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sabato 21 marzo 2026

Casalecchio Garibaldi, allarme sicurezza: caduta di un mattone dal ponte pedonale e perdita da un tubo

 



Il Comitato per la Ferrovia Porrettana torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture ferroviarie locali, rilanciando una segnalazione urgente pervenuta dalla cittadina Franca Boarato.

Secondo quanto riferito, presso la stazione di Casalecchio Garibaldi si sarebbe verificata la caduta di un mattone dal ponte pedonale che collega lo scalo ferroviario con l’area commerciale circostante, in particolare verso il lato Esselunga. L’episodio solleva serie preoccupazioni per l’incolumità dei viaggiatori e dei passanti che quotidianamente transitano nella zona.

Alla criticità strutturale si aggiunge inoltre la segnalazione di una fuoriuscita da un tubo presente nell’area della stazione, elemento che potrebbe indicare un ulteriore problema manutentivo da verificare con urgenza.

Il Comitato chiede un intervento immediato da parte degli enti competenti affinché vengano effettuati sopralluoghi tecnici approfonditi e messi in sicurezza sia il ponte sia le infrastrutture coinvolte. La priorità, sottolineano, resta la tutela della sicurezza pubblica e la prevenzione di possibili incidenti.

I cittadini auspicano una risposta rapida e risolutiva, anche alla luce dell’elevato utilizzo quotidiano della stazione da parte di pendolari e utenti del servizio ferroviario.

 

martedì 24 febbraio 2026

Donna raggirata a Imola consegna a finti agenti di polizia 300mila euro

 L'allarme della questura, truffe in aumento nelle ultime due settimane

Foto d'archivio



Hanno telefonato a casa di una donna a Imola: si sono presentati come agenti del commissariato e, con un raggiro, si sono fatti consegnare 300mila euro mediante bonifici bancari.

Una truffa ingente sulla quale sono in corso indagini, da parte della polizia.
    Un episodio che attesta, come spiega la questura di Bologna in una nota, un "incremento degli episodi di raggiri nelle ultime due settimane.

Questi, per la maggior parte casi, vedono come principali vittime le persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima attenzione e una costante attività di prevenzione".
    Sedicenti tecnici del gas, artigiani, addetti delle poste o alla riscossione dei tributi, finti avvocati, agenti e militari: i truffatori si presentano sempre con profili diversi e adducono scuse per carpire la fiducia degli interlocutori. Raccontano anche 'storie' diverse: dai parenti in pericolo di vita o in guai giudiziari, a causa di incidenti o investimenti sbagliati, ai controlli a impianti o sopralluoghi nelle case.
    La questura consiglia di non aprire la porta, non mostrare a nessuno dove si tengono monili preziosi o cantanti e, soprattutto, di prestare attenzione al numero di telefono dal quale si viene contattati. Verificare sempre se l'utenza appartiene alle forze dell'ordine, se si ha il dubbio meglio interrompere subito la chiamata e allertare il 112. (ANSA) 

giovedì 8 maggio 2025

Scarpe abbandonate sul Ponte Albano fanno scattare l’allarme a Sasso Marconi: ore di ricerche, poi il falso allarme

 




Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 8 maggio, quando un paio di scarpe abbandonate sul Ponte Albano, sopra il fiume Reno, ha fatto temere il peggio. L’allarme è scattato poco dopo le 14: immediato l’intervento di Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, allertati per un possibile tentativo di suicidio.

Le operazioni di soccorso si sono attivate con rapidità: i Vigili del Fuoco, giunti anche con un distaccamento da Firenze, hanno dispiegato una squadra di sommozzatori per scandagliare i fondali del fiume nei pressi del ponte, mentre un elicottero ha sorvolato a lungo l’area. La Protezione Civile ha supportato le ricerche con un drone, eseguendo un monitoraggio della superficie del fiume.



Il Ponte Albano non è nuovo a episodi tragici, e proprio la sua storia ha fatto scattare la massima allerta in seguito al ritrovamento degli oggetti personali. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nella zona del vecchio mulino Albani, dove il fondale risulta particolarmente profondo. Le operazioni sono proseguite fino al tardo pomeriggio.

