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mercoledì 23 settembre 2026

A Madonna dei Fornelli il cinema diventa cammino: il 26 settembre arriva «Gli Dei della Via»

 Cine-trekking sui sentieri dell’Appennino bolognese e proiezione del cortometraggio alla presenza del regista e del cast



Un film da vedere, ma prima ancora un territorio da attraversare a piedi. È questa l’idea alla base dell’appuntamento in programma sabato 26 settembre a Madonna dei Fornelli, nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, dove sarà protagonista «Gli Dei della Via», cortometraggio ambientato tra i paesaggi e i sentieri dell’Appennino emiliano e legato al percorso della Via degli Dei.

L’iniziativa, organizzata dalla Compagnia delle Guide Valli Bolognesi in occasione del decimo anniversario dell’associazione, propone una formula che unisce escursionismo, cinema e conoscenza del territorio: un cine-trekking attraverso alcuni dei luoghi nei quali sono state girate le scene del cortometraggio, seguito dalla proiezione del film proprio nei paesaggi che ne hanno fatto da scenario.

Il programma prenderà il via alle ore 12, con il ritrovo presso l’Emporio di Comunità di Foiantonda, in via della Libertà 2, a Madonna dei Fornelli. Da qui partirà il trekking, pensato non soltanto come attività escursionistica, ma anche come occasione per osservare e conoscere più da vicino i paesaggi dell’Appennino che hanno contribuito a costruire l’ambientazione e la storia raccontata nel film.

Alle ore 18 è prevista la proiezione di «Gli Dei della Via», alla presenza del regista e del cast. Sarà un momento di incontro con il pubblico, durante il quale saranno raccontati curiosità, emozioni e retroscena legati alla realizzazione del cortometraggio.

A seguire è previsto un brindisi con buffet.


Il programma

Emporio di Comunità di Foiantonda
Via della Libertà 2 – Madonna dei Fornelli, San Benedetto Val di Sambro

Sabato 26 settembre

  • Ore 12.00 – Ritrovo presso l’Emporio di Comunità di Foiantonda e partenza del cine-trekking
  • Ore 18.00 – Proiezione del cortometraggio «Gli Dei della Via»
  • Presenza del regista e del cast
  • A seguire, brindisi e buffet

L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia delle Guide Valli Bolognesi ed è gratuita, con un contributo previsto per il buffet.

Per informazioni e dettagli sul programma è possibile consultare le locandine dell’evento oppure il sito della Compagnia delle Guide Valli Bolognesi.

venerdì 28 agosto 2026

Pian del Voglio saluta Padre Pierluigi con la Processione della Madonnina dell’Abetaia

 Sabato 29 agosto un pomeriggio di fede, comunità e riconoscenza per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso.



Sarà un momento speciale per la comunità di Pian del Voglio, che sabato 29 agosto si ritroverà per la Processione della Madonnina dell’Abetaia, un appuntamento dedicato alla fede e alla condivisione, ma anche un’occasione per salutare con affetto e riconoscenza Padre Pierluigi.

Il programma prenderà il via alle ore 17:00 con la processione della Madonnina dell’Abetaia. A seguire, alle ore 18:00, sarà celebrata la Santa Messa.

Al termine della celebrazione, alle ore 19:00, la comunità si ritroverà presso l’ex Cinema di Pian del Voglio per un momento conviviale con un rinfresco, pensato per salutare Padre Pierluigi e ringraziarlo per il cammino condiviso e per la sua presenza nella comunità.

Un appuntamento che unisce quindi tradizione religiosa, comunità e gratitudine, invitando tutti a partecipare a un momento semplice ma significativo, da vivere insieme e con affetto.

A rendere ancora più speciale la serata sarà anche la presenza del Corpo Bandistico di Pian del Voglio, che accompagnerà l’iniziativa con la propria musica.

La storia della Madonna dell’Abetaia è profondamente legata al casato dei Ranuzzi De’ Bianchi e alla tradizione devozionale del territorio.

Secondo quanto tramandato, il primo episodio risale al 15 settembre 1854, quando il conte Giuseppe De’ Bianchi, mentre cavalcava sulle pendici dell’Abetaia di Piano, calpestò accidentalmente un nido di vespe. Gli insetti si scagliarono furiosamente contro i cavalli, provocandone la reazione. Poco dopo, però, si allontanarono inspiegabilmente, senza arrecare conseguenze al conte e agli animali.

L’episodio venne interpretato come un prodigio attribuito all’intercessione della Madonna. In segno di devozione e riconoscenza, il conte De’ Bianchi commissionò quindi un dipinto raffigurante l’Immacolata, che venne collocato all’interno di un pilastrino eretto proprio nel luogo in cui si era verificato il fatto.

Quasi un secolo più tardi, nel 1951, un altro episodio rafforzò il legame della famiglia con quel luogo di culto. Una grazia ricevuta spinse infatti il conte Giacomo Ranuzzi De’ Bianchi a far costruire un’artistica cappellina, nello stesso luogo della precedente edicola.

