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lunedì 17 agosto 2026

False fatture via Pec: la truffa del pulsante «Scarica fattura». L’allarme dell’Agenzia delle Entrate

 

La Pec truffa 


Una nuova campagna di phishing sta colpendo cittadini e imprese attraverso messaggi inviati tramite Pec apparentemente affidabili. A lanciare l’allarme è l’Agenzia delle Entrate, che invita a cestinare immediatamente le comunicazioni sospette e ribadisce la propria totale estraneità all’invio di tali messaggi.

Secondo quanto segnalato anche da BolognaToday, le e-mail fraudolente vengono recapitate da caselle Pec compromesse, circostanza che può indurre le vittime a considerarle autentiche. Ai messaggi è allegato un archivio compresso contenente un file in formato Html che, se aperto su un computer con sistema operativo Windows, mostra una schermata con il pulsante «Scarica fattura».

Il clic sul pulsante reindirizza l’utente verso un dominio malevolo, da cui prende avvio il tentativo di compromettere il dispositivo attraverso il download e l’esecuzione di uno script PowerShell. Il file dannoso è nascosto all’interno dell’archivio compresso, mentre il collegamento associato al pulsante non compare in chiaro nel codice Html, ma viene generato soltanto al passaggio del puntatore del mouse, una tecnica che rende più difficile individuarlo con le normali verifiche.

Il sistema, inoltre, è in grado di riconoscere il dispositivo utilizzato dalla vittima. Sui computer Windows viene visualizzato l’invito a scaricare la presunta fattura, mentre sugli altri sistemi operativi compare una schermata di errore, studiata per spingere l’utente a riprovare da un dispositivo vulnerabile.

L’Agenzia delle Entrate raccomanda di non aprire allegati sospetti e di eliminare immediatamente comunicazioni analoghe. In caso di dubbi, è possibile consultare la sezione dedicata al phishing sul portale istituzionale dell’Agenzia o contattare direttamente l’ufficio territoriale competente.

L’invito delle autorità è alla massima prudenza: la credibilità apparente delle Pec e il richiamo alle fatture elettroniche rendono questa nuova frontiera delle truffe informatiche particolarmente insidiosa per cittadini, professionisti e aziende.

domenica 28 giugno 2026

Criptovalute, nuova truffa online: falso sito dell'Agenzia delle Entrate per rubare dati e risparmi

Attenzione a una nuova campagna di phishing che sfrutta il nome dell'Agenzia delle Entrate per colpire i possessori di criptovalute.


Da Dubbio:


L'allarme arriva dal CERT-AGID (Computer Emergency Response Team dell'Agenzia per l'Italia Digitale), che segnala una sofisticata truffa informatica capace di combinare phishing e vishing per sottrarre dati personali, informazioni bancarie e patrimoni digitali.

I criminali informatici utilizzano in modo fraudolento il logo, la grafica e il nome dell'Agenzia delle Entrate, inducendo le vittime a credere che sia obbligatorio dichiarare il possesso di cripto-asset. Le comunicazioni fanno leva su presunte scadenze imminenti e sul rischio di sanzioni fiscali, creando un forte senso di urgenza.

La campagna conduce gli utenti su un sito web che riproduce fedelmente il portale istituzionale dell'Agenzia delle Entrate.

In una prima fase viene richiesto di inserire il codice fiscale e il numero di telefono cellulare attraverso un modulo che richiama i sistemi di autenticazione dell'Amministrazione finanziaria.

Successivamente compare una falsa schermata con una pratica già aperta a nome della vittima, indicata come "In attesa di verifica patrimoniale", per rendere più credibile il raggiro.

A questo punto il sistema domanda se l'utente possieda wallet o utilizzi piattaforme di scambio di criptovalute.

·         Se la risposta è "Sì", vengono richiesti il wallet o l'exchange utilizzato, la data dell'ultimo deposito e il valore stimato del patrimonio in criptovalute.

·         Se la risposta è "No", vengono invece richiesti il nome della banca e il saldo del conto corrente.

Secondo il CERT-AGID, il modulo è in grado di adattarsi dinamicamente alle risposte fornite dalla vittima, massimizzando così la raccolta di informazioni sensibili sia sui patrimoni in criptovalute sia sui tradizionali rapporti bancari.

La particolarità della campagna è rappresentata dall'integrazione tra phishing e vishing (voice phishing).

Dopo l'invio dei dati, il falso portale mostra un presunto errore di sincronizzazione con l'Anagrafe Tributaria, sostenendo che le informazioni inserite non coincidano con quelle presenti negli archivi fiscali.

Il messaggio avverte la vittima del rischio di un avviso di accertamento automatico e persino del blocco cautelativo degli asset, invitandola a telefonare a un numero indicato come "Ufficio Verifiche di Milano".

