Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono 5.249 le persone con diagnosi di celiachia, un dato in lieve crescita. Fino al 17 maggio menu senza glutine e attività educative nelle scuole; il 29 maggio torna il tradizionale evento di Medicina culinaria all’Istituto Veronelli di Casalecchio.
In occasione della Settimana
nazionale della celiachia fino al 17 maggio 2026, l’Azienda USL di Bologna
rinnova il proprio impegno di sensibilizzazione, promuovendo iniziative rivolte
a scuole, famiglie, operatori della ristorazione e cittadini, in collaborazione
con l’Associazione Italiana Celiachia (AIC).
La celiachia è un’enteropatia
infiammatoria con tratti di autoimmunità, scatenata dall’ingestione di glutine
in persone geneticamente predisposte. Pur interessando principalmente
l’intestino tenue, può coinvolgere diversi organi e sistemi dell’organismo,
configurandosi come una vera e propria condizione sistemica. In Italia
interessa almeno 600 mila persone, ma si stima che circa 400 mila non abbiano
ancora ricevuto una diagnosi.
I dati sulla celiachia
Dal report “Relazione al Parlamento 2024”, pubblicato a marzo 2026 dal
Ministero della Salute, si evidenzia come in Italia vi siano state circa 14.000
nuove diagnosi nel 2024, raggiungendo nel nostro paese quota di 279.512, pari
all’1% della popolazione. In Emilia-Romagna si trova l’8,3% dei celiaci
italiani, con 23.214 persone con celiachia di cui 15.734 femminee 7.480 maschi,
con un rapporto di due donne ogni uomo.
Nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono 5.249 le persone diagnosticate
(dato aggiornato al 31.12.2025) di cui 3.624 femmine e 1.625 maschi, con una
tendenza in leggera crescita. Il 2% comprende bambini fino ai 5 anni, il 5% la
fascia 6-9 anni, il 6,5% la fascia 10-13 anni, l’8% la fascia 14-17 anni, il
65% riguarda la fascia di età tra i 18 e i 59 anni, e il 13,5% persone oltre i
60 anni.
Progetto “Tutti a tavola, tutti
insieme!”: scuole protagoniste dell’inclusione
Come ogni anno, il servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL di
Bologna promuove, insieme ad AIC, il progetto “Tutti a tavola, tutti insieme!”,
rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado, con l’obiettivo di
sensibilizzare i bambini e diffondere la conoscenza di questa patologia
favorendo l’inclusione in ambito scolastico..
I Comuni aderenti, insieme alle aziende di ristorazione scolastica,
programmeranno una giornata con un menu realizzato con alimenti naturalmente
privi di glutine, accompagnata da attività educative in classe sul tema.
Quest’anno hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Anzola dell’Emilia,
Baricella, Bologna, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel
di Casio, Castenaso, Crevalcore,
Castel Maggiore, Gaggio Montano,
Granarolo, Lizzano in Belvedere,
Loiano, Malalbergo, Marzabotto,
Minerbio, Molinella, Monte San Pietro, Monterenzio, Pianoro, Sala Bolognese, San Benedetto Val di Sambro, San
Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Sant’Agata Bolognese, Sasso Marconi, Ozzano dell’Emilia,
Unione Reno Galliera, Valsamoggia, Vergato
e Zola Predosa. Hanno inoltre partecipato alcuni Istituti comprensivi e plessi
scolastici dei Comuni di Loiano-Monghidoro.
Il 29 maggio all’Istituto Veronelli:
incontro di Medicina culinaria
Tra le iniziative in programma, giovedì 29 maggio, dalle 9 alle 11, all’Istituto
Alberghiero Veronelli di Casalecchio di Reno, si terrà il tradizionale
appuntamento di Medicina culinaria, l’attività che unisce Scienza
dell’Alimentazione e Tecniche di cucina.
Gli studenti e gli chef dell’istituto prepareranno ricette gustose e
nutrizionalmente equilibrate senza glutine, utilizzando tecnologie e
accorgimenti specifici per superare l’assenza del glutine senza rinunciare al
gusto.
La presentazione dei piatti sarà accompagnata dagli interventi di
nutrizionisti, medici e dietisti dell’Igiene della Nutrizione dell’Azienda USL
di Bologna, con indicazioni pratiche e scientifiche sull’alimentazione senza
glutine, seguite da un assaggio delle preparazioni.
La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti. È possibile prenotarsi
scrivendo a nutrizione.preventiva@ausl.bologna.it indicando
nell’oggetto “evento senza glutine 29 maggio”.
Formazione e controlli sulla
sicurezza alimentare
Nel 2025 sono stati verificati circa 175 esercizi, tra mense scolastiche,
ospedaliere e residenze per anziani, per controllare il mantenimento dei
requisiti strutturali e gestionali e l’applicazione dei piani di autocontrollo
per la sicurezza degli alimenti senza glutine. Ulteriori verifiche hanno
riguardato attività artigianali e della ristorazione pubblica – tra ristoranti,
pizzerie, gelaterie e laboratori – con 14 ispezioni effettuate e 4 campioni di
alimenti analizzati.
Accanto ai controlli, continua anche la formazione degli Operatori del Settore
Alimentare. Nel 2025 sono stati organizzati 7 corsi di aggiornamento,
coinvolgendo in particolare le attività presenti nell’aeroporto di Bologna per
ampliare l’offerta di alimenti senza glutine dedicate ai viaggiatori.
Grazie al progetto regionale “A Scuola di Celiachia”, sono stati inoltre
formati circa 100 studenti del quinto anno degli istituti alberghieri, con
rilascio di attestato utile per l’inserimento professionale.
Prossimamente ripartiranno i corsi
in presenza per gli Operatori del Settore Alimentare: chi fosse interessato
alla formazione e ad ampliare la propria attività con la proposta del “senza
glutine” può contattare il servizio AUSL di Bologna.
Per maggiori informazioni e
approfondimenti: pagina dedicata alla celiachia
dell’Azienda USL di Bologna
Resta infine sempre disponibile il corso online per persone neo-diagnosticate, accessibile dalla pagina: Corso sulla celiachia per neo diagnosticati
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