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martedì 3 dicembre 2024

Luminasio, la chiesa diventa un campionario di presepi

 



A Luminasio il Natale è una cosa molto seria. Con l’avvicinarsi delle festività, mentre tutte le chiese si preparano ad accogliere la tradizionale rappresentazione della Natività, la comunità del piccolo borgo ha fatto molto di più: all’interno della chiesa sono esposti ben venti presepi. Le pareti dell’edificio religioso si trasformano in un vero e proprio museo che racconta il modo tradizionale di rappresentare la nascita di Gesù in montagna. Ogni presepe ha una propria unicità, tanto che tra essi spicca persino un’esotica versione peruviana.

Un piccolo museo della tradizione

Visitare questa raccolta è come fare un tuffo nel passato, ritrovando elementi e dettagli che ricordano i presepi di una volta, realizzati con cura artigianale e lontani dalla produzione di massa. È un’occasione imperdibile per chi desidera riscoprire il calore e la bellezza di una tradizione che resiste al tempo.

Un rito che unisce fede e convivialità

Dopo la Messa domenicale delle 10, celebrata da don Oreste Leonardi ( a sinistra nella foto in alto), i fedeli di Luminasio si ritrovano in sagrestia per un momento di convivialità. Qui, tra caffè preparato al volo con una moderna macchina a cialde e dolci fatti in casa, la comunità si riunisce seguendo un rituale consolidato. Ciascuno ha il proprio compito: chi serve il caffè, chi dispone tovaglioli e posate, chi porta un dolce, spesso accompagnato da racconti su ricette e usanze locali. La scorsa domenica, a inaugurare la stagione d’Avvento e il museo dei presepi, il protagonista del banchetto è stato uno strudel di mele che ha deliziato tutti i presenti.






Visite e appuntamenti speciali

La raccolta di presepi sarà visitabile ogni sabato dalle 15 alle 17 e la domenica dalle 10.45, subito dopo la Messa, fino alle 17. Per chi non potesse recarsi in questi orari, è possibile concordare una visita chiamando il numero 339 19 52 247 (Davide).





Ma non finisce qui: il 15 dicembre Luminasio ospiterà una festa molto attesa, arricchita da un’esibizione di campane bolognesi curata da Davide Palmieri ( il penultimo a destra nella foto in alto), uno dei più appassionati di questa antica tradizione. Un appuntamento imperdibile per chi ama la cultura, la storia e le tradizioni natalizie.





giovedì 11 gennaio 2024

Alcuni presepi che ho visitato

Le feste natalizie si sono appena concluse e il ricordo dei bei presepi che hanno caratterizzato i centri dell’Appennino non si è ancora sopito: d'altronde i presepi  bolognesi, fra i più caratteristici assieme a quelli genovesi e a quelli insuperabili del napoletano, testimoniano nel modo più semplice e ricercato la fede popolare e la vicinanza all’evento principe della tradizione cattolica. 

Riportiamo il racconto di Roberto Brusori al rientro da una visita ai presepi della valle del Setta:


La nostra valle ha ospitato anche quest’anno una infinità di presepi allestiti nelle chiese o lungo i caseggiati, realizzati da veri artisti del genere che hanno messo in mostra il loro estro poetico  o da semplici cittadini guidati dalla semplicità rappresentativa di un evento straordinario che, nato nella povertà di una capanna riscaldata dal calore animale, annunciava la nascita  di Gesù Bambino.

Caratterizzati con  scenografie coinvolgenti, arricchiti con luci o accompagnati con melodie intonate all’avvenimento ne ho visitati tre:  quello dei SASSI realizzato quest’anno nella nota bottega dell’indimenticato calzolaio GINO, fra gli ultimi testimoni di un antico e apprezzato mestiere, scomparso alcuni anni fa. Prima il presepe dei Sassi veniva collocato nella ex scuola elementare di Rioveggio. 