È proprio in questo momento che la truffa entra nella fase finale: la vittima, ormai convinta della legittimità della comunicazione, viene spinta a contattare direttamente i truffatori, che cercano di ottenere ulteriori dati riservati, codici di sicurezza o autorizzazioni per sottrarre denaro e criptovalute.

L'allerta dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha preso ufficialmente le distanze da queste comunicazioni, precisando di essere completamente estranea alla campagna fraudolenta.

L'invito rivolto ai cittadini è di non rispondere alle email, non cliccare sui collegamenti contenuti nei messaggi e cancellare immediatamente le comunicazioni sospette.

In caso di dubbi, è consigliabile verificare sempre l'autenticità delle comunicazioni consultando la sezione "Focus sul phishing" presente sul portale istituzionale dell'Agenzia delle Entrate oppure contattando direttamente gli uffici attraverso i recapiti ufficiali. Nessun ente pubblico richiede infatti, tramite email o telefono, dati bancari, informazioni sui wallet di criptovalute o patrimoni finanziari con modalità come quelle descritte nella campagna fraudolenta.

martedì 4 novembre 2025

Sasso Marconi, all’asta un opificio di proprietà privata: quarto incanto fissato per il 12 gennaio 2026


 


L’Agenzia delle Entrate , per la Provincia di Bologna, ha disposto la vendita all’asta pubblica (quarto incanto) di un opificio industriale situato nel Comune di Sasso Marconi, in via Pila n. 1/9.

L’incanto si terrà il 12 gennaio 2026 alle ore 9.30 presso i locali dell’Agente della Riscossione di Bologna, in via Domenico Svampa 11, alla presenza del notaio Paolo Zambini, domiciliato presso la stessa sede per l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, in forza di procura speciale rilasciata il 23 luglio 2025 dal dottor Andrea De Nicola.

L’immobile, accatastato come opificio (categoria D/1) e identificato al foglio 25, particella 419, sub 2 e 5, ha una rendita catastale di € 3.873,43 e confina con le particelle 380, 381, 414, 412 e 507.

Il prezzo base d’asta è fissato in € 216.912,00, con offerte minime in aumento non inferiori a € 2.000,00.
La vendita avverrà a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui l’immobile si trova.

Gli interessati dovranno presentare domanda in carta libera, disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (sezione “Bandi e avvisi”), e depositare, entro le ore 12:00 del giorno non festivo precedente l’incanto, una cauzione pari al 10% del prezzo base mediante due assegni circolari non trasferibili intestati all’Agenzia.

L’immobile sarà aggiudicato all’offerta più alta tra quelle valide presentate in sede d’asta.

Qualora anche questo quarto incanto andasse deserto, si applicheranno le disposizioni previste dall’art. 85, comma 3, del D.P.R. 602/1973. 

lunedì 23 giugno 2025

Bonus edilizi, detrazioni più alte per la prima casa e incentivi “green”.

 Le novità della Legge di Bilancio 2025



L’Agenzia delle Entrate informa:

Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus elevati al 50% per le spese sostenute nel 2025 per gli interventi sulla prima casa. Lo sconto fiscale resta più elevato di quello ordinario (36%) anche se l’immobile viene adibito ad “abitazione principale” al termine dei lavori e vale anche per le pertinenze. Sono alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 8/E - pdf di oggi, con cui l’Agenzia fa il punto sulle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2025 in materia di bonus edilizi. Spazio anche a chiarimenti sugli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, in tema di Superbonus per condomìni e Onlus e sulla ripartizione della detrazione in dieci quote annuali. Confermato inoltre per il 2025 il bonus mobili con un limite di spesa di 5mila euro.

Detrazioni maggiorate per gli interventi sull’abitazione principale - Come stabilito dalla legge di Bilancio 2025, le detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Ecobonus e Sismabonus sono prorogate fino al 2027, con aliquote maggiorate per i proprietari (o titolari di diritti reali di godimento) nel caso in cui l’immobile sia adibito ad abitazione principale. In particolare, per la “prima casa” lo sconto fiscale sale al 50% (al posto del 36%) per le spese sostenute quest’anno e al 36% (anziché 30%) per quelle affrontate negli anni 2026 e 2027. La detrazione resta quella più elevata anche se l’immobile è adibito a dimora abituale di un familiare del contribuente (coniuge, parente entro il terzo grado e affini entro il secondo). Per usufruire dell’agevolazione maggiorata, che spetta anche per gli interventi realizzati sulle pertinenze, come garage e cantine, è necessario che l’immobile venga adibito a prima casa alla fine dei lavori.

