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martedì 5 gennaio 2021

Boom pizza fatta in casa, da Bologna arriva il corso online

Si ordina un box con gli ingredienti e si accede a tutorial

Nei mesi di lockdown dovuto al Covid-19. in tanti si sono cimentati panettieri in casa e pizzaioli improvvisati, e così da Bologna arriva un corso online dedicato, la prima "scuola di pizza a domicilio".

L'iniziativa è di Antonio Arcieri, mastro pizzaiolo 35enne originario della Basilicata, che ha creato Home Made Pizza.
    "Durante il lockdown - spiega Antonio, proprietario di una pizzeria da asporto in città - alcuni miei clienti intolleranti al glutine mi chiedevano come fare in casa un pizza adatta a loro. Così ho pensato di creare per loro una box con ingredienti selezionati, di altissima qualità, che potevano utilizzare. Ma non mi sono fermato qui".
    La sua idea è mettere chiunque nelle condizioni di realizzare a casa una pizza 'da pizzeria'. "Chi acquista la box sia nella versione con farina normale che senza glutine, ha accesso, a tempo illimitato a una serie di contenuti video in cui spiego passo passo in che modo realizzare una pizza perfetta, a prescindere dal forno che si ha a disposizione e dalla manualità".
    Al momento le consegne sono su Bologna, ma si punta a inviare prodotti - specialmente senza glutine - e 'know how' anche nel resto d'Italia

 

venerdì 10 gennaio 2020

Pizza e politica con Romano Franchi a Vado


A cena con Romano Franchi a Vado oggi, venerdì 10 gennaio: una serata in amicizia a sostegno della campagna elettorale per le elezioni regionali del 26 gennaio







venerdì 27 dicembre 2019

Pizzata per un aiuto ad Ant a Vergato


Riceviamo

Una serata di festa con un pensiero ai meno fortunati sarà quella organizzata lunedì prossimo, 30 dicembre, dall'ANT (Assistenza Nazionale Tumori), con il patrocinio del Comune di Vergato, nel ristorante pizzeria Bambù in Galleria 1° maggio a Vergato.

Sarà infatti possibile prendere parte ad una cena che prevede pizza, bibita, sorbetto e caffé con una offerta minima di 12 euro. L'intero incasso sarà devoluto alla Fondazione ANT.

È gradita la prenotazione al numero 051 911360

lunedì 13 luglio 2015

Sasso Marconi. Serata di gospel, aperitivo e pizza.





Domani, martedì 14 luglio, il Punto Bar di Sasso Marconi propone un cocktail di musica gospel, aperitivo, ricco buffet e pizza calda di speedy pizza.

Prestigiosa l’esibizione canora del gruppo gospel Josephine ‘soul b’ (nella foto) .

martedì 20 gennaio 2015

LA PIZZA E’ ITALIANA DOC. COLDIRETTI LA VUOLE PATRIMONIO DELL’UNESCO. DOMANI RACCOLTA DI FIRME.



Riconosciuta ufficialmente dall’Unione europea, già dal 4 febbraio 2010, come specialità tradizionale garantita, la pizza napoletana è un emblema della ricchezza gastronomica italiana diffusa in tutto il mondo. Per questo Coldiretti ha promosso una campagna insieme alla Fondazione Univerde e all’associazione Pizzaiuoli Napoletani per il riconoscimento dell’arte della pizza come patrimonio culturale e materiale dell’umanità da parte dell’Unesco.

I giovani imprenditori di Coldiretti Giovani Impresa di Bologna si sono mobilitati per raccogliere firme sul territorio provinciale per sostenere l’iscrizione nella prestigiosa lista anche per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione per garantire le condizioni igienico-sanitarie ottimali.
Le firme verranno raccolte domani, mercoledì 21 gennaio, dalle  14,30 alle  17, nell’ambito del mercato di Campagna Amica di Via del Gomito 30.

