giovedì 29 ottobre 2026

Marzabotto, Battistini presenta una seconda mozione: nel mirino le violenze di Bologna e il sostegno alle Forze dell’Ordine

 Dopo la richiesta di revocare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, il capogruppo annuncia un nuovo atto urgente. La discussione in Consiglio comunale potrebbe aprire un confronto sulle posizioni della maggioranza.

Due mozioni e altrettanti temi destinati ad animare il dibattito politico in Consiglio comunale. Dopo aver presentato una richiesta per il ritiro della cittadinanza onoraria conferita dal Comune di Marzabotto a Francesca Albanese, che sarà discussa nella seduta di questa sera, il capogruppo Morris Battistini rilancia con una seconda mozione urgente, questa volta dedicata alla condanna delle violenze verificatesi a Bologna e in altre città e alla solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine.

Il nuovo documento, datato 26 ottobre 2026, è stato presentato oltre i termini previsti per l’inserimento nell’ordine del giorno. Battistini auspica tuttavia che possa essere comunque discusso nella seduta consiliare, richiamando precedenti in cui, a suo dire, si sarebbe proceduto nello stesso modo. La decisione sull’eventuale inserimento spetterà agli organi competenti.

La seduta si preannuncia quindi politicamente significativa, sia nel caso in cui venga affrontata soltanto la prima mozione, sia nell’eventualità che il confronto si estenda anche alla seconda. Entrambi gli argomenti potrebbero infatti far emergere eventuali differenze di posizione all’interno della maggioranza, chiamata a confrontarsi su questioni delicate e di rilievo nazionale.

Nel merito, la seconda mozione chiede al Consiglio comunale di esprimere una ferma condanna degli episodi di violenza verificatisi il 17 e 18 ottobre a Bologna e in altre città italiane ed europee, manifestando solidarietà agli agenti rimasti feriti e ai cittadini, ai lavoratori e agli esercenti che hanno subito danni.

Il documento ribadisce che il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e di riunirsi pacificamente è un principio fondamentale della democrazia, tutelato dalla Costituzione. Al tempo stesso, sottolinea che nessuna rivendicazione politica o sociale può giustificare aggressioni, devastazioni, incendi o attacchi alle istituzioni e a chi è impegnato nella tutela dell’ordine pubblico.

Nella mozione viene inoltre richiamato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, secondo quanto riportato nel testo, il 19 ottobre, in occasione della 39ª Assemblea nazionale delle Province d’Italia, avrebbe condannato gli episodi di violenza affermando: «Ogni violenza è inaccettabile», ed esprimendo solidarietà alle Forze dell’Ordine.

Tra gli impegni richiesti al sindaco e al Consiglio comunale figurano il sostegno a iniziative per rafforzare la prevenzione e il contrasto della violenza, la tutela del personale impegnato nei servizi di ordine pubblico e la richiesta che i responsabili di eventuali reati siano individuati e perseguiti nel rispetto della legge.

La mozione propone inoltre di promuovere una cultura della legalità e della convivenza civile, anche attraverso iniziative rivolte alle giovani generazioni, alle scuole e alle associazioni del territorio.

Se il documento verrà ammesso alla discussione, il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi su un tema che intreccia sicurezza, libertà di manifestazione e tutela delle istituzioni. Resta da vedere se sui due atti presentati da Battistini emergeranno posizioni condivise oppure differenze di orientamento tra i gruppi consiliari.

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