Entra nel vivo la campagna referendaria e non mancano
le polemiche. Da alcuni giorni, a Casalecchio
di Reno vengono segnalati cartelli affissi illegalmente che invitano
a votare “No” al prossimo Referendum. Un episodio definito «grave e senza
precedenti» dalle firmatarie della denuncia.
Alcuni manifesti sarebbero stati rinvenuti anche
all’interno del Parco della Chiusa,
addirittura fissati agli alberi con chiodi. Diversi cittadini, testimoni
dell’accaduto, avrebbero segnalato l’identità del presunto responsabile.
Le promotrici della segnalazione ricordano che
l’affissione di propaganda elettorale al di fuori degli spazi predisposti dal
Comune o in assenza di autorizzazione comporta sanzioni amministrative che, ai
sensi dell’articolo 8 della legge 212/1956, vanno generalmente da 103 a 1.032
euro, salvo ulteriori disposizioni previste da regolamenti locali.
È stata quindi inoltrata una
segnalazione alle autorità competenti — Comune, Polizia locale e Carabinieri —
con la richiesta di rimozione immediata dei manifesti e di accertamento delle
responsabilità, anche attraverso l’eventuale utilizzo delle telecamere di sorveglianza
presenti sul territorio. Si chiede inoltre che, in caso di danni al patrimonio
pubblico, come agli alberi del parco, vengano applicate le sanzioni previste e
addebitate le relative spese.
«Vogliamo
sperare che si tratti di un’iniziativa personale, frutto di un comportamento
isolato e non di un’azione organizzata», dichiarano Erika Seta e Mirella
Gruppioni del Coordinamento Azzurro Donna di Forza Italia, che confidano nella
sollecita verifica dei fatti da parte delle autorità.

2 commenti:
La Polizia Locale sanzioni gli organizzatori evidenziati in fondo con il sito internet. Saranno poi loro a ricorrere amministrativamente contro il verbale.
Queste cose non si fanno
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