agli utenti funestati dai disservizi, così come restano carenti le informazioni erogate nelle stazioni o a bordo treno.

Ogni giorno arrivano promesse di un miglioramento del servizio ferroviario ma, nel frattempo, gli Istituti scolastici sono stati costretti a cambiare gli orari delle lezioni per cercare di far fronte ai ripetuti ritardi.

La giornata di martedì 19 novembre è stata funestata anche dalla violenta aggressione avvenuta a danno di un capotreno a cui va la solidarietà di tutti gli utenti che rappresentiamo.

Questa tremenda aggressione ha riproposto fragorosamente la necessità di garantire sicurezza e incolumità dei lavoratori delle aziende ferroviarie e dei pendolari che utilizzano la nostra linea ferroviaria, soprattutto negli orari notturni.

Ci auguriamo che la nuova giunta regionale voglia affrontare coscienziosamente tutte le problematiche che affliggono il trasporto ferroviario regionale partendo dal coinvolgimento preventivo degli enti locali e dei comitati degli utenti, che è mancato nell’ultima legislatura, con i risultati che noi oggi stiamo amaramente constatando.

 

mercoledì 18 settembre 2024

Ferrovia Porrettana in ginocchio. Giornata da dimenticare quella di oggi, mercoledì 18 settembre 2024

Servizio devastato da 2 guasti . Oltre 40 treni coinvolti.  Valerio Giusti,  del Comitato per la Ferrovia Porrettana: “Linea abbandonata dalla politica”


Pesanti guasti hanno provocato due lunghe interruzioni della linea Porrettana, costringendo i pendolari a sopportare ore sotto la pioggia battente, quasi completamente privi di informazioni, alla mercè di qualche sparuto bus sostitutivo.

 Abbiamo cercato di fornire alcune importanti notizie sulla nostra pagina Facebook, grazie alla disponibilità della Direzione regionale di TrenitaliaTper.

In questo elenco, una specie bollettino di guerra, abbiamo cercato di riassumere l’elenco degli oltre 40 treni coinvolti (di cui 26 completamente o parzialmente soppressi):

da Bologna

Treno 17737 delle 07:17, ritardo di 19 minuti

Treno 17741 delle 08:17, ritardo di 50 minuti e poi soppresso a Marzabotto

Treno 17745 delle 09:17, ritardo di 30 minuti e poi soppresso a Marzabotto

Treno 17749 delle 10:17, ritardo di 29 minuti

Treno 17753 delle 11:17, ritardo di 20 minuti

Treno 17757 delle 12:17, ritardo di 23 minuti

Treno 17761 delle 13:17, ritardo di 13 minuti

Treno 17765 delle 14:17, ritardo di 19 minuti

Treno 17769 delle 15:17, soppresso

Treno 17773 delle 16:17, ritardo di 51 minuti

Treno 17777 delle 17:17, ritardo di 29 minuti

Treno 17779 delle 17:47, ritardo di 25 minuti

Treno 17781 delle 18:17, ritardo di 11 minuti

Treno 17787 delle 19:47, ritardo di 16 minuti

Treno 17789 delle 20:17, ritardo di 11 minuti

Treno 17793 delle 21:17, ritardo di circa 11 minuti

da Porretta:

Treno 17662 delle 07:32, soppresso

Treno 17664 delle 08:01, soppresso a Pioppe

Treno 17666 delle 08:32, soppresso da Porretta a Pioppe, ritardo di 60 minuti (partito da Marzabotto) 

Treno 17670 delle 09:32, soppresso

Treno 17674 delle 10:32, ritardo di 22 minuti

Treno 17678 delle 11:32, ritardo di 22 minuti

Treno 17682 delle 12:32, ritardo di 58 minuti

 Treno 17686 delle 13:30, ritardo di 60 minuti

Treno 17690 delle 14:32, ritardo di 34 minuti e poi soppresso a Marzabotto

Treno 17694 delle 15:32, ritardo di 26 minuti e poi soppresso a Marzabotto

Treno 17700 delle 16:32, ritardo di 47 minuti

Treno 17704 delle 17:30, soppresso

Treno 17712 e 17716 delle 19:32 e 20:32, 8 minuti

Treno 17718 delle 21:01, ritardo di circa 13 minuti

Soppressi 16 treni da e per Marzabotto: (17664, 17668, 17672, 17676, 17680, 17684, 17688, 17702, 17747, 17751, 17755, 17759, 17763, 17767, 17771, 17775)

I commenti pubblicati sulla nostra pagina Facebook attestano la rabbia e la frustrazione che serpeggia tra i pendolari, pienamente consci che la nostra linea è stata quasi completamente abbandonata dalla politica, interessata solo a garantire maggiori servizi alla cintura bolognese.

