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venerdì 1 aprile 2022

Un imprendere agricolo di Camugnano è stato denunciato per furto di energia elettrica

 L’arte di arrangiarsi è tipica degli italiani, ma quella di manomettere il contatore elettrico per contenere il conto in bolletta, è  esagerato.

Foto dall'Web

Un imprenditore agricolo di Camugnano non ha ottenuto il risparmio agognato per la fornitura di energia elettrica, ma ha rimediato una denuncia per furto avendo  manomesso il suo contatore in modo che il consumo risultasse inferiore a quello effettuato.  

Dai controlli dell’azienda erogatrice del servizio risultava una anomalia nella distribuzione di energia. Da qui le verifiche che hanno portato a individuare il colpevole: l’imprenditore,  che utilizza l’energia per il necessario riscaldamento delle sue serre,  aveva manomesso il contatore in modo tale da usufruire di una quantità di energia superiore rispetto a quella prevista dal contratto di fornitura  senza che questa venisse rilevata dal contatore e che quindi incidesse sull’ammontare in bolletta.

sabato 19 giugno 2021

Sasso Marconi. Interruzione energia elettrica in zona Iano


 Il Comune informa: 


Per consentire ad "e-distribuzione" di svolgere in  sicurezza  lavori  di  manutenzione necessari al corretto funzionamento della rete elettrica, lunedì 21 giugno dalle 9 alle 16 verrà interrotta l'erogazione  dell’energia elettrica in località Cà dei Bassi, Iano, Rio Maggiore e S. Leo. 



 

 Volantino con il dettaglio delle vie e dei numeri civici in cui verrà interrotta l'erogazione dell'energia   elettrica 


mercoledì 18 settembre 2019

Lavori urgenti interromperanno l'energia elettrica in centro a Casalecchio.

Breve interruzione anche mercoledì 18 settembre in via Reno

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:
Domani, giovedì 19 settembredalle 12.30 alle 20.00 circaE-distribuzione realizzerà un importante ed improcrastinabile intervento di manutenzione sulla cabina interrata di trasformazione elettrica in Piazza della Repubblica.
Durante le lavorazioni sarà interrotta la corrente elettrica per le utenze di abitazioni e attività commerciali che fanno riferimento a quella cabina, in particolare in via Marconi nel tratto tra Piazza della Repubblica e via Righi e in alcune utenze delle vie Pascoli, Petrarca, XX Settembre e Porrettana:

Le vie interessate (intervalli dei civici "da" "a" raggruppati per pari e/o dispari) sono:

via Marconi da 6 a 8, da 14 a 16, 26, da 26 a 32, da 32/3 a 34, da 42 a 46, da 48/2 a 50,
da 58 a 60, 64, da 3 a 9, da 17 a 21, da 27 a 31, da 31 p a 37, 37 p

via Pascoli da 2 a 2 a, da 14 a 16, 3, da 5/2 a 5, 5/3, 5/5

via Petrarca da 2 a 4, 12, da 9/3 a 9, 11/3, 11/6, 11/2, 15

via Porrettana 358, 233, 237, 239, da 247 a 253

via XX Settembre 10 a, da 3 a 9, 13
  
Per tutto il periodo dei lavori si invita a non utilizzare gli ascensori anche in caso di riattivazioni improvvise e temporanee della corrente elettrica.
E-distribuzione ha già affisso alle porte di tutti i civici interessati l’avviso di interruzione di energia elettrica.

Per lavori propedeutici all'intervento, la fornitura di corrente elettrica verrà inoltre interrotta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 18 settembre, dalle 13 alle ore 17 circa in alcune utenze di via Reno.

Per informazioni sui lavori programmati o più in generale sulle interruzioni del servizio , consultare il sito E-distribuzione.it oppure inviare un SMS al numero 320.2041500 riportando il codice POD (IT001E...) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone "Guasti E-distribuzione". Per segnalare un guasto potete invece rivolgervi al Numero Verde 803.500.

