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martedì 8 ottobre 2019

Uniti per Marzabotto: "Cari consiglieri, Perchè fino a Lampedusa ?"


Dubbio chiede la pubblicazione di questo comunicato, redatto dal 'Gruppo Consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto'


Apprendiamo dai social con diverso stupore che due neo consiglieri comunali sono volati a Lampedusa per partecipare alla Commemorazione del Naufragio del 2013.
Al di là del fatto che ci schieriamo contro le passerelle con tanto di fascia tricolore soprattutto da chi nonostante i pochi mesi di legislatura non ha mai presenziato in consiglio comunale come la Consigliera Benassi.
Ci meraviglia però come certe attività locali in collaborazione con il Comune abbiano bisogno di andare ad oltre 700 km di distanza a sfoggiare la fascia Tricolore, anziché girare nei comuni a noi adiacenti per poter, in diverse occasioni durante l’anno, commemorare le molteplici vittime di Terremoti, fame, di lavoratori onesti in difficoltà perché rimasti senza un lavoro, disabili ai quali viene elargita una misera pensione di invalidità, Etc etc ....
È davvero di cattivo gusto strumentalizzare le vittime di un naufragio per trasmettere un messaggio di integrazione buonista e qualunquista volta solo ed esclusivamente ad impietosire il cuore di qualcuno in cambio del solito voto al
prossimo appuntamento elettorale.
In Emilia Romagna, a Bologna abbiamo decine e decine di morti, di chi strozzato dalle tasse ha preferito togliersi la vita. Migliaia quelle di terremoti, ed ancora ancora oggi assistiamo a situazioni di persone al limite dell’umanità ma non ci pare di aver visto molti di questi signori andare a sfilare con la fascia tricolore nei giorni del loro ricordo.
Certo, strumentalizzare come sempre certi avvenimenti a scopo politico, da sempre molta più risonanza che aiutare chi quotidianamente in casa propria deve trovarsi a combattere una guerra quotidiana per la sopravvivenza.
Chissà se l’Agriturismo al di là del Fiume o l’Ass. Libertà, avrebbero investito lo stesso denaro per aiutare la nostra gente in difficoltà nella provincia di Bologna!?
La politica è qualcosa di molto più nobile, meno sorrisoni e foto tronfi della fascia che indossate, che se non ve ne foste accorti siete volati fino la per una disgrazia non per una gita al parco giochi, ma forse la Consigliera Benassi crede di essere ancora a divertirsi ad estate ragazzi.

sabato 16 marzo 2019

Morris Battistini è 'sceso in campo'

Erica Muratori (FI), Morris Battistini e Marica Ruffo ( Lega)
Morris Battistini ha presentato oggi a Pian di Venola i componenti della lista 'Uniti per Cambiare Marzabotto' , coloro cioè che lo affiancheranno nella corsa al titolo di 'primo cittadino di Marzabotto'. Battistini ha l'appoggio di Forza Italia, di Fratelli d'Italia, dell' UDC, della Lega e del Movimento Animalista. 
La notizia della sua candidatura, che si aggiunge a quella di Valentina Cuppi per il centrosinistra, garantirà certamente ai marzabottresi un consiglio comunale animato e interessante. I due , nel mandato amministrativo che sta per concludersi, hanno molto vivacizzato il dibattito politico, non si sono fatti mancare confronti accesi, affrontati senza remore o freni e al limite, in molti sostengono, della accettabilità verbale. Siccome è presumibile che entrambi entreranno nel nuovo consiglio comunale ( infatti entrambe le liste raggiungeranno sicuramente il quorum necessario), ai marzabottesi sono garantiti la rappresentanza democratica con confronti consiliari certamente coinvolgenti.

Intanto si parla di un terzo possibile candidato, quello a capo di una lista formata da simpatizzanti del Movimento 5 Stelle ( senza il simbolo) insieme a quelli di Rifondazione Comunista. Qui però non ci sono movimenti che confermino l'ipotesi. E' possibile quindi che si tratti solo di una voce o di una speranza di alcuni. Presto comunque l'arcano si scioglierà poiché stanno per terminare i tempi per la presentazione. Intanto Marzabotto ha due certezze: Valentina Cuppi e Morris Battistini candidati sindaco.

mercoledì 15 novembre 2017

Morris Battistini: "A Marzabotto non è tollerabile inneggiare a un periodo già condannato dalla storia, ma non riportiamo l'accaduto ad argomento di campagna elettorale". I Carabinieri hanno denenciato il venticinquenne per 'Apologia di Fascismo'.

Anche il gruppo di opposizione guidato da Morris Battistini commenta il noto avvenimento 'extra sportivo' avvenuto nel campo di calcio a Marzabotto, quando l'autore di un gol alla squadra di casa ha esultato esibendo una maglia con l'emblema della repubblica di Salò e ha accennato a un saluto romano.