I cittadini auspicano incontri pubblici con i candidati delle prossime elezioni per capire se ci saranno prospettive di miglioramento per la nostra montagna o se ai pendolari continueranno ad essere chiesti esclusivamente ripetuti sacrifici.

Valerio Giusti, del Comitato Ferrovia Porrettana.

sabato 22 giugno 2024

Ferrovia Porrettana: cronaca di un tracollo annunciato

 Ferrovia Porrettana completamente interrotta due sera  fa a causa di un guasto alle infrastrutture di RFI: alcuni viaggiatori hanno impiegato quasi QUATTRO ORE per raggiungere la propria abitazione.


Anche  Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, riporta con completezza l’ormai consueto disservizio ( chiamiamolo così per civile correttezza) della ferrovia Porrettana. In un resoconto, intitolato ‘cronaca di un tracollo annunciato’, egli scrive: 

Come al solito, nessuna comunicazione ai pendolari lasciati inermi nelle stazioni che hanno aspettato invano inesistenti bus sostitutivi, alla faccia di quanto previsto dal contratto di servizio sempre sbandierato nei trionfali comunicati stampa.

Impossibile riportare le decine di pesanti commenti inviatici da coloro che sono rimasti abbandonati per ore lungo la linea: andateli a leggere sulla nostra pagina Facebook e comprenderete la rabbia e la frustrazione dei pendolari.

Questo il tragico elenco dei treni bloccati nelle stazioni:

17789 a Pioppe, 17720 a Marzabotto, 17795 a Bologna, 17716 a Vergato,  17718 a Riola e 17720 a Porretta ecc.

 L’unico treno che è riuscito a transitare verso Porretta è arrivato oltre l’una di notte con a bordo tutti coloro che non avevano familiari a disposizione per andarli a prendere con l’automobile in una delle stazioni sopra indicate.

La giornata è stata solo l'apice dei continui disservizi vissuti in questi giorni dagli utenti dell’Appennino bolognese a cui si somma quelli dell’introduzione del passante ferroviario per Pianoro, fortemente voluto dalla città metropolitana.

Per i lavoratori che arrivano in stazione a Bologna, oltre ai consueti ritardi, inizia una sorta di frenetica caccia al tesoro per capire se il treno partirà dal primo binario, dal terzo, o addirittura dal piazzale est, spesso costretti a correre da un piazzale all’altro per non rimanere a piedi: è sparito anche quel poco di stabilità che in questi anni ci aveva garantito l'arrivo protetto al piazzale ovest.

A nulla sono valse le nostre richieste affinché la nostra linea venisse difesa e tutelata dalla regione e dai nostri sindaci… o che, quantomeno, il progetto passante partisse dopo il rafforzamento delle infrastrutture: invece che premere con RFI, gli investimenti sono andati tutti per garantire un treno ogni 15 minuti nella cintura bolognese (magari semi-vuoto…), o per rinforzare altre linee estive e questo è il risultato tanto atteso: il collasso delle nostre infrastrutture.

Domani ci ripeteranno ancora una volta che questo è stato un evento casuale, come le decine di altri eventi casuali che si ripeteranno nel futuro e che la nostra ferrovia fa parte di un disegno molto più grande che servirà per garantire il benessere di tanti cittadini. L’eliminazione di alcune coincidenze per la Toscana, l'impossibilità per gli studenti del plesso scolastico di Porretta di prendere il treno all’uscita di scuola, lo slittamento degli orari, la favola dei treni notturni (sostituiti da 2 bus messi a caso), la caccia al tesoro del binario di partenza e tutti gli altri disservizi che patiremo, sono un piccolo effetto collaterale che qualcuno doveva pagare per un bene superiore e che noi siamo troppo egoisti per capirlo.

 

Questo blog riporta da anni le denunce di carenze e negligenze della Ferrovia Porrettana, redatte con invidiabile diligenza dagli aderenti ai vari Comitati. In questi anni le cose però non solo non sono migliorate, sono fortemente peggiorate.