giovedì 20 giugno 2019

A Bologna maxi impianto fotovoltaico

Sito entra a regime, permetterà risparmio di 180 tonnellate CO2


Da ANSA

Con l'attivazione delle colonnine di ricarica entra a regime al Centro Agroalimentare di Bologna (Caab), viene sottolineato, il più grande impianto fotovoltaico con accumulo energetico per autoconsumo in Italia, denominato 'Caab 3'. Una 'svolta elettrica' che permetterà al Caab di 'autoconsumare' circa l'80% del proprio fabbisogno elettrico annuo, con produzione di energia elettrica pari a circa 520mila kWh (l'equivalente del consumo medio di 200 famiglie). Il sito permetterà di evitare l'immissione in atmosfera di circa 180 tonnellate di CO2 all'anno, per un totale di oltre 5mila tonnellate di CO2 nel corso della vita del progetto. 'Caab 3'è stato realizzato mediante l'installazione di 1.600 moduli fotovoltaici e occupa una superficie di circa 2.500 metri quadri della nuova area. Un progetto di ultima generazione che si affianca al 'Caab 1', l'impianto di oltre 100mila metri quadrati che già vanta il primato del più grande sito fotovoltaico su tetto d'Europa

domenica 10 luglio 2016

A Hera spa il controllo di rifiuti e acqua polesani. La società emiliana che gestisce rifiuti, acqua, gas ed energia elettrica, progetta l'acquisizione di Ecoambiente e Polesine Acque entro l'anno.

Con il titolo ' Le Azioni di Hera', Marco ha inviato:



La sede di Polesine Acque in via Benevenuto Tisi da Garofolo a Rovigo

La sede di Polesine Acque in via Benevenuto Tisi da Garofolo a Rovigo Hera Spa, la società che gestisce rifiuti, acqua, gas ed energia elettrica in Emilia Romagna è pronta ad acquisire Ecoambiente e Polesine Acque per gestire rifiuti e acqua in provincia di Rovigo.

L'idea circolava da qualche tempo ma adesso è lì, nero su bianco: una dozzina di slide che raccontano come sul tavolo del comune di Rovigo ci sia un progetto, ideato da Hera appunto, per andare all'acquisizione nel volgere di pochi mesi sia di Ecoambiente che di Polacque, per le quali si propone la fusione in Acegas-Aps-Amga, la multiutility del Nord Est, con cuore pulsante a Padova e propaggini fino a Trieste, controllata dal colosso emiliano.

Secondo il piano, entro gennaio, tra sei mesi esatti, Ecoambiente e Polacque non dovrebbero più esistere, ma dovrebbero essere inglobate dall'azienda padovana. Il tutto attraverso una serie di passaggi obbligati. Sul piatto, un posto per Rovigo all'interno del cda di Acegas-Aps-Amga, ma anche investimenti milionari sia sulla rete idrica che sulla gestione dei rifiuti e la prospettiva di cospicui dividendi per i soci.

venerdì 8 gennaio 2016

Energia elettrica, la riforma tariffaria spiegata alla signora Gina.