Intorno alle 17, non essendo emersi indizi di una persona in pericolo né risultando segnalazioni di persone scomparse nelle ultime ore, le autorità hanno iniziato a considerare l’ipotesi del falso allarme. Le scarpe potrebbero essere state abbandonate o dimenticate, senza che vi siano implicazioni drammatiche.


Resta comunque alta l’attenzione su un’area più volte al centro di episodi critici.

martedì 23 luglio 2024

Allarme per colpi di pistola sparati nel giardino Mingarelli a Grizzana Morandi

 Era una scacciacani. L’uomo è stato denunciato per procurato allarme


I Carabinieri di Grizzana Morandi hanno denunciato un 40enne per 'procurato allarme, accensioni ed esplosioni pericolose e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere'.

I militari sono stati allertati dalla telefonata di un cittadino preoccupato per aver udito degli spari provenienti dal parco giochi di “Villa Mingarelli” nel centro del capoluogo di Grizzana Morandi. La preoccupazione era particolarmente elevata poiché lo spazio verde  è frequentato da famiglie e bambini.

All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo non si è sottratto agli interrogativi, spiegando di aver acquistato una pistola scacciacani sul web e di aver esploso tre colpi. La pistola a salve, dotata di tappo rosso e fedele riproduzione della vera Colt 1911, è stata sequestrata dai Carabinieri che hanno informato la Procura della Repubblica dell’accaduto.

giovedì 18 aprile 2024

L’allarme dei Carabinieri per le truffe telefoniche agli anziani

 

Una truffa al giorno dal primo giorno di aprile tra Imola, Castel San Pietro e Dozza.


 Il Comando Provinciale dei Carabinieri informa:

 

Nell’arco dei primi 11 giorni di aprile sono stati ben 10 i tentativi di truffa telefonica ad anziani e si conta anche una truffa, purtroppo riuscita, ad una coppia di anziani di Imola.

I Carabinieri lanciano un’allerta a tutta la popolazione, per sensibilizzare soprattutto le vittime preferite dai malintenzionati: gli anziani.

La tecnica è sempre la medesima: al telefono fisso di casa, un uomo, ignoto, si presenta generalmente come ‘carabiniere’ e annuncia un accadimento grave (un incidente di un parente, sovente), chiedendo l’immediata riscossione di una somma in contanti, anche costituita da monili in possesso delle vittime. Tiene la conversazione costantemente attiva, per evitare che la linea si interrompa e per continuare ad agitare le vittime, convincendole della tragedia avvenuta.

Nel giro di qualche decina di minuti, i truffatori fanno intervenire a casa un sedicente collega che si fa consegnare tutti i soldi o i preziosi.

I 10 casi tentati, monitorati a posteriori dai Carabinieri, per i quali sono state presentate le denunce e per i quali sono in atto serrate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, non si sono compiuti per la bravura e la scaltrezza delle vittime, che non hanno abboccato al raggiro. L’unico caso consumato si è verificato ai danni di una coppia di coniugi imolesi classe 1939 che, fattisi convincere dell’avvenuto (inesistente) incidente stradale della figlia, hanno consegnato – per il ‘rilascio’ della stessa, asseritamente trattenuta in caserma – monili in oro per un valore di circa seimila euro ad un soggetto presentatosi presso la loro abitazione, fingendosi carabiniere in borghese, mentre al telefono continuava a tenerli in linea un sedicente ‘maresciallo della stazione di Imola’.

L’Arma dei carabinieri ricorda alla popolazione che in casi di tentativi di truffa è necessario interrompere la comunicazione coi malfattori e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.



venerdì 12 gennaio 2024

L’arrivo dei lupi in pianura allarma, il sindaco di Anzola interviene su facebook

"Evitate le passeggiate serali e non lasciate fuori gli animali"

Foto d'archivio


Ha destato allarme la notizia di alcuni giorni fa che un branco di lupi ha fatto incursione  in un allevamento di cavalli nel territorio di Anzola Emilia sbranando alcuni puledri. 