C’è ormai la convinzione generale che la funzione dei Comitati sia semplicemente quella di raccogliere e divulgare le denunce per dare una valvola di sfogo ai maltrattati, ma di incidere ben poco sulle scelte e sui rimedi che dovrebbero attuare i gestori della struttura: quindi un cuscinetto fra la protesta e la gestione che smorza ogni altra iniziativa: è possibile che in anni di decadimento del servizio non vi sia stata mai una protesta che andasse al di là dei semplici  comunicati ?

lunedì 27 maggio 2024

Igor Taruffi rassicura: La corsa delle.5:35 del treno si fermerà regolarmente a Silla.

 E altri chiarimenti sul nuovo passante del servizio ferroviario metropolitano.


L’assessore Regionale per la Montagna comunica:

 

Com'è noto il 9 giugno prossimo entreranno in vigore i nuovi orari del Servizio Ferroviario Metropolitano che interessano anche la ferrovia Porrettana.

A tal proposito ritengo utile e doveroso fornire alcune precisazioni.

Intanto chiarendo che la corsa in partenza da Porretta alle 5:35 continuerà regolarmente a fermarsi anche alla stazione di Silla.

Il mancato inserimento nel nuovo orario di quella fermata è stato frutto di un malinteso con Trenitalia/Tper che abbiamo già chiarito e risolto.

È altrettanto noto che i treni in partenza da Porretta per Bologna non arriveranno più al Piazzale Ovest ma transiteranno per Bologna Centrale per poi proseguire per Pianoro.

Questa scelta consentirà di collegare tutta l'area metropolitana, implementandone significativamente il trasporto pubblico, senza modificare i tempi di percorrenza della tratta Porretta - Bologna.

Questa scelta ha comportato però l'improrogabile necessità di modificare gli orari di partenza da e per Porretta - Bologna.

La modifica degli orari comporta inevitabili ripercussioni su altri orari, a partire da quelli di entrata e uscita delle scuole, in particolare degli Istituti d'Istruzione Superiore del territorio e quelli delle corse degli autobus di Tper che, ad esempio, collegano la stazione di Porretta e il Polo scolastico Montessori/Da Vinci.

Per questo, unitamente all'Assessore ai Trasporti, siamo al lavoro per trovare la soluzione migliore per armonizzare necessità delle scuole e l'organizzazione delle corse di Tper evitando disagi a studenti e personale docente e non docente che utilizzano il treno.

Mi scuso se queste comunicazioni non sono arrivate in modo preventivo ed organico ed in particolare se il Comitato per la Ferrovia Porrettana non è stato adeguatamente coinvolto nei passaggi preparatori.

A brevissimo chiederò all'Assessore regionale ai Trasporti di incontrare il Comitato, a partite dal presidente Valerio Giusti, per chiarire ulteriori aspetti che sia necessario approfondire”.

martedì 30 gennaio 2024

L’assessore regionale Corsini ha incontrato il Comitato per la Ferrovia Porrettana

Tante le promesse, fra cui uno studio per verificare la fattibilità del raddoppio dei binari sino a Sasso Marconi. 

Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, relaziona: 

Nel tardo pomeriggio di oggi siamo stati convocati dall'assessore regionale Andrea Corsini ( nella foto) per una breve videoconferenza alla presenza dei dirigenti regionali di RFI, FER, TRENITALIA TPER e delle strutture competenti di Regione e Città Metropolitana.

Si è trattato di un primo incontro interlocutorio per coinvolgere le strutture pubbliche e le aziende interessate sui 9 punti da noi denunciati nella nostra lettera aperta del 4 gennaio, rilanciati con forza nei giorni scorsi dai Sindaci dell’Unione dell’Appennino Bolognese.

Il Comitato ha ribadito la necessità di intervenire efficacemente con un piano di manutenzione straordinaria delle infrastrutture per limitare al minimo i singoli guasti che, vista la caratteristica della linea mono-binario, hanno sempre un effetto a catena devastante per gli utenti coinvolti in ritardi e soppressioni.

Effetti amplificati dalla cronica insufficienza del sistema informativo.

Le aziende hanno ricordato quanto sia difficile riuscire a dare un’informazione efficiente nel momento che si interviene su un guasto imprevisto di cui non si conoscono preventivamente i tempi di risoluzione ma questo non toglie che si debba trovare un modo per raggiungere un livello quantomeno sufficiente ad evitare che i pendolari restino a bordo treno o in stazione nella più completa assenza di notizie.