L’obiettivo – sottolinea Coldiretti Giovani Impresa di Bologna – è garantire pizze realizzate a regola d’arte con prodotti genuini, provenienti esclusivamente dall’agricoltura italiana, combattendo il rischio dell’agro-pirateria alimentare a livello internazionale e l’appropriazione indebita di identità. È un’occasione per fare chiarezza anche in Italia dove quasi due pizze su tre (63 per cento) sono ottenute da un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori. Troppo spesso viene servito un prodotto preparato – spiegano i giovani di Coldiretti Bologna – con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall'est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell'extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale.
“Il riconoscimento dell’Unesco avrebbe un valore straordinario per l'Italia che è il Paese dove più radicata è la cultura alimentare e la pizza rappresenta un simbolo dell’identità nazionale”, ha affermato il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Bologna, Andrea Guolo, nel sottolineare che “è chiaro che garantire l’origine nazionale degli ingredienti e le modalità di lavorazione significa difendere un pezzo della nostra storia, ma anche la sua distintività nei confronti della concorrenza sleale”.



sabato 16 agosto 2014

A Campolo di Grizzana Morandi si 'mangia' una 'santa pizza'.



Pietro Marchioni informa di un interessante e benefico scambio  organizzato  dalla Polisportiva di Campolo per lunedì prossimo, 18 agosto alle 21: una pizza  per un ‘obolo’ a favore dell’oratorio di San Pietro, la bella costruzione religiosa al centro del magnifico borgo medievale di La Scola a Grizzana Morandi. Un modo gustoso per salvaguardare il ‘patrimonio storico’ dell’Appennino.  



lunedì 11 novembre 2013

Castiglione dei Pepoli. Pizza e cocaina. Due persone arrestate dai Carabinieri.




Pizza e ‘dopo pizza’ in un servizio di Castiglione dei Pepoli. Dopo una ‘ calda  e saporita quattro stagioni chi voleva poteva approfittare di un dessert del tutto speciale: una ‘pista’ di cocaina. A mettere fine all’illecito i Carabinieri di Castiglione dei Pepoli che, la scorsa settimana,  unitamente a quelli di Vergato, San Benedetto Val di Sambro e Lizzano in Belvedere, hanno arrestato un operaio di 48 anni e un 42enne dipendente di una pizzeria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di un’attività anti-droga iniziata dopo che i Carabinieri erano venuti a conoscenza che all’interno di una pizzeria della zona vi erano alcuni clienti che gradivano concludere la serata con un pista di cocaina fornita dal pizzaiolo. A finire in manette per primo è stato il 48enne, fermato e controllato nei pressi del locale che i Carabinieri stavano tenendo d’occhio da qualche girono. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, è stato perquisito e trovato in possesso di un involucro termosaldato, con 7 grammi di cocaina, nascosto sotto il sedile. La perquisizione è proseguita nell’abitazione, dove sono stati trovati , all’interno di un armadio, un bilancino di precisione e sostanza da taglio verosimilmente ottenuta con medicinali. Il 42enne, invece, è stato arrestato intorno alle 21 mentre infornava le pizze. Gli inquirenti, ispezionando uno scaffale del magazzino sotterraneo del ristorante, hanno rinvenuto un vassoio con una ‘striscia’ di cocaina e alcune schede telefoniche, probabilmente utilizzate per polverizzare la sostanza stupefacente. Accanto all’originale ‘menù’, sono stati rinvenuti tre involucri chiusi con 3 grammi di cocaina e un ritaglio di cellophane. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due  sono stati condotti presso la casa circondariale di Bologna. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, che hanno svolto le indagini, il pizzaiolo, incensurato, era conosciuto sia per la sua abilità professionale che per la premura che aveva verso quei clienti che gli chiedevano di andare a fumare una sigaretta nello scantinato, quando invece quella era una scusa per andare a sniffare la cocaina.

Comando Provinciale Carabinieri di Bologna