Il Gruppo Consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto scrive:

Riteniamo opportuno divulgare questa nota stampa poiché sono diversi i fronti che ci chiedono una posizione sull’eclatante quanto ormai famoso fatto del Calciatore del Futa a Marzabotto avvenuto domenica scorsa.
Per quanto fermamente contrari al gesto, ci sembra che la vicenda abbia raggiunto un tono e una risonanza eccessiva forse in linea con la volontà di fare campagna elettorale strumentalizzando quanto accaduto .
Indossare quella T-shirt a Marzabotto è stato un gesto provocatorio che, anche solo per una questione di rispetto, non andava fatto.
Da moderati e liberali quali siamo, esprimendo una ferma condanna verso l’esibizione di una maglietta che soprattutto in questo territorio non andava portata, non riteniamo però utile un linciaggio mediatico che ha il sapore di vetrina politica.
L’esacerbato intento punitivo, di cui abbiamo letto e ascoltato, si inquadra chiaramente in un periodo di campagna pre-elettorale ma lo sport non è politica, e viceversa.
Come avevamo ipotizzato in Consiglio comunale la proposta di leggi che dovrebbero essere già superate non ha fatto altro che esasperare alcuni atteggiamenti che di per sé erano già dimenticati: quanto avvenuto domenica a Marzabotto non era mai successo, frutto probabilmente di una profonda ignoranza storica di chi ha voluto fare merchandising con qualcosa divenuto improvvisamente “proibito” .
Quel che è certo è che Marzabotto ha una storia segnata dall’atroce dolore di quanto accaduto a Monte Sole e nessuno è legittimato, al di là di ogni opinione o fede politica, a sfregiarla in alcun modo. 

Il Comando provinciale dei Carabinieri informa: 



I Carabinieri di Marzabotto hanno denunciato un venticinquenne italiano ai sensi dell’Art. 4 della Legge 20 giugno 1952, n. 645: Apologia del fascismo. La denuncia è scaturita a seguito dei fatti accaduti domenica scorsa in occasione di un incontro di calcio di seconda categoria.  

 

martedì 29 agosto 2017

Marzabotto. Morris Battistini e il suo gruppo condannano senza appello le affermazioni sullo stupro di Rimini di un 'mediatore culturale'

La notizia delle gravi affermazioni apparse su un social del collaboratore di una cooperativa sociale che gestisce anche un centro di preparazione al lavoro per rifugiati a Lama di Reno ha allarmato e provocato l'intervento del gruppo di opposizione consigliare 'Uniti per Cambiare Marzabotto' che già in passato aveva sollevato perplessità e distinguo sulle scelte riguardo al centro di Lama di Reno. 


In un comunicato il gruppo scrive:


Apprese le gravissime esternazioni di un collaboratore della Coop Sociale che gestisce anche a Marzabotto ( Lama di Reno e Pian di Setta) alcuni centri di ACCOGLIENZA, il Capogruppo Comunale Morris Battistini non ci sta e passa subito all'attacco senza mezzi termini e mezze misure dichiarando: QUESTA E' FOLLIA. PAZZIA PURA!!! Leggete le affermazioni di questo extracomunitario che meritano seriamente una attenta valutazione su chi stiamo ospitando in casa nostra oggi, in nome di una FINTA INTEGRAZIONE e di una FINTA TOLLERANZA CULTURALE. Dichiara infatti Abid Jee: " ALLE DONNE LO STUPRO PIACE, è NORMALE"!!!!

Scrive chiaramente il giornalista, che il sedicente mediatore culturale fa parte dello Staff di una nota cooperativa che gestisce anche nel Comune di Marzabotto diversi punti di ACCOGLIENZA!
Siamo alle solite, e sempre grazie ai soliti perbenisti, benpensanti... Questa è la loro ACCOGLIENZA, che puntualmente si TRASFORMA in questo modo di INTEGRARE ed INTEGRARSI da parte chi dovrebbe far capire la nostra cultura ai clandestini che arrivano quotidianamente a quintalate sulle nostre coste.

Poi ci meravigliamo  se qualcuno si permette di dire che siamo stanchi di questo modo di accettare tutto e tutti per alimentare semplicemente un business incontrollato sulla pelle di povera gente??

Guardate tutti, come stanno riducendo la nostra Italia, Marzabotto compresa, dalle loro scrivanie e dai loro pc questi leoni da tastiera, al grido di razzisti, fascisti, intolleranti e xenofobi contro chiunque si permetta di dissentire da queste modalità di salvataggio umano.
Ringraziate anche oggi il #Sindaco, perchè io questa cooperativa nel mio Comune non la volevo  mettendo già in discussione, attraverso le opportune interpellanze,alcune anomalie circa le modalità di supervisione riscontrate in questi anni!!!!

Annunciamo alla popolazione che il Gruppo UNITIperCAMBIAREMARZABOTTO, alla luce di quest'ennesimo episodio chiederà in Consiglio Comunale lo scioglimento di ogni tipo di rapporto di collaborazione con questa specie di cooperativa sociale!

Adesso lasciamo che le DONNE di Marzabotto dicano la loro....

venerdì 14 luglio 2017

Marzabotto. Caro sindaco ti scrivo....


