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giovedì 20 luglio 2023

L’IRCCS Istituto Scienze Neurologiche di Bologna entra insieme agli altri IRCCS della Rete di Neuroscienze e Neuroriabilitazione nel gruppo interparlamentare per l’Alzheimer

Il direttore Paolo Bordon: «Un passo importante che garantirà un sempre più stretto interscambio con gli specialisti del territorio ed i Medici di Medicina Generale, trasferendo rapidamente sul territorio i risultati della ricerca» 

L'Azienda USL di Bologna informa:

 

Con la Rete IRCCS di Neuroscienze e Neuroriabilitazione, anche l’IRCCS Istituto di Scienze Neurologiche dell’Azienda USL di Bologna entra nell’intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer promosso dalla senatrice Beatrice Lorenzin – già ministro della Salute – e dalla deputata Annarita Patriarca. Finora, all’iniziativa, hanno aderito 53 parlamentari e le associazioni di pazienti maggiormente rappresentative.

Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati circa 150mila nuovi casi di demenza mentre i nuovi malati di Alzheimer sono circa 70mila all’anno per un totale complessivo di 650mila pazienti a cui prestano cura e assistenza 3 milioni di caregiver. Il costo annuo della malattia di Alzheimer, dicono le stime, è di oltre 15 miliardi di euro. «L’ingresso dell’Alzheimer nell’agenda politica di questo Parlamento e di questo Governo – hanno detto le due promotrici – non è solo un tema prettamente sanitario ma sociale a tutto tondo con importanti riflessi economici e di tenuta del sistema».

Il professor Raffaele Lodi, Direttore scientifico dell’IRCCS dell’Azienda USL di Bologna e Presidente della RIN definisce l’intergruppo «fondamentale perché – spiega – si propone di affrontare finalmente in maniera organica gli aspetti assistenziali, scientifici e di impatto dell’Alzheimer sia sui pazienti sia sui loro familiari tenuto conto che il singolo malato impatta, oltre che su sé stesso su almeno tre familiari.

Senz’altro utile potrà essere, al conseguimento degli obiettivi, il contributo della RIN, «infrastruttura permanente al servizio del Paese nello studio e nel trattamento del disturbo cognitivo nelle malattie neurodegenerative con metodologia diagnostico–terapeutica condivisa tra gli IRCCS associati che, in questi anni, hanno armonizzato i propri protocolli clinici, sviluppato piattaforme tecnologiche comuni con cui svolgere esami strumentali e di laboratorio e creato database in cui vengono raccolti e condivisi permanentemente i dati. Un patrimonio – ha aggiunto Lodi – che ci consente di affrontare i diversi aspetti della patologia con gli stessi strumenti clinici. In Italia la RIN ha individuato markers genetici, biologici e di neuroimaging sempre più precoci del deficit cognitivo nelle malattie neurodegenerative e, in attesa di trattamenti farmacologici, si sta occupando – con strumenti comuni agli IRCCS – di terapie basate sulla neuromodulazione, sul trattamento cognitivo e sulla teleriabilitazione del deficit cognitivo – validando, proprio su quest’ultimo versante, protocolli applicati a livello nazionale dai centri aderenti».

Secondo Lodi, infine, il riordino della disciplina degli IRCCS «rafforza il ruolo delle Reti come infrastrutture permanenti al servizio di Istituti nell’esigenza di mettere a fattor comune non solo competenze ma anche strumentazione e che (il riferimento è all’articolo 4 della stessa legge), contribuiranno a potenziare la capacità operativa del Servizio Sanitario Nazionale e delle Reti Regionali. Tra i nostri compiti precipui, infatti, vi è anche quello di rapportarci con i territori che hanno già sviluppato, localmente, esperienze di networking tra le varie strutture».

Proprio stamane, alla Camera, il Direttore Scientifico dell’Istituto Scienze Neurologiche di Bologna partecipa al convegno Alzheimer e Neuroscienze: una priorità per il Paese, evento che vede la partecipazione tra gli altri del Ministro Orazio Schillaci e del Ministro Anna Maria Bernini dedicato alle malattie neurodegenerative per avviare un confronto tra i principali interlocutori delle Istituzioni, proprio alla luce della nascita dell’intergruppo. L’intervento del professor Lodi, si inserisce nella discussione relativa ai contributi del mondo scientifico nella promozione di soluzioni innovative per diagnosi e cura, incrociando i temi più attuali anche in relazione alla riforma degli IRCCS e delle Reti stesse.