A motivare la decisione fu la drammatica vicenda vissuta da uno dei suoi figli, caduto da cavallo e inizialmente considerato in condizioni disperate. Il giovane rimase nove giorni in coma, prima di riprendere conoscenza e andare incontro a una completa guarigione.

La cappellina della Madonna dell’Abetaia divenne così un luogo ancora più significativo per la devozione popolare, memoria di una storia fatta di fede, riconoscenza e tradizione, che nel tempo si è tramandata all’interno della comunità.

San Benedetto Val di Sambro, una settimana dedicata allo sport e all’inclusione

 



Dal 31 agosto al 5 settembre, il Centro Sportivo Taglioli di San Benedetto Val di Sambro ospiterà la Settimana dello Sport 2026, evoluzione della tradizionale Festa dello Sport. Un’intera settimana di appuntamenti che culminerà sabato 5 settembre con il Gran Finale Inclusivo “Lo Sport Senza Barriere”, dedicato alla partecipazione e all’inclusione attraverso la pratica sportiva.

L’inaugurazione è in programma lunedì 31 agosto alle 18, in concomitanza con l’ultimo dei mercatini che hanno animato l’estate del paese. Fino a sabato si alterneranno attività e iniziative promosse dalle associazioni sportive del territorio, secondo un calendario consultabile sul sito del Comune.

Il momento conclusivo prenderà il via alle 14.30 di sabato 5 settembre e accompagnerà il pubblico per tutta la giornata con attività multisport, finali, basket inclusivo, testimonianze di atleti paralimpici e momenti di festa.

«Nei piccoli Comuni lo sport ha un valore che va oltre la pratica sportiva – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni – perché è uno strumento di socialità, inclusione, educazione e comunità. Questa settimana dimostra quanto sia possibile costruire quando amministrazione, associazioni, volontari e realtà economiche collaborano insieme. Un ringraziamento particolare va agli sponsor, quest’anno davvero numerosi, per il loro sostegno e per il senso di appartenenza che dimostrano».

Sulla stessa linea il consigliere comunale con delega allo Sport, Leonardo Matranga, che evidenzia la volontà di proporre un programma rivolto non solo agli sportivi, ma a famiglie, bambini, ragazzi e a chi desidera semplicemente avvicinarsi all’attività sportiva. Tra torneo di volley, attività multidisciplinari, circuito multisport e appuntamento finale, l’obiettivo è fare dello sport uno strumento di partecipazione aperto a tutti.

Particolare attenzione sarà dedicata proprio al tema dell’inclusione. La Presidente delle Acli Provinciali di Bologna, Chiara Pazzaglia, sottolinea il ruolo dello sport nel raggiungere e coinvolgere le persone più fragili, dalle persone con disabilità agli anziani, fino alle persone che vivono situazioni di disagio. «Lo sport può diventare una leva di prevenzione, salute e benessere psicofisico, con importanti ricadute anche sul piano sociale e del welfare», spiega.

Anche Filippo Diaco, presidente provinciale e regionale dell’Unione Sportiva Acli, evidenzia la necessità di investire nello sport per tutti, soprattutto in una fase di risorse limitate per sanità e welfare e di progressivo invecchiamento della popolazione. Il terzo settore, sottolinea, può affiancare le amministrazioni pubbliche nel promuovere percorsi capaci di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie occasioni di inclusione, benessere e valorizzazione delle proprie capacità.

La Settimana dello Sport 2026 nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni, volontari, realtà sportive, enti e sponsor del territorio. Una rete che conferma il valore dello sport come strumento di comunità e di partecipazione, capace nei piccoli Comuni di mantenere vivi gli spazi di aggregazione e creare opportunità per tutte le generazioni.

giovedì 20 agosto 2026

Grande partecipazione a San Benedetto Val di Sambro per l’incontro dedicato a Giovanna Rocchetta

 



di Fabio Righi


Ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico l’incontro culturale dedicato a Giovanna Rocchetta, celebre pittrice di San Benedetto Val di Sambro, ospitato nella Sala Parrocchiale del paese.

L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, visitatori e appassionati d’arte, confermandosi come un importante momento di approfondimento e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio.

L’evento è stato promosso da Luca Franceschelli, di Appenninoweb.com, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro.

Ad aprire i lavori è stato Luca Franceschelli, organizzatore dell’incontro, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura attraverso una sinergia tra strumenti digitali e presenza sul territorio.

A seguire, Vincenzo Speghini, farmacista del paese, ha offerto una sentita testimonianza legata alla vita e al tessuto sociale della comunità locale. Lamberto Vacchi, storico del Comune, ha invece inquadrato la produzione di Giovanna Rocchetta nel più ampio contesto della storia e del patrimonio culturale sanbenedettese.