Incentivi rinnovati per soluzioni di riscaldamento eco-friendly - Nel 2025, continueranno a essere incentivati nell’ambito dell’Ecobonus e del bonus ristrutturazioni gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale maggiormente in linea con le esigenze di tutela dell’ambiente. I benefici fiscali si applicano infatti ai microcogeneratori (anche se alimentati da combustibili fossili), ai generatori a biomassa, alle pompe di calore ad assorbimento a gas e ai sistemi ibridi che integrano pompa di calore e caldaia a condensazione. Dal 2025, invece, non saranno più previsti incentivi per la sostituzione di impianti di riscaldamento invernale con caldaie a condensazione e con i generatori d’aria calda a condensazione, alimentati a combustibili fossili, in linea con la Direttiva UE 2024/1275. In questo caso, restano comunque detraibili le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, anche se gli interventi saranno completati dopo il 1° gennaio 2025.

Superbonus, ok all’opzione tramite integrativa entro il 31 ottobre - La circolare fornisce alcuni chiarimenti sulla detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2025 prevista a favore dei condomìni, delle persone fisiche che realizzano interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), delle Organizzazioni di volontariato (OdV) e delle Associazioni di promozione sociale (Aps). Lo sconto fiscale è infatti riconosciuto a patto che, entro il 15 ottobre 2024, risulti presentata la Cila, sia adottata la delibera assembleare per gli interventi effettuati dai condomini, sia presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici.

Infine, la circolare ricorda che i contribuenti che hanno sostenuto spese nel 2023 per interventi agevolati potranno scegliere di ripartire la detrazione in 10 quote annuali di pari importo e precisa che la scelta potrà essere effettuata presentando una dichiarazione integrativa entro il 31 ottobre 2025. In caso di maggior debito d’imposta, il versamento potrà essere effettuato senza sanzioni né interessi entro il termine per il versamento del saldo delle imposte relative al 2024.

venerdì 2 maggio 2025

Precompilata 2025, si parte: modelli online dal 30 aprile, modifiche e invii dal 15 maggio

 Circa 1,3 miliardi di dati incrociati dall’Agenzia delle Entrate. Scadenze fissate al 30 settembre per il 730 e al 31 ottobre per il modello Redditi.




È ufficialmente iniziata la stagione della dichiarazione precompilata 2025. A partire dal pomeriggio di martedì 30 aprile, i contribuenti possono consultare online i modelli predisposti dall’Agenzia delle Entrate, basati sui dati in suo possesso o trasmessi da enti terzi, come datori di lavoro, farmacie, banche e assicurazioni. Si tratta di un patrimonio informativo imponente: quasi 1,3 miliardi di dati utilizzati per costruire le dichiarazioni fiscali di milioni di italiani.

A partire dal 15 maggio, sarà possibile accettare, modificare o inviare i modelli. Anche per quest’anno viene confermata l’opzione del 730 semplificato, già scelto da oltre la metà dei contribuenti nel 2024, che consente una navigazione più intuitiva della dichiarazione grazie a un’interfaccia semplificata, con sezioni denominate con termini di uso quotidiano come “casa”, “famiglia” o “spese sostenute”.

Scadenze e novità operative

Per l’invio del modello 730 c’è tempo fino al 30 settembre 2025, mentre il modello Redditi Persone Fisiche potrà essere trasmesso entro il 31 ottobre 2025. Le regole operative sono contenute nel provvedimento firmato il 29 aprile dal direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone.

Tra le principali novità 2025, rientrano:

  • l’introduzione dei nuovi quadri M e T, destinati ai contribuenti senza partita Iva ma con redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva o plusvalenze finanziarie;
  • l’estensione della gestione autorizzazioni per gli eredi anche a tutori, amministratori di sostegno e genitori abilitati all’area riservata;
  • l’inserimento tra i dati precompilati dei proventi GSE derivanti dalla cessione di energia da impianti fotovoltaici domestici;
  • per le partite Iva in regime forfettario o di vantaggio, l’integrazione tra i dati fiscali precompilati e quelli desumibili da fatture elettroniche e corrispettivi giornalieri;
  • la possibilità per tutti gli intermediari abilitati (compresi Caf imprese, avvocati e revisori legali) di accedere ai dati del modello Redditi con delega.

Cosa c’è nella precompilata

Il quadro dei dati precompilati è ampio e articolato. Le spese sanitarie restano la voce predominante, con oltre 1 miliardo di documenti fiscali. Seguono:

  • premi assicurativi: oltre 98 milioni di dati;
  • Certificazioni Uniche (CU) di dipendenti e autonomi: quasi 75 milioni;
  • bonifici per ristrutturazioni: circa 10,5 milioni.

Rispetto al 2024, si segnalano forti incrementi nei dati relativi a:

  • ristrutturazioni condominiali (+32%, quasi 7,5 milioni);
  • erogazioni liberali (+13%, 2,8 milioni);
  • spese scolastiche (8,5 milioni), universitarie (4 milioni) e per asili nido (oltre mezzo milione).

