Oggi, martedì 5 marzo, alle 14.30, nella sala 'Le Caselline, a Pian di Setta di Grizzana Morandi, si svolgerà
il terzo dei quattro
incontri formativi rivolti agli agricoltori dell'Appennino: il tema sarà
la castanicoltura.
Oggi, martedì 5 marzo, alle 14.30, nella sala 'Le Caselline, a Pian di Setta di Grizzana Morandi, si svolgerà
il terzo dei quattro
incontri formativi rivolti agli agricoltori dell'Appennino: il tema sarà
la castanicoltura.
Domenica prossima, 30
ottobre, nel Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone si
va alla scoperta della ‘vita in montagna e della castanicoltura.'
Un’escursione che percorre i sentieri del parco
immergendosi nel fitto dei castagneti del circondario del Brasimone.
Si incontreranno i resti di antichi ruderi per
l’essiccamento delle castagne, si calpesteranno le rocce che gli antichi
abitanti della montagna utilizzavano per costruire le proprie case, si
affiancheranno le faggete disseminate di vecchie carbonaie dismesse. Una
giornata per scoprire le abitudini, le bellezze e la fatica della vita di
montagna.
Ritrovo, 9.30 presso Stagno, Camugnano.
Termine previsto
per le15.30 nello stesso luogo.
Difficoltà: E – Lunghezza: 10 km – Dislivello:
450 m – Cammino effettivo: 4 ore.
Note: portare acqua e pranzo al sacco. indossare
abbigliamento e calzature da trekking, consigliati bastoncini da trekking.
Informazioni e prenotazione obbligatoria: Lorenzo – 348 5522929; escursionismo@coopmadreselva.it
di Daniele Mattioli
“I numeri parlano chiaro: l’Appennino Bolognese è tra gli areali castanicoli più importanti dell’Emilia Romagna, ma serve un’ulteriore aggregazione tra tutti i produttori di castagne e marroni per continuare a crescere e rispondere alla richiesta sempre più elevata che arriva dal mercato, dove i consumatori riconoscono e apprezzano questi prodotti del territorio”.
È questo il messaggio
lanciato da Confagricoltura Bologna in occasione dell’evento “Noci e
frutta a guscio in Emilia-Romagna” tenutosi sabato 23 aprile a Palazzo
Re Enzo in occasione del Cibò, il Festival dei Sapori d’Italia.
I
Consorzi dei Castanicoltori dell’Appennino Bolognese, dell’Alto Reno
e di Castel del Rio hanno infatti prodotto oltre 4000 quintali
tra castagne e marroni nel 2021. Si tratta di volumi
rilevanti, anche se in calo del 43,60% rispetto al 2020.
“Purtroppo
la produzione dello scorso anno è stata colpita duramente dall’andamento climatico
sfavorevole, con i mesi estivi di totale siccità che hanno compromesso la
campagna - spiega Marco Carboni, membro del Consiglio di
Amministrazione del Consorzio Castanicoltori Appenino Bolognese - Siamo
però rimasti particolarmente soddisfatti per quanto riguarda la qualità delle
castagne e dei marroni, che è stata di altissimo livello. Le prospettive per il
futuro sono pertanto buone: c’è voglia di investire in questo comparto e di
migliorare ulteriormente ogni singolo dettaglio, produttivo e organizzativo,
per cercare di incrementare la produzione e promuovere la qualità espressa dai
nostri castagneti”.
Una
delle chiavi vincenti per raggiungere questo obiettivo è il ruolo dei Consorzi
e delle diverse realtà capaci di aggregare produzione e offerta.
“Mai
come in questo caso si può dire che è l’unione a fare la forza - commenta Claudio
Cervellati (nella foto), responsabile dell’Ufficio Forestazione di Confagricoltura
Bologna - Siamo fortunati, nella nostra Provincia, ad avere diversi
soggetti e tutti di grandissimo livello. I Consorzi hanno infatti la
grande capacità di aiutare i giovani e i piccoli agricoltori nella loro
crescita, fornendo tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per poter
tramandare questa attività. Sarà importante quindi che questi rapporti possano
svilupparsi ulteriormente, continuando così quel percorso di crescita che pone
ancora una volta Bologna e l’Emilia Romagna ai primi posti a livello
nazionale”.