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venerdì 1 maggio 2026

Casalecchio di Reno. Parcheggi rosa anche sulle strade pubbliche: approvato all’unanimità l’ordine del giorno

Via libera in Consiglio comunale a nuove misure a sostegno di famiglie e neogenitori



 

È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno che introduce anche sulle strade pubbliche del Comune di Casalecchio di Reno i cosiddetti 'parcheggi rosa', finora presenti prevalentemente nelle aree private, come quelle dei supermercati.

Il provvedimento punta a facilitare la mobilità delle donne in gravidanza e dei cittadini che accompagnano bambini fino ai due anni di età, ampliando le tutele in un contesto urbano segnato da una cronica carenza di posti auto.

«È un risultato importante – sottolinea in un comunicato il proponente  Enrico Pasquariello della Lega – perché non si tratta di sottrarre spazi agli altri cittadini, ma di creare nuove opportunità per chi ha maggiori necessità. L’obiettivo è rendere più sostenibile la quotidianità delle famiglie, intervenendo con una misura concreta».

Secondo quanto evidenziato, l’iniziativa si inserisce anche in un quadro più ampio di politiche a sostegno della natalità e della famiglia, con l’intento di contrastare il calo demografico attraverso azioni tangibili sul territorio.

Nel corso dell’intervento, è stato inoltre sottolineato il ruolo della Lega, promotrice –  ricorda il consigliere – di iniziative a favore delle categorie più fragili, tra cui l’istituzione del Ministero per le Disabilità.

L’idea alla base del provvedimento nasce dal confronto diretto con i cittadini durante un incontro pubblico, occasione in cui sono emerse le difficoltà quotidiane di famiglie con neonati e donne in attesa.

"Espressi infine - conclude Pasquariello - ringraziamenti ai rappresentanti locali del partito, tra cui Cristiano Di Martino, Matteo Di Benedetto e Lidia Stefoni, per il supporto fornito all’iniziativa".

venerdì 8 marzo 2019

Bertani-Sensoli (M5S) per l'8 marzo: “Uniformare esperienze dei parcheggi rosa per donne in gravidanza e neomamme”

Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, rispettivamente capogruppo e consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, depositano oggi un progetto di legge per chiedere alla Regione di rendere disponibili in ogni Comune i posti riservati alle donne in gravidanza o neomamme.
Riceviamo 
Uniformare la presenza dei parcheggi rosa riservati alle donne in gravidanza o alle neomamme. È questo l’obiettivo del progetto di legge che nei prossimi giorni verrà depositato in Regione da Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, rispettivamente capogruppo e consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle. “Ad oggi la presenza di parcheggi rosa nelle nostre città è ancora assai limitata e a macchia di leopardo visto che non tutti i Comuni hanno scelto di riservare dei parcheggi alle neomamme o alle donne in gravidanza – spiegano Bertani e Sensoli – A livello nazionale il MoVimento 5 Stelle sta lavorando, con una riforma del Codice della Strada, proprio all’introduzione dei parcheggi rosa. Ciò però non toglie che la Regione possa già da subito anticipare questa novità e incentivare i Comuni a prevedere gli appositi spazi”. Il progetto di legge, che verrà presentato dal MoVimento 5 Stelle, è composto da sei articoli e prevede che la Regione individui un’apposita cartellonistica per delimitare le aree riservate ai parcheggi. “Visto che il Codice della Strada non prevede ancora di poter riservare posti auto a favore di questa categoria di automobilisti, l’iniziativa si fonda esclusivamente sulla responsabilità e sul senso civico di ogni cittadino” aggiungono i due consiglieri del MoVimento 5 Stelle. Saranno poi i Comuni ad individuare le aree limitrofe agli ospedali ginecologici, ambulatori ginecologici pubblici, consultori familiari, asili nido, scuole, uffici pubblici, studi medici, ipermercati o altri luoghi di interesse. “Crediamo che una norma di questo tipo sia un segnale di grande attenzione anche verso i diritti delle donne. Per questo ci aspettiamo ampia disponibilità da parte delle altre forze politiche a voler sostenere in aula il nostro progetto di legge” concludono Sensoli e Bertani.