Come accedere e utilizzare il 730 semplificato

Chi accede al servizio tramite Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns), se ha i requisiti per il 730, potrà scegliere tra la modalità ordinaria e quella semplificata. Quest’ultima guida il contribuente attraverso sezioni intuitive, semplificando notevolmente l’adempimento.

Una volta confermati o modificati i dati, il sistema li trasferisce automaticamente all’interno del modello da inviare.

Consultazione e deleghe

La dichiarazione può essere consultata e scaricata accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia. È inoltre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia, direttamente online o presentando apposita richiesta via PEC o presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

lunedì 20 gennaio 2025

Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate: Al Via la Cabina di Regia per la Cooperative Compliance

 Collaborazione rafforzata per promuovere la trasparenza fiscale



Una nuova fase di coordinamento tra Guardia di Finanza (GdF) e Agenzia delle Entrate è stata avviata con la firma del protocollo d’intesa che istituisce una cabina di regia dedicata alla compliance collaborativa (cooperative compliance). L’iniziativa, prevista dal decreto legislativo n. 221/2023 in attuazione della legge delega n. 111/2023, punta a consolidare la collaborazione tra le due istituzioni per garantire un sistema fiscale più trasparente e inclusivo, in linea con le migliori pratiche internazionali.

Il protocollo prevede un’azione congiunta per regolare e sviluppare la reciproca collaborazione nell’ambito del regime di adempimento collaborativo, assicurando un’attività coerente con le finalità dell’istituto. L’Agenzia delle Entrate sarà l’interfaccia unica per le imprese aderenti, avvalendosi del supporto della Guardia di Finanza per l’individuazione di fenomeni di evasione, elusione o frode fiscale.

Nello specifico, la GdF segnalerà eventuali criticità emerse durante le sue attività ordinarie, mentre l’Agenzia delle Entrate fornirà informazioni sui soggetti che:

  • hanno richiesto di aderire al regime;
  • sono stati esclusi per perdita dei requisiti o per inosservanza degli impegni;
  • pur non rientrando tra gli ammessi, hanno adottato un sistema di gestione del rischio fiscale (tax control framework).

Il regime di adempimento collaborativo, introdotto dal Dl n. 128/2015, mira a promuovere un dialogo trasparente e preventivo tra l’Amministrazione fiscale e le imprese che adottano sistemi strutturati per la gestione e il controllo del rischio fiscale. Attraverso questa collaborazione, si punta a risolvere anticipatamente situazioni potenzialmente a rischio fiscale, migliorando la trasparenza e la sicurezza dell’intero sistema tributario.A partire dal 2024, il regime sarà esteso alle imprese con un volume d’affari minimo di 750 milioni di euro. La soglia verrà progressivamente abbassata nei prossimi anni: a 500 milioni di euro nel 2026 e a 100 milioni di euro nel 2028.

La cabina di regia tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate rappresenta un passo avanti verso un sistema fiscale moderno, basato sulla fiducia e sulla collaborazione con i contribuenti. Questo approccio punta a rafforzare la compliance e a garantire una maggiore equità fiscale a livello nazionale. 

martedì 3 settembre 2024

Precompilata e recupero fondi: il phishing torna in azione

 

L’allarme dell’Agenzia delle Entrate

 

L’Agenzia avverte i contribuenti su due nuove campagne ingannevoli invitando a non dare seguito alle richieste di versamenti di somme di denaro e di non inserire nelle pagine web informazioni personali


Sono in corso due campagne fraudolente ai danni dei contribuenti. La prima cerca di attirare l’attenzione delle ignare vittime circa la necessità di pagare imposte per poter recuperare fondi. Questa nuova truffa prevede due fasi: in una prima si induce il malcapitato contribuente a versare fondi per fantomatici investimenti, quindi viene chiesto il versamento di imposte per ottenerne la parziale restituzione. In questa seconda fase, viene inviato un falso documento contenente il logo dell’Agenzia delle Entrate e una firma contraffatta a nome del Direttore di un ufficio dell’Agenzia.

A seguire un esempio di documento ingannevole che viene inviato: 


La seconda campagna di phishing interessa un tema che riguarda tutti da vicino: la dichiarazione precompilata 2024. Nello specifico, si tratta di false comunicazioni via mail - inviate a nome dell’Agenzia delle Entrate - che avvisano di modifiche alla normativa fiscale, alle voci della dichiarazione precompilata e alle aliquote fiscali. La comunicazione malevola cerca di indurre a cliccare su un link che rimanda a una fantomatica “guida alla dichiarazione” che il contribuente dovrebbe leggere affinché la sua dichiarazione resti “conforme alle ultime normative”. Come in ogni campagna di phishing, si tenta quindi di indurre nell’utente un senso di urgenza allo scopo di fargli cliccare velocemente il link malevolo sotto la minaccia “di sanzioni o altre conseguenze legali”.

A seguire un esempio di mail:



L’Agenzia delle Entrate disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea.