L'assessore regionale ha auspicato la possibilità di aprire un confronto continuo sul tema delle comunicazioni coinvolgendo le associazioni dei pendolari e ha ricordato che la Porrettana è una linea altamente attenzionata e raggiunge livelli di puntualità pari al 94% che sono tra i migliori della Regione.

Questo Comitato è conscio della grande attenzione rivolta nei confronti della nostra linea, anche grazie alle proteste e all'impegno costante del comitato stesso e al coinvolgimento dei sindaci, ma è anche vero che la percezione di affidabilità non è legata solo alle percentuali e queste vanno attentamente analizzate.

La Porrettana ha un numero di saliti e discesi quotidiani di circa 10.000 unità; questo significa che sono circa 300mila i passeggeri che ogni mese fanno un tragitto in treno. La percentuale del 6% potrebbe sembrare assai modesta ma, considerato il grande volume di utenti, significa che ogni mese circa 18mila viaggiatori della nostra linea subiscono ritardi e disservizi e questo incide pesantemente sulla percezione di affidabilità del servizio ferroviario.

L’assessore Corsini ha annunciato che sarà indetto un secondo incontro nel giro di venti giorni per cominciare ad analizzare i temi da noi sottoposti a partire dal passante ferroviario (che sarà effettivo dal 9 giugno senza alcun reale confronto con utenti e istituzioni locali), di cui temiamo pesanti ripercussioni non solo sulle percentuali di puntualità ma anche a causa del pesante ed inopportuno anticipo degli orari che potrebbero gravare completamente sui lavoratori e sugli studenti delle nostre valli.

Così come speriamo di parlare di consolidamento e rafforzamento dei servizi notturni (magari con treni e non solo coi bus) e sulla sicurezza che ha visto episodi assai preoccupanti negli ultimi mesi. Su questo aspetto Trenitalia Tper ha annunciato l'introduzione di un servizio di body cam a disposizione dei capitreno che potrebbe diventare un forte deterrente per i malintenzionati ed avere importanti ripercussioni positive a tutela del personale viaggiante e di tutti i passeggeri.

Nel corso della riunione RFI ha annunciato che dovrebbe iniziare uno studio per verificare la fattibilità e una sorta di preventivo per un eventuale raddoppio dei binari sino a Sasso Marconi.

lunedì 29 gennaio 2024

Il bollettino dei disservizi della Ferrovia Porrettana


Valerio Giusti del Comitato per la Ferrovia Porrettana, ci invia:

  

Oggi, lunedì 29 gennaio, a causa di un guasto agli impianti RFI tra Vergato e Pioppe:

Il treno 19613 delle 12.37 da Bologna  è giunto a Marzabotto con 15 minuti di ritardo Marzabotto

Il 19618 da Bologna delle 13:22, cancellato

Il Marzabotto 19625 delle 15:37 da Bologna, soppresso a Sasso Marconi Marzabotto

Il 19632 delle 16:22 da Marzabotto soppresso da Marzabotto a Sasso Marconi 

Venerdì 26 gennaio un pendolare ci ha scritto:

Il treno 19584, partito da Porretta alle 7:18 carico di pendolari, è giunto a Bologna con un sontuoso ritardo di 26 minuti. Un’altra pendolare ha chiosato: vedrete dopo col passante!

Giovedì 25 gennaio: Un pendolare ci scrive:

Il treno 19584 delle 7:18 da Porretta (sempre quello…) è arrivato al binario Ovest dopo attesa di 15 minuti alle porte della stazione: nessuna spiegazione e informazione fornita ai passeggeri, sarà un modo per abituare il pendolare ai nuovi orari previsti dal 9 giugno?

Lo stesso giorno un altro compagno di sventure ferroviarie ci racconta:

Il treno delle 18:55 con partenza da Marzabotto per Bologna: 10 minuti di ritardo. Viene indicato nel monitor che è al binario 2 e tutti ci spostiamo al 2, ma il treno arriva al 1°; tutti scapicolliamo di corsa giù per le scale per ritornare al 1° e ho visto persone anziane correre per evitare di perderlo: e se fossero cadute?