Ci è stata sollecitata la pubblicazione di questo articolo di Simona Benedettini



A partire dal 1 gennaio 2016 è entrata in vigore la riforma delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema per i consumatori domestici di energia elettrica. Il provvedimento, che andrà a regime con gradualità, è reso possibile dalla Delibera 582/2015/R/EEL dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (la sigla è AEEGSI) e persegue il superamento dell’attuale struttura progressiva delle due componenti tariffarie.
La misura è di quelle che pesano perché interesserà circa 30 milioni di consumatori domestici, ossia le utenze a uso abitativo, indipendentemente dal fatto che abbiano optato per il regime di maggior tutela o per il mercato libero. Il perimetro di applicazione sarà invece diverso a seconda che l’abitazione faccia riferimento alla residenza anagrafica oppure no.
Lo stato delle cose 
La tariffa per i servizi di rete è componente della bolletta elettrica (spiegata qui) a remunerazione delle attività di:
trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali in alta e altissima tensione, dagli impianti di generazione sino alla rete di distribuzione locale;
distribuzione locale ossia l’attività di trasporto sulle reti locali a media tensione e le linee a bassa tensione che permettono di portare l’energia elettrica sino alle abitazioni;
misura, ossia le attività di gestione dei contatori e di rilevazione dei consumi ai fini della loro fatturazione.
La tariffa per gli oneri generali di sistema, compresa nel corrispettivo per i servizi di rete a remunerazione dell’attività di distribuzione locale, include i sussidi a beneficio di determinate attività o stakeholder non necessariamente legati al settore elettrico o alla correzione di una esternalità. Negli oneri generali di sistema rientrano, tra gli altri, i sussidi alla generazione rinnovabile e per il supporto al decommissioning (dismissione) del nucleare.
Le due componenti tariffarie sono aggiornate periodicamente dall’Autorità, e secondo gli stessi valori, per i consumatori in regime di maggior tutela e sul mercato libero. Condizioni diverse applicano, però, a seconda che i consumatori siano residenti (si veda la Tabella 1) o non residenti o con potenza installata superiore ai 3 kW (si veda Tabella 2).
La tariffa per i servizi di rete segue una struttura cosiddetta trinomia che include una quota energia (c€/kWh, centesimi di euro per kilowattora per anno), fissa (€/anno), e potenza, ossia per un ammontare (€/kW/anno) da moltiplicare per i kW di potenza impegnata. La tariffa a copertura degli oneri generali di sistema segue invece una struttura binomia corrisposta in quota energia e potenza.
La “quota energia” delle componenti tariffarie a copertura dei servizi di rete e degli oneri generali di sistema segue, inoltre, una struttura progressiva: le due componenti tariffarie si caratterizzano per un valore unitario (c€\kWh) che cresce, in misura più che proporzionale, all’aumentare dello scaglione di consumo di riferimento e quindi dei consumi di energia elettrica (si vedano le Tabelle 1 e 2, penultima e ultima colonna).
Per meglio capirsi è come se la signora Gina, recandosi dal panettiere per acquistare tre panini, spendesse €1 per il primo, €1,50 per il secondo, e €2,20 per il terzo, per una spesa complessiva di €4,70 anziché €3. Come avrebbe dovuto attendersi, del resto, in base alla ragionevole assunzione di pagare per il secondo e terzo panino tanto quanto per il primo.
Che succede adesso?
Nell’arco di due anni, la riforma tariffaria appena avviata andrà a superare la progressività tariffaria. Come? Attraverso questi interventi:
1 – dal 1° gennaio 2016, intervenendo sulla tariffa a remunerazione dei servizi di rete:
eliminandone la progressività della quota energia (c€/kWh);
rivedendone la struttura trinomia. I costi di misura, commercializzazione e distribuzione saranno coperti in quota fissa pro-cliente (€/anno) e in quota potenza (€/kW/anno) che, inoltre, aumenteranno;
infine, la remunerazione dei costi per i servizi di trasmissione, la componente più rilevante della remunerazione per i servizi di rete, avverrà solo in quota energia (c€/kWh).
La misura riguarderà i consumatori residenti e non residenti e sarà adottata in più fasi per essere poi a regime nel 2017:
2 – dal 1° gennaio 2017, intervenendo sulla tariffa a remunerazione degli oneri generali di sistema:
limitandone a due il numero di scaglioni di consumo;
eliminandone la progressività della quota energia (c€/kWh).
Questo secondo insieme di interventi riguarderà i soli consumatori residenti. Per i non residenti sarà invece mantenuta l’attuale struttura della tariffa a copertura degli oneri generali di sistema.
Perché queste novità?
Il Regolatore ha inteso promuovere comportamenti all’insegna del risparmio energetico oggi penalizzati proprio dalla struttura progressiva delle tariffe. Pompe di calore, auto elettriche, o piastre a induzione, che favoriscono l’efficienza sostituendosi a vettori per loro natura non rinnovabili, richiedono, infatti, consumi maggiori e aumenti di potenza installata. L’aumento della quota fissa e potenza va nella stessa direzione. All’aumentare dei consumi, infatti, la loro incidenza unitaria si ridurrà.
Per questi motivi, AEEGSI ha inoltre previsto l’azzeramento transitorio dei costi (oggi 30 euro) che il consumatore sostiene per l’aumento della potenza installata. Ancora più importante, la previsione di introdurre una maggiore granularità nei livelli di potenza tra cui il consumatore potrà scegliere. Che significa? L’Autorità non specifica il “come” ma fa riferimento al fatto che ai consumatori sarà data la possibilità di scegliere tra livelli maggiormente differenziati di potenza installabile. Per esempio: oggi si può passare da 3kW a 4,5 kW o a 6. Domani, AEEGSI potrebbe permettere di passare da 3kW a 3,5 oppure 3,8 o 4 e così via.
Non ultimo, promuovendo bollette più trasparenti e cost-reflective (per un importo sempre più legato al costo effettivo per kWh e sempre meno distorto da fattori quali sussidi, progressività stessa della tariffa, imposte), il provvedimento intende incoraggiare una maggiore partecipazione dei consumatori al mercato. Questo, mediante una più semplice ed efficace identificazione della relazione spesa-consumi. Aspetto cruciale, quest’ultimo, per portare a compimento la piena apertura dei mercati retail come previsto dal recente Ddl Concorrenza.
Data l’importanza della riforma, per l’impatto che potrebbe avere per i consumatori in termini di innovazione e risparmio, è quindi importante che interventi che possano indebolirne l’efficacia siano attentamente ponderati. Misure come il canone Rai in bolletta o che, come sussidi e imposte, fanno della bolletta elettrica strumento di esazione e redistribuzione devono indurre ad attente riflessioni.
Tabella 1:  Condizioni economiche per i consumatori in regime di maggior tutela con abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata fino a 3 kW
Tabella 1: Condizioni economiche per i consumatori in regime di maggior tutela con abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata fino a 3 kW
Tabella 2: Condizioni economiche per i consumatori in regime di maggior tutela con potenza impegnata superiore a 3 kW o abitazione diversa dalla residenza anagrafica *condizioni fissate per i consumatori in regime di maggior tutela e riportate per completezza. Il dato è riportato per le sole tariffe biorarie che applicano a circa il 95% dei consumatori domestici in regime di maggior tutela ** le stesse condizioni applicano anche ai consumatori sul libero mercato
Tabella 2: Condizioni economiche per i consumatori in regime di maggior tutela con potenza impegnata superiore a 3 kW o abitazione diversa dalla residenza anagrafica
*condizioni fissate per i consumatori in regime di maggior tutela e riportate per completezza. Il dato è riportato per le sole tariffe biorarie che applicano a circa il 95% dei consumatori domestici in regime di maggior tutela
** le stesse condizioni applicano anche ai consumatori sul libero mercato