L’Amministrazione consiglia inoltre, come sempre, in caso di dubbi sulla autenticità di una comunicazione ricevuta, di verificarne l’attendibilità consultando la pagina “Focus sul phishing” e ricorda che è sempre possibile rivolgersi all'Agenzia tramite i canali di assistenza oppure direttamente all’ufficio territorialmente competente.

 

martedì 21 maggio 2024

L’Agenzia delle entrate cerca 80 funzionari

Online il bando del concorso. I profili ricercati riguardano l’ambito della gestione delle risorse umane. Le candidature possono essere inviate fino alle 23.59 del prossimo 14 giugno tramite il portale “inPA”

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il bando per l’assunzione, a tempo indeterminato, di 80 funzionari da destinare ai processi di selezione, valutazione, formazione e sviluppo delle risorse umane.

Le domande possono essere presentate fino alle 23,59 del trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione del bando (15 maggio 2024) e vanno trasmesse  tramite il portale unico del reclutamento “inPA”,

Le istanze di partecipazione devono essere trasmesse telematicamente, previa autenticazione con Spid/Cie/Cns/eIDAS, tramite la compilazione del format di candidatura disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA” una volta effettuata la registrazione al portale stesso.

venerdì 10 maggio 2024

Vendita immobiliare per pubblico incanto a Sasso Marconi


 

L’Agenzia delle Entrate informa:

Il  18 luglio 2024, alle 9.30,  nei locali dell’Agente della Riscossione di Bologna , via Domenico Svampa 11, si procederà alla vendita per pubblico incanto di opificio , sito nel Comune di Sasso Marconi , Via Pila 1/9.

Il prezzo base del lotto è di Euro 732.078,00.

Ciascun offerente, entro le 12 del giorno non festivo precedente a quello dell'incanto e dopo avere redatto apposita domanda in carta libera, disponibile sul sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it Sezione “bandi e avvisi”, dovrà depositare a titolo di cauzione ,  presso gli uffici dell’Agente della Riscossione siti in Bologna , via Domenico Svampa  11, una somma pari al 10% del prezzo base dell’incanto.  

sabato 23 marzo 2024

Ancora Frodi con false notifiche amministrative



Continuano a circolare false comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate riguardanti avvisi/notifiche amministrative

 

Le comunicazioni e-mail relative a questa campagna malevola si caratterizzano per:

  • Mittente indirizzo estraneo all’Agenzia delle Entrate
  • Oggetto Avviso Raccomandata #ARXXXXXXX (il numero di raccomandata è variabile)
  • Riferimenti nel corpo del messaggio ad “Agenzia delle Entrate-Riscossione” e “Agenzia delle Entrate – ufficio territoriale” come ente incaricato
  • Riferimenti ad un fantomatico “Codice atto” nel formato ARXXXXXXX (il numero dell’atto è casuale)
  • Presenza di un link per consultare la notifica amministrativa, che conduce in realtà ad una pagina web contraffatta con il logo dell’Agenzia delle Entrate ed una finta schermata di login, progettata per sottrarre alle vittime le credenziali d’accesso al portale istituzionale.

Di seguito riportiamo un esempio di queste e-mail


Invitiamo i cittadini, qualora ricevessero comunicazioni simili a quella descritta, a cestinarle senza aprire allegati né tantomeno cliccare sui link in esse presenti.

L’Agenzia delle Entrate disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, è sempre preferibile verificare
 preliminarmente consultando la pagina “Focus sul phishing”, rivolgersi ai contatti reperibili sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.

(Informazione dell'Agenzia delle Entrate)

domenica 7 gennaio 2024

Da quest’anno il canone Rai costa meno

 Pronti i nuovi importi dell’abbonamento Tv dovuto per il 2024


La legge di bilancio 2024 ha ridotto da 90 a 70 euro l’ammontare del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, dovuto per l’anno in corso. Con la risoluzione n. 1/E - pdf di oggi l’Agenzia delle Entrate rende noti gli importi del canone per l’anno 2024 per le varie casistiche che possono presentarsi. Per i cittadini per i quali l’addebito del canone avviene nella bolletta dell’energia elettrica o per i pensionati che in alternativa hanno scelto che le trattenute di pagamento avvengano direttamente sulla pensione, spetterà alle imprese elettriche e gli enti previdenziali addebitare i nuovi importi ridotti e quindi i diretti interessati non dovranno far nulla.

Gli altri contribuenti già titolari di abbonamento Tv per i quali invece non è stato possibile l’inserimento nella fattura di fornitura elettrica, devono effettuare entro il 31 gennaio 2024 il versamento del canone dovuto per l’intera annualità, pari a 70 euro, tramite modello F24 (codice tributo TVRI). Tra questi, ad esempio, anche i nuclei familiari in cui nessun componente è titolare di contratto di fornitura di energia elettrica su cui sia possibile addebitare il canone Tv.

