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giovedì 9 luglio 2026

"Più sicurezza sulla SS64 Porrettana": al via una petizione per fermare l'alta velocità nel tratto urbano di Sasso Marconi

 Una raccolta firme per chiedere interventi urgenti su uno dei tratti più trafficati e pericolosi della statale. Tra le richieste: controlli elettronici della velocità, bande sonore, segnaletica potenziata e un confronto pubblico con cittadini e istituzioni.



Una petizione popolare per rendere più sicura la SS64 Porrettana nel tratto urbano compreso tra Borgonuovo e Pontecchio Marconi, nel territorio comunale di Sasso Marconi. È questa l'iniziativa promossa da un gruppo di cittadini che invita residenti e utenti della strada a sottoscrivere una raccolta firme rivolta ad ANAS, al Comune di Sasso Marconi e agli enti competenti.

Secondo i promotori, negli ultimi anni questo tratto della Porrettana è stato teatro di numerosi episodi di eccessiva velocità e di comportamenti di guida ritenuti pericolosi, soprattutto nelle ore serali e notturne. Una situazione che desta particolare preoccupazione perché si tratta di un'arteria urbana con limite di velocità fissato a 50 km/h, attraversata quotidianamente da residenti, pedoni, ciclisti, lavoratori e utenti del trasporto pubblico.

L'obiettivo della petizione è sollecitare interventi concreti e tempestivi per aumentare il livello di sicurezza stradale. Tra le principali richieste figurano:

  • un studio ufficiale dei flussi di traffico e delle velocità effettivamente praticate;
  • l'installazione di sistemi elettronici di controllo della velocità;
  • l'introduzione di bande sonore e di altri dispositivi di moderazione del traffico compatibili con una strada statale;
  • il potenziamento della segnaletica, con tutte le misure ritenute utili a ridurre il rischio di incidenti.

I promotori chiedono inoltre l'organizzazione di un incontro pubblico con cittadini, amministrazioni ed enti competenti, per condividere i risultati delle verifiche e illustrare gli interventi che verranno eventualmente programmati.

La campagna di raccolta firme è accompagnata dallo slogan "La sicurezza non può aspettare", un messaggio che richiama l'urgenza di affrontare una problematica segnalata da tempo da residenti e pendolari della Porrettana.

Per aderire è sufficiente inquadrare il QR Code riportato sul materiale informativo oppure aprire il link alla petizione, cliccare su "Firma questa petizione", inserire i propri dati, confermare l'indirizzo e-mail e completare la procedura attraverso il link ricevuto. I promotori precisano inoltre che l'eventuale richiesta di una donazione sulla piattaforma di raccolta firme è facoltativa e può essere tranquillamente ignorata senza compromettere la validità della sottoscrizione.

Con questa iniziativa, i cittadini intendono riportare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza lungo uno dei principali assi viari dell'Appennino bolognese, auspicando risposte rapide e interventi efficaci per tutelare chi ogni giorno percorre la SS64 Porrettana. 

Il link della petizione https://c.org/F5gJBXYLg8

lunedì 22 novembre 2021

A Sasso Marconi una petizione sulla ‘Nuova Scuola Media’


Andrea Micheletti 
 

Con il titolo ‘  Le scuole sono un patrimonio del paese, e non devono costituire problema addizionale alla sua fruibilità da parte di tutti’, Andrea Micheletti, un cittadino di Sasso Marconi, interessato anche per il fatto di essere genitore, ha redatto una petizione sul tema tanto discusso della ‘Nuova Scuola Media’ , di cui si accinge a chiedere la sottoscrizione ai suoi concittadini.

La petizione mette evidentemente in discussione la scelta, annunciata all’indomani dell’entrata in carica dell’attuale amministrazione comunale, di collocare il nuovo edificio scolastico nel parcheggio della edicola dei giornale accanto all’attuale edificio scolastico e di pedonalizzare il tratto di Porrettana che lo fiancheggia. Lo stesso proponente della petizione precisa però che: “Quello che propone la sottoscrizione  è di portare la scelta dell’Amministrazione alla  discussione in ogni organismo e a ogni formazione rappresentativi della cittadinanza e quindi a una eventuale conferma o bocciatura condivisa” .