L’autore della bella rappresentazione con i Sassi o è  stato Duilio Camarlinghi, pensionato  di Rioveggio e grande amante della natura appenninica che  ha potuto realizzarlo nella nuova sede, al centro del caseggiato, grazie alla disponibilità degli eredi di Gino. Nella visita si sentiva ancora l’odore del cuoio, delle colle  e della pece usate dal caro calzolaio di Rioveggio.

I Sassi raffigurano 9 chiese e i personaggi rappresentativi della Valle del Setta: l’attuale sindaco di Monzuno Bruno Pasquini, don Lorenzo, il calzolaio Gino, semplici cittadini e tanti animali, dai domestici a esemplari di fauna selvatica. Inoltre sono stati riproposti episodi di  vita rurale, il castello di Elle, i fiumi Setta e Sambro . Essendo piccolo lo spazio  il presepe occupava anche le scansie dove venivano esposte le scarpe.

 


Ho  visitato inoltre il presepe che da anni viene allestito  nella chiesa  stile gotico francese di Gabbiano, piccola frazione di Monzuno .

 

La natività è rappresentata in più presepi,  dal classico  realizzato  e collocato in cassette della frutta al presepe di città  con auto  e pedoni, dislocati  in vari punti dell’edificio religioso: ai piedi dell'altare maggiore e negli altari laterali. Per la  prima volta è stato  allestito anche un mercatino di oggetti antichi e di modernariato donati dai residenti . Il ricavato  è stato destinato alla chiesa stessa. La guida e lo spirito organizzativo della piccola-grande impresa di dedizione alla propria frazione e di testimonianza religiosa sono di Gianfranco Collina e la realizzazione è il frutto della partecipazione dell’intera comunità di Gabbiano.




 


Ho visitato inoltre il grande presepe della chiesa di San Lorenzo nel cuore dell’abitato di Castiglione dei Pepoli. Lo definirei ‘Il Presepe della vita del territorio’ poiché raffigurava varie scene paesane: con statuette caratterizzate  in movimento, la vita del bar, il falegname, il fabbro, le massaie, la ferrovia direttissima, il coro  e l’immagine riprodotta in miniatura di parti di Castiglione dei Pepoli come la Torretta, le abitazioni storiche e moderne accompagnate da suoni e da personaggi in movimento continuo. La fedeltà della rappresentazione all’esistente stupiva i visitatori. Il presepe sarà visitabile fino al 31 gennaio.

I miei complimenti agli organizzatori e ai costruttori.






domenica 17 dicembre 2023

I presepi del centro cittadino di Sasso Marconi

 Quello di Barbato in Sant’Apollonia, uno in piazza e un altro nella chiesa parrocchiale

 


Marina Fortuzzi informa:

Dopo l’accensione effettuata dal parroco don Paolo e dal sindaco Roberto Parmeggiani dell’albero di Natale  e del presepe in piazza avvenuta l'8 dicembre scorso, nella seicentesca chiesetta di S. Apollonia è stato allestito da Valerio Bignami del comitato locale dei soci Emilbanca il presepe dello scultore  Roberto Barbato.

 

La cappella del Sacro Cuore  nel Santuario ospita il tradizionale presepe parrocchiale .

 Gli organizzatori aggiungono: 

Al vedere la stella provarono una grandissima gioia.

Rappresentare l'evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il  mistero dell'incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia e riproporre la bellezza della  fede con semplicità. Allestire il presepe nella piazza, nell'oratorio, in chiesa, nei negozi, negli ospedali vuol dire dar vita a piccoli capolavori di stupore.

Il cuore del presepe comincia a palpitare quando, la notte di Natale, vi deporremo la statuina di Gesù Bambino, alle 22 a San Lorenzo e alle 23 a San Pietro.



mercoledì 4 gennaio 2023

Cento presepi singolari nel borgo appenninico di Sassomolare

Statuine realizzate con tappi, scatolette, su schermo vecchio pc


Sassomolare, frazione di Castel d'Aiano sull'Appennino bolognese, regala ai visitatori un centinaio di presepi collocati in ogni angolo del Borgo, con statuine realizzate nei modi più incredibili: la Sacra Famiglia si contamina fra tradizione ed espressione artistica.