Per maggiori informazioni, consultare l’area tematica del sito internet dell’Agenzia delle entrate Aree tematiche - Canone TV - Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), oppure telefonare al numero verde 800.93.83.62.

domenica 23 aprile 2023

Precompilata 2023 online dal 2 maggio e invio dall’11 maggio

Dichiarazione sempre più completa: 1 miliardo e 300 milioni di dati

Da quest’anno si potrà delegare una persona di fiducia online o in videocall Precompilata 2023 ai nastri di partenza: dal pomeriggio di martedì 2 maggio le dichiarazioni già compilate dall’Agenzia delle Entrate potranno essere consultate, mentre da giovedì 11 maggio sarà possibile accettare, modificare e inviare il 730 e il modello Redditi. Le dichiarazioni quest’anno saranno ancora più semplici da utilizzare, grazie anche alla possibilità, a partire dal prossimo 20 aprile, di delegare una persona di fiducia sia online che in videocall. Crescono ulteriormente i dati trasmessi all’Agenzia, che superano quest’anno quota 1 miliardo e 300 milioni (+8% rispetto al 2022). Di questi, oltre un miliardo (l’80% del totale) sono relativi a spese sanitarie. A seguire, premi assicurativi (99 milioni), certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi (73 milioni), bonifici per ristrutturazioni (11 milioni), dati relativi agli interessi passivi sui mutui (8,5 milioni) e spese scolastiche (6,5 milioni). Saranno inoltre utilizzati nuovi dati: corsi post-diploma presso istituti statali di alta formazione e specializzazione artistica e musicale, spese per canoni di locazione, spese di intermediazione per l’acquisto di immobili adibiti a prima casa. Tutte informazioni che si aggiungono a quelle già presenti negli anni scorsi, come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali, quelli versati per i lavoratori domestici, le spese universitarie, per gli asili nido, le spese per gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico. La stagione dichiarativa si chiuderà il 2 ottobre per chi invia il 730 direttamente tramite l'applicazione web e il 30 novembre per chi invece utilizza il modello Redditi precompilato. Tutte le regole relative alle modalità di accesso e alle deleghe sono definite in due provvedimenti firmati dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Richiesta via web o in videocall per “delegare” le persone di fiducia - Dal prossimo 20 aprile basterà accedere all’area riservata sul sito dell’Agenzia per autorizzare un familiare o una persona di fiducia a gestire la propria dichiarazione precompilata (visualizzarla, accettarla o modificarla, inviarla) e a utilizzare gli altri servizi online nel proprio interesse. La novità è pensata per andare incontro a chi, pur avendo le credenziali per accedere all’area riservata - Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns) - ha poca dimestichezza con le funzionalità web o non può gestirle in prima persona. In alternativa, si può autorizzare la persona di fiducia tramite una videochiamata con un funzionario delle Entrate. Queste due modalità si aggiungono a quelle attive già dallo scorso anno, ovvero l’invio di una pec o la presentazione della richiesta presso un qualunque ufficio dell’Agenzia. Quanto alle domande via posta elettronica certificata, potranno essere inviate anche dalla casella pec della persona di fiducia (non solo quindi da quella del delegante). Viene estesa inoltre la durata della delega: su richiesta del contribuente, potrà infatti essere valida fino a 3 annualità. Come accedere alla precompilata - Per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria area riservata tramite Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). In linea generale, il 730 precompilato è predisposto per i contribuenti che hanno percepito, per l’anno d’imposta precedente, redditi di lavoro dipendente e assimilati. Dal 2 maggio 2023 (il 30 aprile è domenica e il 1° maggio è festivo), saranno disponibili i seguenti documenti: dichiarazione dei redditi precompilata riferita all’anno d’imposta precedente; elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l’Agenzia delle Entrate, con distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti e relative fonti informative. Il 730 precompilato dovrà essere inviato entro il 2 ottobre 2023, mentre il modello Redditi (e il modello Redditi correttivo del 730) entro il 30 novembre 2023.

venerdì 17 marzo 2023

La truffa è sempre dietro l’angolo. Attenzione.

Ennesimo subdolo tentativo di phishing, molto “fantasioso”: messaggi arrivano alla casella di posta elettronica e mirano a imbrogliare i contribuenti tramite l’annuncio di rimborsi fiscali erogabili una volta scaricato il modulo a portata di click

L’Agenzia delle Entrate informa:

Le false e-mail dell’Agenzia delle entrate contengono comunicazioni di presunti “compensi” per “operosità fiscale”, in realtà sono portatori dell’ennesima ondata di diffusione del malware Ursnif. I messaggi citano i consueti dati “esca” in tema di rimborsi, scelti ad hoc per ingannare i destinatari. L’Agenzia dichiara la totale estraneità rispetto a questo tipo di e-mail e invita a cestinarle senza indugi e senza aprire allegati e link.