Un particolare richiamo al valore della memoria e dell’arte nella crescita della comunità è arrivato da don Giuseppe Bastian, parroco di San Benedetto Val di Sambro, che ha rivolto un saluto ai presenti.

Il professor Dario Mingarelli, storico e studioso di storia locale, ha quindi proposto un’approfondita analisi critica del percorso artistico della pittrice, illustrandone gli aspetti più significativi e il rapporto con il territorio.

A completare gli interventi è stato l’architetto Rolando Cincopan, che ha sviluppato una riflessione di carattere tecnico e culturale sul patrimonio architettonico e artistico dell’area, contribuendo a delineare il più ampio contesto nel quale si inserisce l’opera di Rocchetta.

Al termine dell’incontro, gli organizzatori hanno espresso un sentito ringraziamento a Giovanna Rocchetta, per la preziosa produzione artistica e per la costante disponibilità, oltre che all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, garantendo accoglienza e supporto logistico.

Per consultare la galleria fotografica e conoscere ulteriori dettagli sull’iniziativa è possibile visitare www.appenninoweb.com.

mercoledì 19 agosto 2026

San Benedetto Val di Sambro celebra la pittrice sanbenedettese Giovanna Rocchetta

 Domani la presentazione  con l’esposizione di una selezione delle sue opere


Riceviamo:


Domani giovedì 20 agosto 2026, alle ore 9.30, nella Sala Parrocchiale di San Benedetto Val di Sambro, si terrà una presentazione dedicata a Giovanna Rocchetta, pittrice originaria del territorio e protagonista di un appuntamento volto a valorizzarne il percorso artistico e il legame con l’Appennino bolognese.

L’iniziativa è organizzata da Luca Franceschelli di Appennino Web, in collaborazione con l’associazione A.R.C.A. Appennino Bolognese, e con il patrocinio del Comune di San Benedetto Val di Sambro. All’organizzazione collaborano inoltre il dott. Vincenzo Speghini, di Farmacia Speghini e Cosmoderma, e Fabio Righi per il Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese.

Nel corso della mattinata, alla presenza delle principali autorità locali, sarà possibile conoscere più da vicino la figura e il percorso artistico di Giovanna Rocchetta. I partecipanti potranno inoltre ammirare una selezione delle sue opere, esposte per l’occasione.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per la comunità locale e per quanti sono interessati alla valorizzazione dell’arte e dell’identità culturale dell’Appennino bolognese.

L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Informazioni

  • Data: giovedì 20 agosto 2026
  • Ora: 9.30
  • Luogo: Sala Parrocchiale, San Benedetto Val di Sambro (BO)
  • Organizzazione: Luca Franceschelli (Appennino Web), dott. Vincenzo Speghini (Farmacia Speghini e Cosmoderma), Fabio Righi (Gruppo A.R.C.A. Appennino Bolognese)
  • Sito web: www.appenninoweb.com

lunedì 17 agosto 2026

San Benedetto Val di Sambro, torna la Fiera annuale tra tradizione, sapori e divertimento

 



Giovedì prossimo, 20 agosto,  torna a San Benedetto Val di Sambro la tradizionale Fiera annuale.

Per tutta la giornata, dalle 9 alle 19, il centro del paese sarà animato da bancarelle e stand con un’ampia proposta di prodotti: dalle eccellenze agricole e tipiche all’artigianato, dall’abbigliamento alle diverse offerte commerciali, con particolare attenzione alle produzioni locali.

Confermata anche la presenza degli animali della fattoria e delle aziende agricole del territorio, una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione. Un’occasione, soprattutto per i più piccoli, per avvicinarsi al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento e conoscere più da vicino le attività che caratterizzano il territorio.

Accanto agli stand commerciali, il programma propone numerose iniziative dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Si comincia alle 10.30 con “CandeliAMO”, laboratorio di candele in cera d’api a cura de Il Casone. Alle 15.30 sarà la volta de “Le magie di Maria Claretta”, mentre alle 16.30 i bambini potranno partecipare al laboratorio “Animali nel bosco di carta”. Alle 17.30 spazio infine a “Bolle giganti e truccabimbi”.

Per i più piccoli sarà inoltre possibile fare il giro del paese a bordo di un carro trainato dai buoi, per un’esperienza capace di richiamare la dimensione più tradizionale e rurale della Fiera.

Non mancherà, naturalmente, la componente gastronomica. Dalle 12 sarà aperto lo stand “Crescentine e piadine”, mentre dalle 20 la serata proseguirà con lo stand gastronomico “Polenta e tanta musica”, per concludere la giornata a tavola e in compagnia.

«Ci sono appuntamenti che fanno parte della vita di un paese e che, proprio perché si ripetono da tanto tempo, diventano parte della sua identità,” sottolinea il sindaco Alessandro Santoni . “Uno di questi è proprio questa Fiera che, anno dopo anno, ci ricorda quanto siano importanti i momenti in cui un paese si ritrova e si apre ai visitatori – spiega il sindaco–. Non è soltanto un mercato, ma una giornata nella quale si incontrano commercio, agricoltura, tradizioni, famiglie e socialità.