Sottolinea poi che la scelta di nuova ricollocazione non si sa come sia scaturita, in quanto in contrasto con tutti gli orientamenti in campo annunciati fino all’arrivo dei nuovi amministratori .

“Le perplessità dei singoli, se non le contrarietà, che si sentono in giro sono comunque numerose”, egli dice, “e anche da molte persone  notoriamente   vicine alla maggioranza politica che governa il paese e ciò mi ha incoraggiato a intraprendere questa azione poiché la petizione raccoglie le attese e gli interrogativi di larga parte dei residenti. La raccolta delle sottoscrizioni è già in corso e ora mi adopererò per allargare i punti di raccolta,” conclude.


Ultima annotazione: si dice che anche la minoranza, il gruppo consiliare Dimmi, stia preparando una sua mozione sul tema ‘Nuova Scuola Media’ in cui ribadirebbe la proposta, già portata in assemblea pubblica, di riprendere l‘idea di realizzarla nell’area della ex Metalplast, in via Ponte Albano.

I recapiti di Micheletti sono:

Email andrea_micheletti@yahoo.it

tel. 338 90 72 642

giovedì 16 febbraio 2017

Petizione “La Sanità non si tocca! No al depotenziamento degli Ospedali di Vergato e Porretta Terme”, i puntini sulle ' i ' dei sindaci Leoni, Franchi e Gnudi.

Marco chiede la pubblicazione delle lettera inviata dai sindaci di Grizzana, Marzabotto e Vergato

All’Assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi.
Al Direttore Generale Azienda USL di Bologna,
Chiara Gibertoni.
Al Direttore Distretto di Committenza e di Garanzia Appennino Bolognese, Eno Quarniolo,
e p.c.
Al Presidente del Comitato di Distretto, Marco Mastacchi.
Ai Sindaci del Distretto di Committenza e di Garanzia Appennino Bolognese.
Al Presidente della CTSS Metropolitana di Bologna
Luca Rizzo Nervo.
Al Vice Presidente della CTSS Metropolitana di Bologna, Giulio Pierini.

Con riferimento alla petizione: “La Sanità non si tocca! No al depotenziamento degli Ospedali di Vergato e Porretta Terme”, promossa dai gruppi Consiliari di minoranza dei Comuni di Vergato, Marzabotto e Grizzana Morandi, costatiamo, con rammarico, che su un tema importante come la salvaguardia degli ospedali di montagna, si intende perdere l’ennesima occasione di agire secondo una comunione di intenti.
Come più volte riportato dagli organi di stampa, i Sindaci, in quanto rappresentanti di tutti i cittadini, si sono già chiaramente schierati rispetto al tema della riorganizzazione degli ospedali.
Ricordiamo a tal proposito la parte conclusiva del comunicato da noi firmato congiuntamente:
" nell’interesse delle comunità che amministriamo, è nostra intenzione non condividere alcuna responsabilità nei confronti di una proposta che riteniamo di dover contrastare con determinazione e per la quale chiediamo un confronto che sia aperto a valutare soluzioni alternative”.
Un argomento così importante e delicato merita un confronto con gli interlocutori preposti alle decisioni in merito socio-sanitario che sia totalmente slegato dalle strumentalizzazioni politiche, anziché mirare alla visibilità di qualcuno.
Riportando il testo della petizione, l’appello "...alle nostre amministrazioni affinché intraprendano immediatamente un dialogo con l’Azienda USL di Bologna e la Regione Emilia Romagna.." risulta quindi superfluo e immotivato dal momento che i Sindaci si sono già espressi ed hanno agito chiaramente in merito.
Riteniamo la petizione in oggetto fuorviante nei confronti dei cittadini che, dai rappresentanti delle Istituzioni, siano essi di maggioranza o di minoranza, si aspettano trasparenza e soprattutto tutela dei diritti e dei bisogni.
Per questo il nostro impegno è innanzitutto rivolto a contrastare la proposta di riorganizzazione dell'assistenza territoriale e della rete ospedaliera in modo da determinarne un radicale cambiamento nelle sedi istituzionali proprie ed in primo luogo nel Comitato di distretto sociosanitario dell'Appennino Bolognese.
Un’azione che ci impegniamo a rendere trasparente, mettendo a disposizione dei consigli comunali e della comunità i verbali degli incontri, riservandoci di assumere ulteriori iniziative istituzionali fino al coinvolgimento dei nostri cittadini anche attraverso diverse forme di mobilitazione delle comunità che rappresentiamo.