Mercoledì 24 gennaio

Il treno 19625 soppresso da Sasso a Marzabotto,

il treno 19632 soppresso da Marzabotto a Sasso.

Il treno 19630 delle 15:22 da Porretta, 16 minuti di ritardo;

Il treno 19627 delle 16:04 da Bologna, 35 minuti di ritardo.

Sempre mercoledì 24, treno 19578 delle 06:08 da Porretta, partito con 30 minuti di ritardo per intervento forze dell’ordine; stessa sorte subita domenica 21 gennaio dal treno 19623 delle 15:04 da Bologna. Eventi che ripropongono il tema sicurezza sui nostri treni.

Completano la carrellata dei ritardi degli ultimi 10 giorni il ritardo variabile da 10 a 13 minuti dei treni 19589, 19587, 19584 e 19580 nella mattina di sabato 20 gennaio.

Aspettiamo il confronto con la Regione, auspicato anche dai Sindaci dei Comuni dell’Unione dell’Appennino Bolognese, sperando che non sia la solita carrellata di giustificazioni e tutto si risolva con una semplice informativa su decisioni prese unilateralmente senza il coinvolgimento degli abitanti delle nostre vallate.

domenica 21 gennaio 2024

Sempre più preoccupante viaggiare sui treni


 

Valerio Giusti, su facebook del Comitato per la Ferrovia Porrettana, riporta:  

 

Il treno 19623 delle 15:04 da Bologna, è partito alle 15:30 con 26 minuti ritardo, per intervento delle forze dell'ordine a causa di viaggiatori intemperanti con rissa a bordo treno.

Nelle ultime settimane stanno segnalando alcuni episodi poco rassicuranti per la sicurezza.

E aggiunge:

Ci hanno segnalato diversi casi con tipologie diverse. Da persone che non volevano pagare il biglietto, al ragazzo che ha seguito una ragazza sul treno e l’ha riempita di botte fino all'arrivo di un agente... ma non sappiamo se tutti i casi siano stati censiti. Problematiche che aumentano negli orari notturni.

 

Che tristezza !

venerdì 5 gennaio 2024

Quale futuro per la ferrovia Porrettana?

Il consulto,  la diagnosi e la cura per garantire un servizio efficiente nel tempo


Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, scrive:

 

Per festeggiare i vent'anni di battaglie epistolari che abbiamo condotto dalla costituzione di questo Comitato, vogliamo utilizzare i primi giorni del nuovo anno per scrivere una lettera pubblica alle istituzioni, in primo luogo ai nostri Sindaci, per riportare l’attenzione sul buon funzionamento e sulle prospettive della linea ferroviaria Porrettana così importante per tutti gli abitanti della Valle del Reno e dei territori limitrofi.

Da quando fa parte del Servizio Ferroviario Metropolitano, la gestione della linea Porrettana è strettamente condizionata dalle esigenze e dalle priorità della cintura bolognese e questo non ha sempre aiutato lo sviluppo della nostra linea appenninica e non possiamo nascondere che alcune scelte potranno diventare determinanti per assicurare un trasporto ferroviario efficace agli abitanti della Valle del Reno.

Il primo punto è il potenziamento delle infrastrutture. La maggior parte delle cause dei disservizi sono proprio legate ai guasti patiti da deviatoi, passaggi a livello e impianti vari e questo sta inficiando il completo rinnovamento del materiale rotabile. Non sappiamo se questi guasti siano causati dalla mancanza di manutenzione o dall’obsolescenza della linea in quanto i Comitati degli utenti ferroviari della nostra regione non hanno più rapporti diretti con RFI e siamo preoccupati della completa assenza di progetti volti a finanziare e sviluppare la nostra linea soprattutto nella parte a monte, quella completamente mono-binario.

Tranne l’importante interramento della stazione di Casalecchio che dovrebbe risolvere molti disservizi occorsi al passaggio a livello e risolvere molti problemi di viabilità stradale, non si conoscono i tempi per il raddoppio dei binari fino a Sasso Marconi che sarebbe utile per il tratto fino a Bologna ma non potrà risolvere più di tanto la drammatica fragilità della linea nella parte alta dove basta un nonnulla per bloccare i pendolari per ore negli orari di punta. Non c’è più traccia di eventuali progetti per raddoppiare altri tratti, eliminare ulteriori passaggi a livello o i rallentamenti che costringono i treni, in alcuni brevi tratti, a viaggiare a passo d’uomo.