La presenza degli animali e delle aziende agricole ci permette inoltre di raccontare un pezzo importante della nostra economia e della nostra identità, fatta di lavoro, cura del territorio e conoscenze che si tramandano nel tempo».

Per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza, quest’anno sarà istituito il divieto di transito in via Roma dalle 10 alle 19.

La Fiera si svolgerà principalmente nell’area di piazza del Mercato, lungo via Roma e all’inizio di via Marconi, trasformando per un’intera giornata il centro di San Benedetto Val di Sambro in uno spazio dedicato all’incontro, alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni del territorio e alla convivialità.

sabato 8 agosto 2026

A Monzuno e San Benedetto Val di Sambro partono i “Tavoli di Lavoro”

 Supporteranno gli operatori del turismo e della ristorazione

 


di Martina Mari 

 

Lunedì 27 luglio a Monzuno, in una Sala "Ivo Teglia" piena di imprenditori e un dialogo aperto, costruttivo e orientato al futuro, si è concluso con un bilancio positivo l’incontro pubblico promosso dai Comuni di Monzuno e San Benedetto Val di Sambro assieme all’Azienda USL di Bologna, dedicato agli operatori del settore turistico e della ristorazione dell'Appennino bolognese. L’evento ha registrato la presenza di numerose attività locali, a testimonianza del forte legame tra il tessuto imprenditoriale e le Istituzioni, tutti uniti dall’obiettivo di far crescere la qualità e l’attrattività del territorio in un momento di forte rilancio turistico.

Al centro del dibattito, la volontà comune di trasformare la complessa macchina delle normative vigenti in una concreta opportunità di sviluppo. 

Per rispondere a questa esigenza in modo pratico, Comuni, Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ed AUSL hanno annunciato un’importante novità: l’attivazione, su richiesta, di appositi "Tavoli di lavoro" dedicati. Si tratta di spazi di confronto diretto pensati per supportare gli operatori nell’analisi di tematiche o questioni particolari che, per la loro specificità, non sempre risultano di facile interpretazione dalla semplice lettura dei regolamenti.

Per attivare il tavolo, gli operatori potranno inoltrare la richiesta tramite mail all’indirizzo dello Sportello Attività produttive dell’Unione Appennino bolognese (suap@unioneappennino.bo.it), specificando l’argomento o i temi che si desidera trattare. Questo meccanismo permetterà di coinvolgere tempestivamente tutti i settori e le diverse professionalità istituzionali competenti, offrendo risposte rapide, chiare e su misura; e potrà essere allargato nel tempo anche agli altri comuni dell’Unione.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni (nella foto), che ha voluto sottolineare la centralità del fare squadra per il bene della comunità: “Tutti, a partire da noi Istituzioni, siamo assolutamente consapevoli delle difficoltà e della complessità delle normative oggi vigenti per chi fa impresa. Il nostro obiettivo prioritario è sempre stato quello di agevolare e sostenere le attività imprenditoriali, che rappresentano il vero motore economico e sociale del nostro Appennino. Da qui nasce l’idea di avviare questo lavoro di squadra che vede le Istituzioni non come un controllore distante, ma come un partner al fianco degli imprenditori e dei cittadini. Per questo ulteriore sforzo sinergico, oltre ai nostri uffici comunali, desidero ringraziare il SUAP e l’AUSL di Bologna per la disponibilità e, soprattutto, i tantissimi operatori che hanno partecipato. Quando le Istituzioni ascoltano e le imprese rispondono con questa energia, a vincere è tutto il territorio. Solo camminando uniti possiamo garantire quella qualità che tutela chi lavora con passione ogni giorno e che rende il nostro Appennino una meta sempre più amata e accogliente”.


Dello stesso avviso è stato anche Bruno Pasquini (nella foto) , Sindaco di Monzuno: “Questa iniziativa segna l’avvio di un metodo di lavoro permanente, fondato sulla semplificazione, per valorizzare le eccellenze locali e accompagnare ogni forma di progettualità futura”.

L'avvio di questo percorso permanente vede il pieno coinvolgimento di molte Unità Operative del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, impegnate a coniugare la tutela della salute pubblica con lo sviluppo economico del territorio. In questo contesto, l’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, opererà all’interno dei Tavoli di lavoro per favorire la prevenzione, facilitare la comprensione delle normative e orientare le imprese verso una corretta applicazione dei regolamenti. Un impegno sinergico volto a valorizzare l’offerta enogastronomica locale e a garantire elevati standard di qualità, a beneficio sia degli operatori che dei consumatori.

martedì 7 luglio 2026

In edicola il 70° numero di “Savena Setta Sambro”: 35 anni di storia, cultura e memoria del territorio

 




È in edicola il 70° numero della rivista Savena Setta Sambro, pubblicazione semestrale curata dall'omonimo Gruppo di Studi, che raggiunge il prestigioso traguardo dei 35 anni di attività editoriale.

