Ritardi fino a 56 minuti e una cancellazione sulla linea. Il Comitato per la Ferrovia Porrettana chiede un incontro con istituzioni e aziende ferroviarie e lancia un appello ai sindaci: «I disservizi devono diventare una priorità dei territori»
di Valerio Giusti
Comitato per la Ferrovia Porrettana
Dopo il caos di ieri, oggi si registra l’ennesima giornata di pesanti disagi sulla Ferrovia Porrettana. Ancora un guasto infrastrutturale, ancora ritardi e cancellazioni, mentre la fiducia dei pendolari nei confronti delle istituzioni e delle aziende ferroviarie continua inevitabilmente a diminuire.
Accogliamo positivamente l’aumento del numero di viaggiatori del servizio
ferroviario regionale, ma sulla Porrettana continuiamo a non riscontrare
miglioramenti concreti. Al contrario, i disservizi si ripetono e sembrano
passare sotto silenzio, senza che emergano risposte adeguate alle difficoltà
quotidiane di chi utilizza il treno per raggiungere il posto di lavoro, la
scuola o altri servizi essenziali.
Ecco il bollettino di un’altra giornata da dimenticare, con ritardi fino a
56 minuti e una corsa cancellata.
Il bilancio dei disservizi
Da Bologna:
- Treno
17777 delle 17:17: 6 minuti di ritardo.
- Treno
17779 delle 17:47: 8 minuti di ritardo.
- Treno
17783 delle 18:47: 18 minuti di ritardo.
- Treno
17785 delle 19:17: 26 minuti di ritardo.
- Treno
17787 delle 19:47: 56 minuti di ritardo.
- Treno
17789 delle 20:17: 39 minuti di ritardo.
Da Porretta:
- Treno
17704 delle 17:30: 6 minuti di ritardo.
- Treno
17708 delle 18:32: 14 minuti di ritardo.
- Treno
17712 delle 19:32: 21 minuti di ritardo.
- Treno
17716 delle 20:32: cancellato.
- Treno
17718 delle 21:01: 16 minuti di ritardo.
- Treno
17720 delle 21:32: partito con 56 minuti di ritardo.
Da tempo chiediamo un incontro specificamente dedicato alla Ferrovia
Porrettana, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni e di tutti i soggetti
competenti. Auspichiamo che si possa finalmente arrivare a un confronto
concreto entro la metà di novembre, per affrontare le criticità della linea e
individuare soluzioni efficaci.
Nel frattempo, rivolgiamo un appello ai sindaci dei Comuni attraversati
dalla ferrovia: è arrivato il momento di far sentire con maggiore forza la voce
delle nostre comunità, promuovendo incontri pubblici aperti ai pendolari e a
tutti i cittadini.
I problemi della Porrettana non possono continuare a essere considerati
soltanto questioni che riguardano gli utenti del servizio ferroviario. Devono
diventare una priorità per l’intero territorio, perché coinvolgono direttamente
la qualità della vita delle persone e le possibilità di sviluppo delle nostre
vallate.
È fondamentale che le amministrazioni locali siano pienamente consapevoli
di ciò che accade quasi quotidianamente ai propri cittadini e intervengano con
determinazione per tutelare chi vive, studia, lavora e viaggia lungo la
Porrettana.
Non possiamo limitarci a registrare l’ennesima giornata di disagi e
aspettare che tutto si ripeta. Servono un confronto istituzionale concreto, responsabilità
condivise e impegni verificabili per migliorare l’affidabilità del servizio
ferroviario.
Perché, di fronte a ritardi, cancellazioni e guasti che si ripetono, non
può bastare constatare che, ancora una volta, tutto va bene.


Nessun commento:
Posta un commento