E’ quasi fastidioso dover ripetere in tutte le occasioni che per garantire un'efficiente servizio ferroviario in una linea mono-binario con tante stazioni e mezzi incrocianti che trasportano quotidianamente circa 10.000 saliti (dati pre-covid) occorre una gestione perfetta dei mezzi e delle infrastrutture; in caso contrario ci troveremo a rivivere infauste giornate come quella del 2 gennaio o del 7 dicembre u.s.

Questo mancato potenziamento aumenta le perplessità che abbiamo ripetutamente espresso in merito al progetto passante, fortemente voluto dalla città metropolitana, di spostare gli orari dei treni in avanti di 15 minuti (senza tener in alcun conto gli attuali equilibri relativi all’entrata e all’uscita degli studenti dalle scuole o degli orari di ingresso dei lavoratori) e far proseguire i treni di Porretta fino a Pianoro.

Moltissimi anni fa i treni della linea Porrettana furono incanalati al piazzale ovest proprio per evitare tutti i ritardi cagionati dal transito dal complesso nodo centrale di Bologna; oggi si tornerebbe indietro senza alcuna garanzia che l’allungamento della tratta non comporti un drammatico raddoppio dei ritardi e dei disservizi generando una devastante penalizzazione degli abitanti di un territorio che hanno una necessità insostituibile di arrivare in tempo nei luoghi di lavoro e studio. Un progetto deciso unilateralmente dalla Città Metropolitana e comunicato al Comitato dei pendolari e ad alcuni Sindaci il 16 marzo 2023, senza alcun confronto o dibattito pubblico preventivo, che non prevede alcun miglioramento dei servizi o dei tempi di percorrenza dei cittadini che già oggi impiegano da Porretta almeno 74/75 minuti all’andata e altrettanti al ritorno per raggiungere Bologna: praticamente i capostipiti della bassa velocità.

Una prospettiva completamente ribaltata rispetto alle parole dell’allora sindaco Merola che, il 31/07/2021, venne a spiegarci che diminuire e velocizzare i tempi di percorrenza ferroviaria e stradale significava aumentare lo sviluppo economico e culturale degli abitanti della montagna, attraendo turismo e investimenti produttivi: appare evidente che tali obiettivi non sono più una priorità per la città metropolitana.

Assieme al passante ferroviario, il 16 marzo ci fu annunciato l’inizio della sperimentazione di un servizio notturno di cui il Comitato chiedeva l’introduzione da circa vent’anni!!! Anche su questo importantissimo servizio nessun coinvolgimento preventivo; ci siamo trovati due bus piazzati in due giorni del fine settimana senza conoscere quale strumento di pianificazione sia stato utilizzato per individuare gli orari di partenza, quale tipo di utenti si volesse intercettare e perché sia stata esclusa la domenica dove potevano attrarre un po’ di turisti e cercare di diminuire le incessanti le colonne di auto che rientrano in città la domenica sera (il trasporto pubblico non avrebbe dovuto limitare l'utilizzo dell'automobile??)

Noi chiedevamo il treno e ci hanno piazzato due bus, ci hanno imposto gli orari e non sappiamo quale sarà l'esito della sperimentazione e quando e se verranno introdotti davvero i treni notturni, tant'è che qualche buontempone ha pensato che li avessero buttati lì come contentino per farci digerire il passante per Pianoro. Noi crediamo, invece, che sia stata una semplice incomprensione dovuta alla fretta di darci questo agognato servizio e che prima o poi qualcuno si deciderà di consultare gli utenti che dovrebbero utilizzarlo; per questo motivo preghiamo i Sindaci di pretendere delle risposte sui tempi previsti per consolidare il servizio notturno, pubblicizzarlo in maniera decente e sviluppare idee che portino a rafforzarlo.