sabato 6 giugno 2015

Bollette, si pagano a rate anche dopo scadenza. Distacco solo se comunicato.



Da Il Fatto Quotidiano . it . Segnalato da un lettore.

Nuove disposizioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas a tutela dei consumatori alle prese con bollette mai arrivate (o consegnate già scadute), pagate in ritardo o con reclami.
Le bollette di luce e gas saranno rateizzabili anche dopo la scadenza. Si allungano i tempi a disposizione e si rafforzano le garanzie per i clienti non regolari nei pagamenti in caso di costituzione in mora. Queste le principali novità in tema di morosità approvate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la delibera 258 del 29 maggio scorso (leggi qui il testo integrale).
Una buona notizia per i consumatori che, a causa della crisi, sempre più spesso si sono ritrovati a pagare in ritardo i bollettini, rischiando il distacco dell’utenza. I numeri dell’ultimo monitoraggio dell’Authority, diffusi a febbraio 2015, sono eloquenti (leggi qui il documento). “Il fenomeno della morosità – si legge nel report relativo al 2012 e al 2013 – ha assunto livelli elevati e crescenti, con le richieste di sospensione per i clienti domestici nel settore della luce che hanno raggiunto quota 1,76 milioni, in aumento del 9,6% rispetto all’anno precedente”. Colpa di una regolamentazione eccessivamente complessa che ha una chiara conseguenza sulle tasche dei consumatori: il calcolo delle insolvenze ricade tutto su di loro a causa del sistema indennitario vigente. Tanto che l’Autorità parla di un giro di crediti da 2,1 miliardi di euro, il 60% dei quali direttamente a carico delle bollette. Un dramma per le famiglie italiane che ora, almeno, avranno un po’ più tempo per provvedere al pagamento delle bollette prima che il contatore venga staccato.
In particolare, sul fronte della rateizzazione, è previsto un allungamento delle tempistiche per la richiesta di rateizzazione: può avvenire entro i 10 giorni successivi dal termine fissato per il pagamento della bolletta, vale a dire entro 30 giorni dall’emissione bolletta, in luogo degli attuali 20 giorni. Tempo in più che viene concesso anche nei casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente.
Nel caso di costituzione in mora, invece, la tempistica si dilata in caso di morosità reiterata (vale a dire le richieste di sospensioni effettuate nei 90 giorni successivi alla prima). Ad esempio, il termine minimo per provvedere al pagamento non può essere inferiore a 10 giorni dall’emissione della comunicazione di costituzione in mora (in luogo di un tempo minimo di circa 20 giorni nei casi di morosità non reiterate).
Così, in pratica, in caso di bollette non pagate, il gestore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora riportando la nuova scadenza per pagare e la data in cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura (termine che non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi calcolati dall’ultimo giorno utile per il pagamento).
Inoltre, a tutela dei consumatori, la comunicazione di messa in mora sarà obbligatoria per tutte le fatture per le quali non risultino i pagamenti, anche per quelle scadute nel periodo in cui è già in corso una precedente procedura di mora, altrimenti il venditore non potrà richiedere la sospensione della fornitura. Innovazione che dovrebbe risolvere l’annoso problema della sospensione della fornitura per morosità quando il cliente non riceve la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento. E il riferimento va al caso esploso lo scorso inverno con Poste Italiane che non consegna le bollette in diverse parti d’Italia.
Il garante ha anche imposto ai gestori che, prima di richiedere la sospensione per morosità in caso di conguagli o di importi anomali, debbano comunque rispondere ai reclami scritti. Ma per ricevere finalmente delle risposte corrette e trasparenti occorre pazientare ancora, perché gestori e associazioni dei consumatori stanno elaborando nuovi obblighi in tema di contenuti minimi delle stesse risposte.
Sul fronte degli indennizzi, in caso di mancato rispetto delle regole, ai cliente andranno 30 euro se la fornitura viene sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora per raccomandata; 20 euro se la fornitura viene sospesa per morosità e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non ha rispettato le tempistiche previste. In questi casi, inoltre, non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo per la sospensione o riattivazione della fornitura.
Infine, sempre in tema di tutele e trasparenza, dal primo settembre il venditore, anche se si avvale di un altro operatore per i rapporti col distributore, sarà obbligato a integrare il contratto con nuove previsioni a tutela del cliente e della continuità del servizio.

