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mercoledì 3 luglio 2019

Marchetti (Lega nord): “Tutelare la ‘mela romana dell’Appennino’"

Il consigliere del Carroccio chiede un intervento della giunta per promuovere il prodotto tipico

di Margherita Giacchi

Sapere cosa sta facendo la Regione per valorizzare, incentivare, salvaguardare e promuovere la ‘rosa romana dell’Appennino’, una mela diffusa sull’Appennino reggiano e bolognese. A chiederlo è il consigliere della Lega nord Daniele Marchetti, che sottolinea come “la storia e la tradizione di un territorio passano anche dal mantenimento e dal riconoscimento di peculiarità anche agricole”.

Dunque l’esponente del Carroccio chiede alla giunta “cosa stia facendo per valorizzare, incentivare, salvaguardare e promuovere questa storica ed importante coltura agricola”.


mercoledì 13 marzo 2019

Marchetti (Ln): “Fare chiarezza su possibili cedimenti ponte su nuova Porrettana”

Il consigliere chiede alla giunta “se siano previsti lavori di manutenzione”

                                              Marco segnala: 
 
Le segnalazioni che riguardano presunti cedimenti nelle parti in cemento armato del ponte sulla nuova Porrettana, che passa sopra il fiume Reno a Sasso Marconi, nel bolognese, finiscono al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega nord Daniele Marchetti ( nella foto) . “In un momento storico per cui i ponti sono sotto la lente d’ingrandimento, visti i sempre più numerosi crolli ed incidenti che hanno portano a feriti e morti – dice l’esponente del Carroccio -, è necessario togliere ogni dubbio su possibili rischi per i cittadini”.
Quindi Marchetti interroga la giunta per sapere “se sia al corrente di recenti segnalazioni che riguardano il ponte sul fiume Reno a Sasso Marconi, se, nel caso fossero state fatte segnalazioni su cedimenti, se siano stati fatti controlli e con quale esito e – infine – se si prevedano lavori di manutenzione al ponte e che tipo di interventi siano programmati”.
(Margherita Giacchi)

lunedì 31 dicembre 2018

Marchetti. “Perche' dal 2007 Autostrade non pulisce i varchi per i mezzi di soccorso a Sasso Marconi?"

Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, in una interrogazione chiede alla Regione di attivarsi per garantire la sicurezza ad automobilisti e camionisti che attraversano il tratto dell'Autosole.

di Mauro Muratori
consigliere comunale della Lega
a Casalecchio Di Reno

“Come mai è dal 2007 che Autostrade per l'Italia non provvede a pulire i varchi riservati ai mezzi di soccorso nel tratto autostradale dell'Autosole che attraversa Sasso Marconi?”
A chiederlo in un'interrogazione al governo regionale è il consigliere della Lega Nord, Daniele Marchetti, che spiega: “I varchi di accesso per i mezzi di soccorso, all'altezza della Galleria Monte Mario (in località Sasso Marconi) non vengono puliti da ben 11 anni: si consideri che il tratto in questione è posto in salita, pertanto immaginiamoci i gravissimi disagi che si troverebbero a dover affrontare un'ambulanza o un camion dei Vigili del fuoco in caso di neve e ghiaccio, visto e considerato che in caso di ghiaccio anche gli autoveicoli faticano a percorrere tale salita”.

Autostrade, soggetto che dovrebbe garantire la pulizia degli ingressi riservati ai mezzi di soccorso, non sta provvedendo da troppo tempo a mantenere percorribile i varchi d’ingresso, pertanto vien da chiedersi “cosa succederebbe in caso di grave incidente? Oppure è proprio il morto che Autostrade sta aspettando prima di attivarsi?” attacca Marchetti.
Ma quello dei varchi non è il solo problema che grava sul tratto autostradale in oggetto: “Come mai, infatti, rimangono sempre aperti i cancelli che delimitano un parco, ingressi utilizzati in questo periodo ad esempio dai mezzi spargisale? Non si considerano i pericoli che potrebbero sorgere qualora attraverso quei cancelli aperti trovassero un varco per entrare sulle corsie dell'Autosole animali selvatici come i cinghiali?” aggiunge Mauro Muratori, esponente leghista da sempre attivo a Sasso Marconi.
“Insomma, anche considerando quanto siano “salati” i pedaggi autostradali, l'ente gestore non ha alibi per continuare a non effettuare le manutenzioni richieste e necessarie a garantire la sicurezza di automobilisti e camionisti, ed è per questo che chiedo alla Regioni di intervenire in prima persona, in qualità di responsabile ultimo della Sanità a livello regionale, affinché Autostrade per l'Italia adempia ai propri doveri” conclude Marchetti.







