giovedì 20 maggio 2021

I 'Fratelli d'Italia' bolognesi sono preoccupati per la viabilità.

La viabilità cittadina, non solo il ponte chiuso a Sasso Marconi, ci preoccupa. E' necessario apportare modifiche a tutto il piano infrastrutturale della provincia.
 


Dopo la risposta del ministro Enrico Giovannini , gli esponenti locali di Fratelli d'Italia,
on. Galeazzo Bignami, Marta Evangelisti consigliere in Città Metropolitana di Bologna e Lorenzo Biagioni  responsabile area metropolitana Bologna, scrivono: 

Esprimiamo preoccupazione per le notizie che giungono dagli Enti riguardo il ponte Leonardo di Sasso Marconi. Il Ministero risponde all'interrogazione presentata dall'On. Bignami parlando di un anno solamente per la redazione del progetto esecutivo; prive di concretezza le risposte invece di Regione, Città Metropolitana e del Comune di Sasso Marconi.
Ricordiamo infatti come proprio su segnalazione dei cittadini di Sasso, fummo noi in Città Metropolitana nell'aprile 2019 a chiedere conto dello stato del ponte e lo stesso Ente ci rispose circa un mese dopo dicendo appunto che il ponte era sottoposto a costanti ispezioni e l'ufficio era al corrente del diffuso stato di ammaloramento.
Allo stato attuale, non si era ritenuto che questi ammaloramenti comportassero la necessità di imporre limitazioni al traffico legale previsto dal codice della strada mentre i trasporti eccezionali erano stati limitati ed erano state disposte delle ulteriori indagini, ulteriori ispezioni, però nulla di concreto. Quindi a distanza di soli due anni ci troviamo in questa situazione, francamente siamo un po' perplessi e pensiamo vi siano anche alcuni profili di responsabilità.
Oggi chiediamo quindi l'adozione di misure urgenti che bypassino i tempi della politica e della burocrazia. 

Nell'immediato chiediamo anche soluzioni al Comune di Sasso Marconi come una diversa regolamentazione dei semafori all'interno del centro abitato, si potrebbe pensare l'applicazione di sistemi un pochino più complessi tipo radar sui semafori che regolano il traffico in tempo reale; nel lungo periodo invece, chiediamo una revisione di tutto il piano infrastrutturale della provincia e quindi un ripensamento di quelle che sono state le loro scelte rispetto le nostre proposte quindi Passante Sud e Bretella Reno-Setta che, se fosse stata messa in cantiere 15 anni fa come richiesta, oggi avrebbe ovviato questo problema.
 


 


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