Questo numero è dedicato alla memoria di Adriano Simoncini, tra i fondatori e principali animatori della rivista, scomparso recentemente. A ricordarne con commozione la figura sono il presidente del Gruppo di Studi, Daniele Ravaglia, e l'attuale direttore della rivista, Fabrizio Monari, che ne sottolineano la passione, la competenza e il costante impegno nella ricerca e nella valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni dell'Appennino bolognese. Un'eredità preziosa che continua a ispirare il lavoro del Gruppo.

Anche questa edizione propone un ricco ventaglio di contributi, capaci di coniugare rigore storico e curiosità. Tra gli articoli spicca un'originale ricerca sull'origine dei cognomi, con particolare riferimento all'area di Monghidoro; un sentito ricordo dei caduti della Direttissima, ai quali era dedicato il Liceo Scientifico di Castiglione dei Pepoli, oggi soppresso ma ancora ricordato da una lapide commemorativa; la cronaca di un viaggio nobiliare del Settecento da Bologna a Porretta; approfondimenti naturalistici dedicati alla Via delle Fate e al Bosco del Cuculo; e infine studi sulle antiche pratiche popolari, come la segnatura del fuoco di Sant'Antonio e i riti tradizionali contro il malocchio, testimonianze di un patrimonio culturale tramandato nei secoli.

Ne emerge una pubblicazione completa e autorevole, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per conservare e diffondere la memoria storica, le tradizioni, l'ambiente e l'identità delle vallate del Savena, del Setta e del Sambro, contribuendo a far conoscere il patrimonio culturale di un territorio ricco di storia.

L'attività del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro non si limita alla pubblicazione della rivista. L'associazione promuove infatti numerose iniziative culturali, tra cui la rassegna dei Concerti d'Organo "Giorgio Piombini", dedicata al musicista e organista bolognese e organizzata da Ida Zanini.

Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio, alle ore 21, nella chiesa di Anconella, nel comune di Loiano. La rassegna proseguirà giovedì 16 luglio, dalle 17 alle 18, nel Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio, in occasione del 546° anniversario dell'apparizione della Madonna ai pastorelli. Nel corso della manifestazione sarà conferito il diploma di Accademica d'Onore dell'Accademia Filarmonica di Bologna alla celebre organista Montserrat Torrent.

Altri appuntamenti si terranno sabato 18 luglio, alle ore 18, nella chiesa di San Giacomo di Gabbiano, a Monzuno, e domenica 19 luglio, alle ore 10.15, nell'oratorio di San Vincenzo a Pian di Setta, nel comune di Grizzana Morandi, nell'ambito della commemorazione dell'eccidio di Pian di Setta.


martedì 30 giugno 2026

Grande partecipazione all'incontro sull'Accordo di Foresta: cittadini e operatori guardano allo sviluppo delle filiere locali



Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza al Museo Arti e Mestieri di Pianoro in occasione dell'incontro pubblico dedicato al progetto dell'Accordo di Foresta e allo sviluppo delle filiere locali. L'iniziativa, rivolta a proprietari terrieri, imprese e agricoltori, ha registrato un'ampia affluenza, confermando il crescente interesse del territorio verso la tutela del patrimonio ambientale e il rilancio economico dell'Appennino.

Il progetto, sostenuto dalla Regione, coinvolge i Comuni di Pianoro, Loiano, Monghidoro, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro e punta alla realizzazione di uno strumento giuridico innovativo in grado di mettere in rete superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale. L'obiettivo è promuovere una gestione coordinata e condivisa dei terreni, senza modificarne la proprietà, valorizzando le risorse esistenti attraverso una programmazione comune.

Nel corso del confronto è emerso con chiarezza il principio cardine dell'iniziativa: la presenza attiva dell'uomo sul territorio rappresenta un elemento essenziale per la prevenzione del dissesto idrogeologico, grazie a una manutenzione costante e programmata del patrimonio forestale. Parallelamente, la valorizzazione del capitale naturale delle foreste è destinata a generare nuove opportunità economiche a beneficio dell'intera comunità e degli operatori locali.

L'Accordo di Foresta consentirà infatti di organizzare e rafforzare le diverse filiere produttive del territorio, integrando le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione. Il percorso prenderà avvio dalla filiera del legno, con applicazioni nei settori dell'energia, dell'edilizia e dell'arredo, per estendersi progressivamente alle altre eccellenze locali, dall'agricoltura e dall'allevamento – con carne, latticini e frutta – fino ai prodotti della silvicoltura, come miele, funghi e tartufi, senza trascurare le opportunità offerte dal turismo responsabile e sostenibile.