Ora è il sindaco di Anzola, Giampiero Veronesi  che nella sua pagina social interviene lanciando un suggerimento:  "Consiglio a tutti di evitare passeggiate notturne nelle campagne tra Anzola dell’Emilia e Zola Predosa.” Inoltre avverte i proprietari di animali residenti nella zona: “di non farli uscire la notte (o almeno utilizzare il collare) oppure, nel caso di bestiame, ricoverarlo in sicurezza".

Nel suo avvertimento aggiunge comunque di evitare gli allarmismi per non ingenerare paure soprattutto nei bambini e nelle persone più suggestionabili come per esempio  gli anziani

Il sindaco conclude dicendo che l’amministrazione comunale "anche volendo, non può intervenire in alcun modo, non avendone la competenza né territoriale né normativa," su questi casi.

mercoledì 28 aprile 2021

Volantino e sito web fake promuovono il vaccino anti-Covid a domicilio. Attenzione è un falso e il sito non è sicuro.

L’Azienda Usl di Bologna allerta:

Abbiamo ricevuto segnalazioni riguardanti volantini, apparentemente distribuiti oggi nelle cassette postali di alcuni cittadini, che annunciano una fantasiosa consegna a domicilio del vaccino anti-Covid 19.

Il volantino, che riporta il logo di una società inesistente, ancorché simile al brand di una società di food delivery, rimanda ad un sito web non sicuro.

Si tratta di un falso. Come noto, infatti, la campagna nazionale vaccinale anti-Covid non prevede consegne domiciliari del vaccino, tantomeno affidate a sedicenti aziende private di consegna.
 

L'Azienda USL sta provvedendo a segnalare l'accaduto alle Autorità competenti.

 

lunedì 22 febbraio 2021

Attenti alle truffe on line


 

 Dubbio segnala l'allarme dell'Agenzia delle Entrate

 

Sono in corso nuovi tentativi di truffe tramite SMS e e-mail (smishing/phishing) a danno degli utenti attraverso email o pagine web che sembrano essere riconducibili all’Agenzia delle Entrate, invece estranea a tali comunicazioni.
La falsa email, al fine di trarre in inganno gli ignari utenti, invita a cliccare su un link per ricevere un presunto rimborso.
La falsa pagina web, invece, contiene la dicitura “COVID 19 – MISURE ECCEZIONALI PER LE IMPRESE E I LAVORATORI” e invita a compilare un modulo, al fine di carpire in maniera fraudolenta dati personali degli ignari cittadini.
Tale attività di smishing/phishing è particolarmente grave in quanto, per avvalorare le notizie, utilizza il logo dell’Agenzia al fine di confondere inevitabilmente l'utente sulla veridicità e sulla provenienza della richiesta.

Si invitano tutti gli utenti a consultare le notizie sui siti di origine, diffidando da email, messaggi, news o pagine web che non siano direttamente verificabili rispetto alla fonte di provenienza.
Si ricorda che le informazioni sulle prestazioni dell’Agenzia delle Entrate sono consultabili accedendo esclusivamente attraverso la barra degli strumenti sul portale www.agenziaentrate.gov.it
 

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, fa sapere che per motivi di sicurezza non invia email contenenti link cliccabili.



sabato 2 gennaio 2021

Attenti ai messaggi degli "amici", possono rubarvi l'account di Whatsapp



Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?” se vi arriva questo messaggio è altamente probabile che qualcuno stia per rubare il vostro account di WhatsApp. Non rispondete. Si tratta infatti del codice univoco a sei cifre necessario ad ultimare la procedura per il trasferimento rapido dell’app di messaggistica.

Questa procedura viene usata normalmente quando si cambia cellulare o il numero di telefono e si vuole trasferire Whatsapp. In quel caso la procedura la inizia il titolare: Whatsapp invia il codice con un Sms, e quel codice lo richiede l’app al momento di essere installata sul nuovo dispositivo, serve per autenticare la persona.