mercoledì 28 marzo 2018

Sanità Bologna. Lo scorporo dell’ortopedia di Vergato nel mirino di Marchetti (Lega Nord)

L’esponente del Carroccio chiede alla giunta se sia adatto l’ospedale di Porretta Terme ad accogliere le operazioni chirurgiche, come previsto dal piano.

di Margherita Giacchi

Il rischio di uno scorporo del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vergato finisce al centro di un’interrogazione del consigliere della Lega Nord Daniele Marchetti ( nella foto) . L’esponente del Carroccio, infatti, sottolinea come “i pazienti potrebbero essere presi in carico all’ospedale vergatese, mentre l’eventuale intervento chirurgico sarebbe effettuato all’ospedale di Porretta Terme”.
Ma, secondo Marchetti, “l’ospedale di Vergato risulta più centrale sull’asse della Valle del Reno, meno distante da Bologna e meglio servito dai trasporti pubblici, condizioni che potrebbero portare un maggior carico di lavoro per la stessa struttura”. 
Dunque, al consigliere sembra quasi che questo scorporo introduca “il riordino sanitario previsto a livello metropolitano”. Scorporo di cui, però, non esiste una bozza definitiva. Quindi Marchetti interroga la giunta per sapere “per quale motivo il riordino del distretto dell’Appennino bolognese anticipa di fatto la più generale riorganizzazione metropolitana e se tale scelta non può portare a commettere degli errori difficilmente rimediabili e -infine- quali sono le dimensioni e le caratteristiche dei locali che verrebbero utilizzati a Porretta Terme in seguito al trasferimento”.

domenica 11 marzo 2018

Frane in Appennino, allarme di Marchetti (Ln) per le abitazioni di Berzantina di Castel di Casio

Sollecitato da Marco

Il consigliere interviene sul movimento a Vaina di Gaggio Montano, poco distante, che era fermo da vent’anni e dove ci sono già danni, sfollati e conseguenze sulla Porrettana
Una frana vecchia di vent’anni a Vaina di Maranina, nel comune di Gaggio Montano, nel bolognese, che si è riattivata con l’ultimo maltempo; una località, Berzantina di Castel di Casio, “a pochi chilometri di distanza”, sotto monitoraggio da tempo perché vi è presente “un insieme di fabbricati ad uso residenziale sui quali avevo portato il mio interessamento proprio a causa di un movimento gravitativo con un valore di spostamento vicino ad 1 cm/anno”.
Daniele Marchetti
Ce n’è abbastanza, per Daniele Marchetti (Lega Nord), per chiedere alla giunta se, “alla luce delle ultime forti precipitazioni, in località Berzantina nel Comune di Castel di Casio, si può affermare che le abitazioni poste sopra un terreno in movimento, possano ritenersi in sicurezza e si possa definire sicura anche la strada Porrettana, sottostante il nucleo residenziale”.
Marchetti ricorda che la frana di Vaina di Maranina ha travolto “la vecchia strada Porrettana, che rimane chiusa, mentre la SS64 è percorribile ma sotto controllo costante”; che “tutte le operazioni, effettuate con le pale meccaniche, mirano anche a mantenere libero il corso del fiume Reno che rischia di essere ricoperto dal fronte franoso”; che “diverse sono le persone sfollate e numerose le abitazioni danneggiate”. Il leghista chiede infine di sapere “quante sono le risorse che si immagina possano essere impegnate per la messa in sicurezza della frana in atto nel comune di Gaggio Montano e che tipo di controlli vengono effettuati in tutto il territorio per monitorare eventuali nuovi fronti franosi”.


giovedì 6 luglio 2017

IL CENTRO RIABILITAZIONE DI SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO RECLAMA CHIAREZZA E UN FUTURO MIGLIORE .