Alla pubblicazione della nota dei sindaci di Marzabotto e di Stazzema in sostegno della legge Fiano che si oppone alla vendita di gadget fascisti, è seguita la replica piuttosto piccata del gruppo di minoranza marzabottese 'Uniti per Cambiare Marzabotto', che riportiamo:


"SIAMO SERI??
Abbiamo marciapiedi dissestati, strade stile Grand Canyon, tasse in continuo rialzo, la Tassa sui Rifiuti alle stelle, patti di stabilità sforati, totale assenza di vigilanza e controllo sulla sicurezza, flusso di extracomunitari in continuo arrivo, pronto soccorso e ospedale a rischio chiusura, famiglie che a metà mese non sanno come procurarsi da mangiare, centinaia di cittadini senza un posto di lavoro, case popolari in cui alloggiano prevalentemente stranieri... e il Sindaco di Marzabotto di cosa si occupa? Dei gadget Fascisti?

Ditemi che stiamo scherzando! Questa continua caccia alla censura della storia del nostro paese altro non è che una totale dimostrazione di paura di non riuscire ad uniformare le menti al solito pensiero unico...
Questo atteggiamento, che si tenta come al solito di strumentalizzare facendo leva sui brutti episodi accaduti per mano del nazismo, altro non fa che accrescere la ricerca di quello spirito che all'epoca metteva al centro l'interesse degli Italiani prima di tutto!
Lasciate che i nostalgici continuino a riciclare gadget fascisti, perchè non è vietandone il commercio che sopprimerete quel senso di insoddisfazione stile "si stava meglio quando si stava peggio"!!!

Al contrario, se il nostro amico Re ha bisogno di appoggiare certe posizioni parlamentari per iniziare a trovare una poltrona, prima che fra qualche anno si trovi senza, allora è un altro discorso..!!!
Da Marzabotto, dalla nostra storia dovremmo ripartire e cercare di RESISTERE davanti ad un invasione incontrollata per mano di chi detiene il business delle cooperative di accoglienza, davanti ad un sistema bancario corrotto, davanti a chi tenta quotidianamente da 5 anni a questa parte di farci perdere identità, patriottismo e tradizioni.

Mi rendo conto che davanti alla parola Fascismo, utilizzata spesso a sproposito, si crei allerta popolare. Ci dobbiamo per caso aspettare la telefonata a casa del sistema ALERTSYSTEM con la voce del Sindaco,che ci redarguisce all'acquisto di gadget fascisti? Ma poi alla fine perchè nessuno parla dei gadget comunisti? La falce e il martello appesi alla collanina del piccolo Che Guevara sono ammessi?? E il rispetto alle vittime del comunismo, quelle non destano solidarietà e benevolenza?

Noi, per i nostri padri e per i padri dei nostri padri, chiedo all'On. Fiano che si occupi dei problemi seri dell'Italia e al Sindaco di Marzabotto rivolgerei una preghiera affinché impiegasse il suo tempo a trovare soluzioni per i nostri concittadini e non per scrivere articoli di giornale alla ricerca di un plauso... che per altro arriverà sempre e solo dai soliti adepti!"

Il Capogruppo Battistini ha aggiunto - "Tutto ciò sta diventano patetico e paradossale a Marzabotto così come in altre parti di Italia. A oltre 70 anni dai fatti ben noti, stiamo davvero ancora parlando di Fascismo? Quando deciderà il Sindaco di fare pace con se stesso e iniziare a credere che oltre alla storia e alla memoria, temi anche a noi molto cari, esistono giovani e futuro?
Stiamo quotidianamente presentando mozioni, proposte, interrogazioni propositive al fine di migliorare il nostro territorio, ed insieme, valorizzarlo e rilanciarlo per le sue peculiarità oltre che per la sua storia, ma puntualmente veniamo chiamati a giocare al ribasso, sempre sulle stesse cose, sempre sugli stessi temi, sempre con un occhio al passato e mai al presente e al futuro. Non si può continuare così, qualcuno svegli barabba con tutti i giudei...."


venerdì 17 marzo 2017

UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO critica pesantemente la proposta di riorganizzazione della sanità in Valle del Reno.

UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO ha inviato:


Si è tenuta ieri l'udienza Conoscitiva sulla sanità in alto e medio Reno, presso la Città Metropolitana, convocata e presieduta dalla Presidente della Prima Commissione "Affari generali e istituzionali, pianificazione economica, controllo e garanzia” Avv. Marta Evangelisti. Presenti in sala : l'Assessore delegato alla Sanità per la CM Luca Rizzo Nervo, la Dirigente Ausl Dott.ssa Chiara Gibertoni, il responsabile servizio dott. Eno Quargnolo, il Consigliere Regionale Galeazzo Bignami, il Consigliere Regionale Igor Taruffi, il Capogruppo Consigliere Comunale di Marzabotto Morris Battistini, il Capogruppo Consigliere Comunale di Casalecchio di Reno Erika Seta, il Consigliere di Vergato Giuditta Uliani, il Segretario Provinciale del Sindacato Fials Alfredo Sepe, il Direttore Sanitario dell'ASL Angelo Fioritti, il Direttore del Distretto Socio Sanitario Marco Mastacchi, i Sindaci di Marzabotto Romano Franchi, di Vergato Massimo Gnudi, il sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni e  il Vicesindaco di Gaggio Montano Maurizio Malavolti. Presenti anche il Dott. Fabio Brinati e il Dott. Angelo di Dio oltre ad alcuni cittadini.