Vergato, 15 febbraio 2017
I Sindac, di Grizzana Morandi, di Marzabotto e di Vergato, Graziella Leoni, Romano Franchi e Massimo Gnudi.


giovedì 26 gennaio 2017

Stop alla nuova riorganizzazione del recapito di Posteitaliane. Salviamo il postino.

SOLLECITATO:


 Da qualche mese, in seguito ad un accordo tra sindacati e poste italiane, in tutto il territorio nazionale è stato introdotto il servizio recapito a " giorni alterni ". Questa riorganizzazione dovrebbe servire, a detta di chi l'ha voluta, a rilanciare un settore, giudicato in crisi, importante per Poste Italiane. Nei fatti quanto sta avvenendo è esattamente l' opposto !! Poste Italiane ha deciso da tempo di trasformarsi in una gigantesca banca, tramite anche l'ultima operazione di privatizzazione, e sacrificando, per raggiungere quest' obiettivo, un settore storicamente importante come il recapito. Per favorire interessi e profitti economici si è, volutamente, scelto di distruggere un servizio pubblico e sociale. 
questo rappresenta una palese violazione dei diritti del cittadino che si vede cosi penalizzato a ricevere la corrispondenza  l accesso all informazione quotidiana e a quella periodica
 La Direttiva sui servizi postali, che disciplina il servizio universale in Europa, prevede l’obbligo di recapito quotidiano almeno 5 giorni a settimana. Eventuali deroghe possono essere concesse solo in circostanze o condizioni geografiche “eccezionali”: perché l’obiettivo del servizio universale è proprio quello di garantire la raccolta e la consegna della posta anche nelle zone remote e scarsamente popolate.
La seconda fase, ovvero da aprile 2016, la deroga  interessarà il 12,5% della popolazione italiana, circa 7,5 milioni di cittadini, una percentuale che è quasi il doppio dell’eccezione maggiore prevista a livello europeo.
Dal 2017 ci sarà la consegna della corrispondenza a giorni alterni in tutto il territorio nazionale eccetto 5 aree metropolitane (Milano,Firenze,Roma,Bologna,Napoli) Quest ennesima riorganizzazione crea enormi disagi alla popolazione italiana e ai lavoratori del recapito con tagli al personale
Aiutaci a dire NO a questa politica del profitto perchè ricevere corrispondenza è un diritto!! Respingiamo la distruzione del recapito....DIFENDIAMO IL POSTINO !!! 


Questa petizione sarà consegnata a:
  • Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Giuliano Poletti
  • AGICOM
  • Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti Presidente della XI Commissione Lavo
2 altri decisori...

giancarlo castaldo ha lanciato questa petizione con solo una firma e allora ci sono 1.813 sostenitori. Lancia la tua propria petizione per creare il cambiamento cui ti preoccupi.

martedì 19 maggio 2015

Ci rimarrà il 'medico di base' ?



Riceviamo

Marianne scrive: “Stamattina sono stata dal mio medico curante che mi ha dato la brutta notizia del tentativo di abolizione del servizio offerto dal medico di base. E mi ha mandato poi questa email. Leggete e riflettete! In futuro andremo tutti a pagare........... la sanità di base verrà molto ridotta! Se siete d'accordo, firmate la petizione”.


Siete certamente informati del nostro sciopero di oggi,  martedì 19 maggio, dovuto al tentativo di abolizione del medico di medicina generale. In concreto potrebbe avvenire che un infermiere  deciderà se avete diritto al contatto col medico (non si capisce se quello che avete scelto o chi capita) e la lista di prestazioni ritenute "inappropriate" (da chi e per cosa?) da far pagare direttamente al cittadino e multa al medico proscrittore.
Il dottor Livio Franco

Il link della petizione


Se la condividete firmatela

Un lettore ha inviato questo secondo link invitando a collegarlo alla notizia dello sciopero dei medici di base:

domenica 19 aprile 2015

I camminatori emiliano romagnoli tremono. La nuova legge regionale chiama 'escursionista' anche chi si muove nei sentieri con mezzi a motore.