Tra le prospettive evidenziate nel corso dell'incontro anche la possibilità di creare nuovi posti di lavoro qualificati e di favorire la crescita di competenze specializzate nel settore forestale, contribuendo così allo sviluppo sostenibile dell'intero comprensorio appenninico.

N.R. : Bella proposta. Se dovesse trovare una concreta applicabilità, diverrebbe un modello utile per l’intero Appennino.

giovedì 11 giugno 2026

Bulåggna Sound apre la Festa di Sant’Antonio: a San Benedetto Val di Sambro tre giorni di musica, tradizione e comunità

 La prima tappa del tour dedicato alla canzone dialettale bolognese inaugura l’edizione 2026 della storica festa patronale



Da domani, venerdì 12 a domenica 14 giugno torna a San Benedetto Val di Sambro la tradizionale Festa di Sant’Antonio, patrono del paese.

Per tre giorni il centro del capoluogo si animerà con spettacoli, musica dal vivo, iniziative dedicate a famiglie e bambini, stand gastronomici e appuntamenti religiosi, richiamando come ogni anno numerosi visitatori dall’Appennino bolognese e dall’area metropolitana.

L’edizione 2026 prenderà il via venerdì 12 giugno alle 19.30 con un evento di particolare rilievo culturale: la prima tappa del “Bulåggna Sound”, il tour itinerante dedicato alla canzone dialettale bolognese che attraverserà sei comuni dell’area metropolitana. Una vera e propria sfida musicale finalizzata alla valorizzazione del dialetto e delle tradizioni locali, durante la quale artisti e gruppi presenteranno un brano inedito e interpreteranno un classico della canzone bolognese. Sul palco si esibiranno Riccardo Dodi, Giuliano “Gambero” Gamberini, Nicolò Quercia e Carlotta Marchesini della Filuzzeria e Note di Bologna. La serata sarà condotta da Mauro Malaguti con la partecipazione di Eros Drusiani, seguita da musica e intrattenimento per tutti i gusti.

Il programma proseguirà sabato 13 giugno con numerose attività sportive e ricreative, spettacoli e momenti musicali. Grande attesa per l’appuntamento delle ore 22 con l’attore e comico bolognese Vito, protagonista dello spettacolo “Estate nella Bassa”, destinato a richiamare pubblico da tutto il territorio.

Domenica 14 giugno la festa entrerà nel suo momento più solenne con gli appuntamenti religiosi dedicati al patrono: la Santa Messa, il Rosario e la tradizionale processione lungo le vie del paese accompagnata dalla banda. Non mancheranno occasioni di svago per tutte le età, dall’animazione per bambini alla musica da ballo con l’orchestra spettacolo di Roberta Cappelletti.

A chiudere la manifestazione saranno i fuochi d’artificio.

«La Festa di Sant’Antonio rappresenta molto più di un semplice evento. – dichiara il sindaco Alessandro Santoni – È uno dei momenti in cui la nostra comunità si ritrova e si riconosce, riscoprendo il valore delle proprie tradizioni e dello stare insieme. Siamo particolarmente orgogliosi che l’edizione 2026 si apra con la prima tappa del Bulåggna Sound, un’iniziativa che valorizza il patrimonio culturale e linguistico bolognese».

venerdì 5 giugno 2026

Castel dell’Alpi ospita “Ride a BOMBA”: una giornata tra sport, natura e valorizzazione del territorio

Domenica 7 giugno appuntamento con la social ride dedicata alle due ruote nell’Appennino bolognese



Domenica 7 giugno il suggestivo scenario del lago di Castel dell’Alpi ospiterà una nuova edizione di “Ride a BOMBA”, la social ride dedicata agli appassionati delle due ruote che coniuga sport, promozione del territorio e scoperta dell’Appennino bolognese.

L’iniziativa, a partecipazione gratuita, rientra nel programma di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

L’evento rappresenta una delle iniziative più significative del progetto Bologna Montana Bike Area (BOMBA), nato per valorizzare l’Appennino attraverso una rete di percorsi dedicati alla mountain bike, all’escursionismo e al turismo sostenibile. La giornata offrirà ai partecipanti l’opportunità di vivere il territorio in modo autentico, immersi in paesaggi di grande pregio naturalistico e lungo itinerari adatti a diversi livelli di esperienza.

Protagonista della manifestazione sarà il Lake Trail, l’anello all-mountain che si sviluppa attorno al lago di Castel dell’Alpi. Un percorso caratterizzato da sentieri naturali, tratti tecnici e panorami suggestivi che consentono di apprezzare appieno le peculiarità ambientali della zona. Accanto a questo itinerario sarà disponibile anche il percorso All Star, pensato per garantire la massima accessibilità e inclusione. Il tracciato, infatti, può essere affrontato anche con handbike e tandem, confermando la volontà degli organizzatori di rendere l’esperienza fruibile al maggior numero possibile di persone.