Ognuno ha avuto modo di dire la propria e il Gruppo Consiliare UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO di seguito, a fronte di quanto sentito dichiara questo:


"Buonasera a tutti, innanzitutto ringrazio per l'invito la Consigliera Metropolitana Marta Evangelisti a questa udienza conoscitiva che nei fatti è il primo vero e proprio incontro pubblico e di confronto che riusciamo ad avere con chi propone, attua e firma certe scelte... (per noi ve lo dico da subito, scelte folli) Si perchè vedete: si parla di riorganizzazione della sanità nel nostro distretto socio sanitario ormai da un anno e mezzo in Appennino (verbali alla mano) ma nessuno, ne il presidente del distretto ne tanto meno i Sindaci hanno mai pensato di sedersi nelle sedi opportune e confrontarsi con le rispettive opposizioni ma sopratutto con la propria cittadinanza. Strategia? Solito metodo partitico che lascia credere che le decisioni piovano dall'alto? Può essere, ma io semplice consigliere di montagna ho smesso di credere a Babbo Natale da un pezzo. Qui la cosa è ben più grave, si stanno gettando le linee per arrivare alla desertificazione dell'intero Appennino, ieri è toccato alle realtà produttive (ieri le cartiere, poi la Saeco fino ad arrivare alla DEM) oggi alla sanità ( ieri alla Maternitá di Porretta oggi al nostro Pronto Soccorso o all'ortopedia) e domani... quali strane altre idee ci saranno per il domani?!? Ma rimanendo sul tema, perchè oggi siamo stati invitati per parlare dei presidi ospedalieri di Vergato e Porretta continuano ad esserci informazioni che con estrema difficoltà, non volendo ricorrere alla solita malafede partitica, proprio non riusciamo a capire. Ad oggi l'ospedale di Vergato vanta 10.500 accessi, la cui stra grande maggioranza dovuti al fine ortopedico. Dalle informazioni che ahimè ci tocca raccogliere laboriosamente, seppur in un assemblea organizzata da alcuni colleghi di minoranza di Vergato, molti sindaci sia del medio che dell'alto reno avevano scongiurato la veridicità, che il reparto di ortopedia dovesse essere spostato a Porretta e il pronto soccorso di vergato ridotto a punto di primo intervento h12, oggi sotto la storicissima voce TAGLI, e sotto il bellissimo slogan " rafforzamento della case della salute", dobbiamo invece prenderne atto. Ma vedete questa riorganizzazione così pensata, almeno in Appennino, sposterebbe il baricentro per le cure acute e che richiedono ricoveri ospedalieri verso l'ospedale di Porretta, mentre per la cura e l'assistenza ai pazienti con patologie croniche o stabilizzate si ci dovrebbe indirizzare all'eventuale nuovo Ospedale di Comunità di Vergato. L'argomento caldo, credo trovi 3 chiavi di lettura, o quanto meno per noi cittadini di montagna così è.. Mi spiego meglio: Non ne voglio fare una questione campanilistica, lungi da me, ma la collocazione dei servizi ospedalieri per patologie acute all'estremità del territorio del Distretto, in questo caso Porretta appunto, porterebbe ad un netto peggioramento dell'accessibilità dei servizi per la maggior parte dei residenti della vallata, con il facilissimo rischio che giunti all'ospedale di Porretta si renda necessario essere indirizzati presso l'Ospedale maggiore di Bologna, con un inevitabile ritardo nelle cure che talvolta potrebbe riflettersi in seri rischi per la salute dei pazienti. Cercando invece, come ben recita il manuale del bravo amministratore, di ragionare con lungimiranza ecco che appare sempre più concreto un disegno studiato a puntino. Credete davvero che spostando ortopedia a Porretta i medesimi accessi di vergato siano direttamente traferiti in alto reno terme? Ve lo dico io che abito a Marzabotto. No! Perchè a quel punto se dovessi scegliere, convergerei immediatamente sull'hub di Bologna. Credete che non sia bastato sbagliare in passato? Volete davvero far finta che nessuno capisca che per depotenziare il Pronto soccorso di Vergato sia necessaria questa mossa di trasferimento? Volete davvero far finta che nessuno si possa chiedere cosa succederà quando fra qualche anno, analizzando i numeri, ci si accorgerà che gli accessi per ortopedia sono vertiginosamente crollati? Cosa se ne farà del reparto di ortopedia a Poerretta? Forse come avete fatto per la maternità quando per chiuderla avete usato lo stratagemma del " in montagna non si fanno più figli", ci sentiremo dire "in montagna nessuno si fa più male alle ossa". Credete che non sia chiaro che lo spostamento di ortopedia non sia solo un mezzo per depotenziare Vergato fino alla sua chiusura, e subito dopo con numeri alla mano fare uguale con Porretta? Tutto questo secondo me è ancora più grave se ci si guarda in torno e si da un occhio al modello metropolitano sanitario (molto più logico) in cui è tutto basato su una rioganizzazione della rete ospedaliere in modo centripeto. La complessità delle prestazioni dei diversi presidi ospedalieri aumenta man mano che ci si avvicina ai grandi ospedali con i livelli più alti di specializzazione. Di conseguenza mi interrogo sul reale senso di questa riorganizzazione a rete centrifuga che vede le attività specialistiche e per acuti a Porretta e le attività di cure intermedie a Vergato: paradossalmente le attività specialistiche più lontane da quelle di alta specializzazione presenti negli ospedali di grandi dimensioni. Se la geografia e la matematica non mi ingannano, e credetemi non lo fanno, qui qualcosa tocca. Infine, come amministratore locale mi tocca per onesta intellettuale e di mandato, vorrei porre una piccola lente di ingrandimento sulla questione tagli, costi, spesa... Non volendo essere drastici, paranoici o pazzi visionari, e non volendo credere che il disegno di questa proposto sia volto alla chiusura negli anni di entrambi i presidi, siete davvero convinti che questi risparmi siano proporzionati ai disagi creati alla cittadinanza e non superiori rispetto a tutti i viaggi e a tutti le ambulanze che avremmo in giro per il territorio quotidianamente, per non parlare poi dei costi di reperibilità che si sommerebbero. Bastano due ambulanze in azione che fanno la staffetta tra vergato, Porretta, Bologna per poi tornare a Vergato che occorre far subentrare gli infermieri reperibili. Da una prima bozza di conti, molto spannometrica mi rendo conto,ogni spostamento da Vergato a Porretta e da Porretta a Bologna con conseguente rientro del mezzo a Vergato non costerebbe mai meno di 150€. Bhè se fosse davvero così i conti non tornerebbero. Quindi stasera non starò qui a chiedervi quali altre intenzioni avete,se per voi è giusto il percorso che state intraprendendo per riorganizzare, ma al contrario vi chiedo di cestinare quella bozza che anche ieri il Sig. Quargnolo ha illustrato al personale dell'azienda presso i due presidi, e di sostituirlo con un idea di potenziamento degli ospedali di Porretta e vergato. Qui, oggi, è giunto il momento di fare una analisi approfondita di quello che è la realtà che ci circonda, dei bisogni della gente della montagna e pensare un attimo che non ci si può piegare ad interessi di partito o interessi personali a discapito della salute: perché oggi hanno bisogno gli altri, ma domani potrebbe avere bisogno uno di noi, uno di voi. Domani pagheremo le scelte di oggi, di questa vostra indifferenza, leggerezza ed opportunismo. Io, e credo molti dei miei colleghi, non vogliamo renderci complici di questi ulteriori sbagli e vorremmo che capiate già da ora che non ci fermeremo ad una scelta insensata, ma combatteremo fino in fondo per conservare e salvaguardare il diritto fondamentale alla salute".

