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venerdì 27 settembre 2013

VADO IN MOSTRA 1 e L'ANIMALE CHE IMMAGINA .




Di Ermanno Pavesi

Domani, sabato 28 settembre , alle 16, nell'ambito della manifestazione ‘Vado in Mostra 1’, presso la Sala Renato Mazzanti, Piazza della Libertà 8 a Vado di Monzuno, si terrà l’inaugurazione delle personali di Gianni Celano Giannici ‘DNA : il profumo della rosa rosa’, e di Gianfranco Sergio ‘KoniKa’, a cura di Giorgia Cassini e Edoardo Di Mauro.

DNA è il titolo di una recente opera di Gianni Celano Giannici, espressione di estrema bellezza. Si tratta di una composizione in cui l'artista ha trasportato la serenità data dal contatto e dall'amore. I motivi ispiratori sono tanti: il vissuto, il ricordo, il sogno e tutte le suggestioni della vita umana.

La ricerca di Gianfranco Sergio si è dipanata in varie fasi, in sintonia con quell'eccletticismo stilistico che caratterizza la scena italiana ed internazionale dalla seconda metà degli anni '80. Dopo le prime prove pittoriche, che presentavano non pochi punti di tangenza con lo stile dei Nuovi , ha sviluppato, per un decennio abbondante, un progetto legato all'installazione, a sua volta suddiviso in due diverse modalità espressive. La prima centrata sulla dimensione parietale del luogo dove dare spazio alla propria dimensione intima e ai sentimenti riposti; la seconda composta da componenti metalliche irsute e minacciose. Gli anni recenti si connotano per l'impiego gioiosamente creativo della pittura.


Ancora domani, sabato 28 settembre, a Vado alle 18, verrà presentato il volume

L'ANIMALE CHE IMMAGINA - FRAMMENTI DI UN'AUTOBIOGRAFIA INTELLETTUALE, edito di recente da Prospettivaeditrice. E' una conversazione, riportata in forma di saggio, in cui il professor Celli compone un singolare autoritratto, rileggendo e rivisitando alcuni temi cardine di tutto il suo lavoro scientifico e creativo e in, senso esteso, filosofico. Il volume è  edito da Prospettivaeditrice,


Il ricordo di Giorgio Celli avverrà anche grazie al musicista Matteo Cincopan e all'attore Paolo Zaccaria, che leggerà alcuni brani del volume e alcuni versi del Professore. Modererà l’incontro Fabrizio Carollo.
L'incontro si concluderà con l'interpretazione dal vivo del testo teatrale ‘L'oblio di Achab’, radiodramma scritto dal professor Celli nel 1978 e trasmesso per la celebre serie Rai ‘Le interviste impossibili’.

Per Informazioni: 3385055363

sabato 19 gennaio 2013

‘Giorgio Celli, mio padre’. Davide Celli ripercorre la biografia del padre sfogliando l'album dei ricordi.




Giorgio Celli
 Domani, domenica 20 gennaio, alle 17, nella Biblioteca Comunale di Monzuno, Davide, il figlio di Giorgio Celli, parlerà della straordinaria vita del padre, supportando il suo racconto di emozioni e aneddoti anche privati legati alla figura paterna, con immagini e video.

“Il legame tra Monzuno e Giorgio Celli è sempre stato molto forte,” si legge nell’invito, “ amava il territorio  presso il quale aveva villeggiato diverse volte ed è qui che ha deciso di essere sepolto. Monzuno ha ricambiato tale affetto intitolando allo studioso la Biblioteca Comunale di Vado”.


Davide Celli
A circa un anno e mezzo dalla scomparsa dell'entomologo, scrittore e docente universitario sono in tanti a ricordare con affetto la figura del ‘professore’ conosciuto ai più per i suoi successi televisivi con il programma ‘Nel regno degli animali’ ma che è riuscito a lasciare un segno profondo sia per la sua attività universitaria (è stato uno dei principali studiosi del comportamento degli insetti e teorizzò la possibilità di monitorare l'inquinamento attraverso le api) che per quella letteraria (vinse il premio Pirandello con l'opera ‘Le tentazioni del professor Faust’ e pubblicò numerosi romanzi). Senza tralasciare il suo impegno politico come parlamentare europeo e consigliere comunale di Bologna per i Verdi.

 L'amore di Giorgio Celli per i gatti  arrivò al punto da convincerlo a scrivere per alcune marche di alimenti per animali: per ogni pezzo riceveva un compenso in denaro e un bancale di scatolette che facevano felici i gatti randagi di Bologna.

L’incontro è una occasione imperdibile per chi vuole approfondire la conoscenza di questa personalità poliedrica e affascinante direttamente dalla voce di chi l'ha conosciuto meglio.

venerdì 29 giugno 2012

La biblioteca comunale di Vado sarà dedicata a Giorgio Celli. Domani, alle 11, l’intitolazione alla presenza del figlio Davide.



Il Comune di Monzuno informa:

La Giunta Comunaleo ha approvato una delibera che intitola la Biblioteca Comunale di Vado all'entomologo Giorgio Celli.
Giorgio Celli, nato a Verona il 16 luglio 1935 e deceduto a Bologna l'11 giugno 2011, ha seguito studi prevalentemente scientifici e ha svolto delle ricerche presso l'Istituto di Entomologia dell'Università di Bologna dove è diventato Professore Emerito. Ha dato alle stampe un centinaio di lavori scientifici. Si è occupato di ecologia del campo coltivato, con particolare riferimento ai metodi biologici di contenimento delle popolazioni di insetti dannosi alle colture, in alternativa ai pesticidi. Ha fondato una "biofabbrica" di insetti utili a Martorano di Cesena, una struttura unica nel nostro paese, che fornisce agli agricoltori gli ausiliari, allevati massivamente in laboratorio, per difendere il loro prodotto dall'assalto delle specie nocive. Si è occupato di parassitismo e di equilibri delle popolazioni entomatiche e ha dato vita a due centri di ecologia applicata, gestiti l'uno dalla provincia di Bologna, con sede a Crevalcore, e l'altro presso il comune di Comacchio. In ambedue i centri ha attuato il controllo delle zanzare con metodi biologici nei lidi ferraresi e nel parco del Delta del Po. Si è occupato anche di ecologia, con un progetto esteso durante alcuni anni in tutto il nord dell'Italia (300 stazioni di rilevamento) impiegando l'ape come indicatore biologico dell'inquinamento da pesticidi del territorio. In diverse città (Bologna compresa) l'ape è stata utilizzata come sensore mobile del piombo atmosferico di origine veicolare. Ha rivestito il ruolo di supervisore scientifico per il Progetto LIFE/U.E. "Gestione ecologica delle aree turistiche della fascia costiera emiliano-romagnola". Etologo, ha svolto ricerche sull'intelligenza e la percezione visiva delle api.
Giorgio Celli ha coltivato da sempre, in parallelo con la ricerca scientifica una intensa attività di divulgatore, di scrittore e di critico d'arte. Ha fatto parte del Gruppo 63 e ha pubblicato romanzi, libri di versi, e testi teatrali.
Amava il territorio di Monzuno presso il quale aveva villeggiato diverse volte ed è qui che ha deciso di essere sepolto.
Questa intitolazione ripaga in parte l'amarezza del figlio Davide Celli che in passato aveva denunciato il silenzio delle istituzioni pubbliche che sembrano aver dimenticato il ricordo del padre.

La cerimonia di intitolazione avverrà sabato 30 giugno presso la Biblioteca di Vado in via Musolesi 4 alle ore 11 alla presenza delle autorità cittadine e del figlio dell'illustre studioso Davide Celli.