Riceviamo da SILVIA ROSSI, PIETRO MARCHIONI e FRANCESCO MONARI e pubblichiamo:

Ci rivolgiamo a chi appassionata/o di Natura, Ambiente ed Escursionismo apprezza il godimento di camminare tranquillamente nei sentieri .... per segnalarvi che purtroppo tale piacere è seriamente minacciato da una legge regionale che, oltre a tante cose buone, inserisce come ‘escursionisti’ coloro che si muovono con veicoli ‘a motore’ nei sentieri !

Questo consente a moto, quad, fuoristrada di essere legalmente liberi di muoversi nei sentieri che facciamo a piedi o in bici, con buona pace della classica ‘godibilità di un sentiero immerso nella Natura ecc...’ , a meno che sul sentiero, in OGNI punto d'innesto con altre viabilità e sentieri, non siano messi cartelli che ne vietino espressamente il transito!
Premesso che in alcuni luoghi detti cartelli sono già stati rimossi, immaginate come sarà bello un sentiero 'pannellato' di cartelli in ogni dove...

Abbiamo partecipato a parecchi accesi dibattiti fra legislatori, motoristi, agricoltori (campi danneggiati dal passaggio dei fuoristrada!) ed escursionisti. A tale riguardo, ci siamo accorti che la Legge non è al momento applicabile unicamente perchè manca l'approvazione dei Regolamenti attuativi. E’ quindi importante che MOLTISSIMI FIRMINO LA PETIZIONE QUI ALLEGATA per ‘forzare la mano ai legislatori’, fare ritornare in discussione questa Legge e inserire  le giuste modifiche che rivendicano escursionisti e imprenditori agricoli.
Pertanto invitiamo a LEGGERE L'APPELLO qui sotto riportato a firma del Presidente CAI Regione Emilia-Romagna ,  FIRMARE LA PETIZIONE e DARNE LA MASSIMA DIFFUSIONE.

Per il successo della petizione occorre che in poco tempo vengano raccolte molte firme.

L’appello del Presidente CAI Emilia-Romagna , Vinicio Ruggeri

Gentili amici, vi aggiorno sull'andamento della petizione on line per la salvaguardia dei sentieri, dei boschi, dei versanti e dell'escursionismo, cui avete aderito per conto delle vostre associazioni. Ad oggi, dopo una settimana, abbiamo di poco superato le 2.800 adesioni. Risultato buonino, ma ancora insufficiente per consentire di portare con forza ai consiglieri regionali, con alcuni dei quali ho un incontro il prossimo 21 aprile, la richiesta di modifica della LR14/2013. Le associazioni motoristiche sono molto attive nella attività di lobbing per garantirsi il diritto all'accesso a sentieri e mulattiere introdotto da quella legge.
In considerazione della vostra adesione, che spenderò in  Assemblea Legislativa regionale, vi chiedo ancora un aiuto: se ne avete la possibilità vi prego di utilizzare tutti i vostri mezzi di comunicazione per raggiungere la vostra base associativa (siti internet, social network, posta elettronica), diffondendo il link alla petizione, che inserisco di seguito in questo messaggio. Ho visto che qualcuno di voi l'ha già fatto, chiedo a tutti un impegno ulteriore.
Perdonate la mia insistenza, ma a questa battaglia tengo moltissimo perché credo che un suo esito positivo possa riaffermare una logica di rispetto e tutela del nostro patrimonio naturale e consentire un ulteriore sviluppo della pratica dell'escursionismo.
Vi ringrazio per quanto vorrete fare e vi saluto cordialmente

La petizione è reperibile al seguente link:

Per informazioni 328.4766980 oppure geografica1@inwind.it ( Alessandro Conte, Guida Ambientale Escursionistica/Casa per l'Ambiente)


domenica 1 marzo 2015

Battistini: Marzabotto non vuole l'eternit.


Il gazebo

Riportiamo il comunicato del consigliere comunale di Marzabotto Morris Battistini, inviato dopo la raccolta di firme organizzata dal suo gruppo consiliare per richiedere la rimozione della tettoia in cemento-amianto della tribuna del campo sportivo del capoluogo, ubicata a pochi metri dal polo scolastico del capoluogo.
 