Non è difficile trovare i protagonisti della rappresentazione con le fattezze di tappi di bottiglia, oppure di scatolette di tonno piuttosto che di posate di uso quotidiano. 

Singolare anche la "capanna" che ospita la Sacra Famiglia: non è insolito trovare Maria, Giuseppe, Gesù, il bue e l'asinello all'interno di una valigia antica, sullo schermo di un vecchio pc o in una pentola antiaderente. Tutti i presepi, compresi quelli presenti all'interno della parrocchia, sono visitabili fino al 30 gennaio.
    A pensare le opere e a collocarle nei posti più impensabili del paese sono stati alcuni residenti del Borgo (Sassomolare ne vanta in tutto una ventina). "E' da 6/7 anni che promoviamo questa iniziativa - spiega Maria Luisa Venturini, anima della manifestazione -. Siamo tre-quattro persone che lavoriamo tutto l'inverno per realizzare le statuine e poi pensiamo a dove collocarle. Ogni anno cerchiamo di fare qualcosa di nuovo dando spazio alla nostra fantasia e creatività, partendo dal materiale che abbiamo a disposizione". (ANSA).


sabato 3 dicembre 2022

"Sagre e feste del territorio bolognese", mercatini di Natale, presepi, concerti… è online il calendario di dicembre e gennaio

La Città Metropolitana informa:

 

"Sagre e feste del territorio bolognese", il calendario delle sagre locali, grandi e piccole, è online con gli appuntamenti di dicembre e gennaio.

Il numero di fine anno è dedicato agli appuntamenti natalizi, con uno speciale dedicato ai mercatini di Natale e ai presepi. 

E’ già aperto oggi ad Argelato il Villaggio di Natale a Villa Beatrice. Nel comune di Alto Reno Terme le prime tre domeniche di dicembre appuntamento con Natale a Corvella e dall'8 dicembre Natale a Porretta e Natale al Castello Manservisi.

Sapori e atmosfere del Natale saranno protagonisti il 4 dicembre al Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio grazie all’“Open Day del gusto”, appuntamento dedicato ai prodotti del territorio e al mondo dell'artigianato. In programma laboratori, visite guidate, letture animate.

A Bologna l'appuntamento è in Piazza Lucio Dalla con DiMondi Winter, che propone un villaggio di Natale per i bambini e una pista di pattinaggio su ghiaccio sintetico a impatto ambientale zero.

A Casalecchio di Reno mercoledì 7 dicembre è in programma la Festa degli Elfi.

Tanti gli appuntamenti a Castenaso: fino al 6 gennaio laboratori di cucina per imparare a realizzare i dolci di Natale, mostre di giocattoli e di presepi, letture itineranti, concerti, spettacoli e mercatini.

A Molinella c’è "Bån Nadèl", oltre alla pista di pattinaggio sul ghiaccio (dal 3 dicembre all’8 gennaio), nelle domeniche 11 e 18 dicembre offre ai visitatori intrattenimenti musicali e spettacoli.

 

Dal 3 dicembre al 6 gennaio a Imola è festa in tutta la città con ImolaNatale: tutti i fine settimana e la vigilia di Natale mercatini, animazioni, laboratori per bambini e negozi aperti in centro storico. Nell’antica piazza di Vidiciatico (Lizzano in Belvedere) viene allestito il Borgo di Natale, visitabile dal 10 dicembre al 6 gennaio.

A Monghidoro si comincia l'8 dicembre con Festa d'inverno a Ca' del Costa, si prosegue il 17 dicembre a Piamaggio con la camminata lungo “La via dei presepi” e il 18 dicembre con “Christmas a Monghidoro”, pista di pattinaggio su ghiaccio, stand enogastronomici, concerti e giochi.

