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sabato 20 luglio 2024

Morris Battistini in lizza per uno scranno del Consiglio Regionale

 Romano Franchi  è divenuto consigliere regionale 

 

Il capogruppo consiliare  di Forza Italia  a Marzabotto Morris Battistini ( nella foto) ha raccolto il guanto della sfida  per le elezioni regionali del prossimo novembre e parteciperà alla consultazione elettorale sotto le insegne di Forza Italia.

Con spirito combattivo ha annunciato egli stesso di aver deciso di scendere in campo e di aver già avviato la sua campagna elettorale per la Regione Emilia-Romagna.

 “Ebbene sì, dopo oltre 12 anni di attività politica sui banchi del consiglio comunale e oltre 20 da militante di Forza Italia  sono orgoglioso di annunciare la mia candidatura come Consigliere Regionale per Forza Italia,” ha precisato lo stesso Battistini. “Ho accettato la proposta del mio partito e ho deciso di intraprendere questa sfida con l’obiettivo di rappresentare al meglio le esigenze e le aspirazioni della nostra comunità”. Il neo aspirante consigliere non nasconde la sua soddisfazione e promette un suo efficace impegno finalizzato al benessere generale. “Un momento particolarmente felice e gratificante che mi vedrà impegnato in una nuova campagna elettorale da qui al 17 novembre. Ho sempre lavorato con impegno e trasparenza, ottenendo risultati concreti che hanno migliorato la qualità della vita della comunità di cui faccio parte. Ora, desidero mettere a disposizione le mie competenze e la mia passione per contribuire ancora di più al miglioramento del nostro territorio. La mia visione è quella di una Regione che cresca e prosperi, in cui ogni cittadino possa vivere con dignità e speranza nel futuro. Credo fermamente che, insieme, potremo costruire una comunità più forte e coesa. Sono determinato a lavorare con trasparenza, responsabilità e impegno. in Consiglio Regionale.” E conclude: “Vi ringrazio da subito per il sostegno e la fiducia che vorrete darmi. Insieme, possiamo e potremo fare la differenza, segnando ancora una volta un tratto indelebile nella nostra Regione.” 

Se un marzabottese è ai cancelletti di partenza per raggiungere il Consiglio Regionale, un altro ce l’ha fatta: è Romano Franchi che, grazie alle dimissioni di due consiglieri in carica divenuti sindaci, è subentrato e siede ora tra i banchi del PD in Regione.

 

martedì 28 gennaio 2020

Elezioni regionali: Franchi non ce l'ha fatta, Mastacchi spera

Romano Franchi


C'è molta delusione per la mancata elezione alle regionali di domenica scorsa dei due ex sindaci di comuni della prima cintura appenninica, Romano Franchi di Marzabotto e Marco Mastacchi di Monzuno. Entrambi sono molto considerati nelle comunità da loro amministrate per aver saputo affrontare le problematiche dei loro paesi e per averle perseguite nella ricerca di soluzioni con decisione e abnegazione e tutti sono convinti che avrebbero ben operato per un rilancio delle vallate del Reno e del Setta. 

Marco Mastacchi
Franchi era nella cordata di Bonaccini e, anche se questa formazione ha vinto, non è nella rosa degli eletti. Mastacchi invece 'correva' per la Borgonzoni, e anche se ha avuto un numero di preferenze molto apprezzabile, per un 'perverso' gioco di 'resti', è rimasto escluso ed è il primo dei non eletti della Lista del Presidente. 
Almeno per lui però si apre un'importante fessura nella porta del parlamento regionale. Se la Borgonzoni opterà per rimanere parlamentare e rinuncerà quindi al seggio regionale, subentrerà Mastacchi. Nella valle del Setta e in quella del Reno molti sperano fiduciosi.

venerdì 10 gennaio 2020

Pizza e politica con Romano Franchi a Vado


A cena con Romano Franchi a Vado oggi, venerdì 10 gennaio: una serata in amicizia a sostegno della campagna elettorale per le elezioni regionali del 26 gennaio







giovedì 5 dicembre 2019

Romano Franchi in 'pista' per le regionali

Dubbio segnala

Ieri il PD Bologna ha diramato i nomi dei componenti della lista di partito che sosterrà Bonaccini il prossimo 26 gennaio alle Elezioni Regionali dell'Emilia Romagna.

Sono 11 i componenti fra cui spicca l'ex sindaco di Marzabotto Romano Franchi.

L'ex primo cittadino di Marzabotto ed ex Presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, classe 1955, amatissimo nel luogo e in tutta la Regione Emilia Romagna per le straordinarie doti umane, oltre alla bravura nel saper amministrare il rappresentativo comune dell'Appennino. 

martedì 23 aprile 2019

A Marzabotto confronto elettorale discutibile

 Tentativo di 'scippo' del nome 'Romano Franchi'. Forse scende in campo una terza lista

Ispirato da Marco 
 
Il laboratorio politico 'Marzabotto' preoccupa, forse non è più tale. Pare essere diventato il luogo del confronto politico 'inopportuno'. 
 