In realtà siamo stati abituati male dalla precedente legislatura quando l'assessore regionale alla mobilità organizzava frequenti incontri preventivi con i comitati degli utenti, con i sindaci e con i cittadini per presentare e condividere i progetti prima che fossero definitivamente approvati in modo che si potesse costruire assieme un prodotto più soddisfacente. Preso atto che la nuova legislatura preferisce le informative e i comunicati stampa, siamo tornati alla nostra attività principale di denuncia pedissequa dei disservizi chiedendo il supporto dei Sindaci, offrendo la nostra ventennale cocciutaggine,

Impossibile affrontare il tema dell’informazione agli utenti nelle stazioni o a bordo treno visto che i Comitati non hanno più rapporti diretti con RFI che è l'azienda del gruppo FS che gestisce anche i flussi comunicativi. Nel comunicato del 2 gennaio abbiamo pedissequamente riportato le parole dei nostri compagni di viaggio e appare incontrovertibile a tutti che così non possa funzionare ma ogni protesta appare vana. In caso di disservizi, i pendolari diventano una sorta di naufraghi che navigano sulla nostra pagina Facebook per cercare le informazioni pubblicate dagli altri pendolari, sperando di attingere qualche notizia anche dal comitato che cerca di fornire qualche aiuto grazie all’impagabile disponibilità della direzione commerciale di Trenitalia Tper.

Per non parlare di quello che succede a chi si presenta alle emettitrici a cavallo del mese per rinnovare gli abbonamenti, trovando spesso disfunzioni e malfunzionamenti che a fine anno raddoppiano. Dal 31 dicembre a Riola la macchinetta non legge la carta Mi Muovo e ancora questa mattina dava errore di sistema e niente abbonamento, mentre arrivano proteste quasi identiche anche da altre stazioni (compresa Vergato che non rilascia scontrino fiscale per mancanza di carta). È inutile riportare che in questi anni abbiamo denunciato decine di volte alla regione la cattiva qualità di quel software ricevendo come risposta quella di suggerire gli utenti di comprare gli abbonamenti in anticipo: sempre grati del consiglio fummo!!

Così come non possiamo tralasciare di citare il nuovo biglietto digitale regionale che rappresenta uno strumento flessibile che permette di modificare giorno e orario di partenza ma che vede nella validazione digitale un elemento estremamente negativo perché il check in è configurato sull'orario partenza tabellare e non su quello effettivo. Questo comporta che il 2 gennaio, se un utente fosse arrivato in stazione a Vergato e avesse preso il treno partito dal primo binario in ritardo di mezzora, avrebbe preso la multa.

Questo perché, a differenza dei treni ad alta velocità, chi acquista un biglietto digitale regionale è impossibilitato a fare il Check trascorso l’orario di partenza “virtuale” del treno. Una penalizzazione incomprensibile che si potrebbe evitare permettendo di fare il check-in entro l’orario di effettivo di arrivo del treno: ci spiace davvero apparire petulanti nel ripetere che se fossimo stati coinvolti preventivamente avremmo potuto dare un contributo costruttivo, ma speriamo sempre in un virtuoso ravvedimento.

Chiudiamo questa lunga lista di argomenti con la richiesta di ricevere abitualmente le frequentazioni, ovvero il numero dei passeggeri che salgono e scendono nelle diverse stazioni della linea. Conoscere il flusso dei pendolari nei diversi orari e giorni della settimana è necessario a qualsiasi considerazione di carattere politico progettuale e permette di analizzare e individuare le fasce di punta e la miglior rotazione possibile del materiale da utilizzare disponibile (treni Rock, Pop e Stadler), per garantire un viaggio soddisfacente. 

Ringraziamo di cuore tutti coloro che avranno avuto la costanza di leggere le nostre prolisse considerazioni che riportiamo in un sintetico vademecum riepilogativo dei temi proposti.

1) Potenziamento delle infrastrutture, anche attraverso piani di miglioramento e programmi di manutenzione straordinaria;

2) Tempi certi del raddoppio dei binari sino a Sasso Marconi ed eliminazione della maggior parte dei passaggi a livello e dei rallentamenti;

3) Riduzione dei tempi di percorrenza e avvio dei progetti di passanti ferroviari solamente al momento in cui potrà essere garantito un servizio ferroviario puntuale ed efficiente;

4) Introduzione di un vero servizio ferroviario notturno o un potenziamento mirato e condiviso del servizio bus-sostitutivo;

5) Condivisione preventiva coi comitati degli utenti e con gli abitanti della Valle del Reno dei progetti di Regione e Città Metropolitana;

6) Apertura di un tavolo tecnico per un miglioramento effettivo dell’informazione agli utenti;

7) Aggiornamento del software affinché non vada in panne ogni fine mese;

8) Check-in del biglietto digitale regionale legato agli orari effettivi;

9) Verifica delle frequentazioni e della rotazione dei treni.