La presenza prolungata dei
Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e anche della Forestale nel tratto
di via Olivetta all'altezza del 'Ponte delle lepri' ha fatto prima
allarmare, poi discutere la maggior parte degli abitanti e
frequentatori della zona in quanto l'intervento in forza è parso un'
inutile ennesima chiamata d'allarme a vuoto. Le forze di soccorso
erano state allertate da qualcuno che aveva notato alcuni sassi sulla
carreggiata, caduti dalla parete rocciosa che costeggia la strada e ,
per assicurare un controllo tranquillizzante, sono rimaste sul posto
per l'intero pomeriggio. Secondo molti avrebbero potuto dedicarsi a
emergenze più serie e il loro stazionamento prolungato 'poteva
appesantire o ritardare soccorsi a un allarme vero', si diceva. Fra i
più severi censori, il proprietario del Bar Mulino, Cesare Benini:
“Lo sanno tutti da tempo che in quel punto il distacco di sassi è
frequente ma non pericoloso”, sentenzia. “Il fianco della strada
è una ripida parete di sabbia e sassi e ad ogni azione atmosferica
rilevante i distacchi di materiali, appesantiti da acqua o gelo, sono
all'ordine del giorno. Bastava spostare a lato dell'asfalto i piccoli
pezzi di materia distaccata e lasciare Vigili, Carabinieri e
Forestale a spendere in modo più proficuo il loro tempo”. Non si
sa chi sia stato colui o coloro che hanno voluto la rassicurazione
che transitare sul fianco di Monte Frascone non fosse pericoloso, ma
il tutto preoccupava anche perchè “ il falso allarme di ieri non è
il primo,” denunciava irritato ancora Cesare, “e ciò avrebbe
dovuto insegnare a chi ha 'allarme facile' che in quel punto il
distacco di sassi non è pericoloso, tanto meno l'inizio di una
frana”.
Certo gli abitanti dell'area sono stati a lungo 'provati' dal pesante disagio provocato dalla frana sulla vicina via Tignano che li ha costretti a numerosi mesi di sacrifici. Pertanto, probabilmente, la paura che si ripeta una analoga situazione su una via che spesso percorrono avrà spinto qualcuno a correre ai ripari.
Come si suol dire: " Chi è stato bruciato dall'acqua calda ha paura anche della fredda".