 
E' recente l'apparizione sui social del simbolo elettorale del centrodestra con l'indicazione di preferenza 'Romano' 'Franchi', che è il nome del sindaco uscente di Marzabotto referente di spicco della sinistra locale, indicato 'correttamente' con un singolare stratagemma: la lista di centrodestra contiene i nominativi di Simona Franchi e di Filippo Romano. I due cognomi privati del nome, compongono il 'Romano Franchi' e ancor più correttamente ( si fa per dire) i cognomi sono uno di una donna e l'altro di un uomo, come richiede il regolamento delle elezioni amministrative, nel caso l'elettore indichi due preferenze. Una strategia fantozziana che il titolare del nome vero , il sindaco Franchi, detentore di 'un portafoglio elettorale' di tutto rispetto a Marzabotto, ha condannato energicamente e si è scagliato in modo piuttosto piccato e scandalizzato contro il candidato sindaco del centro destra, Morris Battistini '.
Nella critica traspare anche il difficile e sofferente rapporto in consiglio comunale che i due hanno vissuto. 
Ma al di là delle considerazioni politiche, va evidenziato che i veri offesi dovrebbero essere gli elettori di Marzabotto, ritenuti evidentemente sprovveduti al punto da cadere in una trappola tanto evidente e incapaci di distinguere il simbolo di centrodestra da quello di centrosinistra. 
In definitiva, l'uscita appare più come atto di autolesionismo che come trovata per strappare consensi.
Possibile che non si sia considerata la inevitabile reazione ?
La migliore delle ipotesi è che si sia trattato di una trovata goliardica, comunque inopportuna e di pessimo gusto, in un confronto elettorale difficile e molto sentito.
Ma sul fronte elettorale le novità a Marzabotto non finiscono qui. Si parla con insistenza della nascita di una terza lista che si aggiungerebbe a quelle del centrodestra e del centrosinistra. Sarebbe già in corso la raccolta delle firme di presentazione. Ispiratori, alcuni esponenti locali di 5 Stelle ( la lista, però,non avrebbe il simbolo di questo movimento), affiancati da esponenti di rilievo dell'imprenditoria e dell'associazionismo locale. La lista punterebbe a ottenere il consenso dell'elettorato di 5 Stelle, ora senza un approdo riconoscibile e degli scontenti di centrodestra e di centrosinistra, che in tanti dicono essere in numero elevato.
Le scadenze per la presentazione delle liste non è lontana. Presto si saprà quindi cosa aspetta in concreto agli elettori marzabottesi il prossimo 26 maggio.






martedì 24 luglio 2018

Scontro scooter-furgone, muore 50enne

Nei pressi di Pianoro. Vittima era dipendente Comune Marzabotto



Da ANSA
 
Valentino Benini, è morto nello scontro fra il proprio scooter e un Fiat Fiorino, avvenuto poco prima delle 10 sulla Fondovalle Savena nei pressi di Pianoro. Benini, di 50 anni, era dipendente del Comune di Marzabotto, dove lavorava all'ufficio tecnico.
    Per cause da accertare, il suo scooter Yamaha si è scontrato con il furgoncino, condotto da un 56enne filippino che è rimasto illeso. La dinamica precisa e cause dell'incidente sono all'esame dei Carabinieri. "Una bravissima persona, sempre pronto a dare una mano -lo ricorda il sindaco di Marzabotto Romano Franchi- siamo senza parole".

mercoledì 20 giugno 2018

Kainua di Marzabotto fra le città etrusche candidate a patrimonio dell'Unesco

Progetto centri varie regioni con Perugia-Orvieto capofila


Da ANSA
    Firmato alla sala dei Notari di Perugia il protocollo d'intesa tra tutti i Comuni partecipanti al progetto di candidatura unitaria delle "Spur - città etrusche" a patrimonio dell'Unesco.
    

Dopo l'intesa tra Perugia e Orvieto in qualità di soggetti capofila, con i sindaci Andrea Romizi e Giuseppe Germani, si aggiungono anche le firme di Arezzo, con il sindaco Alessandro Ghinelli, Formello (Roma), con Gian Filippo Santi, Piombino, con l'assessore alla Cultura Paola Pellegrini, Marzabotto, con il sindaco Romano Franchi, di Tarquinia e di Volterra, con il sindaco Marco Buselli. E' stato dato così, di fatto, il via libera alla redazione del dossier di candidatura. A coordinarlo saranno i professori Mario Torelli, per la direzione storica e archeologica e Paola Falini, per il coordinamento del gruppo di lavoro.



sabato 28 aprile 2018

Il Sindaco di Nagasaki in visita a Marzabotto

Riceverà origami a forma di gru realizzati da bimbi delle scuole Emiliano Romagnole


     Il sindaco di Nagasaki, la città giapponese colpita, insieme a Hiroshima, dall'esplosione di una bomba atomica durante la Seconda Guerra Mondiale, sarà in visita, lunedì prossimo 30 aprile, a Marzabotto, dove riceverà gli origami a forma di gru, simbolo di pace e fratellanza, realizzati dai bambini delle scuole emiliano-romagnole.
    Ad attendere il primo cittadino di Nagasaki, Tomihisa Taue, si legge in una nota, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi. La visita conclude un percorso volto a unire la comunità dell'Emilia-Romagna alla città nipponica: attraverso la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità sono stati organizzati dei laboratori artistici in una trentina di classi delle scuole primarie emiliano-romagnole. Agli alunni è stato insegnato a realizzare origami a forma di gru, da inviare ai bambini che frequentano la scuola "Shiroyama" di Nagasaki dove dell'esplosione atomica, persero la vita tutti i 1.400 bambini presenti.

mercoledì 31 gennaio 2018

La valle del Reno una bella addormentata nell'Appennino o una brutta dimenticata ?


Piange certamente il piatto della viabilità della Valle del Reno. La sua arteria principale, la statale e la ferrovia Porrettana sono ormai due 'vecchie decrepite' incapaci di assolvere le esigenze quotidiane di un numero notevole di comunità e di rispondere alle aspettative di una presenza artigianale - industriale un tempo invidiabile. Terminato il periodo 'felice' dell'ottocento quando per casi fortuiti e per rispondere ad esigenze non solo locali, la vallata si trovò all'avanguardia con la prima statale di fondovalle che assicurava una viabilità di una rapidità eccezionale per l'epoca e una eccellente ferrovia, strutturalmente tanto ardita da essere presa a modello. Ma si sa la 'fortuna' è bizzarra e fa presto a voltare le spalle. E alla valle del Reno la fortuna ha voltato le spalle. Ora è uno 'spezzatino' caratterizzato da tentativi di adeguamento alle esigenze attuali e a inspiegabili blocchi come il nodo di Casalecchio, il tratto Vergato Sasso Marconi, il mancato adeguamento della ferrovia che generosamente si presta e aspetta di dare la sua struttura a una metropolitana di superficie. Basterebbe il raddoppio del binario e Bologna diventerebbe la vicina di casa per tutti la vallata.
Sembra impossibile l'indifferenza con cui tutto ciò è accaduto e la rassegnazione con cui è accettato .


Abbiamo incontrato il presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Romano Franchi ( nella foto) , perchè la sua funzione e il suo ruolo gli permette certamente di avere un quadro selle dinamiche in atto su questa importante materia.

Indiscrezioni raccontano di incontri per organizzare la richiesta di una nuova Porrettana tra Vergato e Sasso Marconi. Cosa è avvenuto ?


“All'incontro hanno partecipato l'Unione dei Comuni, la Città Metropolitana e Anas. L'obiettivo è quello di avere un 'intervento manutentivo straordinario e incisivo' per dare una migliore scorrevolezza all'attuale Porrettana nel tratto Vergato-Sasso Marconi e garantirne l'utilizzabilità in buona sicurezza, anche con l'allargamento della strada dove è necessario. Si sta cercando di pianificare il modo, i tempi di procedere e reperire le risorse necessarie”.

Una nuova realizzazione che completi gli attuali tronconi non colmerebbe un ritardo incomprensibile?

“Su questo tratto c'è ritardo. Negli anni '80 si proponeva un progetto ambizioso di rifacimento che per Marzabotto presentava addirittura due ipotesi di attraversamento. Una in galleria a nord del caseggiato e uno in destra Reno a Canovella. Oggi dobbiamo essere più realistici.
La valle non è dimenticata e fra le novità vi è il finanziamento di 2,5 milioni per la prosecuzione della pista da Sperticano a Riola ( Patto per Bologna) a cui si dovrà innestare anche la pedo-ciclabile di Bassa Velocità della Valle del Setta il cui finanziamento di 5 milioni arriverà al termine dei lavori della Direttissima”.

Le Valli del Reno e del Setta sono ormai note per il disinteresse generale. Emblematico il nodo di Casalecchio. Sembra quasi che tutto ciò faccia parte di un disegno programmatico visto il silenzio delle amministrazioni pubbliche .

“Assolutamente no. La soluzione del nodo di Casalecchio è fondamentale per le due valli. L'intervento sarà adeguato se prevede anche l'interramento della linea ferroviaria e il raddoppio dei binari da Casalecchio a Sasso Marconi e a Marzabotto come previsto nel 'vecchio piano regionale dei trasporti', per dare alla linea la funzionalità di metropolitana”.

Non ritiene che la carenza infrastrutturale sia una delle cause della mancata ripresa produttiva nelle valli del Reno e del Setta, benché la si annunci a a livello nazionale ?

“Nella media e nella alta valle ha pesato molto. Le infrastrutture sono molto importanti per mantenere in loco le aziende, ma non sono le uniche a garantirle. Occorrono anche politiche industriali che facciano rimanere il lavoro in montagna: servizi e politiche industriali attente e che investano. Fra le belle novità la realizzazione della 'banda larga' in Appennino. A Sassatello stiamo ultimandola”.

C'è quindi speranza per le vallate ?

“Dobbiamo sperare. Il nostro Appennino ha molte risorse, la prima delle quali è quella umana: gli abitanti sono bravi e attenti lavoratori. Ha inoltre tante opportunità: quella agricola e l'agriturismo. E un turismo sostenibile dal punto di vista ambientale su cui i comuni stanno lavorando “.

giovedì 16 novembre 2017

Sfregio al comune di Marzabotto con il 'saluto romano'. Franchi e Cuppi: “ Non è giusto che paghi tutta la squadra'. I giocatori del Futa 65 visiteranno il Sacrario dei Coduti di Monte Sole.


Il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi e il suo vice, Valentina Cuppi ( nella foto) hanno incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65.

Al termine dell'incontro hanno diramato un comunicato che riportiamo:

Ieri pomeriggio abbiamo incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65, per poterci confrontare su quanto avvenuto. I ragazzi hanno richiesto l'incontro per poter farci capire chi sono questi giocatori che vengono accusati di sostenere il loro compagno di squadra che ha fatto il saluto romano e mostrato la maglia della RSI domenica scorsa.
Non è affatto giusto che per il gesto di una persona paghi tutta la comunità di cui fa parte,
sarebbe stato veramente preoccupante se tutta una squadra, una società avesse appoggiato lo sfregio che il giocatore ha fatto a Marzabotto.
Non è così e questo ci conforta enormemente.
Dietro al nome di una squadra ci sono vite e storie di tanti ragazzi che hanno scelto il calcio per passione, per voglia di stare insieme e nulla hanno a che fare con chi pensa che il fascismo sia una posizione politica come tante altre. Molti di loro provengono dai Comuni che fanno parte del Parco Storico di Monte Sole, alcuni hanno la tessera dell'Anpi e legami con chi gli Eccidi di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi li ha vissuti.
Quindi chiediamo fortemente di non costringerli a ritirare la squadra, di non identificare un solo giocatore con un gruppo intero, di non fare di tutta l'erba un fascio, definizione che in questo contesto calza a pennello.
Chi ha commesso quel gesto ignobile è responsabile di quello che ha fatto e come Comune di Marzabotto abbiamo provveduto a denunciarlo, lui e nessun altro è imputabile per aver commesso il reato di apologia di fascismo. 
 
La Società Futa 65 a sua volta comunica: 

 

giovedì 18 maggio 2017

Morris Battistini boccia l'installazione degli autovelox a Sasso Marconi. Chiede altrimenti di aumentare il limite di velocità.


Le sei colonnine 'porta l'autovelox' installate sul tratto di vecchia Porrettana Sasso Marconi- Pontecchio non tolgono il sonno ai soli sassesi. Il capogruppo di “Uniti per cambiare Marzabotto”, Morris Battistini critica infatti severamente la dotazione dei 'severi controllori elettronici' che ritiene distortamente finalizzati 'al solo fare cassa' e ha persino presentato una interpellanza in Consiglio Comunale a Marzabotto, con cui chiede al sindaco del suo Comune, Romano Franchi, di farsi interprete del disagio che i vigili elettronici creano anche agli automobilisti di Marzabotto, soliti ad utilizzare quella strada, e di intervenire presso gli amministratori di Sasso Marconi. Fra le proposte, quella di valutare l'opportunità di elevare il limite di velocità dai 0 ai 75 chilometri l'ora.
Battistini motiva la sua presa di posizione precisando:



“L'obiettivo di far cassa da parte della Giunta Comunale di Sasso Marconi pare abbastanza evidente e si palesa chiaramente nell'installazione a 150mt l'uno dall'altro di due colonnine a Pontecchio Marconi. Se l'obiettivo fosse quello dissuasivo e preventivo, non si spiega come mai in così pochi metri di distanza vi fosse bisogno di averne due.Si tratta del solito modo di effettuare multe a tradimento per far quadrare i bilanci comunali.
Abbiamo chiesto alla Giunta di Marzabotto e al Sindaco Franchi anche Presidente dell'Unione dei comuni dell'Appennino Bolognese di prendere posizione sull'installazione di sei autovelox  in un tratto così breve di "Porrettana" che riteniamo essere a tutti gli effetti un utilizzo distorto degli strumenti per la sicurezza degli automobilisti, impropriamente finalizzati ad alimentare le entrate nelle casse dei comuni.
Una strategia, che crediamo sia per altro un grave danno all'economia locale per tutte le attività commerciali del Paese di Sasso e non solo. Gli automobilisti ora saranno disincentivati ad attraversa il centro del paese, bensì ad utilizzare la "nuova Porrettana", prediligendo quindi di effettuare piccole e medie commissioni nei negozi di Casalecchio di Reno, piuttosto che rischiare di incorrere in contravvenzioni per effettuare una spesa d'acquisto più bassa della sanzione minima che eventualmente si potrebbe ricevere. Assisteremo così ad una morte delle attività commerciali di Sasso Marconi.
Ovviamente, ci vediamo costretti da Marzabotto a prendere posizione, poichè il 90% dei nostri cittadini utilizzava ancora Via Kennedy in ambo i sensi per raggiungere i nostri territori, oltreché perchè prevediamo il rischio che vengano ulteriormente disincentivate gite turistiche o anche solo piccole spese nel nostro capoluogo poichè demotivati da una spinta volta ad evitare il rischio della "colonnina cecchino".
 Resta inteso che ci dichiariamo favorevoli ad irrigidire le pene per chi non rispetti il codice della strada, e se necessario ad installare un autovelox nel punto più critico della strada interessata da grandi velocità, ma così facendo in questo modo continuiamo a sostenere che l'obiettivo della giunta sassese sia ben differente.
 Ci auguriamo che il Sindaco di Marzabotto, prenda una posizione chiara nei confronti di questa valanga di occhi elettronici piazzati qua e là come se fossero nuove piantumazioni floreali”.
Ecco il testo dell'interpellanza:


Premesso
che in data 12 Maggio sono comparsi nel tratto di strada "Porrettana" a Sasso Marconi di competenza comunale 6 apparecchi autovelox di cui 4 installati in direzione Bologna e 2 installati in direzione Porretta; che gli stessi pare siano già attivi, senza lasciare alcun tempo di adeguamento agli automobilisti di integrarsi alla novità; che i limiti di velocità su diversi tratti stradali sono spesso discutibili e altalenanti, e la collocazione degli impianti di rilevazione automatica risulta talvolta arbitraria, se non, in qualche caso, persino pericolosa, poiché induce gli automobilisti a bruschi rallentamenti della velocità; che comunque i limiti di velocità vanno nel loro complesso ugualmente rispettati; che la Corte Costituzionale (sentenza 113 del 2015) ha stabilito che gli strumenti tecnici di misurazione elettronica sono di dubbia funzionalità se non sono sottoposti a manutenzione e a verifiche periodiche e che «fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l'affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale»; che il tratto di strada che vede l'installazione di questi sei nuovi autovelox è altamente frequentata da migliaia di cittadini del Medio e Alto Reno, sia per scopi lavorativi che per scopi personali;
Rilevato
che molti comuni, poi, per evitare il contraccolpo di impopolarità prodotto da queste condotte sulla popolazione residente, installano queste macchine di rilevazione automatica principalmente sui tratti delle strade statali che attraversano il loro territorio di competenza, in modo da poter colpire il maggior numero possibile di automobilisti di passaggio;
che a contrario di quanto asserito dall'Assessore Renzo Corti, tali dispositivi così installati non fungerebbero da dissuasori della velocità ad un fine preventivo, bensì il collocarne l'uno a 150 mt di distanza dall'altro renderebbe chiaramente intuibile il reale scopo, ovvero quello di far cassa al fine comunale;
che un numero di autovelox così importante installati l'uno a breve distanza dall'altro fa si che molti automobilisti nel disperato tentativo di evitare le sanzioni sia indotti istintivamente a frenare bruscamente rischiando di essere tamponati da chi li segue, aumentando così il principio di pericolosità di quel tratto di strada;
Spazio Riservato al Protocollo
Considerato
che l'uso degli autovelox per accertare il superamento dei limiti di velocità è diventato per molti enti locali, di fatto, uno strumento sicuro per garantirsi entrate supplementari destinate agli scopi più disparati;
essendo tali apparecchiature assai di frequente utilizzate in modo subdolo dai comuni, non tanto a scopo preventivo o dissuasivo, quanto al puro scopo di multare il maggior numero di automobilisti e aumentare in questo modo le entrate derivanti dalle sanzioni in favore dei bilanci degli enti;
Atteso
che secondo la previsione di legge, i comuni stessi dovrebbero inviare ogni anno una relazione telematica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dell'interno su quanto incassano con queste multe e destinare una quota del 50 per cento di queste entrate, provenienti da sanzioni comminate attraverso l'utilizzo degli autovelox, al miglioramento della sicurezza stradale: entrambi i suddetti obblighi restano spesso disattesi e non sanzionabili;
Ritenuto
che nessuno abbia poi tenuto conto dell'impatto economico-commerciale del paese che queste colonnine "castigatrici" esercitano sull'economia locale, valorizzando di fatto l'utilizzo della "nuova" Porrettana e quindi disincentivando tutta la popolazione in arrivo da Casalecchio di Reno e dai comuni dell'Alto Reno a recarsi presso i commercianti di Sasso Marconi per non incorrere eventualmente nel rischio di vedersi triplicare l'acquisto previsto, per via, eventualmente di una multa per il superamento di qualche chilometro orario;


Si INTERPELLA il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE
al fine di sapere se condividano la scelta dell'Amministrazione del comune vicino di casa e, in caso negativo, se intendano intraprendere con atti pubblici una richiesta nei confronti del Sindaco di Sasso Marconi affinché limiti in difetto il numero degli autovelox installati;
se credono non sia necessario, seppur il tratto di strada sia regolamentato ad una velocità massima di 50Km/h, chiedere al Sindaco di Sasso Marconi che i dispositivi vengano tarati ad una soglia massima di 75 Km/h prima dell'elevazione di qualsiasi contravvenzione;
se non ritenga dannoso anche per l'economia locale (turismo compreso) di Marzabotto che l'installazione di questi autovelox penalizzi la voglia o la volontà di un numero importante di cittadini del Basso Reno a recarsi nelle nostre zone;

giovedì 23 marzo 2017

“Monte Sole Landing Memories” arriva negli Stati Uniti. Franchi, sindaco di Marzabotto: " la memoria diventi occasione di amicizia".


Il documentario del regista Stefano Ballini presentato ufficialmente a New York presso l’Università, primo di una serie di incontri organizzati negli Stati Uniti grazie anche all’impegno dei veterani. Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha inviato una lettera al sindaco di Jeanette, dove abita la famiglia di un soldato impegnato nella guerra di liberazione.

Il regista Stefano Ballini e Romano Franchi durante le riprese del documentario



Lo scorso 20 marzo alle ore 6 pm, le mezzanotte italiane, si è svolta la prima proiezione a New York presso la Casa Italiana Zerilli Marimò (Università di New York) del film “Monte Sole Landing Memories”, che racconta quel momento storico che parte dalla strage del Faggiolo a Marzabotto e finisce con lo Sbarco in Normandia
Alla presentazione, cui hanno preso parte numerosi studenti americani che hanno potuto guardare il film nella versione sottotitolata in inglese, c’era il regista e autore Stefano Ballini. Gli appuntamenti di presentazione dell’opera proseguiranno poi con il trasferimento a Pittsburgh, dove l’Associazione “Veteran Voice of Pittsburgh”, insieme alle famiglie dei tre veterani presenti nel documentario di Ballini, i Gervasi, i Vernillo e gli Zippi, hanno organizzato una serie di incontri, conferenze stampa e proiezioni: la prima sarà all’Alklegheny-Kisky Valley Historical Society Museum di Tarentum il giorno 22 marzo, alla quale parteciperà anche il Console Onorario del Consolato d’Italia, la dottoressa Carla Lucente. L’evento sarà pubblicizzato anche da Radio Italia di Pittsburgh, attraverso lo storico conduttore italo americano Sal Patitucci, fra l’altro parente di Giuseppe Urso, nel film voce narrante del Veterano Frank Gervasi, tutti originari di San Pietro in Guarano (Cosenza).
Il giorno successivo ci sarà uno “Special Event” dove Stefano Ballini sarà presentato alla stampa e ai veterani della Seconda Guerra Mondiale di Pittsburgh.
Inoltre è previsto anche l’incontro tra Stefano Ballini e il sindaco di Jeanette, Richard Iacobelli: Jeanette è una cittadina vicina a Pittsburgh con circa 9000 abitanti, dove abitano gli Zippi.
Il regista consegnerà una lettera al sindaco Iacobelli da parte del sindaco di Marzabotto Romano Franchi, che propone di avviare un’amicizia fra le due cittadine, incentrata in particolar modo sulla scuola e la cultura. In merito il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha commentato: “Sono molto contento che la popolazione americana stia mostrando interesse nei confronti del documentario sulla storia di Monte Sole, al quale ho partecipato volentieri. Soprattutto sono convinto che queste occasioni servano non solo per ribadire una memoria che non deve essere perduta, ma anche per lanciare ponti di amicizia e solidarietà tra città e culture lontane”.
Oltre a Romano Franchi altri interpreti del documentario sono i giovanissimi Vanni Ballini e Elliott Brennan, Firmo Franchi, e tre veterani americani di origini italiane: Frank Gervasi, Vittorio Zippi e Michael Vernillo.

mercoledì 22 marzo 2017

Morris Battistini: " Marzabotto non è una repubblica indipendente".

Come prevedibile non si è fatta attendere la reazione di Battistini, eletto dall'assemblea dei Giovani ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani) , 'Ambasciatore d'Europa', al comunicato del sindaco Franchi ( nella foto)  con cui il primo cittadino precisava che tale nomina non attribuiva a Battistini il ruolo di 'rappresentante del Comune di Marzabotto'.

Il consigliere di minoranza con un comunicato precisa di essere Ambasciatore d'Europa per l'Emilia Romagna e quindi, di conseguenza, anche per il Comune di Marzabotto che è parte integrante di questa regione.

Nella replica Battistini non evita 'frecciate', anzi pare aver colto l'occasione per togliesi, come si suol dire, 'i sassolini dalle scarpe'.


Morris Battistini
Ecco il comunicato che riporta il titolo: Qualcuno spieghi al Sindaco FRANCHI che Marzabotto non è una Repubblica indipendente.

Apprendo con profondo dispiacere le parole del Sindaco Franchi e della sua giunta. Mi tocca dover constatare per l'ennesima volta la profonda ossessione del Sindaco che anziché impegnarsi nell'amministrare bene il suo territorio, è al continuo controllo della vita politica del Consigliere di Opposizione. Le sue parole dimostrano per l'ennesima volta la sua DISONESTA' INTELLETTUALE.

Seriamente stupito stavolta da questo attacco personale, perché, anche se ampiamente abituato, questa volta, non volendo, il comunicato del Sindaco colpisce proprio la sua Marzabotto .
Se il Sindaco è il Sindaco di tutti i cittadini, allo stesso modo, che piaccia o meno, l'essere Ambasciatore Europeo per la Regione Emilia Romagna significa essere Ambasciatore Europeo di tutti i comuni dell'Emilia Romagna, compresa Marzabotto, a meno che in questi giorni di mia assenza a Salerno, il Sindaco Romano, non abbia ottenuto la trasformazione di Marzabotto in Città " a statuto speciale".
Diverse sono le figure di sinistra che hanno raggiunto il Consigliere di UCM, Battistini, con parole di elogio e congratulazioni per la nomina ricevuta.
Nessuno, e dico nessuno, si è mai elevato a Rappresentante delegato di Marzabotto. Il sottoscritto ha ricevuto in occasione dell'VIII Assemblea di ANCI Giovani l'investitura di AMBASCIATORE D'EUROPA a fronte di un progetto che prevedeva l'approfondimento e la realizzazione di un evento celebrativo in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma nel proprio comune, e quindi proprio a Marzabotto.
Progetto di cui il Sindaco non conosceva ed evidentemente tutt'ora non ne conoscenza nemmeno l'esistenza!

Quindi le solite parole buttate al vento al solo fine di gettare fango inutilmente sull'avversario politico. Perchè di questo si tratta, di cattiveria gratuita, gretta e meschina da parte di chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini.

Reputo, nella mia ingenuità, che il fatto di scegliere un solo Consigliere per Regione , nello specifico, il sottoscritto per l'Emilia Romagna, dia lustro altresì a Marzabotto visto che sono nato a Marzabotto e sono Consigliere Comunale di minoranza a Marzabotto.
Voler travisare e vedere il male in quello che si dice ed a tutti i costi non fa certo onore al Sindaco e alla Giunta Comunale.

L'onore per Marzabotto a cui diversi giornalisti e molteplici testate fanno riferimento è il risultato del fatto che a fronte dei molteplici progetti pervenuti da tutta la Regione, sia stato selezionato quello nel nostro Comune, tanto che nessuno ha mai menzionato una eventuale delega da parte del Comune.

Credo sia quindi importante sottolineare come ancora una volta, al di là dei personalismi e delle bandiere di colore, il nostro comune sarà chiamato ad ospitare un evento come quello in onore al 60esimo dei Trattati di Roma, a cui il Consigliere Battistini ha tanto lavorato.

Il Sindaco anziché farsi prendere da crisi adolescenziali, dovrebbe chiedersi come poter sfruttare ed utilizzare al meglio questo tipo di carica e di possibilità per Marzabotto. Ed invece, tristemente, dobbiamo prendere atto che come al solito si preferisce cavalcare l'onda dell'odio e della discordia, alimentando ancora una volta un senso di divisione anziché di comunità a confronto. Un atteggiamento ipocrita quanto vigliacco.

"Sono un membro del Coordinamento di ANCI Giovani Emilia Romagna dall'Aprile del 2015, e sono l'unico della zona dell'Alto e Medio Reno. Questo è un dato di fatto e il Sindaco, che forse a volte perde la cognizione geografica, dovrebbe epurare".

All'interno del coordinamento (40 membri) ognuno di noi è chiamato in qualità di giovane amministratore non di maggiordomo di compagnia: probabilmente il Sindaco, che la giovane età l'ha passata da un pezzo, dimentica o fa finta di dimenticare come funzioni l'ANCI.

Anzi forse la giusta chiave di lettura è che il Sindaco, da buon uomo politico datato, abbia paura dei giovani rampanti che acquisiscono terreno sottraendogli voti quotidianamente.

Tuttavia, lungi da me l'idea di rappresentare l'amministrazione di maggioranza di Marzabotto, che parla di pace e invece poi sputa veleno. Non sarei capace di prendere in giro le persone con il loro stesso savoir-faire. Preferisco rappresentare Marzabotto da minoranza (poiché sono stato legalmente eletto e votato da una parte di quest'ultima) perché che piaccia o no il sottoscritto siede in Consiglio Comunale, ed a tutti gli effetti vale quanto un altro consigliere.

Il Sindaco poi nel suo comunicato continua a mentire, sapendo di mentire.
Il coordinamento di 40 membri è composto da consiglieri di ogni fazione politica, destra, sinistra, centro e molti molti civici. Alludere ad una pressione partitica, ai fini della stesura delle liste, da parte di qualcuno è una affermazione molto grave, soprattutto perché è palese che è frutto di un semplice segno di coesione tra giovani amministratori, il cui scopo è formare generazioni future di amministratori bravi e competenti. L'accordo sin da subito condiviso con la Coordinatrice Brighenti (Vice Sindaco del PD in un comune del modenese), ha visto la conferma da parte di tutti coloro i quali decisero di candidarsi.
Smettiamola di gettare fumo negli occhi dei Marzabottesi. Sindaco la gente non è stupida, e non si farà intimorire dai suoi comunicati denigratori, offensivi e di bassa lega.

Piuttosto di tirare le orecchie al sottoscritto per aver ricevuto una nomina, dovrebbe farlo con chi siede fra le sue fila e non muove un dito per la comunità, compresa la partecipazione a livello nazionale di certi eventi.

Rispediamo, pertanto,al mittente le calunnie e le offese secondo le quali sia io che il mio Gruppo Consiliare abbiamo denigrato la volontà costante di fare memoria da parte delle associazioni di Monte Sole. Certo crediamo che la Memoria sia uno strumento di ricordo dei fatti e che come tale debba godere di rispetto e veridicità nei suoi racconti, e non di becere strumentalizzazioni politiche come quella che spesso si utilizzano al solo fine di acquisire consensi.
Noi contestiamo l'evidente ingiustizia nella scelta di fare memoria determinando morti di seria A e morti di serie B.

Per il resto, invitiamo Sindaco e Giunta durante i loro incontri ad occuparsi del paese, e a dare ai cittadini le risposte che attendono a causa delle innumerevoli situazioni irrisolte nel nostro Comune, a causa dei rischi che a breve ne potrebbero scaturire. I cittadini ancora attendono la realizzazione dell'acquedotto di Malfolle e Via Boschi, la realizzazione della ex bocciofila che doveva essere pronta da anni ed invece è ancora in fase di rifacimento, la realizzazione di un'area di sgambamento per gli animali, la completa realizzazione della casa della cultura ancora semi vuota per assenza di fondi, non per ultimo il giusto aiuto a quanti cercano aiuto in comune e si sentono dire di andare a trovare lavoro presso la zona industriale.

Il Sindaco si preoccupi di fare il Sindaco e di promuovere (ed ancora prima capire se è in grado di farlo) il senso di rispetto per il prossimo, per ogni persona al di là delle proprie idee politiche.

Tanto si doveva,




Morris BATTISTINI

 Capogruppo consigliare
AMBASCIASCIATORE d'EUROPA per ER

giovedì 16 febbraio 2017

Petizione “La Sanità non si tocca! No al depotenziamento degli Ospedali di Vergato e Porretta Terme”, i puntini sulle ' i ' dei sindaci Leoni, Franchi e Gnudi.

Marco chiede la pubblicazione delle lettera inviata dai sindaci di Grizzana, Marzabotto e Vergato

All’Assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi.
Al Direttore Generale Azienda USL di Bologna,
Chiara Gibertoni.
Al Direttore Distretto di Committenza e di Garanzia Appennino Bolognese, Eno Quarniolo,
e p.c.
Al Presidente del Comitato di Distretto, Marco Mastacchi.
Ai Sindaci del Distretto di Committenza e di Garanzia Appennino Bolognese.
Al Presidente della CTSS Metropolitana di Bologna
Luca Rizzo Nervo.
Al Vice Presidente della CTSS Metropolitana di Bologna, Giulio Pierini.

Con riferimento alla petizione: “La Sanità non si tocca! No al depotenziamento degli Ospedali di Vergato e Porretta Terme”, promossa dai gruppi Consiliari di minoranza dei Comuni di Vergato, Marzabotto e Grizzana Morandi, costatiamo, con rammarico, che su un tema importante come la salvaguardia degli ospedali di montagna, si intende perdere l’ennesima occasione di agire secondo una comunione di intenti.
Come più volte riportato dagli organi di stampa, i Sindaci, in quanto rappresentanti di tutti i cittadini, si sono già chiaramente schierati rispetto al tema della riorganizzazione degli ospedali.
Ricordiamo a tal proposito la parte conclusiva del comunicato da noi firmato congiuntamente:
" nell’interesse delle comunità che amministriamo, è nostra intenzione non condividere alcuna responsabilità nei confronti di una proposta che riteniamo di dover contrastare con determinazione e per la quale chiediamo un confronto che sia aperto a valutare soluzioni alternative”.
Un argomento così importante e delicato merita un confronto con gli interlocutori preposti alle decisioni in merito socio-sanitario che sia totalmente slegato dalle strumentalizzazioni politiche, anziché mirare alla visibilità di qualcuno.
Riportando il testo della petizione, l’appello "...alle nostre amministrazioni affinché intraprendano immediatamente un dialogo con l’Azienda USL di Bologna e la Regione Emilia Romagna.." risulta quindi superfluo e immotivato dal momento che i Sindaci si sono già espressi ed hanno agito chiaramente in merito.
Riteniamo la petizione in oggetto fuorviante nei confronti dei cittadini che, dai rappresentanti delle Istituzioni, siano essi di maggioranza o di minoranza, si aspettano trasparenza e soprattutto tutela dei diritti e dei bisogni.
Per questo il nostro impegno è innanzitutto rivolto a contrastare la proposta di riorganizzazione dell'assistenza territoriale e della rete ospedaliera in modo da determinarne un radicale cambiamento nelle sedi istituzionali proprie ed in primo luogo nel Comitato di distretto sociosanitario dell'Appennino Bolognese.
Un’azione che ci impegniamo a rendere trasparente, mettendo a disposizione dei consigli comunali e della comunità i verbali degli incontri, riservandoci di assumere ulteriori iniziative istituzionali fino al coinvolgimento dei nostri cittadini anche attraverso diverse forme di mobilitazione delle comunità che rappresentiamo.

Vergato, 15 febbraio 2017
I Sindac, di Grizzana Morandi, di Marzabotto e di Vergato, Graziella Leoni, Romano Franchi e Massimo Gnudi.


sabato 24 settembre 2016

Marzabotto accoglie ufficialmente Confabitare.


Il taglio del nastro
E' stata inaugurata ufficialmente questa mattina la nuova agenzia di Confabitare a Marzabotto che si propone di fornire ai proprietari di immobili una assistenza e una consulenza a 360°. Avrà infatti la presenza di tecnici e professionisti qualificati in tutti i settori, dall'amministrativo, al legale, progettuale e di gestione patrimoniale per poter rispondere a tutte le problematiche che il settore presenta.

