martedì 27 ottobre 2026

Ferrovia Porrettana, un’altra giornata di disagi: «Il nostro guasto quotidiano, ma va tutto bene»

 Ritardi fino a 56 minuti e una cancellazione sulla linea. Il Comitato per la Ferrovia Porrettana chiede un incontro con istituzioni e aziende ferroviarie e lancia un appello ai sindaci: «I disservizi devono diventare una priorità dei territori»


di Valerio Giusti

Comitato per la Ferrovia Porrettana


Dopo il caos di ieri, oggi si registra l’ennesima giornata di pesanti disagi sulla Ferrovia Porrettana. Ancora un guasto infrastrutturale, ancora ritardi e cancellazioni, mentre la fiducia dei pendolari nei confronti delle istituzioni e delle aziende ferroviarie continua inevitabilmente a diminuire.

Accogliamo positivamente l’aumento del numero di viaggiatori del servizio ferroviario regionale, ma sulla Porrettana continuiamo a non riscontrare miglioramenti concreti. Al contrario, i disservizi si ripetono e sembrano passare sotto silenzio, senza che emergano risposte adeguate alle difficoltà quotidiane di chi utilizza il treno per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o altri servizi essenziali.

Ecco il bollettino di un’altra giornata da dimenticare, con ritardi fino a 56 minuti e una corsa cancellata.

Il bilancio dei disservizi

Da Bologna:

  • Treno 17777 delle 17:17: 6 minuti di ritardo.
  • Treno 17779 delle 17:47: 8 minuti di ritardo.
  • Treno 17783 delle 18:47: 18 minuti di ritardo.
  • Treno 17785 delle 19:17: 26 minuti di ritardo.
  • Treno 17787 delle 19:47: 56 minuti di ritardo.
  • Treno 17789 delle 20:17: 39 minuti di ritardo.

Da Porretta:

  • Treno 17704 delle 17:30: 6 minuti di ritardo.
  • Treno 17708 delle 18:32: 14 minuti di ritardo.
  • Treno 17712 delle 19:32: 21 minuti di ritardo.
  • Treno 17716 delle 20:32: cancellato.
  • Treno 17718 delle 21:01: 16 minuti di ritardo.
  • Treno 17720 delle 21:32: partito con 56 minuti di ritardo.

Da tempo chiediamo un incontro specificamente dedicato alla Ferrovia Porrettana, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni e di tutti i soggetti competenti. Auspichiamo che si possa finalmente arrivare a un confronto concreto entro la metà di novembre, per affrontare le criticità della linea e individuare soluzioni efficaci.

Nel frattempo, rivolgiamo un appello ai sindaci dei Comuni attraversati dalla ferrovia: è arrivato il momento di far sentire con maggiore forza la voce delle nostre comunità, promuovendo incontri pubblici aperti ai pendolari e a tutti i cittadini.

I problemi della Porrettana non possono continuare a essere considerati soltanto questioni che riguardano gli utenti del servizio ferroviario. Devono diventare una priorità per l’intero territorio, perché coinvolgono direttamente la qualità della vita delle persone e le possibilità di sviluppo delle nostre vallate.

È fondamentale che le amministrazioni locali siano pienamente consapevoli di ciò che accade quasi quotidianamente ai propri cittadini e intervengano con determinazione per tutelare chi vive, studia, lavora e viaggia lungo la Porrettana.

Non possiamo limitarci a registrare l’ennesima giornata di disagi e aspettare che tutto si ripeta. Servono un confronto istituzionale concreto, responsabilità condivise e impegni verificabili per migliorare l’affidabilità del servizio ferroviario.

Perché, di fronte a ritardi, cancellazioni e guasti che si ripetono, non può bastare constatare che, ancora una volta, tutto va bene.

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