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lunedì 14 ottobre 2024

Marzabotto, disavventura per una madre: detriti colpiscono l'auto lungo la Porrettana




Una bruttissima disavventura ha coinvolto una madre di Marzabotto che, nella notte, si trovava a percorrere la Porrettana, nei pressi della Rupe di Sasso Marconi, insieme alla figlia. Dalla parete rocciosa si sono staccati alcuni sassi e detriti, colpendo la sua vettura e frantumandone il parabrezza. L'episodio ha causato grande spavento, soprattutto per la presenza della figlia a bordo. Inoltre, la madre, costretta a fermarsi a causa dell’impatto, non sapeva se il distacco di materiali fosse terminato o se si trattasse del preludio di un evento più grave.

Spaventata, la donna ha abbandonato rapidamente l’auto insieme alla figlia, allontanandosi dalla zona di pericolo. Successivamente, ha contattato il marito, che, giunto sul posto, ha verificato che il movimento franoso si era effettivamente concluso. L’auto è stata poi recuperata, ma il trauma dell’accaduto ha lasciato il segno.




Il giorno seguente, il marito ha contattato il numero verde dell'Anas per segnalare l'accaduto e chiedere il risarcimento dei danni, convinto che l’incidente fosse dovuto a una negligenza dell’ente gestore della strada, responsabile di garantire la sicurezza del transito. Tuttavia, la risposta di Anas è stata che il rischio di caduta massi è segnalato e che chi attraversa quel tratto lo fa a proprio rischio e pericolo, con il cartello che esonera l'ente da ogni responsabilità.

Deluso e irritato, il marito ha coinvolto il capogruppo consiliare di Marzabotto e candidato alle prossime elezioni regionali per Forza Italia, Morris Battistini ( nella foto). 

Quest’ultimo, condividendo la legittimità delle richieste della famiglia, ha interessato della vicenda i sindaci di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, e di Marzabotto, Valentina Cuppi. Battistini ha denunciato: “L’ente gestore della statale deve garantire il transito in sicurezza. Nel caso della Rupe, è necessario rivestire la parete rocciosa con reti di protezione, poiché il rischio di distacchi è noto da decenni, con numerosi precedenti di crolli. È assurdo che un cartello possa sollevare l'Anas da ogni responsabilità. Gli obblighi gestionali rimangono. Farò il possibile perché il mio concittadino ottenga il giusto risarcimento.”

venerdì 19 agosto 2016

Sfiorata la tragedia a Pioppe di Salvaro. Crollo provacato da una esplosione.



Due persone sono rimaste ferite in un crollo provocato da una esplosione in via Casona, a Pioppe di Salvaro, sull'Appennino bolognese nelle vicinanze di Marzabotto.
    A quanto si apprende a provocare il crollo potrebbe essere stata la deflagrazione di una bombola di gas. Sul posto i vigili del fuoco e 118. Entrambi i feriti non sono in pericolo di vita, ma in condizioni giudicate di media gravità. Sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale Maggiore di Bologna e in eliambulanza al centro grandi ustionati di Parma.


Lo scoppio sarebbe stato causato da una perdita di gas per un fornello lasciato inavvertitamente aperto, innescata poi da una scintilla, nata forse dall’accensione di un interruttore elettrico. In ogni modo lo scoppio non è stato devastante grazie al fatto che le finestre lasciate aperte hanno in qualche modo impedito la saturazione degli ambienti e soprattutto hanno permesso alla onda d’urto di sfogarsi all’esterno. L’appartamento - di proprietà dei due anziani - è stato dichiarato temporaneamente inagibile come i due attigui.

lunedì 9 febbraio 2015

Crollo di una stalla a Marzabotto. Al freddo e al buio ancora in molti.



Anche a due giorni di distanza, il  maltempo colpisce e fa sentire le sue conseguenze. Questa sera, intorno alle 20, è crollato un edificio agricolo in via Boschi di Marzabotto, località La Ca’ di Malfolle. L’edificio era una vecchia stalla ormai in disuso e in precarie condizioni per cui, con molta probabilità, la struttura portante non ha retto il peso della neve e ha ceduto facendo collassare il tetto. Testimone dell’accaduto Gian Paolo Frabboni ( nella foto)  che risiede nell’ultima casa della via Boschi. Frabboni ha raccontato che pochi minuti prima era transitato vicino alla costruzione per accompagnare a casa un amico. Al ritorno è stato sorpreso dal fumo che appariva ai fari della sua vettura e che si è poi rivelato essere la polvere del crollo. Infatti, procedendo adagio si è accorto che la via era ormai ingombrata da un grosso cumulo di macerie che gli hanno impedito di proseguire e quindi di raggiungere casa sua. Ha dato immediatamente l’allarme e sul posto sono giunti la Polizia municipale di Marzabotto, i Carabinieri e il sindaco Romano Franchi. Presenti inoltre i Vigili del Fuoco che hanno controllato che non vi fosse alcuno rimasto sotto le macerie e hanno messo in sicurezza l'area.  Poi sono arrivate diverse persone che, dopo essersi rimboccate le maniche, hanno iniziato a togliere i detriti anche con le mani, illuminati da un grosso faro della Protezione civile. Anche il sindaco ha collaborato attivamente nell’operazione di sgombero per liberare la via e permettere il passaggio.   
Amedeo Nerozzi
A fianco della costruzione crollata si trova la casa di  Amedeo Nerozzi, nipote del primo sindaco di Marzabotto, il quale ha fornito un prezioso aiuto per indirizzare i soccorsi e affiancare la ricerca dei residenti al fine di verificare che non vi fosse alcuno al momento del crollo dell'edificio. C'era solo una utilissima pompa per i trattamenti alle vigne

E per qualcuno, non pochi, la prossima sarà la quinta notte di sofferenza: al freddo e al buio. Non tutte le ‘situazioni’ all’origine delle interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica sono state risolte, per cui macchie di buio nella cartina provinciale di Enel sono ancora presenti.  A Monzuno per esempio i centri frazionari sono provvisti di nuovo di energia mentre diverse utenze ‘sparse’ per lo più di uni utilizzatori sono ancora staccate. Domani sarà un’altro giorno di lavoro per i tecnici di Enel e non è detto però che sia quella risolutiva. Speriamo bene e buon lavoro. 

L'edificio crollato