venerdì 11 gennaio 2019

Casa della Conoscenza di Casalecchio: Il Monte di Pietà, una storia di credito, di finanza e di beneficenza

Conferenza di Marco Poli a cura degli Amici della Primo Levi Valle del Reno


Dal Comune di Casalecchio di Reno
 
Marco Poli terrà una conferenza, oggi, venerdì 11 gennaio, alle 17, presso la Casa della Conoscenza, dal titolo “Il Monte di Pietà. Una storia di credito, di finanza e di beneficenza”.

Fu Giovanni Bolognini, figlio di Francesco, mercante, il primo direttore del Monte di Pietà di Bologna: scrisse infatti il primo “Giornale di Cassa” datato 23 aprile 1473, giorno in cui divenne operativo il Monte di Pietà di Bologna. L’atto fondativo, al quale si giunse a seguito della predicazione del frate francescano minore osservante Michele Carcano, risale al giorno precedente. La prima sede fu all'angolo tra l’attuale via Farini e il Pavaglione. I Monti di Pietà nacquero per combattere l’usura ed erogare prestiti su pegno al ceto meno abbiente in temporanea difficoltà. Fino al 1515 non fu applicato alcun tasso d’interesse sui prestiti. In seguito e fino al 1796 i tassi applicati oscillarono tra il 3 ed il 5 per cento. Nella seconda metà del ‘500 il Monte svolse anche servizi esattoriali e di tesoreria per conto del Comune di Bologna e amministrò il patrimonio di numerose Opere Pie, soprattutto quelle rivolte all'erogazione di una dote per le “zitelle” affinché potessero sposarsi o monacarsi.

Marco Poli si occupa da molti anni di storia bolognese, è stato autore e curatore di decine e decine di pubblicazioni sul tema. È stato consigliere e assessore comunale a Bologna tra il 1980 il 1995 e segretario generale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna dal 1994 al 2006. Nel 2004 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica dal Presidente della Repubblica Ciampi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciampi?
1) Scissione della Banca d’italia dal Ministero del Tesoro ( cioè dal Popolo Italiano)
2) Privatizzazione delle banche italiane ( poi finite agli stranieri)
3) Buttati 63.000 Miliardi delle vecchie lire sul mercato dei cambi (finite in tasca a Soros e soci)
4) Privatizzazione delle imprese statali italiane
5) Tassa per entrare in Europa

Dante Alighieri dove l’avrebbe messo uno così?