I testi confezionati dai truffatori, in questo caso, sono particolarmente maldestri e contengono errori molto grossolani: mittente completamente estraneo all’Agenzia delle entrate, uffici inesistenti, testo generico ed errori di sintassi e di ortografia.
In particolare, a colpire, è l’uso fantasioso dei termini fiscali.

I falsi messaggi comunicano che l’Agenzia avrebbe “statuito” o “decretato” che il contribuente avrebbe diritto a un rimborso fiscale o a un “compenso fiscale”, ottenibile una volta compilato il modulo accessibile tramite apposito link, ovviamente malevolo e assolutamente da non cliccare.

 

Eccone un esempio:



lunedì 26 dicembre 2022

Registrare un contratto di comodato? Si fa tutto via web. La novità sarà presto estesa anche ad altri atti privati


 L'agenzia delle entrate informa: 


La registrazione dei contratti di comodato d'uso arriva online. Dal  20 dicembre scorso è infatti disponibile un nuovo servizio che consente di inviare la richiesta direttamente dal proprio pc insieme agli allegati (contratto, eventuali planimetrie, ecc). Questa possibilità viene resa operativa da un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che approva il modello "Registrazione di atto privato" ("Rap") da compilare e inviare esclusivamente in via telematica. La novità sarà progressivamente estesa anche alle altre tipologie di atti, come per esempio i preliminari di compravendita. Per questo adempimento era finora necessario recarsi presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data della stipula o dalla decorrenza dell'atto.

Il comodato si registra online - Il comodato è il contratto con il quale una parte consegna all'altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire lo stesso bene ricevuto (art. 1803 del c.c.). Gli utenti e gli intermediari potranno inviare la richiesta di registrazione in via telematica attraverso la specifica procedura web attiva dal 20 dicembre 2022, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Con successivo provvedimento saranno approvate le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati contenuti nel modello e sarà reso disponibile il prodotto di controllo.

Come utilizzare il nuovo servizio - Per richiedere la registrazione in via telematica basta indicare nel nuovo modello "Rap" i dati necessari, quindi: tipologia di contratto (se gratuito), dati del comodante, del comodatario e degli eventuali immobili oggetto del contratto. La procedura consente di allegare in formato Tif (e/o Tiff e Pdf/A) la copia dell'atto da registrare, firmata dalle parti, ed eventuali altri documenti (come, per esempio, planimetrie e inventari). Una volta inserite tutte le informazioni necessarie, il sistema calcola in automatico le imposte (registro e/o bollo) e consente di versarle contestualmente tramite addebito su conto corrente. I soggetti non obbligati alla registrazione telematica possono comunque presentare il modello "Rap" presso un ufficio dell'Agenzia, insieme al contratto e agli eventuali allegati.

(Segnalato da Dubbio) 

mercoledì 31 agosto 2022

All’Agenzia delle Entrate c’è posto per 900 assistenti tecnici

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere compilate e inviate telematicamente entro le 23,59 del  23 settembre 2022, attraverso il  link

https://900asstec.it/

 

Dubbio segnala:

 

E’ stato disposto l’avvio di una procedura selettiva per l’assunzione a tempo indeterminato di  900 unità per la seconda area funzionale, profilo professionale assistente tecnico, da destinare agli uffici dell’Agenzia delle entrate per le attività relative ai servizi catastali, cartografici, estimativi e dell’osservatorio del mercato immobiliare.

È garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro.

Il candidato dovrà compilare e inviare la domanda di ammissione al concorso per via telematica, entro le 23.59 del  23 settembre 2022, utilizzando l’applicazione informatica accessibile mediante collegamento reperibile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Il bando è pubblicato nel sito Internet dell'Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it


lunedì 22 febbraio 2021

Attenti alle truffe on line


 

 Dubbio segnala l'allarme dell'Agenzia delle Entrate

 

Sono in corso nuovi tentativi di truffe tramite SMS e e-mail (smishing/phishing) a danno degli utenti attraverso email o pagine web che sembrano essere riconducibili all’Agenzia delle Entrate, invece estranea a tali comunicazioni.
La falsa email, al fine di trarre in inganno gli ignari utenti, invita a cliccare su un link per ricevere un presunto rimborso.
La falsa pagina web, invece, contiene la dicitura “COVID 19 – MISURE ECCEZIONALI PER LE IMPRESE E I LAVORATORI” e invita a compilare un modulo, al fine di carpire in maniera fraudolenta dati personali degli ignari cittadini.
Tale attività di smishing/phishing è particolarmente grave in quanto, per avvalorare le notizie, utilizza il logo dell’Agenzia al fine di confondere inevitabilmente l'utente sulla veridicità e sulla provenienza della richiesta.