Nel caso della frode per il furto dell’identità, la procedura è stata iniziata da un hacker che, utilizzando il vostro numero di cellulare, vuole impossessarsi del vostro account, e per completare la procedura ha bisogno del codice che solo voi potete inviare. Per questo si sono inventati lo stratagemma del finto messaggio nel quale il malintenzionato vi chiede il codice dicendo di avervelo mandato per sbaglio.

Il messaggio arriva da un vostro contatto e quindi siete indotti a pensare che sia vero. Purtroppo si tratta di un’altra vittima della frode che ha già subito il furto dei dati, in particolare della rubrica, nella quale c’era anche il vostro numero di telefono.

La Polizia postale sta ricevendo molte segnalazioni da parte di persone che, tratte in inganno dalla presunta conoscenza del mittente, non hanno esitato ad assecondare la richiesta, rispondendo al messaggio, ignari di essere vittime di una frode.

Il codice inviato, infatti, consente ai cybercriminali di completare la procedura, di impadronirsi dell’account Whatsapp e della rubrica telefonica, e di sfruttare questi dati per compiere ulteriori frodi utilizzando il vostro numero di telefono, ai danni dei vostri contatti.

Se siete caduti nella frode è necessario segnalarlo alla Postale, in modo da bloccare le potenziali vittime della catena. La Polizia postale e delle comunicazioni è sempre disponibile anche attraverso il portale www.commissariatodips.it

Maggiori informazioni su cosa fare in caso di furto dell’account e su come recuperarlo le potete trovare al seguente link:  https://faq.whatsapp.com/general/account-and-profile/stolen-accounts/?lang=it.

Come difendere il vostro account:

  • i codici che arrivano sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un vostro contatto, da amici o da un familiare;

  • non bisogna mai cliccare su eventuali link presenti nei messaggi;

  • si può attivare la cosiddetta “verifica in due passaggi” disponibile nell’area “impostazioni-account” di Whatsapp, che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le successive operazioni di modifica sul nostro profilo;

  • una volta inserito il codice a 6 cifre, chiunque stia usando il tuo account verrà automaticamente disconnesso. Ti potrebbe anche essere richiesto di fornire il codice della verifica in due passaggi. Se non conosci il codice, la persona che sta usando il tuo account potrebbe aver attivato la verifica in due passaggi.


Segnalato da Dubbio

 

sabato 11 gennaio 2020

L’allarme dei sindacati: chiudono uffici della Polstrada di Casalecchio

Il Siulp, Sap e Siap si rivolgono ai candidati presidente della Regione: «Intervengano». Bonaccini: «Mi sono subito attivato con il ministro Lamorgese»