Alla cerimonia erano presenti varie autorità fra cui il sindaco Romano Franchi che, dopo aver tagliato il nastro, ha voluto sottolineare la sua soddisfazione per la nascita a Marzabotto di una nuova attività, condotta da giovani professionisti che hanno saputo fare squadra per dare un servizio importante, specialmente nel momento attuale. Ha infatti ricordato che il Governo ha in questi giorni lanciato la proposta 'Casa Italia' che prevede un intervento di messa in sicurezza di tutto il patrimonio abitativo. “Ciò può essere anche una grande occasione di lavoro e in tutto questo,” ha detto riferendosi al gruppo, “ voi avrete certamente un ruolo”. Il presidente nazionale di Confabitare, Alberto Zanni, ha aggiunto: “Questo gruppo è in grado di dare risposte ai problemi delle proprietà immobiliari. Marzabotto vede in questo periodo una forte immigrazione per il fenomeno in atto dell'uscita dalle città per ricercare tipi di residenze più tranquille e ambientalmente gradevoli, senza rinunciare alle comodità. Garantiremo tutto il nostro appoggio.”
Era presente anche il Vescovo emerito Mons. Ernesto Vecchi, il quale, prima della benedizione, ha parlato, come al solito in modo diretto ed efficace, delle odierne problematiche legate alla casa e alla famiglia: “Perchè le famiglie si formino e nascano bambini, non sono necessari manifesti, ma case e lavoro, condizioni essenziali perchè un
Nomina 'sul campo' di una chierichetta
programma di vita si concretizzi in una unione stabile, serena e con figli. Dobbiamo inoltre tenere sempre presenti i valori cristiani. Senza Dio non si va da nessuna parte. L'Europa, dove ormai prevalgono gli egoismi, ne è un esempio”. Ha poi fatto un augurio alla nuova realtà che si stava inaugurando con le parole di Isaia: “Il mondo è

come un deserto e ogni volta che qualcuno intraprende qualcosa di positivo è come nascesse un fiore”.

Al rinfresco finale, gli ospiti sono stati accompagnati dai componenti del gruppo di giovani professionisti: rag. Francesca Cacciari (consulenze immobiliari), geom. Michele Poli ( consulenza condomini), geom Alberto Bazzanini ( consulenza tecnica), dottoressa Alis Nassiri ( consulenza tributaria), avvocato Patrizia Rami ( consulenza legale). 


 
I cinque esperti e Morris Battistini    



giovedì 27 agosto 2015

Uniti per Cambiare Marzabotto: "Incoraggiamo la partecipazione ai servizi estivi degli studenti di famiglie con più figli".



Il gruppo consiliare ‘Uniti per Cambiare Marzabotto’ trova nei costi sbilanciati dei servizi scolastici comunali a carico delle famiglie, specialmente quelle con più figli, la ragione della riduzione del numero degli scolari che non aderiscono a tali servizi. “Se una famiglia ha più di un figlio in età scolare si trova ad affrontare un onere piuttosto elevato” porta ad esempio Morris Battistini. “ In altri comuni, nel caso di più iscritti della stessa famiglia, il primo paga l’intero importo e gli altri, dal secondo in poi ,  godono di uno sconto crescente a seconda del numero di fratelli. Ciò consente un contenimento apprezzabile della spesa a carico della famiglia  e quindi rende più affrontabile l’adesione” 

Il gruppo consiliare, nella convinzione che la proposta debba essere accolta,  ha presentato una mozione con la quale sollecita ‘la riduzione in percentuale dei costi  alle famiglie che iscrivono più di un figlio al medesimo servizio scolastico’. Nella mozione  si legge:

E’ riscontrabile un incremento dell’astensionismo dai  servizi scolastici comunali ed è frequente la corsa a baby-sitter senza alcun contratto di servizio. Per i genitori è sempre più necessario  trovare dove  allocare i figli durante le ore diurne e, se si trovano a dover sistemare più di un figlio, si trovano al contempo a fare i conti con spese doppie, triple, etc… e in questi casi l’onere diventa spesso inaffrontabile.


Nel mese di luglio viene istituito (laddove ci siano i numeri per farlo) un servizio di campo solare, per il quale il Comune di Marzabotto richiede l'importo di 100 € comprensivo di servizio mensa, senza prevedere nessuna agevolazione per chi volesse iscrivere più di un figlio. E’ stato rilevato che molte famiglie di Marzabotto, devono rivolgersi ai comuni limitrofi per usufruire dei ‘servizi estivi’. Si  chiede quindi  che per gli anni scolastici a venire, partendo già dal prossimo, si applichi  una percentuale di sconto per l'iscrizione del secondo, del terzo e del quarto  figlio (fratello/sorella), ad uno dei servizi scolastici comunali, a patto che il primo figlio sia regolarmente iscritto

Il sindaco Romano Franchi, dopo aver precisato che il tema andava portato all’attenzione del Consiglio Comunale all’atto della discussione del bilancio, ha detto: “ Non ci sono preclusioni ad affrontare la ‘tematica’. Deve essere comunque precisato che l’intervento riduttivo comporta inevitabilmente la riconsiderazione di tutte le tariffe del servizio. Il carico economico, se qualcuno ha uno conto, va ripartito in modo tale per cui la cifra totale non cambi. Non c’è poi nessuna preclusione a un confronto con le tariffe applicate dagli altri comuni. Marzabotto è, fra i comuni dell’area, uno dei più economici. Voglio inoltre precisare”, conclude Franchi, “che gli oneri dei servizi a carico delle famiglie sono determinati dall’Isee, indice ricavato dal reddito del gruppo famigliare e  che rispecchia quindi le capacità di spesa”.