Riceviamo:

Riflettori puntati su quello che avrebbe dovuto essere il centro pubblico di riabilitazione di San Benedetto Val di Sambro. Un progetto che torna indietro nel tempo di una quarantina di anni, costruito ma mai inaugurato e mai entrato in funzione.

A sollevare l’attenzione il consigliere regionale della lega Nord, Daniele Marchetti, con un’interrogazione alla Giunta Regionale per comprendere sia quale sarà il futuro della struttura, sia se è vero che all’interno degli spazi ex Anmil e ora Inail, sia presente amianto.
“Stiamo parlando – spiega Marchetti - di una struttura di 6000 mq. con 72 camere da letto, 120 posti letto e un parco annesso. Un progetto importante per il quale vennero spesi non pochi soldi e che ha visto la trasformazione del terreno e dello stabile, prima di proprietà Anmil e poi acquistati dall’Inail con progetti condivisi con la Regione Emilia-Romagna che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto far partire la struttura”.
“In realtà però - precisa Marchetti – la situazione non è andata così.  In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, sarebbe utile e necessario valutare l'utilità della valorizzazione e della sistemazione di questa struttura dimenticata. La sistemazione e l’inizio di un progetto di riqualificazione sarebbero un volano per l’economia del territorio circostante”.

A ruota Nicoló Malossi, esponente locale del Carroccio per il quale “vedere un centro di eccellenza sanitaria, che è costato alla collettività ingenti quantità di denaro pubblico, diventare da grande occasione di sviluppo economico locale a problema da gestire, riempie di sconforto”.
“Ma quello che è ancora più grave – aggiunge Marchetti – è che da segnalazioni non è esclusa la presenza di amianto all’interno degli spazi della struttura. Per questo – chiarisce – chiedo alla Giunta se sono in corso incontri con Inail e il Comune di San Benedetto Val di Sambro per trovare una soluzione a questa situazione; che tipo di controlli sono stati effettuati per accertarsi dell’eventuale presenza di amianto e se ritiene che i cittadini residenti nei territori vicini alla struttura siano esclusi da possibili contaminazioni da polvere di amianto eventualmente presente nella struttura. Da chiarire anche – conclude Marchetti - se sono stati garantiti gli impegni dell’Inail dato che il complesso era stato concesso dalla Regione in comodato gratuito per 99 anni, con l'impegno per l'ente di progettare ed eseguire, a sue spese, le opere e gli interventi necessari per la trasformazione in officina ortopedica dei corpi di fabbrica esistenti”.

venerdì 10 febbraio 2017

Essere assenteisti conviene. Lo racconta Marchetti. “ DIPENDENTI ASSENTEISTE PROMOSSE ALL’AGENZIA REGIONALE DEL LAVORO. OLTRE AL DANNO LA BEFFA”.


Il consigliere regionale Daniele Marchetti della Lega Nord in un comunicato punta il dito sulla strana promozione per le tre dipendenti assenteiste del Centro per l’impiego di Imola: “Condannate già in primo grado per assenteismo, risultano ora assegnate presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro. Così oltre il danno si defe sopportare la beffa”.


“Nel 2012 – spiega Marchetti -, in seguito a una segnalazione anonima, furono avviate delle indagini, dirette dal commissariato di polizia imolese, Sergio Culiersi e coordinate dal pubblico ministero Antonella Scandellari, su tre dipendenti dell’allora Provincia di Bologna collocate presso il Centro per l’Impiego di Imola. Da quelle indagini, che videro coinvolta anche la Polizia scientifica con appostamenti, pedinamenti e riprese audiovisive, emerse che le tre dipendenti, durante le loro interminabili pause pranzo andavano perfino in lavanderia, risultando però sempre nel loro ufficio”.
 
“Fin dal principio – prosegue - affrontammo la questione dal Consiglio Provinciale chiedendo l’avvio di provvedimenti disciplinari da parte della Provincia, richiesta purtroppo sempre respinta dalla Giunta e non accolta nemmeno dalla Città Metropolitana dopo la condanna di primo grado”.
“Ora – continua - le tre dipendenti hanno fatto ricorso in appello, ma la cosa che lascia di stucco è il fatto che non figurano più tra le dipendenti della vecchia Provincia bensì risultano assegnate alla nuova Agenzia Regionale per il Lavoro. Una sorta di promozione insomma, ma che oltretutto suona come una beffa. Tre dipendenti condannate già in primo grado per assenteismo, assegnate presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro”.
“Di certo – conclude Marchetti – è che continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, perché non può finire tutto nel nulla”.

martedì 7 febbraio 2017

LA REGIONE DICE 'NO' ALLA BRETELLA RENO-SETTA: MARCHETTI SI INFURIA.