Pubblicazione sollecitata da Dubbio


Facciamo «appello a tutte le forze politiche, ai parlamentari locali, agli aspiranti candidati alla presidenza della Regione Emilia-Romagna e a tutti i cittadini di chiedere a gran voce ed in tutte le sedi la sospensione del decreto di soppressione del distaccamento di polizia stradale di Casalecchio di Reno», in provincia di Bologna. A lanciare l’appello sono i sindacati di Polizia bolognese Siulp, Sap e Siap. «Come un «dejavu», in piena campagna elettorale, è spuntato un decreto firmato dal capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, che ne annuncia la soppressione», fanno sapere le organizzazioni sindacali. «Spiace constatare che nella mattinata di ieri (venerdì 11 gennaio, ndr)abbiamo incontrato il nuovo dirigente della Polizia stradale dell’Emilia-Romagna e la stessa abbia ben pensato di non fare alcun cenno alla questione».
L’accordo con l’Anci
Ma quello che lascia più «perplessi e disorientati» Siulp, Sap e Siap è che «nello stesso giorno in cui il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, alla luce di un accordo sottoscritto con Anci» e diramato ai prefetti della Repubblica una nota in tema di prevenzione e contrasto all’incidentalità stradale, «arriva l’amara notizia della soppressione di un importante distaccamento di polizia stradale», che quest’anno avrebbe compiuto 60 anni. Peraltro, il sindaco di Casalecchio di Reno, «aveva formalmente messo a disposizione locali idonei ad ospitare il distaccamento - fanno sapere i sindacati - con un importantissimo abbattimento dell’attuale canone di locazione, proprio per le finalità di pubblica utilità».
Bonaccini: «Mi sono attivato con il Ministro»
«Chiudere il distaccamento della Polizia stradale di Casalecchio di Reno vorrebbe dire privare il territorio e la rete viaria di uno degli snodi più importanti della regione e del Paese di un presidio fondamentale di sicurezza e professionalità. Una struttura presente da decenni e agenti altamente formati». «Insieme alle altre istituzioni e autorità competenti — ha aggiunto Bonaccini — va trovata una soluzione che salvaguardi tale presenza. Per questo, mi sono subito attivato facendo presente il problema al Ministero. Un tema, quello della sicurezza e del presidio del territorio, sul quale lo Stato, che ha competenza diretta, non può fare passi indietro. Comuni e territori devono infatti essere sostenuti sulle politiche di sicurezza, a beneficio delle comunità locali e dei cittadini».

giovedì 3 ottobre 2019

Ancora ignoto il 'ricercato' di Ponte Albano a Sasso Marconi

E' stato descritto come un giovanissimo ( 15-16 anni), rasato, ma con un codino sulla nuca, maglietta bianca e sarebbe stato visto da diversi automobilisti in transito su Ponte Albano di Sasso Marconi scavalcare il parapetto del ponte. Di qui l'allarme per un possibile gesto estremo o uno 'scriteriato equilibrismo'. Le diverse segnalazione hanno fatto partire le ricerche dei Carabinieri, Vigili del fuoco con tanto di elicotteri, videocamere termiche e nucleo sommozzatori. Ieri pomeriggio l'attività si è protratta per diverse ore, ma senza alcun risultato. D'altra parte non erano state denunciate scomparse quindi i soccorritori sono rientrati. Il mistero quindi non è stato ancora risolto. La speranza a questo punto è che si sia trattato solo di una bravata e il ragazzo sia tornato a casa indenne.


martedì 2 luglio 2019

Falsi allarmi per vipere a Bologna

La Polizia locale: 'Non sono presenti in area urbana'

Negli ultimi giorni la Polizia locale della Città metropolitana di Bologna ha ricevuto diverse segnalazioni di avvistamenti di vipere anche in aree periferiche della città o parchi urbani. Ma erano falsi allarmi: "È quindi opportuno specificare ancora una volta - spiegano dal Comando - che in ambito urbano non è presente questo genere di rettile, non essendo il loro habitat, si tratta invece di altre specie di ofidi non velenosi e assolutamente innocui, anzi utili in quanto si cibano di topi".
    La polizia locale invita quindi a consultare la guida su "come distinguere una vipera da un altro serpente non velenoso" pensata per chi, soprattutto in questo periodo, ama passeggiare in Appennino ma utile "anche per evitare inutili allarmismi in ambito urbano".

lunedì 4 marzo 2019

Gli avvelenatori di animali sono arrivati a Castiglione, a Camugnano e a San Benedetto

In Appennino allarme esche avvelenate


Riceviamo:

In tre Comuni dell'Appennino sono state rinvenute polpette avvelenate e la cittadinanza è invitata a prestare la massima attenzione. Nel corso delle ultime settimane sono state varie le segnalazioni ricevute dalle amministrazioni e dalle autorità competenti, e adesso è il sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio a Fabbri, a lanciare l'allarme. Sulla pagina Facebook del Comune infatti, è stato pubblicato un post per  informare quante più persone possibili: "Ci comunicano la presenza di bocconi avvelenati in zona Lago di Santa Maria - si legge -
Raccomandiamo di fare massima attenzione e di tenere sempre i vostri amici a 4 zampe al guinzaglio e magari provvisti di museruola. Sono già stati avvisati gli enti preposti".
E sulla vicenda il sindaco Fabbri non usa mezzi termini: "Sono molto arrabbiato per questa situazione - commenta a BolognaToday - quanto sta accadendo è una cosa inaccetabile. Svariati cittadini hanno segnalato la presenza di bocconi avvelenati, e sono tre i territori in cui qualcuno li ha disseminati. Oltre a Castiglione, segnalazioni sono arrivate anche da Camugnano e San Benedetto Val di Sambro, quindi in tre Comuni distinti. Abbiamo già avvertito tutte le autorità competenti e speriamo di rintracciare subito i responsabili. Ci siamo attivati su tutti i fronti che potevamo. Una situazione che mette a rischio la vita di molti animali, non solo dei nostri amici a quattro zampe". Per questi ultimi l'invito è di portarli sempre al guinzaglio con una museruola, al fine di scongiurare il peggio.
Da quanto si apprende sembra che non sia la prima volta che in determinate zone dell'Appennino qualcuno si "diverta" a disseminare bocconi avvelenati. Indagini sono in corso.




sabato 2 febbraio 2019

La piena dei fiumi preoccupa

Il Ponte di Panico
Nottata di apprensione per la piena dei fiumi Reno e Setta causata da una pioggia abbondante che si è portata con se lo scioglimento della neve in collina e in montagna. Il fiume Reno è esondato in più ponti del suo percorso. Ai laghetti di Borgonuovo, dove l'acqua si è impossessata della strada asfaltata di Sapaba e si è alzata fino a sfiorare la rotonda dell'uscita della nuova Porrettana, tutti gli orti e non solo sono stati spazzati via. Distrutti anche gli orti a Sasso Marconi dove un'auto, sommersa dalle acque nei pressi dei laghetti della Porziola, ha fatto temere il peggio. Sono intervenuti i vVigili del Fuoco per estrarla dal fango e dall'acqua. Orti toccati dalla piana anche a Sibano di Marzabotto, dove lo stesso primo cittadino, Romano Franchi, ha seguito personalmente le operazioni di controllo fino al superamento dell'allarme. Sul Setta è stato chiuso in via precauzionale il ponte Cattani a Rioveggio.


Su Bologna Today si legge inoltre:
Il fiume Reno ai Ponti dell'Oggiola tra Marzabotto e Sasso Marconi

E' di stamane poco prima dell'alba la prima segnalazione della piena a Vergato: in corrispondenza di via Lolli, vicino alla stazione dei treni della Bologna-Porretta, il fiume è esondato per un breve periodo, che però è bastato per portare fango e detriti in strada.
L'acqua è anche entrata in qualche garage e scantinato, per poi ritirarsi. Al momento la strada rimane chiusa e sono in corso lavori di pulizia e ripristino.
L'ondata di piena era prevista, con l'allerta 'arancione' della Protezione civile a indicare possibili tracimazioni dei corsi d'acqua, rafforzati nella notte dalle piogge intense. Tra Gaggio Montano e Porretta è stato chiuso il ponte che attraversa il torrente Silla, mentre una piccola frana sta interessando la Sp 632 a Molino del Pallone. Sulla line Bologna-Porretta, la situazione è monitorata dai tecnici Rfi: al momento il transito dei treni risulta regolare.
La strada di Sapaba a Borgonuovo sommersa dall'acqua



La strada che fiancheggia i laghetti di Borgonuovo. La linea rossa indica il livello massimo della piena





martedì 17 luglio 2018

Enel: attenzione alle e-mail truffa





Marco segnala:

A seguito di nuove segnalazioni in merito a comunicazioni dal contenuto ingannevole, inviate da un indirizzo email solo all’apparenza riferito ad una società del Gruppo Enel, l’azienda torna a fornire le raccomandazioni del caso, precisando di aver già avviato tutte le azioni necessarie per la tutela dei clienti e delle società del Gruppo.
Si tratta di un tentativo di raggiro mirato alla sottrazione illecita di dati personali e di dati relativi a carte di credito/debito afferenti a diversi circuiti internazionali (Visa, Mastercard, Maestro, Paypal).
I messaggi di posta elettronica fingono di essere delle comunicazioni da parte di Enel Energia riguardo a un falso rimborso a favore dei clienti. Di seguito un esempio di email truffa, con oggetto “Rimborso Enel luglio 2018 – 16.07.2018 14/07/2018 03:48:18”:



La pagina web alla quale si viene reindirizzati (cliccando sulla frase “Fare clic sul seguente link: hxxp://MyEnel.it”), è un sito di phishing creato ad hoc.
Né il Gruppo Enel né società incaricate hanno inviato mail che informano il cliente di un credito da riscuotere per la sua fornitura e che invitano a collegarsi al link presente nella mail. Le procedure aziendali non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni.
Enel ha già informato le Autorità competenti e richiesto la chiusura dei siti malevoli. L’Azienda invita chiunque riceva una e-mail sospetta a non cliccare i link presenti all’interno dei testi, a non scaricare e aprire allegati e a verificare l’autenticità della richiesta attraverso i consueti canali di contatto: numero verde Enel Energia 800.900.860 e sito www.enel.it. Enel ringrazia in anticipo coloro che avranno la cortesia di segnalare all’azienda mail sospette ricevute, in modo da arginare e prevenire il fenomeno delle truffe sulla rete.

martedì 19 giugno 2018

'Pronto? Ritiriamo foto del Nettuno', ma è una truffa

Palazzo D'Accursio mette in guardia: nessun incaricato è stato mandato nelle case per un simile compito. La raccomandazione è di non aprire agli estranei



L'inventiva dei truffatori per raggirare ignari involontari 'clienti' non conosce sosta e ostacoli: l'ultima frontiera e quella di dirsi incaricati del Comune per 'ritirare a domicilio la foto del Nettuno', tecnica con cui ora cercano di introdursi nelle abitazioni. 
Il Nettuno è utile per ingannare cittadini di Bologna, ma la tecnica, con richiesta diversa da sembrare verosimile, potrebbe essere tentata ovunque. Attenzione quindi. 

Nel pomeriggio di ieri è stato segnalato alla Polizia Municipale che un incaricato del Comune aveva telefonato a un cittadino in zona Saragozza per chiedere di ritirare presso la sua abitazione delle foto raffiguranti la Fontana del Nettuno.


Ovviamente era tutto falso. Il Comune precisa che "l'amministrazione non ha mai dato mandato ad alcuno di contattare i cittadini per ritirare a domicilio foto o altra documentazione cartacea. Pertanto, si invita chi dovesse ricevere richieste analoghe, a fare immediatamente una segnalazione alla Centrale Radio Operativa della Polizia Municipale (allo 051266626) ricevendo così le indicazioni circa il comportamento da tenersi. Rimane sempre valida la raccomandazione di non consentire a persone estranee l'ingresso nella propria abitazione". ( Bologna Today)



domenica 27 maggio 2018

Allarme a Sasso Marconi: un corpo galleggia nel fiume.

Alle 17 l'allarme, 'uomo galleggia immobile in acqua' nel Reno tra il Ponte Albano e il Ponte nuovo a Sasso Marconi. Il pensiero è andato subito a un tentativo di suicidio. Immediatamente sono giunti sul posto i Carabinieri della locale stazione, la Pubblica assistenza di Sasso Marconi e i sommozzatori dei Vigili del fuoco che, dopo aver predisposto un posto di controllo a valle in un luogo dove il corpo non poteva essere già transitato, hanno iniziato un meticoloso scandaglio degli anfratti sommersi nell'acqua del fiume. L'operazione ha richiesto un lungo tempo ma non ha dato riscontri. Del corpo nessuna traccia, per cui si è pensato a un falso allarme: o era stata scambiata per un corpo una massa galleggiante, ad esempio un tronco, o poteva essere stato un bagnante che ha risolto il pesante caldo del pomeriggio con una immersione nelle acque del fiume. Una volta 'raffreddatosi' avrebbe abbandonato il fiume. Ma non sono neppure state trovate tracce sulla sabbia che indicassero il passaggio di qualcuno. Insomma tutto rimane nel mistero. Alle 20.30 la Pubblica assistenza è ritornata alla base, pronta ad intervenire in caso di bisogno, mentre i Vigili del fuoco continuano la loro ricerca. Prende però sempre più forza l'ipotesi che si sia trattato di un falso allarme. 
 