Dal 3 dicembre a San Giovanni in Persiceto il centro storico si apre ai festeggiamenti con spettacoli itineranti, pista di pattinaggio, concerti, stand di specialità gastronomiche, eventi per bimbi e adulti.

Sabato 17 dicembre, a Vergato nella Piazza Capitani della Montagna, dalle 9.30 alle 14 si terrà la "Festa dei dolci e delle tradizioni", mentre il 24 dicembre l’appuntamento è alle 14 per gli auguri in Piazza.

 

Tra i mercatini di Natale segnaliamo a Bologna l’Antica Fiera di Santa Lucia al portico monumentale della Chiesa dei Servi in Strada Maggiore (fino al 26 dicembre) e il Villaggio di Natale francese in piazza Minghetti (fino al 24 dicembre). A Galliera l’appuntamento è il 18 dicembre.

Casalecchio di Reno dedica tre fine settimana (3-4, 9-11, 16-18 dicembre) ai mercatini di articoli decorativi e regali artigianali. A Castel Maggiore si potranno visitare i mercatini di Natale dall’8 al 23 dicembre, mentre a Castel San Pietro Terme l'appuntamento è in centro storico nelle giornate del 3, 4, 8, 11 e 18 dicembre.

Il 4 dicembre a Marano di Gaggio Montano mercatini fino a sera e stand gastronomici con delizie montanare; domenica 11 dicembre mercatino di Santa Lucia a Bazzano (Valsamoggia) con gastronomia e musica, il 17 e 18 dicembre "Natalissimo" a Crespellano (Valsamoggia) con animazioni per i più piccoli.

A Zola Predosa nel fine settimana del 10 e 11 dicembre appuntamento con "Al Nadel 'd Zola", un mercatino composto da banchi di oggetti creativi e prodotti tipici.

 

Tra Presepi un po' speciali segnaliamo quello dei Frati Cappuccini a Porretta Terme (Alto Reno), uno dei presepi animati più grandi d'Italia visitabile dal 24 dicembre al 31 gennaio.

Villa D'Aiano, dall'8 dicembre all’8 gennaio, diventa la “Terra dei Presepi”: camminando per le vie del paese si potranno ammirare gli oltre 100 presepi realizzati dagli abitanti, da quello ad altezza uomo al più piccolo dentro ad un guscio di noce, dal presepe tradizionale napoletano al più moderno fatto con i mattoncini Lego.

Anche quest'anno torna il tradizionale appuntamento con i Presepi di San Lorenzo in Collina, un grande presepe diffuso, realizzato dagli abitanti e dalle attività di San Lorenzo in Collina (Monte San Pietro dall'8 dicembre al 6 gennaio).

Dall’8 dicembre e fino al 6 gennaio si potrà passeggiare alla scoperta del presepe diffuso in 12 postazioni urbane tra il borgo storico di Dozza e la frazione di Toscanella.

Da non perdere, il 24 dicembre, il Presepe vivente di Pietracolora (Gaggio Montano).

Dal 10 dicembre nel centro del paese di Vidiciatico (Lizzano in Belvedere) si potrà ammirare un bellissimo presepe ligneo con statue a grandezza naturale, mentre a Gabba nei giardini privati e negli angoli del piccolo borgo vengono allestiti ogni anno presepi di vario genere, creati con materiali di recupero dagli abitanti del paese. Rimarranno accessi anche nelle ore notturne creando una magica atmosfera.

 

Al calar della sera, nelle giornate del 5 e 6 gennaio, si accendono i tradizionali falò dell'Epifania nella campagna persicetana, legati alla tradizione contadina, i "Roghi delle Befane" bruceranno in diversi luoghi a San Matteo della Decima.

A Maggi (Sant’Agata Bolognese) il 5 gennaio appuntamento con il rogo di Befana Maggi.

