sabato 14 febbraio 2026

Viabilità in Valle del Reno, tra annunci e interrogativi



Sarebbe utile capire che cosa stia realmente “bollendo nella pentola” della viabilità della Valle del Reno. Ma, al momento, il quadro appare tutt’altro che definito.

Nei giorni scorsi la stampa locale ha riportato le dichiarazioni del capogruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, che ha accostato due interventi strategici: la Bretella Reno-Setta e l’ammodernamento della storica Porrettana nel tratto Vergato–Sasso Marconi. Dicendo che le due cose debbono procedere in parallelo.

A seguire, una nuova comunicazione ha attribuito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dall’onorevole Matteo Salvini, l’avvio dell’iter per la realizzazione della Bretella Reno-Setta. I titoli di alcuni articoli lasciavano intendere un’accelerazione imminente, quasi che le macchine operatrici e la grande trivella “Martina” fossero già pronte a entrare in azione.

A rafforzare questa impressione è arrivato poi un post della sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, che ha salutato con favore la notizia diffusa dal Ministero, sostenendo che la Bretella Reno-Setta sarebbe avviata a diventare realtà. Nello stesso intervento, la sindaca ha ribadito come “resti una priorità assoluta la messa in sicurezza della statale Porrettana”. Ciò non tranquillizza poiché essere una ‘priorità’ non dà concretezza a un possibile prossimo intervento.

Il punto, tuttavia, resta da chiarire: siamo di fronte a un indirizzo politico condiviso e già tradotto in scelte operative, oppure a un’intenzione programmatica ancora in fase preliminare?

Nei mesi scorsi, su impulso dello stesso Bignami — allora viceministro — ANAS aveva presentato tre possibili tracciati per la Bretella, demandando agli enti locali la scelta definitiva. È stato selezionato uno di questi tracciati? E, in caso affermativo, quale?

Sul piano istituzionale, Vergato e Gaggio Montano sembrano aver espresso un orientamento favorevole alla proposta ministeriale. Ma quale posizione ha assunto Grizzana Morandi, il Comune maggiormente coinvolto dal progetto?

Le domande restano numerose, mentre le certezze appaiono ancora limitate. Al momento, più che di cantieri imminenti, si ha l’impressione di trovarsi davanti a una fase di proposte e dichiarazioni d’intenti.

Un chiarimento ufficiale, capace di distinguere tra annunci politici e passaggi amministrativi già compiuti, contribuirebbe a rassicurare cittadini e imprese del territorio. Fino ad allora, non resta che attendere sviluppi più concreti — con l’auspicio, magari, di essere smentiti dai fatti.

Riportiamo i passaggi salienti del post della sindaca Franchi e chiediamo, se lo ritenete opportuno, di riferire una vostra lettura. A noi sembra che siamo ancora alle proposte non concrete.

«Accolgo con favore il nulla osta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Così Barbara Franchi commenta il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al proseguimento dell’iter della Bretella Reno–Setta.

Il nulla osta del MIT consente ad ANAS di avanzare nella fase progettuale successiva al quadro esigenziale. «Si tratta di un passaggio importante – sottolinea – che riporta la Bretella Reno–Setta all’interno di un percorso tecnico concreto».

Resta ora da chiarire formalmente l’entità delle risorse destinate alla progettazione e i tempi per l’inserimento definitivo dell’opera nella programmazione nazionale. «È evidente che i tempi di realizzazione saranno necessariamente lunghi», osserva Franchi.

Proprio per questo, ribadisce, «resta una priorità assoluta la messa in sicurezza della Strada Statale 64 Porrettana: le opere urgenti non possono attendere la Bretella».

La sindaca ricorda inoltre il lavoro svolto insieme ad altri primi cittadini dell’Appennino, attraverso incontri in Regione, al Ministero a Roma e con ANAS, per arrivare a questo risultato. «Ora servono risorse certe e tempi chiari. La montagna non può più aspettare».

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra che Franchi dica prima messa in sicurezza la SS 64 Porrettana e dopo variante Reno-Setta.

Anonimo ha detto...

Praticamente si parla del nulla ! Sono più di 20 che se ne parla e nessuno ha mosso un dito ! Potevano esserci Bretella e Porretta..... più comodo fare aria alla bocca !!

Anonimo ha detto...

La bretella sarebbe utile per tutto l'alto reno e vergato. Inoltre permetterebbe agli ospedali di Vergato e di Porretta di stare aperti. Perché ora quelli della vallata del setta vanno al maggiore dopo forse potrebbero andare a Vergato o Porretta . Sistemare la porrettana è utile solo a Marzabotto che vuole una strada più sicura per arrivare ai caselli di Sasso Marconi. Quindi priorità alla bretella.