Si invitano tutti gli utenti a consultare le notizie sui siti di origine, diffidando da email, messaggi, news o pagine web che non siano direttamente verificabili rispetto alla fonte di provenienza.
Si ricorda che le informazioni sulle prestazioni dell’Agenzia delle Entrate sono consultabili accedendo esclusivamente attraverso la barra degli strumenti sul portale www.agenziaentrate.gov.it
 

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, fa sapere che per motivi di sicurezza non invia email contenenti link cliccabili.



domenica 9 agosto 2020

Superbonus del 110%, ok per familiari e conviventi.

Pronte le regole ed il modello per la cessione

Dubbio segnala

Possono accedere al Superbonus del 110% anche i familiari e i conviventi del possessore o detentore dell’immobile che sostengono la spesa per i lavori effettuati sugli immobili a loro disposizione. Via libera al Superbonus anche per imprenditori e autonomi sulle unità abitative rientranti nella sfera privata. Rientrano inoltre nel plafond agevolabile i costi per i materiali, la progettazione e le spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione). Sono solo alcuni dei chiarimenti interpretativi contenuti nella circolare n. 24/E di oggi, sull’incentivo introdotto con il Dl Rilancio.
Viene approvato, inoltre, col provvedimento di oggi del Direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, il modello di Comunicazione che consente di fruire dal prossimo 15 ottobre dell’opzione per cedere un credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante o per fruire di uno sconto sul corrispettivo.

Ok alla detrazione per i familiari e i conviventi e anche ai futuri proprietari – Al Superbonus del 110% possono accedere anche i familiari e i conviventi di fatto del possessore o del detentore dell’immobile, sempre che siano loro a sostenere le spese per i lavori. La circolare specifica che tali soggetti possono usufruirne se sono conviventi alla data di inizio dei lavori o, se antecedente, al momento del sostenimento delle spese. L’incentivo vale anche per gli interventi su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può svolgersi la convivenza, mentre non spetta al familiare su immobili locati o concessi in comodato. Ha diritto alla detrazione anche il promissario acquirente dell'immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato.

Le regole per le partite Iva e i condomini – Ok al Superbonus anche per le persone che svolgono attività di impresa o arti e professioni, ma se i lavori interessano singole unità immobiliari, allora limitatamente agli immobili estranei all’attività esercitata, appartenenti quindi solo alla sfera “privata” della vita dei contribuenti; questo requisito non è richiesto se i lavori riguardano le parti comuni dei condomini.

Le altre spese agevolabili – La detrazione del 110% si allarga fino a comprendere anche alcune spese accessorie agli interventi che beneficiano del Superbonus, purché effettivamente realizzati. Si tratta, ad esempio, dei costi per i materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse (perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione).

Come fruire dell’opzione alternativa – La Comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato dal provvedimento di oggi. La comunicazione deve essere inviata esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, dal beneficiario della detrazione (per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari) o dall’amministratore di condominio (per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici).
Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, la comunicazione deve essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Le istruzioni per cessionari e fornitori – In caso di esercizio dell’opzione, il provvedimento fissa le regole per permettere a cessionari e fornitori di fruire del credito d’imposta. In particolare, i cessionari e i fornitori possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario. Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione. I cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. In ogni caso, il credito potrà essere ceduto anche dai successivi cessionari.

sabato 25 luglio 2020

Sconto fiscale green con il Superbonus del 110%.

In una guida: gli interventi agevolati, a chi spetta, come si può utilizzare

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).
Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.


Superbonus al 110% in chiaro con la guida - pdf dell’Agenzia delle Entrate che spiega attraverso una ricca carrellata di casi pratici, tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione introdotta dal Dl Rilancio. L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici. La guida fornisce, inoltre, indicazioni sulla possibilità introdotta dal Dl Rilancio di cedere la detrazione o di richiedere al fornitore uno sconto immediato con la possibilità per quest’ultimo di cederlo ulteriormente.
Per quali immobili si può ottenere – Il Superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).
Gli interventi ammessi – Il Superbonus del 110% spetta prima di tutto per gli interventi volti a incrementare l'efficienza energetica degli edifici e le misure antisismiche. A queste tipologie di spese, dette “trainanti”, si aggiungono altri interventi, a condizione però che siano eseguiti congiuntamente (“trainati”) ad almeno un intervento trainante: rientrano in questa categoria, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
I beneficiari - Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi. La guida chiarisce che i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) possono accedere al Superbonus solo per la partecipazione alle spese per interventi trainanti, effettuati sulle parti comuni di edifici.
Alternativa tra detrazione, cessione e sconto - Il Dl Rilancio ha anche introdotto la possibilità per i contribuenti di scegliere, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione prevista, di ottenere uno sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante. Questa possibilità riguarda le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per gli interventi ai quali si applica il Superbonus ma anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate) e per l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e prevede la possibilità di successive cessioni da parte del cessionario. 

Istruzioni anche su: