giovedì 14 maggio 2026

Casalecchio di Reno: evade dai domiciliari e viola il divieto di avvicinamento alla madre, arrestato dai Carabinieri per la terza volta in 20 giorni

 

Foto d'archivio 


I Carabinieri della Stazione di Zola Predosa hanno arrestato per la terza volta in meno di venti giorni un 46enne italiano, accusato di evasione e violazione delle misure cautelari alle quali era sottoposto per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’anziana madre.

L’ultimo intervento è scattato dopo una chiamata al NUE 112 da parte della donna, che ha riferito che il figlio si era presentato sotto la sua abitazione, citofonando insistentemente nonostante il divieto di avvicinamento disposto dall’Autorità giudiziaria.

I militari, coordinati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna, sono intervenuti rapidamente sorprendendo il 46enne mentre tentava di scavalcare la recinzione perimetrale dell’abitazione. Invitato a scendere, l’uomo si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcol e non ha fornito spiegazioni plausibili sulla sua presenza, limitandosi a rivolgere frasi ingiuriose nei confronti della madre.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 46enne avrebbe manifestato, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, la volontà di entrare nell’abitazione, incurante delle prescrizioni imposte nei suoi confronti.

Arrestato per evasione, è stato processato con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nuovamente la misura degli arresti domiciliari e confermando il divieto di avvicinamento alla madre e alla sua abitazione, già applicato in precedenza, oltre al divieto assoluto di comunicare con la vittima.

Si tratta del terzo arresto a carico dell’uomo in meno di venti giorni. Il primo intervento dei Carabinieri era avvenuto a seguito di una segnalazione dell’anziana madre. All’arrivo dei militari, la donna era stata trovata con un asciugamano intriso di sangue sulla testa.

La vittima aveva raccontato che il figlio si era presentato in stato di agitazione, accusandola di non volerlo aiutare. La discussione sarebbe poi degenerata fino a quando il 46enne l’avrebbe spinta, facendola cadere contro un mobile e provocandole una ferita al capo con copiosa perdita di sangue.

La donna aveva inoltre riferito che episodi analoghi andavano avanti da tempo, soprattutto quando il figlio, in stato di ebbrezza, si presentava chiedendo denaro o aiuto.

Il secondo arresto era invece avvenuto meno di 24 ore dopo la convalida del primo. L’uomo avrebbe infatti contattato il NUE 112 annunciando l’intenzione di recarsi a casa della madre. Poco dopo, i Carabinieri lo avevano intercettato nei pressi dell’abitazione della donna mentre tentava di avvicinarsi, nonostante fosse pienamente consapevole delle restrizioni imposte.

Anche in quell’occasione, processato per direttissima, l’arresto era stato convalidato e nei confronti del 46enne erano stati nuovamente disposti gli arresti domiciliari, in aggiunta alle prescrizioni già in essere.

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