“Si tratta di un passo importante - sottolinea Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna e dell’IRCCS. L’Istituto delle Scienze Neurologiche, strutturato all’interno dell'Azienda USL di Bologna, garantisce infatti uno stretto interscambio con gli specialisti del territorio ed i Medici di Medicina Generale trasferendo rapidamente sul territorio sia la diagnostica più avanzata sia i trattamenti riabilitativi e, nel prossimo futuro, quelli farmacologici”.

“Un'occasione in cui l'esperienza della Sanità dell'Emilia-Romagna potrà ulteriormente contribuire ad affrontare una delle sfide più urgenti dei nostri tempi, che dagli aspetti sanitari si allarga a quelli sociali ed economici, coinvolgendo anche le famiglie e i caregiver dei pazienti. A tutti i componenti del gruppo interparlamentare e del relativo Comitato Tecnico Scientifico, il mio augurio di una proficua collaborazione” conclude Raffaele Donini, Assessore alle politiche per la salute dell’Emilia-Romagna.

giovedì 10 dicembre 2015

Genetica, invecchiamento e Alzheimer per l'edizione 2015 della Giornata Scienze Neurologiche dedicata a Pasquale Montagna. Premiata una giovane ricercatrice per studio su mutazioni genetiche e rischio di Alzheimer. Venerdì 11 dicembre all'Archiginnasio.


Asl informa:



Conoscere le cause della malattia di Alzheimer per migliorarne la prognosi e cercare di prevenirla. E’ il tema al centro della edizione 2015 della giornata delle Scienze Neurologiche, promossa dall’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) assieme al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell'Università di Bologna, in programma l'11 dicembre presso la Sala della Società Medica Chirurgica all'Archiginnasio, a Bologna.
La giornata, dedicata a Pasquale Montagna, scomparso cinque anni fa, sarà aperta alle 15 dal Direttore Scientifico dell’ISNB, Agostino Baruzzi, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Pierluigi Nicotera, Direttore Scientifico del Centro nazionale per le Malattie Neurodegenerative di Bonn, tra i massimi esperti nel campo della ricerca sui meccanismi molecolari che portano alla morte neuronale.
Nicotera approfondirà la relazione tra fattori genetici, invecchiamento e neurodegenerazione, un tema centrale della ricerca dell’ISNB, impegnato su più fronti per individuare le cause che trasformano l’invecchiamento naturale e sulla insorgenza di patologie neurodegenerative. L’ISNB coordina, tra l’altro, il progetto di ricerca Propag Ageing, finanziato per 6 milioni di euro dalla Commissione Europea per scoprire i profili molecolari del Parkinson.
A questa edizione della giornata delle Scienze Neurologiche è abbinata la cerimonia di consegna del Premio della Fondazione Gino Galletti European Neuroscience Prize 2015, destinato a un giovane ricercatore europeo che opera nel settore delle patologie neurodegenerative. Il riconoscimento, che comprende un premio economico di 10 mila euro, quest’anno andrà a Rita J. Louro Guerreiro, MS, PHD, del Dipartimento di Neuroscienze Molecolari dell'University College di Londra, che si è distinta con uno studio su alcune mutazioni genetiche associate a un significativo aumento del rischio di malattia di Alzheimer. 


Il Centro esperto per i Disordini Cognitivi dell’ISNB
Presso l'ISNB è attivo un Centro esperto per i Disordini Cognitivi, con laboratori specializzati in grado di effettuare le indagini più avanzate come quelle liquorali, genetiche e neuropatologiche, specifiche per la diagnosi e lo studio delle demenze.
Il Centro offre, inoltre, un servizio ambulatoriale dedicato con neuropsicologi, e la possibilità di effettuare prestazioni in Day Service, Day Hospital o in regime di ricovero ordinario. Tra le prestazioni offerte dal Centro, la stimolazione transcranica a corrente diretta (tDCS), una delle terapie più innovative nella cura delle demenze, tra le quali rientrano, accanto alla malattia di Alzheimer, anche le demenze frontotemporali e le malattie da prioni.
Il Centro opera in stretto coordinamento con la Geriatria Territoriale e Disturbi Cognitivi del dell'Azienda, attraverso un gruppo di lavoro multidisciplinare sostenuto anche da un contributo della Fondazione del Monte, per la messa in rete delle competenze specialistiche e la realizzazione di percorsi di presa in carico che assicurino la continuità delle cure tra ospedale e domicilio del paziente.