Di conforto e apertura le parole del Sindaco Mastacchi, verso il progetto proposto dalla Azienda AUSL. Tono decisamente critico invece arriva dai banchi di Marzabotto e Vergato. Franchi e Gnudi infatti non condividono le linee di riorganizzazione proposte. Seriamente soddisfatto dalle parole dei due Sindaci dichiara Battistini: " Finalmente iniziamo a parlare la stessa lingua".
 

sabato 11 marzo 2017

I lavoratori Saeco aspettano la concretizzazione delle promesse.

La consigliera Carbonaro
Riceviamo e , come richiesto, pubblichiamo il comunicato dei consiglieri comunali di Marzabotto del gruppo 'Uniti per Cambiare Marzabotto ' seguito alla notizia dell'assunzione temporanee di alcuni ex lavoratori Saeco da parte di IMA.

“ Ci premete sottolineare,” precisano i firmatari, “ che staremo vicino agli ex lavoratori fino a quando la Regione ER e tutti gli altri enti interessati, non avranno rispettato gli accordi e gli impegni presi in sede di conciliazione sindacale. Ad oggi, molte di quelle promesse sembrano non concretizzarsi.”


Il comunicato:


lunedì 16 maggio 2016

Morris Battistini a Torino per una lezione 'di buon governo'.



Il capogruppo di 'Uniti per Cambiare Marzabotto', Morris Battistini, sarà fra i rappresentanti dell'Emilia Romagna all'incontro dei giovani amministratori comunali che si terrà a Torino nel programma del progetto ANCI Giovani Nazionale. 

Battistini è infatti compreso nell'elenco dei 50 giovani consiglieri comunali ( su 2500 in Italia) che ha ricevuto la richiesta di essere presente nella città della Mole il prossimo 18 maggio per un laboratorio sulle "tecnologie civiche e dati aperti come strumenti di governo della complessità".

L'occasione rappresenta una tappa importante per il confronto tra amministratori locali sul tema, ma soprattutto quale momento di riflessione guidata da illustri docenti che hanno contribuito alla nascita del movimento open data in Italia e open gov., nonché dalla presenza di ricercatori in economia dell'immigrazione. Tutto ciò al fine di diffondere una nuova cultura dei dati pubblici la cui conoscenza è la base per la progettazione di servizi innovativi.



mercoledì 13 aprile 2016

Morris Battistini fra i 'buoni amministratori'. Il consigliere di Marzabotto parteciperà al laboratorio " Beni comuni, baratto amministrativo e monitoraggio civico”, che si terrà a Trieste prima dell'inizio del VII Congresso ANCI Giovani.