Da non perdere a Dozza il 6 gennaio dalle 15, la tradizionale rievocazione in costume dell'arrivo dei magi alla grotta con corteo itinerante nel borgo e quadri viventi.

 

Il calendario completo è consultabile all’indirizzo www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste

giovedì 23 dicembre 2021

25 presepi nella chiesa di Gabbiano a Monzuno



 

di Brusori Roberto

 

 Il Santo Natale sta bussando alle nostre case e, anche se con  distanziamento e rigide regole di sicurezza, girando tra le nostre zone si possono vedere tanti presepi  realizzati con fantasia  in luoghi anche diversi da chiese . 

Nella chiesa di Gabbiano,  piccola frazione del Comune di Monzuno, sono stati allestiti addirittura 25 presepi, i cui stili  spaziano dal tradizionale al moderno, presepi di varia natura e fantasia realizzati da parrocchiani della zona pastorale del territorio, grazie alla collaborazione di Gianfranco Collina che assieme ai suoi cofrazionari è un custode della chiesa e curatore già da circa dieci anni  di questi presepi. Negli ultimi due anni sono stati sospesi a causa Covid ed ora sono tornati  a rafforzare la tradizione del Natale .

 Fantasia e immaginazione sono servite per realizzarli: un presepe, ad esempio, è immaginato e creato con animali preistorici come i dinosauri, forse ispirato al film jurassic park, poi proseguendo il giro, un altro è ambientato ai giorni nostri in una città tra auto, treni, palazzi e gente che cammina frettolosa. Proseguendo c’è quello di sassi raffiguranti figure tradizionali della natività.  Anche se diversi  fra loro, i presepi hanno un unico filo conduttore la Natività di Gesù Bambino. 

Sono 25 le piccole opere artistiche, ben curate anche nei particolari,  impregnate di tanta religiosità e affetto  e il tutto racchiuso nella bellezza dell'interno di questa chiesa, dedicata a San Giacomo Maggiore, che vale anche da sola una visita. Ha origini antiche, è in stile gotico francese. E' stata ricostruita nel 1935 dopo che era stata danneggiata da diverse calamità:   terremoti e per ultimo una imponente frana che la distrusse quasi completamente.   


Per chi vuole visitare la chiesa,  è aperta  tutti i giorni fino al 9 gennaio 2022 dalle 9 alle 17,  oppure contattando Gianfranco Collina  (nella foto)  340 7672108- 051 6771688.









domenica 12 dicembre 2021

I Presepi di Scola di Grizzana Morandi

 


La Natività sotto il cipresso di Scola

Ancora una volta Scola si è preparata per offrire un Natale tipico nella sua singolarità: le via del bel borgo Medievale sono infatti corredate dalle immagine classiche del Presepe tradizionale  a grandezza naturale ottenute con materiale di recupero sapientemente lavorato. 


Le figure accompagnano lungo un percorso che porta alla Natività collocata ai piedi del
 grande cipresso plurisecolare. Una passeggiata da non perdere anche perché, oltre alle suggestive immagini offerte dal borgo e dalle colline che lo circondano, si potranno visitare i presepi dell’artista, o mezzo artista come lui i vuole definirsi, Giovanni Degli Esposti. 


Fra questi il presepe a doppio piano,  uno a livello di terra e l’altro sospeso sopra. “ I due livelli vogliono rappresentare la terra e il cielo alla ricerca di un equilibrio durature e rassicurante, “ ha spiegato l’artista . “Ora si guarda troppo alla terra e ai valori terreni” spiega ancora. Il presepe vuole   sollecitare non solo l’atteso arrivo del Redentore, ma anche di uno spirito equilibratore che ognuno di noi dovrebbe alloggiare nel proprio operare quotidiano.

Le opere saranno visitabili per tutto il periodo natalizio. 

