sabato 27 gennaio 2018

Giustizia Italiana, il procuratore generale: 'Paradiso per delinquenti stranieri'

Un esempio su tutti 'Igor': 'L'entusiasmo con il quale ha fatto sapere di accettare l'estradizione in Italia che diventerà ben presto una sorta di paradiso penale'

"Un paradiso" per i delinquenti stranieri, che preferiscono scontare le loro pene qui invece che nei Paesi d'origine. Lo ha detto questa mattina il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Bologna, Ignazio De Francisci, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario replicando quanto già affermato lo scorso anno. 
"L'Italia non è solo diventata un Paese importatore di detenuti stranieri, che preferiscono il nostro sistema a quello del loro Paese - avverte il procuratore - ma diventerà ben presto una sorta di paradiso penale per i latitanti rumeni e di tutti gli altri Paesi dell'Est". E il riferimento a Igor-Norbert Fehr non può mancare: "Deve far riflettere - ammonisce De Francisci - l'entusiasmo con il quale ha fatto sapere di accettare l'estradizione in Italia, visti gli sconti di pena che il nostro sistema potrebbe riconoscergli. Come sappiamo, lui il sistema penitenziario italiano, l'ha già provato".
Il procuratore punta il dito soprattutto contro "certa giurisprudenza" che "ostacola il trasferimento dei detenuti stranieri perchè scontino la pena nei Paesi d'origine", dal momento che "asseconda la preferenza degli stranieri per le carceri italiane anche quando non ve ne sarebbero i presupposti". 
Ma come funziona? Spesso non si dà esecuzione al mandato di arresto europeo quando le carceri del Paese estero non offrono gli standard minimi previsti dalle regole europee quindi, continua De Francisci "accade spesso che l'arrestato rumeno rimanga in libertà in Italia, in quanto la Romania o non risponde alle richieste di informazioni sullo stato delle sue carceri o comunque prende tempo".


IMPORTAZIONE DI CRIMINALI. Vi è una certa "abitudine di molti Paesi, Tunisi in testa, di non riconoscere come cittadino il condannato che deve essere espulso, pertanto il condannato sconta la pena con i benefici italiani e ricomincia a delinquere. Secondo il procuratore generale: "Sono tutti temi che possono trovare soluzione sia in sede politica, facendo pressioni sui Paesi che non collaborano con lealta', sia in sede interna con la revisione di decisioni francamente poco comprensibili". Altrimenti, affonda De Francisci, "è inutile lamentarsi se nel nostro Paese gli euroscettici sono in costante aumento". (dire)






3 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13303212/treno-deragliato-pioltello-operai-rfi-sorpresi-lavorare-area-sequestrata-denunciati-.html

Anonimo ha detto...

Gli italiani non avevano dubbi che quella ricerca imponente di Igor fosse tutta una messa in scena! La Pianura Padana attorno a Ferrara , nel Polesine è tutt'altro che la giungla amazzonica! Se però adesso lo dice anche una persona autorevole come De Francisci, speriamo che qualcosa si muova ! Speriamo nel prossimo governo per cambiare aria !

Cesare Zecca ha detto...

Il magistrato Ignazio De Francisci ha osservato l'ovvio.
Il disegno di sfascio sociale in testa ai cattolici e comunisti consta anche nella certezza dell'impunità per i reati diffusi e nell'importazione, a danno degli autoctoni, a loro spese e a loro dileggio, di milioni di stranieri che, senza alcun reddito, o evaporano o delinquono (senza contare genti millenariamente ostili e nemiche come quelle nordafricane/islamiche).
E' la realizzazione della società a scoppio come la indicava Tiziano Terzani (riferendosi agli USA) dove il conflitto sociale (qui creato artatamente, si vedano le dichiarazioni sul grande razzista anti, Scalfari, su socioindustrializzazione con incroci di razze e meticciamenti calati dall'alto sulle mandrie sotto) viene progettato, implementato e utilizzato dai vertici capitalistici (ora transnazionali) per il loro sfruttamento in scala planetaria.
I sinistranti si rivelano ancora una volta degli utili idioti al servizio di ciò che blaterano di combattere (del resto, senza un capitalismo da combattere, non avrebbero alcuna utilità, scopo esistenziale).