La manifestazione non sarà dedicata esclusivamente agli amanti della bicicletta. Per accompagnatori e visitatori è previsto un programma collaterale che comprende una camminata guidata lungo il Bologna Montana Art Trail, un percorso immersivo in cui arte contemporanea e natura dialogano tra boschi e paesaggi dell’Appennino. Saranno inoltre presenti operatori specializzati per il noleggio e la prova di e-bike, oltre a uno spazio informativo dedicato al progetto Bologna Montana Bike Area.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto a partire dalle ore 8.30 presso il lago di Castel dell’Alpi, mentre la partenza della social ride è fissata per le ore 9.30.

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario compilare il modulo online disponibile sul sito di Bologna Montana Bike Area e scaricare il documento relativo alla copertura assicurativa, che dovrà essere consegnato firmato il giorno dell’evento al momento dell’accredito. 

«Siamo particolarmente lieti di ospitare anche quest’anno il Ride a BOMBA a Castel dell’Alpi – dichiara il sindaco Alessandro Santoni – perché si tratta di un’iniziativa che interpreta perfettamente la visione di sviluppo che stiamo portando avanti per il nostro territorio. Eventi come questo valorizzano le straordinarie risorse ambientali e paesaggistiche dell’Appennino, promuovono uno stile di vita sano e sostenibile e contribuiscono a far conoscere le nostre comunità a visitatori provenienti da tutta l’area metropolitana e non solo».

«È inoltre importante sottolineare l’attenzione all’inclusività che caratterizza questa manifestazione, capace di coinvolgere persone con esigenze diverse e di rendere l’esperienza della natura accessibile a tutti. Ringrazio gli organizzatori, le associazioni coinvolte e tutti coloro che collaborano alla buona riuscita dell’evento, che rappresenta anche un’opportunità concreta per le attività economiche e ricettive del territorio. Ci sono dunque tutti gli elementi per una giornata all’insegna dello sport all’aria aperta, della scoperta del territorio e della condivisione, che conferma il ruolo di Castel dell’Alpi come punto di riferimento per il turismo outdoor e per la promozione delle eccellenze dell’Appennino bolognese».

domenica 24 maggio 2026

Inaugurato il Pilastrino di Valle dedicato a Franca Calzolari


 


Questa mattina è stato inaugurato il Pilastrino di Valle, dedicato alla memoria di Franca Calzolari. Un momento intenso e partecipato, carico di emozione, nato per ricordare il lavoro instancabile di una volontaria con la “V” maiuscola, da sempre impegnata al servizio della comunità.

Franca Calzolari ha operato con generosità nella Pubblica Assistenza di Vado, all’interno dell’Associazione Valle del Sole, nel Comitato Soci di Emil Banca e, più in generale, come cittadina sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri.

Il Pilastrino, restaurato grazie al contributo del Comitato Soci di Emil Banca e realizzato utilizzando materiali recuperati dalla struttura precedente, custodisce immagini disegnate dalla stessa Franca. Alla cerimonia erano presenti i sindaci di Monzuno e di San Benedetto Val di Sambro, insieme a numerosi cittadini, amici e volontari.

Successivamente, i partecipanti si sono spostati sul “Sentiero dei Volontari”, fortemente voluto da Franca, dove nel tempo sono stati piantati alberi dedicati alle associazioni di volontariato del territorio. In questa occasione, il vicesindaco Pavesi ha messo a dimora un albero di noce in suo ricordo, sottolineando il valore simbolico di quel luogo: uno spazio dedicato a chi offre tempo, energie e capacità al servizio degli altri.

La mattinata si è conclusa con un brindisi in piazza a Valle, per un ultimo saluto a una donna che, con il suo sorriso, la sua disponibilità e la sua gentilezza, ha lasciato un segno profondo nella comunità.



Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i partecipanti, alla famiglia, a Don Andrea, alla Protezione Civile di Monzuno, alle Pubbliche Assistenze di Vado e di San Benedetto Val di Sambro e, in particolare, al Comitato Soci di Emil Banca, che ha reso possibile la realizzazione del nuovo Pilastrino di Valle.

Post di Marco Mastacchi

martedì 19 maggio 2026

Madonna dei Fornelli, inaugurato il restauro del pilastrino in memoria delle 14 vittime del 15 maggio 1945

 


 

di Martina Mari

 


