giovedì 18 novembre 2021

Gestore di una Casa di Riposo di Alto Reno Terme caduto nella “RAGNATELA” di Guardia di Finanza e Carabinieri .



Tradotto in carcere uno dei gestori di una ‘casa di riposo’ di Alto Reno Terme con a carico un lungo elenco di ipotesi di illecito. Già  destinatario di un sequestro preventivo diretto e ‘per equivalente’, fino alla concorrenza di 2 milioni di euro, i reati contestati sono ‘associazione per delinquere, estorsione (aggravata dal cd. “metodo mafioso”), bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e per operazioni dolose, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, emissione di fatture per operazioni inesistenti, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate’.

Nel comunicato della Guardia di Finanza aggiunge poi “ I successivi sviluppi dell’operazione hanno fatto emergere che l’indagato, durante la detenzione domiciliare, ha perpetrato ulteriori attività illecite trasferendo disponibilità finanziarie per oltre 65 mila euro da una società a lui riconducibile in favore di una terza impresa, nel tentativo di sottrarle al sequestro preventivo in atto”. 

Il G.I.P. del Tribunale di Bologna - Dott. Alberto ZIROLDI, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nella persona del P.M. - Dott. Roberto CERONI, ha quindi disposto l’applicazione della misura di massimo rigore ritenendola “la sola idonea a contrastare efficacemente le esigenze cautelari”. L’operazione testimonia ulteriormente l’efficacia della convergenza investigativa specialistica messa in campo dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria felsinea.

L’arresto è avvenuto nell’ambito dell’operazione “RAGNATELA”, che ha condotto alla fine dello scorso mese di ottobre all’esecuzione di misure cautelari personali e reali nei confronti di soggetti resisi responsabili dell’illecita gestione di una “casa di riposo” in Alto Reno Terme.



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