 Nella nota o il consigliere sottolinea  ‘ la forte affluenza che ha avuto il ‘gazebo’
fin dalla apertura  a dimostrazione dell'attenzione che la cittadinanza marzabottese dedica al tema proposto ’.

Il Comunicato:

Due sono le parole con cui ci sentiamo di iniziare questa informativa: GRAZIE E SODDISFAZIONE!!! L’una senza l’altra non avrebbe lo stesso significato per noi del Gruppo Consiliare di Opposizione UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO.

Giovedì scorso,  26 febbraio,  è stata tanta la gente che si è presentata spontaneamente al “Gazebo” che abbiamo allestito  nei pressi delle scuole, dopo aver appreso, dai vari social network, la notizia di una raccolta firme per presentare una PETIZIONE a favore della rimozione immediata della copertura in eternit della Tribuna, conservata ormai in pessime condizioni (oltre 5 buchi ben visibili alcuni dei quali di larghe dimensioni) a pochi metri dalle più frequentate scuole del Capoluogo Marzabottese.

Siamo rimasti stupiti dalla gratitudine e dall’affetto dimostrato dalla gente per aver sposato e portato alla luce questa causa, che a quanto pare ci è sembrato da subito un tema decisamente sentito fra le persone. Stupiti, perché ci sentivamo noi stessi di ringraziare chiunque si fosse avvicinato dopo una prima timidezza iniziale di alcuni cittadini che finalmente, forse, dopo anni stanno provando a fidarsi di una politica il cui pensiero è leggermente differente da quello radicato a Marzabotto nel tempo. Sono bastati pochi cittadini e il piccolo spazio in cui eravamo posizionati si è subito gremito, tanto ad un certo punto, da dover chiedere penne in prestito per far firmare contemporaneamente diversi fogli evitando di creare così lunghissime file fra i genitori e cittadini pronti per recarsi al lavoro. Analoga affluenza al nostro punto di raccolta firme anche nel terzo turno pomeridiano sempre nei pressi delle scuole in cui abbiamo sorpassato di gran lunga le 160 firme (con tanto di documento di riconoscimento).
Tuttavia, non possiamo però constatare anche la “ incomprensibile chiusura ” di chi non ha voluto palesemente firmare la petizione per il solo motivo che a raccogliere le firme ci fossimo proprio noi, visi noti della minoranza Consiliare politica del Comune. Riteniamo triste e retrogrado questo comportamento che non porta speranza e innovazione al nostro territorio ma che al contrario ne fa solo perdere valore e prestigio.

Per noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO questo è stato un grande risultato, raggiunto in poche ore, e lo è ancora di più se guardiamo a questo traguardo con gli occhi del cittadino stanco e in cerca di una politica più collaborativa e più comprensiva nei confronti dei propri compaesani.
Ancora oggi stiamo ricevendo molteplici telefonate per conoscere eventuali altre date in cui potessimo raccogliere firme, e tanto continua a darci quella carica giusta per andare avanti e pretendere a gran voce la RIMOZIONE IMMEDIATA della copertura in eternit della Tribuna. Senza tornare indietro troppo nel tempo, sono ormai 6 gli anni in cui l’Attuale Sindaco promette e non mantiene un’azione così rilevante. Ci è stato subito notificato che la questione è stata subito messa in calendario. Ma di quale calendario ancora parliamo dopo 6 lunghi anni? Quello dei Maya per caso?

Abbiamo guardato ogni firmatario negli occhi e abbiamo promesso loro di non farci sopraffare dalle solite scuse utilizzabili in questi casi: Non ci sono soldi; controlleremo il bilancio, attendiamo l’attuazione del piano integrato, arriverà il tempo in cui faremo un unico intervento cercando di mantenere i costi, etc etc… 

Il tempo non torna e non perdona, noi esigiamo ed esigeremo fino all’ultimo che in BREVISSIMO tempo si provveda alla rimozione totale dell’amianto da vicino alle scuole, soprattutto in considerazione dello stato di conservazione in cui verte oggi.

Concludiamo, volendo davvero dal profondo del cuore ringraziare tutti coloro hanno ritenuto fondamentale aver portato un contributo (firma) per raggiungere l’obiettivo della  rimozione immediata....
Noi resteremo normali cittadini che ancora prima di tutto mettono al primo posto la salute della nostra gente… 160 e oltre GRAZIE!