Maria Francesca Corbonaro, di Uniti per Cambiare Marzabotto, appreso che il suo capogurppo, Morris Battistini, è nella rosa dei 42 giovani che parteciperanno a un importante laboratorio amministrativo a Triste, con grande soddisfazione ha scritto:

Lanciato verso questa nuova sfida il Consigliere di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO sembra inarrestabile. Per lui, nei giorni scorsi, e con grande orgoglio dei suoi sostenitori, è arrivata una chiamata importante, in quel di Marzabotto. Nella lista degli ammessi alla partecipazione del laboratorio dal titolo "Beni comuni, Baratto Amministrativo e Monitoraggio Civico', c'è anche il suo nominativo.

Si può riassumere come una sorta di "clinic" dei giovani consiglieri comunali under 35 che si svolgerà il 15 e il 16 Aprile p.v. a Trieste nell'ambito dell'assemblea Nazionale ANCI Giovani.
Per chi ha imparato a conoscere il giovane Battistini e ne apprezza le doti manageriali e amministrative, paragonarlo ad  un classico politico vecchio stile è davvero riduttivo, tanto che lui per primo punta la sua forza sulla freschezza e sulla verve che lo contraddistinguono.

Il neo eletto all'interno del coordinamento ANCI Giovani ER, ha infatti inviato a molti Sindaci e consiglieri di minoranza dei comuni in provincia di Bologna, una mail con cui chiedeva come ogni Consiglio Comunale avesse trattato gli argomenti oggetto del laboratorio a cui presenzierà, così da portare sul tavolo di lavoro, dati effettivi avvenuti in quel del Bolognese.

Proprio il Capogruppo di UCM infatti avrà l'onore di essere uno dei 42 consiglieri/amministratori comunali a livello nazionale (oltre i circa 25 mila presenti in tutta Italia) a partecipare a questa impegno di formazione, oltreché a rappresentare orgogliosamente la "sua Marzabotto" come ha dichiarato lui stesso in un intervista di qualche settimana fa, ed all'intera Unione dell'Appennino Bolognese.



lunedì 15 febbraio 2016

Marzabotto. Le 'strisce pedonali' della discordia.


I consiglieri comunali di Marzabotto Morris Battistini e Maria Francesca Carbonaro scrivono:

“ Chiediamo la pubblicazione della nostra ultima interpellanza che interroga l'amministrazione circa la realizzazione delle ormai famose strisce pedonali sulla statale Porrettana a Marzabotto, collocate nel tratto prospiciente l'Azienda Bini.
Alla fine di una lunga e travagliata vicenda, che ha visto prima la realizzazione dell'attraversamento pedonale in curva, poi la sua successiva eliminazione tramite copertura con prodotto nero simile al catrame e infine la nuova improvvisa comparizione sul tratto in cui erano state cancellate, siamo costretti ad intervenire.
Al di là del chiaro elemento di indecisione che già di per se si può tranquillamente cogliere in chi delibera su tali progetti, ci troviamo a dover ripresentare un interpellanza sul medesimo discorso  poichè lo scrivente Gruppo Consiliare aveva posto un veto quasi assoluto su tale passaggio se non a patto che si realizzasse anche un sistema luminoso a pavimento atto ad abbassare del 90% il rischio incidenti di per se altissimo...
Tale proposta fu presa in considerazione e votata congiuntamente alla nostra mozione in consiglio comunale lo scorso anno. Oggi però ci troviamo a dover constatare come ci sia stata raccontata l'ennesima bugia al solo fine di chiudere quanto prima il discorso e liquidarci beffardamente” .
I consiglieri non si privano di un po' di polemica e terminano:
“Viene davvero da domandarsi se il problema non stesse nel colore dei LED da installare a pavimento. Forse se fossero stati di un rosso brillante non avrebbero trovato dinieghi!
A voi la ILLUMINANTE sentenza...”



L'interpellanza:



Premesso che il Gruppo Consiliare UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO aveva immediatamente sollevato il proprio disappunto nell'applicare un attraversamento pedonale nei pressi della azienda Bini per chiare ragioni di sicurezza stradale, e dei veicoli e dei pedoni;
Constatato che nonostante il nostro disappunto, le strisce pedonali venivano prima apposte, poi eliminate (immediatamente dopo la segnalazione e la nostra campagna su tutti i social network, compreso la divulgazione attraverso alcuni organi di informazione locali) per poi essere ulteriormente apposte e che durante la commissione bilancio del 5 agosto 2015 era sorta la necessita di offrire soluzioni alternative che potessero comunque essere d'aiuto alla inamovibile decisione dell'amministrazione comunale di apporre le suddette strisce;
Considerato che con la mozione del 28.08.2015 il Gruppo Consiliare UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO aveva proposto alcune alternative alle semplici strisce pedonali in piena curva e che l'amministrazione comunale rispondeva in data 6.10.2015 rigettando le proposte di cui al punto 1 e 2 della mozione, sposando invece la proposta n.3 relativa all'inserimento di un impianto luminoso da collocare nel terreno, che facesse da preallarme e da deterrente alla moderazione della velocità già da lontano volta ad agevolare la visuale notturna.
Atteso che la soluzione proposta da UCM avrebbe aiutato considerevolmente tutti, specialmente nelle ore pomeridiane buie, e in quelle notturne e che l'amministrazione sembrava darci altresì atto della necessità di apporre un impianto luminoso a terra per agevolare gli utenti della strada, ma ciò nonostante tale decisione non venne e non è stata mai messa in atto;