“ Gli atteggiamenti schizofrenici della maggioranza, identica in Regione e in Città Metropolitana, si sono ultimamente aggravati” sostiene il consigliere Daniele Marchetti. “Capita infatti che, mentre la Regione boccia senza appello la richiesta di rivalutare la bretella Reno-Setta, un'opera di vitale importanza per tutta la medio-alta valle del Reno, il Sindaco Metropolitano Virginio Merola si dica disponibile a discutere nel merito per collegare la vallata del Reno all'autostrada. Eppure – continua -, la situazione occupazionale e industriale dell'appennino bolognese, balzata alle cronache nazionali con il caso Saeco ma che riguarda tante altre situazioni critiche, è sotto gli occhi di tutti. E non serve essere un mago per comprendere che senza investimenti sule infrastrutture la situazione è destinata a peggiorare e la nostra terra al collasso. Eppure sembra che a qualcuno non importi nulla di tutto questo, come delle 12.500 firme che il 13 gennaio 2016 sono state consegnate nelle mani del Sindaco della Città Metropolitana di Bologna dai residenti a sostegno della realizzazione della bretella”.
“E’ chiaro che la realizzazione di un collegamento tra le due vallate dell’appennino bolognese gioverebbe all’economia locale della Valle del  Reno  e aumenterebbe la fruibilità della rete ospedaliera locale. Lo hanno compreso tutti tranne che il Pd – conclude il consigliere -, che sembra non avere ancora deciso che cosa vuole fare da grande. Intanto a farne le spese, sono come al solito i residenti”. 

mercoledì 13 gennaio 2016

MARCHETTI su SAECO: “DALLA PHILIPS SCHIAFFO A 243 FAMIGLIE. INTERVENGA IL MINISTERO”.


Da Lega Nord.



“Ecco ci risiamo. La Philips ha dato l’ennesimo schiaffo sul viso della nostra gente. E lo ha dato bello forte lasciando non solo il segno sulla guancia, ma anche nell’animo dei tanti lavoratori”.
Daniele Marchetti  nella foto ) , consigliere regionale della Lega Nord commenta duramente la decisione presa dalla Philips che ha attivato le procedure per dirottare le merci per la lavorazione del prodotto finito nello stabilimento romeno.
“E meno male – aggiunge Marchetti -, che ci era stato assicurato che non si trattava di delocalizzazione. Ci auguriamo che martedì prossimo, nell’incontro in programma al Ministero, il governo prenda una decisione forte e decisa e che non si faccia prendere per i fondelli come durante il tavolo di crisi che si è tenuto il 2 dicembre in Viale Aldo Moro”.

“E’ davanti agli occhi di tutti che la Philips sta mostrando i muscoli e sta dimostrando di fatto che se vuole può garantire tutta la produzione anche senza lo stabilimento di Gaggio Montano. Ma a questa specie di ricatti – conclude – non possiamo assolutamente sottostare. Se, infatti, è vero che queste multinazionali hanno il coltello dalla parte del manico, è altrettanto vero che non possiamo tollerare che si venga a casa nostra a fare business per poi smantellare tutto quando si decide di spostarsi laddove la manodopera costa meno e le tutele ai lavoratori sono di gran lunga inferiori”.


martedì 3 novembre 2015

Il leghista Marchetti: “La FUSIONE PORRETTA-GRANAGLIONE porta l’AUMENTO DELLE TARIFFE DI FOGNATURE E DEPURAZIONE".