Si è svolta domenica a Madonna dei Fornelli la cerimonia di inaugurazione del restauro del pilastrino dedicato alle 14 persone che persero tragicamente la vita il 15 maggio 1945, in uno degli episodi che più profondamente hanno segnato la comunità locale nell’immediato e difficile dopoguerra.
Alla presenza di tanti cittadini, parenti delle vittime, ma anche dei sopravvissuti, assieme ad associazioni e autorità, la comunità ha voluto restituire dignità e memoria ad un luogo simbolico, che racconta una pagina dolorosa ma fondamentale della storia del territorio.
Gli interventi che si sono susseguiti durante la cerimonia hanno ripercorso il contesto storico di quei giorni: l’Italia stava faticosamente uscendo dalla guerra, i campi erano ancora segnati dal passaggio del fronte e la montagna cercava di rialzarsi tra macerie e povertà. In quel periodo, molti uomini del territorio venivano impiegati dall’esercito sudafricano nei lavori di ricostruzione della linea ferroviaria Bologna-Firenze, la Direttissima, pesantemente colpita durante il conflitto.
Un lavoro durissimo, svolto “a piccone e pala”, sottopagato – circa 70 lire al giorno – ma che rappresentava per molte famiglie della zona l’unica possibilità di sostentamento e la speranza di contribuire alla ricostruzione di un territorio devastato, a partire dalla vicina Vado, praticamente distrutta dalla guerra, verso la quale erano diretti gli sforzi di queste persone.
Proprio il 15 maggio 1945, giorno di paga, un camion carico di lavoratori dei nostri paesi perse il controllo uscendo di strada in quel punto. Quattordici persone morirono in quel tragico incidente.


“La fatica di quel lavoro rappresentava il futuro e la speranza – ha ricordato il Sindaco Alessandro Santoni –. Per tanti era l’unica occasione per ricominciare a vivere dopo gli anni terribili della guerra. Quel giorno, invece, quella speranza si trasformò improvvisamente in tragedia”.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il grande gesto di solidarietà della popolazione di Madonna dei Fornelli, che si mobilitò immediatamente per portare soccorso ai feriti e alle famiglie coinvolte, facendo tutto ciò che era possibile in un momento tanto drammatico.

Il restauro del pilastrino è stato realizzato grazie all’impegno condiviso della comunità e alla collaborazione tra il Comune, l’Associazione Fornelli 2000, Emil Banca e il Comitato Soci locale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Alessandro Gironi e Massimo Simoncini per avere seguito il progetto, alle maestranze comunali che hanno realizzato i lavori, al marmista Manuel Blanco che ha donato la nuova lapide, e al parroco don Giuseppe Bastia che ha accompagnato la cerimonia con la benedizione del monumento restaurato.

Un momento particolarmente sentito è stato dedicato al ricordo di Terziglio Santi, anche lui sopravvissuto a quell’incidente e per anni instancabile custode della memoria di quei fatti. Terziglio Santi si è sempre impegnato per mantenere viva tale memoria, ed è grazie anche al suo impegno se oggi esiste a Castel dell’Alpi una piazzetta intitolata ai “Caduti del 15 maggio 1945”.

“A 81 anni da quel tragico evento – conclude il Sindaco – il restauro del monumento e della lapide rappresenta un gesto profondo: continuare a ricordare il sacrificio, la dignità e la storia di quelle 14 persone e delle loro famiglie. Questo pilastrino racchiude una parte importante della nostra identità collettiva. La dignità sta nella vita, ma anche nel saper tributare il giusto e doveroso ricordo a chi ci ha preceduto”.

domenica 17 maggio 2026

Madonna dei Fornelli ricorda il 15 maggio 1945

 Restaurato il pilastrino della memoria: una cerimonia per custodire storia, dolore e identità della comunità



Oggi, domenica 17 maggio 2026, alle ore 17, la comunità di Madonna dei Fornelli si ritroverà attorno a uno dei suoi luoghi più simbolici per inaugurare il restauro conservativo del pilastrino dedicato al tragico evento del 15 maggio 1945.

L’iniziativa, promossa dal Comune di San Benedetto Val di Sambro insieme al Comitato Soci Emilbanca di Madonna dei Fornelli e con il sostegno di Via Mater Dei, assume un significato che va oltre il semplice recupero architettonico.

Il restauro restituisce dignità e visibilità a un luogo che per decenni ha custodito il ricordo di una vicenda dolorosa, tramandata di generazione in generazione dagli abitanti della zona. Intervenire su un simbolo della memoria significa riaffermare il valore della storia locale, soprattutto in un tempo in cui il rischio dell’oblio appare sempre più presente.

La cerimonia sarà dunque non soltanto un momento istituzionale, ma anche un’occasione di raccoglimento civile e umano. Attorno al pilastrino restaurato si incontreranno cittadini, associazioni e rappresentanti del territorio per rendere omaggio alle vittime e riflettere sul significato della memoria storica come patrimonio condiviso.

In luoghi come Madonna dei Fornelli, dove la storia si intreccia profondamente con il paesaggio e con la vita delle comunità montane, ogni segno conservato acquista un valore speciale. Il recupero del monumento diventa così un gesto di responsabilità verso il passato, ma anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni: ricordare significa comprendere, custodire e tramandare.

L’Appennino bolognese continua così a raccontare, attraverso i suoi piccoli monumenti e le sue pietre silenziose, una storia fatta di sofferenza, resistenza e identità collettiva.