Degli Esposti con uno dei suoi presepi in mostra a Scola







sabato 14 dicembre 2019

Castel d’Aiano terra di presepi: dal presepe meccanico a quello di paglia torna una delle tradizioni natalizie più popolari

Domenica 15 dicembre si inaugura il presepe meccanico di Villa d’Aiano, tradizione ormai quarantennale: apertura anticipata rispetto al passato per favorire le visite dei turisti

Presepe Sassomolare
di Carmine Caputo
 
Castel d’Aiano si conferma terra di presepi: il piccolo centro sull’Appennino bolognese infatti da anni ospita diverse rassegne dedicate a queste espressioni artistiche di devozione popolare.
Nel piccolo borgo medievale di Sassomolare sono già stati allestiti una cinquantina di presepi che rallegrano le vie del paese: da alcuni anni infatti un gruppo di appassionati trasforma il borgo in una esposizione a cielo aperto. La signora Luisa Venturini, una delle promotrici di questa iniziativa, spiega che si tratta di una tradizione relativamente recente, visto che sono 4 anni che si allestiscono questi presepi, con una mostra che cresce di anno in anno. «Per la maggior parte si tratta di presepi tradizionali» spiega la signora Luisa «ma non ci manca la fantasia: abbiamo un presepe fatto con i gusci di lumache, uno fatto di paglia, uno modellato con le cialde di caffè». Tutti sono liberamente visitabili ad eccezioni di quelli ospitati nella chiesina che si possono ammirare nei week-end.


Presepe di Villa d'Aiano
Sono invece alacremente al lavoro a Villa d’Aiano (altra frazione comunale) per allestire il tradizionale presepe meccanico, la cui inaugurazione è prevista domenica 15 dicembre alle 10. Il presepe ha più di quarant’anni di storia, e di solito veniva aperto la vigilia di Natale: ma la proloco ha chiesto di anticipare i tempi per favorire la fruizione da parte dei turisti, e questo ha costretto i volontari a fare gli straordinari. Fra di loro ci sono Eden Boriani, Gianni Martinelli e Vincenzo Crecca, al lavoro con cavi elettrici e macchinari per ricreare la magia del presepe meccanico. Che negli anni è diventato più tecnologico, con alcuni video che sostituiscono i tradizionali scenari imbiancati. Le statue in cartapesta, in parte statiche e in parte animate dagli infaticabili elettricisti, riempiono una casetta di legno di una decina di metri che sarà visitabile dalle 10 alle 18 fino al 6 gennaio.  
Martinelle,Crecca, Boriani
Eden Boriani, che dedica parte del suo tempo libero da quando era giovanissimo, oggi ha 62 anni e teme che questa tradizione sparisca con loro: «Siamo sempre meno a lavorare al presepe meccanico, in tanti non ci sono più e purtroppo i giovani non sembrano essere interessati. Siamo rimasti in tre o quattro a preparare il presepe, che ogni anno rinnoviamo con qualche elemento nuovo, quest’anno ci sono due nuove statue meccaniche. Tra una cosa e l’altra ci vogliono almeno due mesi di lavoro e quest’anno stiamo correndo affinché il 15 dicembre sia tutto pronto». Oltre al presepe meccanico, Villa d’Aiano ospita un presepe costruito con le damigiane all’ingresso del paese e altri presepi ancora lungo le strade.
Il giro della terra dei presepi dal 24 dicembre al 6 gennaio può poi concludersi con la visita al presepe artistico del capoluogo Castel d’Aiano, visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, quello nelle grotte di Labante aperto i prefestivi dalle 15,30 alle 17 e quello di Rocca di Roffeno in chiesa, visitabile dopo le celebrazioni eucaristiche.

Tra i tanti appuntamenti durante le festive va ricordato che il 24 dicembre in giro per le frazioni dalle 14,30 alle 19 ci sarà Babbo Natale in slitta a consegnare doni e dolci mentre il 6 gennaio alle 14,30 a Villa d'Aiano arriva la Befana (alle 15 alla Rocca di Roffeno). Per maggiori informazioni il sito del Comune ospita tutti i recapiti.


Presepe di paglia