Unione Popolare nel suo programma ha inserito tra i principali punti il contrasto all’autonomia differenziata. Una secessione dei ricchi che, per favorire pochi centri di potere del Nord e un regionalismo malato e inefficiente, peggiorerà ancora di più le condizioni materiali e potenziali del Sud e anche di quella parte di Nord che non fa riferimento ai suddetti centri di potere.
Unione Popolare è da sempre per un’autonomia dei
Sindaci, delle comunità locali, non per un tentativo dei ricchi di continuare, contravvenendo
ai nostri principi costituzionali, a drenare risorse materiali e umane dal
resto del Paese, continuando a perorare un modello di Paese profondamente
diseguale, nel quale a buona parte dei cittadini sono negati i più basilari
diritti costituzionali.
Dalla Riforma del Titolo V della Costituzione
(2001) in poi, il Mezzogiorno ha sofferto una sistematica esclusione
dall’Agenda politica. Secondo dati Svimez (Rapporto 2022), nel periodo
2007-2021 gli investimenti industriali meridionali sono crollati, in termini
reali, di quasi il 36% (-11% nel resto del Paese, nel medesimo periodo). Nel
2041,il Mezzogiorno perderà il 27% degli studenti universitari: è in atto la
desertificazione universitaria del Sud, specialmente nelle sedi più piccole e
periferiche. Negli ultimi vent’anni, circa 1,2 milioni di giovani hanno
lasciato il Mezzogiorno.
Di fronte a questi problemi il Governo Meloni
continua, in linea con i governi precedenti, a sostenere la deriva
secessionista dei pochi centri di potere che beneficiano di un sistema
diseguale e che traggono profitto, sia a livello materiale che umano, dalla
grandissime emigrazione interna qualificata e da altre storture come ad esempio
il “turismo sanitario”.
Per questo come Unione Popolare abbiamo deciso di
sostenere le istanze della CARTA DI Venosa, un documento prodotto dal mondo
meridionalista in cui si chiede al Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella di fermare questo palese attacco alla Costituzione e al diritto, per
tutti i cittadini che si trovano sul nostro territorio nazionale, di avere gli
stessi diritti sostanziali.
Per questo vi invitiamo a sottoscrivere la Carta
di Venosa. Un primo punto fermo nel contrasto alla secessione dei ricchi. Un
primo passo di un percorso politico che, come Unione Popolare e assieme al
mondo meridionalista, vogliamo intraprendere per creare condizioni di effettiva
uguaglianza tra tutte le zone del paese. Con un Sud che possa finalmente, anche
tramite la vera autonomia dei Sindaci e delle comunità locali, e tramite un ritrovato
protagonismo dello Stato, tornare a essere protagonista, assieme ai suoi
cittadini che potranno finalmente tornare ad avere diritti sostanziali e non
più solo formali.
Link alla petizione 👉 https://bit.ly/3GGFTCp
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