Si interpella il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE al fine di sapere perché la proposta dello scrivente Gruppo, guarda caso, veniva prima accolta e mai messa in atto; perché le strisce sono state fatte senza l'aggiunta necessaria e approvata in Consiglio Comunale dell'impianto luminoso e
perché sono venuti meno alla decisione concordata con le minoranze politiche sedute in Consiglio Comunale, senza ritornare in Consiglio Comunale per discutere delle eventuali contro-considerazioni;

giovedì 19 novembre 2015

Valentina Cuppi riconfermata vicesindaco di Marzabotto. Torna Valerio Bignami in Consiglio Comunale.

Valentina Cuppi ( nella foto)  ha avuto confermato il suo incarico di vicesindaco di Marzabotto. La sua carica era stata messa in discussione dall'opposizione consigliare Uniti per Cambiare Marzabotto, poiché l'amministratrice aveva partecipato al corteo di dissenso in occasione della presenza a Bologna, in piazza Maggiore, dei leader di centro destra, Berlusconi, Meloni e Salvini per un incontro con l'elettorato. I consiglieri di opposizione avevano giudicato la presenza del vicesindaco al corteo inopportuna poiché in contrasto, a loro giudizio, con il suo ruolo istituzionale. Ruolo che le dà, sempre secondo gli oppositori, una veste super partes . Gli Uniti per Cambiare Marzabotto hanno presentato una mozione nella quale chiedevano al sindaco Romano Franchi di revocare la carica alla Cuppi e di sollecitare le sue dimissioni.
All'atto della discussione il vicesindaco ha avuto il sostegno deciso dell'intera maggioranza per cui, non solo è stata riconfermata, ha avuto anche una delega in aggiunta, quella all'agricoltura. Nelle discussione non sono mancati gli scambi piuttosto vivaci e confronti con toni a volte al di sopra delle righe. La maggioranza ha tenuto saldamente la sua posizione riconfermando anche l'ampliamento delle deleghe per la Cuppi, ampliamento reso possibile dalle dimissioni della consigliera Laura Galli, che deteneva tale delega. Alla Galli è subentrato in Consiglio Comunale Valerio Bignami, assessore all'urbanistica di Marzabotto nel precedente mandato.

mercoledì 11 novembre 2015

Gli Uniti per Cambiare Marzabotto chiedono le dimissione di Valentina Cuppi.

La partecipazione del vicesindaco di Marzabotto, Cristina Cuppi, domenica scorsa, alla sfilata di protesta per la presenza in piazza Maggiore del centro destra ritenuto ' razzista e fascista', scalda il clima politico della cittadina della Valle del Reno.
I consiglieri di Uniti per Cambiare Marzabotto, Morris Battistini e Maria Francesca Carbonaro, hanno chiesto che il tema venga trattato in un Consiglio comunale urgente e che Valentina Cuppi si dimetta. Motivano la richiesta scrivendo:



“Seppur senza fascia tricolore, l'istituzionalità della Cuppi è provata dalla sua carica di Vicesindaco. Crediamo quindi che non si possa permettere scivoloni simili. Siamo certi che ogni politico locale ha una propria identità politica di riferimento nazionale e non ci permettiamo di certo noi di giudicarla. Altra cosa però è presenziare ad una contromanifestazione, che per altro seppur con l'intento pacifico, si sapeva già da giorni poter degenerare facilmente, tanto da obbligare un sovra potenziamento delle forze dell'ordine a tutela e garanzia di chi liberamente voleva scendere in piazza ad ascoltare i propri leader politici.
Nessuno ha mai pensato che il Vicesindaco non possa presenziare o partecipare a manifestazioni politiche, anzi. Crediamo proprio che Ella avrebbe dovuto saper scindere la legittimità di una manifestazione dall'illegittimità di una contromanifestazione.
Vani i tentativi di voler motivare e giustificare la presenza del Vicesindaco, come presenza privata da libera cittadina, perchè allora c'è da interrogarsi su quando si cessi di essere istituzione e si diventi semplice cittadino e/o  il contrario, no?
Vogliamo davvero giustificare chi per anni ha combattuto politicamente l'avversario, spiandolo dal buco della serratura e giudicano in ogni occasione i suoi atteggiamenti circa le amicizie, le frequentazioni o le feste private a casa propria? Perchè allora bisogna scegliere da che parte stare, o si giudica tutto e tutti in ogni momento del giorno e della notte quando si ricopre una carica istituzionale, oppure no, ed è bene dichiarare da subito l'incoerenza della propria linea politica tenuta negli ultimi 20 anni”.






lunedì 2 novembre 2015

Gli Uniti per Cambiare Marzabotto vogliono Whatsapp nella cittadina.

