Stamattina riunione tecnica in Procura con l'Ausl e i vigili del fuoco
© ANSA/Michele Lapini
Andranno avanti le operazioni per svuotare dall'acqua
i piani ancora allagati (il -8 e il -9) della centrale idroelettrica di Bargi,
sul lago di Suviana, teatro dell'esplosione del 9 aprile 2024 in cui morirono
sette lavoratori.
Questa attività consentirà poi di effettuare ulteriori
sopralluoghi nei locali sotterranei dell'impianto, dove permangono criticità
strutturali, e poter così recuperare i dispositivi elettronici - computer,
cellulari, pc e tablet - che potrebbero essere utili alle indagini della Procura
di Bologna.
A quanto si apprende, è ciò che emerge dalla riunione
tecnica che si è tenuta questa mattina in Procura tra le pm titolari delle
indagini - la procuratrice aggiunta Morena Plazzi e la sostituta Anna Sessa -
con l'Ausl e i vigili del fuoco.
L'incontro era stato organizzato per capire quale sia la
posizione dell'Ausl sul livello di sicurezza della struttura, per poi capire
quando e come si potranno svuotare dall'acqua i piani ancora allagati e far
scendere in seguito i sommozzatori.
Ad oggi però non sono stati stabiliti i tempi per svolgere
queste operazioni.
I rischi sono legati al crollo di parte del pavimento
del piano -7 e al fatto che possano esserci ulteriori cedimenti.
Nel frattempo proseguiranno le attività istruttorie affidate
alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri. I consulenti tecnici
incaricati hanno individuato una serie di questioni da approfondire e i pm
titolari dell'indagine hanno intenzione di ascoltare testimoni. L'intenzione
degli inquirenti è mettere a confronto le loro ricostruzioni con i dati tecnici
ricavati dall'analisi della strumentazione dell'impianto, compresa quella
recuperata nel giugno scorso.
Sull'esplosione è in corso un'inchiesta per disastro
colposo, omicidio colposo plurimo sul lavoro e lesioni colpose sul lavoro, con
cinque persone indagate. (ANSA)
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