La Fondazione Gino Galletti

La Fondazione Gino Galletti, fondata a Bologna nel 1996, dedica la propria attività allo sviluppo della ricerca sulla malattie neurodegenerative, come Alzheimer, Parkinson, malattie da prioni.
Tra le diverse iniziative promosse dalla Fondazione, la creazione di un laboratorio di ricerca dedicato alla diagnostica molecolare delle demenze e delle malattie neurodegenerative presso l’ISNB, e l'istituzione del Premio Europeo destinato a giovani ricercatori impegnati nello studio di queste patologie.
Attualmente la ricerca finanziata dalla Fondazione è indirizzata principalmente verso lo studio dei meccanismi neurobiologici alla base delle malattie neurodegenerative e alla ricerca di biomarcatori che permettano la diagnosi precoce della malattia. A tutt’oggi sono 8 i ricercatori premiati nel corso degli anni.


giovedì 14 marzo 2013

Marzabotto: incontri sulla demenza.



Il Comune di Marzabotto informa: 

E’ in programma per martedì prossimo 20 marzo, alle 15.30 nella sala della biblioteca comunale, una conferenza sul tema delle demenze. E' il primo di un ciclo di incontri finalizzati a conoscere e ad affrontare in modo adeguato questa delicata malattia.

 














Sulla stessa tematica è  inoltre stato attivato ed è disponibile un ‘punto di ascolto ’ tenuto da ARAD presso il Poliambulatorio di Marzabotto, tutti i martedì dalle 14 alle 16.


martedì 9 ottobre 2012

Le demenze senili al centro di un ciclo di incontri a Vado.



La Pubblica Assistenza di Vado organizza un ciclo di 5 incontri GRATUITI sulle demenze senili e la malattia di Alzheimer.

Il primo appuntamento è in calendario per domani mercoledì 10 ottobre,  alle 17, nella sede della Pubblica Assistenza  di Vado. Gli altri sono fissati  per i mercoledì successivi.

Per informazioni: tel. 333.6427208 (Angelo) oppure  335.8165805 (Lucia).

venerdì 21 settembre 2012

Alla ricerca dei fattori predittivi della Demenza. Domani un convegno a Bologna




                                                                    
L’Azienda USL di Bologna informa:  
Ci sono elementi che possono consentirci di prevedere l’insorgere di una demenza? Del tema si occuperà, tra l’altro, il convegno Demenza che si terrà presso l’oratorio di San Filippo Neri a Bologna, domani, sabato 22 settembre, in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. 
Il convegno è organizzato dalla Geriatria Territoriale e Disturbi Cognitivi del Dipartimento delle Cure Primarie dell’Azienda USL di Bologna, e sarà l’occasione per passare in rassegna le più recenti innovazioni nella cura e nella  assistenza delle patologie cognitive, e per un approfondimento sui criteri diagnostici delle demenze.

Nel corso del convegno sarà presentata anche una ricerca sull’apporto del neuroimaging alla diagnosi e previsione di eventuali peggioramenti delle condizioni cognitive. Il neuroimaging è un insieme di tecniche strumentali che permette di visualizzare struttura e funzionalità del cervello. “L’obiettivo della nostra ricerca, attualmente ancora in corso” dichiara Clelia D’Anastasio, responsabile della Geriatria Territoriale dell’Azienda USL di Bologna, “è capire quali elementi, tra quelli rilevati in una persona con lieve disturbo di memoria che entra in contatto per la prima volta con il nostro Centro, possono predire la malattia. A tutt’oggi sono entrati a far parte dello studio 780 pazienti, monitorati almeno una volta all’anno, per un periodo che oscilla tra i 3 e i 6 anni.”

I Centri Esperti per i Disturbi Cognitivi presenti nel territorio dell’Azienda USL di Bologna sono 10, uno dei quali presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Nel 2011 i Centri hanno seguito circa 7.000 persone, 4.000 delle quali per la prima volta, per un totale di circa 12.000 visite.
I Centri sono costituiti da ambulatori multiprofessionali all’interno dei quali operano geriatri, neurologi, psichiatri, psicologi, neuropsicologi, esperti in stimolazione cognitiva, infermieri, amministrativi. Si occupano della diagnosi e della terapia attraverso la valutazione complessiva dei disturbi della memoria e della sfera cognitiva, del comportamento, dello stato psico-affettivo e funzionale e di eventuali altre patologie. Accanto ai Centri Esperti sono presenti nel territorio della Azienda USL di Bologna anche 5 Centri Diurni rivolti a persone con demenza e disturbi del comportamento.
L’Alzheimer è una tra le priorità mondiali della sanità pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che siano oltre 35 milioni le persone colpite oggi da demenza, un numero che, secondo le previsioni, potrebbe raddoppiare nei prossimi 20 anni.