Morris Battistini, con numerose mozioni, incalza la maggioranza in Consiglio comunale di Marzabotto con nuove richiesta per la soluzione di situazione ritenute dal suo gruppo, Uniti per Cambiare Marzabotto, problematiche per la collettività.

Riportiamo alcune mozioni presentate alla Giunta comunale.

La prima:



La seconda 

 La terza

venerdì 25 settembre 2015

La riorganizzazione ospedaliera della vallata del Reno preoccupa.



Preoccupata comunicazione del capogruppo consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto, Morris Battistini, in merito alla gestione dell’ospedale di Vergato.

Il consigliere scrive:

“Dopo aver ascoltato  da alcune settimane le differenti voci che via via si sono susseguite che riferivano di un probabile trasferimento del reparto di ortopedia dall'ospedale di Vergato a quello di Porretta, il gruppo ha ritenuto doveroso interpellare il Sindaco di Marzabotto in merito alla questione chiedendogli di prendere posizione ufficiale davanti ad una scelta che a noi pare tutto tranne che ben ponderata. Richiesta che crediamo sia indirizzata nella giusta direzione considerato che il sindaco Franchi ricopre anche la carica di  presidente dell'Unione dell'Appennino.
Siamo convinti che temi così delicati debbano essere discussi ad ampio raggio, sia nei consigli comunali dei Comuni che gravitano sull'ospedale in questione, sia nel consiglio dell'Unione stessa.
Ma come al solito è più facile decidere in ‘camera caritatis’  fra i soliti noti per poi mettere la popolazione davanti al fatto compiuto”.


lunedì 21 settembre 2015

Il Gruppo Consiliare UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO appoggia la candidatura di Bignami ‘sindaco di Bologna’ e sarà attivo nella campagna elettorale.




Il comunicato di Uniti per Cambiare Marzabotto, di pieno sostengo alla candidatura di Galeazzo Bignami quale Sindaco di Bologna, alle amministrative del 2016.

Si chiude la tre giorni della Festa della Libertà  ai Giardini del Baraccano ( nelle foto) ideata dal Consigliere Regionale Galeazzo Bignami, che in tale circostanza ha annunciato la sua candidatura a Sindaco di Bologna.
Oltre alla presenza di nomi importanti della politica Nazionale, come Massimo Palmizio, Maurizio Gasparri, Giovanni Toti, Annamaria Bernini e Renato Brunetta, la festa ha visto in tutti e tre i giorni una forte affluenza all'ascolto dei vari dibattiti susseguitisi per confrontarsi su temi importanti come l'immigrazione ma sopratutto per parlare dei progetti che il futuro primo cittadino di Bologna vuole mettere in campo per rilanciare la città.

Il candidato Sindaco più volte ha ricordato come uniti a Bologna si vince, rendendosi disponibile ad un confronto con gli altri candidati attraverso lo strumento delle "primarie" .
Davvero centinaia e centinaia le persone che hanno visitato la Festa della Libertà durante i tre giorni:Venerdì sera all'ascolto del Direttore del Il Giornale, Alessandro Sallusti e di Anna Maria Bernini, Sabato sera invece sono intervenuti Maurizio Gasparri ed Elisabetta Gardini susseguiti da un bellissimo confronto tra i Sindaci di Arezzo, Assisi, Ascoli e Perugia insieme al candidato della due torri felsinee, mentre Domenica è stata la volta di Giovanni Toti e Renato Brunetta.
Noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO, per quanto cittadini di provincia spesso siamo chiamati a gravitare per motivi di lavoro nel grande Capoluogo Emiliano ed assistiamo quotidianamente al degrado presente a Bologna persino nelle ore diurne. Spesso dobbiamo constatare come Bologna sia ormai ridotta ai minimi termini, dal punto dei servizi dei trasporti e della vivibilità.
E' per questo che con piena soddisfazione abbiamo partecipato alla Festa della Libertà, che oltre ad essere stato un momento di condivisione su tematiche politiche importanti è stato un momento di condivisione sulle idee che il Consigliere Regionale ha per la sua città.
Nessuno dubbio quindi sul nostro pieno sostengo a Galeazzo Bignami per la sua candidatura a Sindaco di Bologna: crediamo che Galeazzo sia la giusta persona che può guidare Bologna in un  momento  come questo. I valori e la storia di Galeazzo trovano radici profonde a Bologna e si basano su una politica coerente e sui principi fondamentali della nostra Nazionalità.
Ringraziamo quindi Galeazzo Bignami per averci regalato tre giornate in cui finalmente è stata raccontata una politica diversa da quella che i soliti noti ci hanno sempre voluto inculcare nella rossa Bologna e formuliamo a lui i nostri migliori auguri per questa nuova sfida che siamo certi gli renderà il giusto onore di sempre.
Il Gruppo Consiliare  UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO sarà presente anche sul territorio per sostenere e incentivare gli amici di tutta Bologna a votare Galeazzo Bignami come candidato Sindaco per Bologna.

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