lunedì 9 aprile 2018

E' l'alcol estremo la prima causa di morte dei giovani

Emanuele Scafato, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità lancia l'allarme per un trend che viene visto in rapida crescita: il 17% delle intossicazioni per alcol nei pronto soccorso riguarda ragazzini sotto i 14 anni. "Bisogna intervenire presto"


Quando in una classe si chiede "quanti di voi bevono" nessuno degli studenti alza la mano, ma quando si chiede "chi di voi conosce un coetaneo che beve" quasi tutti annuiscono. È questo un semplice esempio per valutare la portata del fenomeno che fa alzare l'allarme alcol sopratutto tra i giovanissimi. Una vera e propria moda che vede un trend in rialzo.

Alcol, i numeri di una moda pericolosa

L'alcol oggi è la prima causa di morte tra i giovani italiani tenendo conto degli incidenti stradali. Il 17% delle intossicazioni per alcol nei pronto soccorso riguarda ragazzini sotto i 14 anni, il 41% degli adolescenti dichiara di conoscere almeno un compagno di classe che ha "problemi con l'alcol". 
Lo spiega Emanuele Scafato, è l'epidemiologo che dirige l'Osservatorio nazionale 'alcol' all'Istituto superiore di sanità: sta portando negli auditorium dei poli scolastici italiani il film "Flight" di Robert Zemekis nell'ambito dell'iniziativa "Io vivo sano" della Fondazione Veronesi destinata alle prime e seconde degli istituti superiori. 
"I ragazzi non solo bevono, ma bevono per ubriacarsi - spiega Scafato - È un trend nazionale che ha cominciato a risalire, quindi bisogna intervenire presto per scongiurare coma etilici e intossicazioni".
Per far provare ai ragazzi l'effetto di una "sbronza" applica loro una maschera speciale che simula l'effetto di un paio di bicchieri di vodka. "L'alcol, considerato socialmente anche più pericoloso delle droghe, è in grado di compromettere lo sviluppo cerebrale fino ai 25 anni".
Eppure in Italia si spende 300 volte più in pubblicità di alcolici che in prevenzione. Il risultato? All'ultima festa di halloween in Toscana ci sono stati 700 ricoveri di minori ubriachi. (BolognaToday)



domenica 21 gennaio 2018

Attenti alla truffa. “Provi questa crema”, e deruba anziane di collane e anelli

Doppio furto andato in scena in strada a Bologna. Gli episodi a poca distanza l'uno dall'altro. Prese di mira le signore anziane


Una variante della 'tecnica dell'abbraccio' con l'espediente di provare creme per il corpo. E' l'inganno che ha permesso a una donna di rubare i preziosi al collo e alle dita di altre due signore.

I due furti sono stati commessi a poca distanza di tempo e di spazio: nel primo caso, in via del Lavoro una 70enne si è accorta di non avere più la sua collana solo dopo che la probabile ladra le si era spacciata come una vecchia conoscenza, proponendole l'acquisto di una crema per il viso. Facendogliela provare sul collo, la finta venditrice le avrebbe sfilato l'amuleto, per poi allontanarsi.

Poco più tardi, intorno alle 18:15 un simile episodio è capitato a una 75enne in via Mondo: questa volta l'estranea di è spacciata per una collaboratrice del suo medico curante, e con la scusa di far provare i cosmetici sulle mani ha convinto l'anziana a riporre in tasca i due anelli che aveva con se. La vittima si è accorta solo dopo che gli anelli, in tasca non c'erano più.