lunedì 9 febbraio 2015

Crollo di una stalla a Marzabotto. Al freddo e al buio ancora in molti.



Anche a due giorni di distanza, il  maltempo colpisce e fa sentire le sue conseguenze. Questa sera, intorno alle 20, è crollato un edificio agricolo in via Boschi di Marzabotto, località La Ca’ di Malfolle. L’edificio era una vecchia stalla ormai in disuso e in precarie condizioni per cui, con molta probabilità, la struttura portante non ha retto il peso della neve e ha ceduto facendo collassare il tetto. Testimone dell’accaduto Gian Paolo Frabboni ( nella foto)  che risiede nell’ultima casa della via Boschi. Frabboni ha raccontato che pochi minuti prima era transitato vicino alla costruzione per accompagnare a casa un amico. Al ritorno è stato sorpreso dal fumo che appariva ai fari della sua vettura e che si è poi rivelato essere la polvere del crollo. Infatti, procedendo adagio si è accorto che la via era ormai ingombrata da un grosso cumulo di macerie che gli hanno impedito di proseguire e quindi di raggiungere casa sua. Ha dato immediatamente l’allarme e sul posto sono giunti la Polizia municipale di Marzabotto, i Carabinieri e il sindaco Romano Franchi. Presenti inoltre i Vigili del Fuoco che hanno controllato che non vi fosse alcuno rimasto sotto le macerie e hanno messo in sicurezza l'area.  Poi sono arrivate diverse persone che, dopo essersi rimboccate le maniche, hanno iniziato a togliere i detriti anche con le mani, illuminati da un grosso faro della Protezione civile. Anche il sindaco ha collaborato attivamente nell’operazione di sgombero per liberare la via e permettere il passaggio.   
Amedeo Nerozzi
A fianco della costruzione crollata si trova la casa di  Amedeo Nerozzi, nipote del primo sindaco di Marzabotto, il quale ha fornito un prezioso aiuto per indirizzare i soccorsi e affiancare la ricerca dei residenti al fine di verificare che non vi fosse alcuno al momento del crollo dell'edificio. C'era solo una utilissima pompa per i trattamenti alle vigne

E per qualcuno, non pochi, la prossima sarà la quinta notte di sofferenza: al freddo e al buio. Non tutte le ‘situazioni’ all’origine delle interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica sono state risolte, per cui macchie di buio nella cartina provinciale di Enel sono ancora presenti.  A Monzuno per esempio i centri frazionari sono provvisti di nuovo di energia mentre diverse utenze ‘sparse’ per lo più di uni utilizzatori sono ancora staccate. Domani sarà un’altro giorno di lavoro per i tecnici di Enel e non è detto però che sia quella risolutiva. Speriamo bene e buon lavoro. 

L'edificio crollato



domenica 8 febbraio 2015

Appennino. Si sta ancora lavorando per riparare i danni della nevicata.



Il piatto piange: è quello dei servizi. L’erogazione dell’energia elettrica non è ancora stata ripristinata in diverse parti dell’Appennino e in tali località ci si sta preparando a un’altra notte al buio e al freddo. A Monzuno, per esempio, l’energia è tornata a Vado, a Rioveggio e a Brento ma manca ancora nel capoluogo. Si spera di ritornare alla normalità nell’intera area comunale nella nottata o al più tardi nella mattinata di domani. Le scuole del comune resteranno comunque chiuse fino a martedì 10 febbraio compreso.

Dispone finalmente dell’energia elettrica  Mongardino di Sasso Marconi e dalle 12 anche Pian di Venola a Marzabotto.

I tecnici di Enel hanno operato alacremente anche oggi, giornata di festa, e pare che l’operazione ‘recupero della funzionalità della rete distributiva di energia’ sia al termine. Infuriano comunque le polemiche perché l’ondata di maltempo era annunciata da tempo e per la mancanza di manutenzione ritenuta alla base del blocco totale di molti servizi.