Una bruttissima disavventura ha coinvolto una madre di Marzabotto che, nella notte, si trovava a percorrere la Porrettana, nei pressi della Rupe di Sasso Marconi, insieme alla figlia. Dalla parete rocciosa si sono staccati alcuni sassi e detriti, colpendo la sua vettura e frantumandone il parabrezza. L'episodio ha causato grande spavento, soprattutto per la presenza della figlia a bordo. Inoltre, la madre, costretta a fermarsi a causa dell’impatto, non sapeva se il distacco di materiali fosse terminato o se si trattasse del preludio di un evento più grave.
Spaventata, la donna ha abbandonato rapidamente l’auto insieme alla figlia, allontanandosi dalla zona di pericolo. Successivamente, ha contattato il marito, che, giunto sul posto, ha verificato che il movimento franoso si era effettivamente concluso. L’auto è stata poi recuperata, ma il trauma dell’accaduto ha lasciato il segno.
Il giorno seguente, il marito ha contattato il numero verde dell'Anas per segnalare l'accaduto e chiedere il risarcimento dei danni, convinto che l’incidente fosse dovuto a una negligenza dell’ente gestore della strada, responsabile di garantire la sicurezza del transito. Tuttavia, la risposta di Anas è stata che il rischio di caduta massi è segnalato e che chi attraversa quel tratto lo fa a proprio rischio e pericolo, con il cartello che esonera l'ente da ogni responsabilità.
Deluso e irritato, il marito ha coinvolto il capogruppo consiliare di Marzabotto e candidato alle prossime elezioni regionali per Forza Italia, Morris Battistini ( nella foto).
Quest’ultimo, condividendo la legittimità delle richieste della famiglia, ha
interessato della vicenda i sindaci di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, e di
Marzabotto, Valentina Cuppi. Battistini ha denunciato: “L’ente gestore della
statale deve garantire il transito in sicurezza. Nel caso della Rupe, è
necessario rivestire la parete rocciosa con reti di protezione, poiché il
rischio di distacchi è noto da decenni, con numerosi precedenti di crolli. È
assurdo che un cartello possa sollevare l'Anas da ogni responsabilità. Gli
obblighi gestionali rimangono. Farò il possibile perché il mio concittadino
ottenga il giusto risarcimento.”