Di Simone Boiocchi

“L’unica cosa certa a oggi è aumento delle tariffe di fognature e depurazione. Non certo un risultato positivo per gli abitanti di Granaglione”. Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord interviene così dopo la discussione in Commissione del progetto di fusione tra i due Comuni e trova in ciò che si prospetta una conferma alle perplessità della sua formazione politica.
“Durante la prima votazione – ricorda Marchetti -, quella che chiedeva l'indizione del referendum, come Lega Nord abbiamo votato contro. Non perché volevamo impedire ai cittadini di esprimersi, ma perché volevamo tutte le carte in tavola prima di decidere. Sì parlava infatti di un accordo di programma sulla gestione del Servizio Idrico, paletto fondamentale posto dal Comune di Granaglione, ma senza spiegazioni convincenti e, soprattutto, senza nulla di concreto. Concretezza che ancora oggi manca. Proprio su questo accordo – continua Marchetti -, c’è infatti molta confusione. I cittadini, da parte loro, sono andati a votare con la convinzione che la gestione idrica, fosse già garantita grazie a questo ipotetico accordo di programma, ma la paura è che le cose non stiano proprio così. Oggi in Commissione prima di votare per dare il via alla fusione – spiega il consigliere - abbiamo chiesto all'assessore Petitti un chiarimento. Volevamo sapere se questo accordo è stato siglato oppure no. E, in caso affermativo, quali siano le specifiche. Ma ancora una volta nulla.
Purtroppo l'Assessore non era nelle condizioni di risponderci e proprio per questo come Lega Nord non abbiamo partecipato al voto”. Marchetti spiega poi :
“Da quanto siamo stati in grado di ricostruire grazie a quello che ci ha detto una fonte di Atersir, la gestione del servizio sarà infatti affidata ad Hera. Non vorremmo ora che qualcuno stia solo cercando di perdere tempo per poi dire un domani, a fusione fatta, che la strada della gestione diretta del servizio idrico non è percorribile. Di certo – conclude - l'unica cosa certa a oggi è l'aumento delle tariffe di fognature e depurazione che verranno adeguate all'ambito bolognese”.






giovedì 17 settembre 2015

SCUOLA . "SI' ALLE LEZIONI DI SESSUALITA’ , NO AI PROGETTI GENDER", lo dice Daniele MARCHETTI consigliere regionale della LEGA.



Riceviamo e pubblichiamo:

“No ai progetti gender nelle scuole a spese della regione”, ammonisce con il sostegno di alcuni professori bolognesi è Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord che ha preparato la richiesta di accesso agli atti per sapere quanto è costato il progetto incriminato e quanti istituti vi hanno aderito.
Nel mirino di Marchetti il manuale "W l'Amore" distribuito a tantissimi ragazzi di terza media nel quale si parla anche di "genere" e di come ognuno possa "scegliere" la propria identità. Agli studenti viene chiesto se condividono (o meno) il modello di "uomo e donna" che vivono in famiglia.
“Mi sembra assurdo. Forse qualcuno dimentica che la nostra società si fonda sulla famiglia e che la famiglia è formata da uomo e donna. Che a spese della regione si racconti dell’altro mi sembra davvero fuori dal mondo”. 
Ma non solo: “Si parla di masturbazione e si introduce il concetto di ‘omologazione’ di ogni ‘modo di essere’, parificando ogni atteggiamento. Si parla poi di ‘rapporti orogenitali ed anali’ come un dato acquisito ed universalmente praticato. Allucinante – continua il consigliere regionale -Ancora una volta si è riusciti a rovinare un progetto che aveva tutte le carte in regola per essere qualcosa di veramente utile e importante per i nostri ragazzi trasformandolo in un abominio”.
“Spiegare ai ragazzi la sessualità – sostiene  Marchetti – è una cosa difficile senza dubbio ma importante, e della quale la scuola deve farsi carico. Quello che avrebbe dovuto essere un corso per spiegare ai ragazzi i rischi derivanti dai rapporti non protetti, a non mercificare il proprio corpo, a scoprire il valore dell’amore senza fretta e con piena consapevolezza di sé e dell’altro, si è invece trasformato in un abominio. Un conto è illustrare ai ragazzi quali sono i metodi contraccettivi, quali sono i rischi di avere rapporti sessuali non protetti… un altro è parlare di autoerotismo ed elogiare le coppie omosessuali”.
“La Regione Emilia Romagna – conclude  - non può proporre stereotipi di questo genere e siccome il progetto è ‘sponsorizzato’ proprio dalla Regione, è evidente che qualche cosa deve essere chiarito”.