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lunedì 20 aprile 2026

Vandali contro l’assistenza: danneggiata l’auto di una dottoressa ANT

 



Non si fermano neppure davanti ai mezzi destinati alla cura dei malati. È quanto accaduto a San Lazzaro di Savena, dove l’auto di servizio di una dottoressa impegnata nell’assistenza domiciliare è stata vandalizzata mentre la professionista si trovava a casa di un paziente oncologico.

A denunciare l’episodio è ANT in Emilia-Romagna, che esprime amarezza e preoccupazione per un gesto che colpisce indirettamente persone già fragili. Il veicolo, chiaramente identificabile come mezzo destinato all’assistenza sanitaria, è stato preso di mira da ignoti durante l’orario di servizio, arrecando danni che comporteranno costi aggiuntivi e inevitabili disagi organizzativi.

«Si tratta di un episodio molto più che spiacevole – sottolinea l’associazione – perché colpisce un’attività dedicata alla cura e al sostegno di pazienti affetti da tumore». Alla delusione si somma infatti la necessità di affrontare spese impreviste e tempi tecnici per la riparazione del mezzo.

Nonostante l’accaduto, ANT rassicura la cittadinanza: l’assistenza domiciliare a San Lazzaro proseguirà senza interruzioni. «Continueremo a garantire la nostra presenza accanto ai pazienti che seguiamo», assicurano dall’organizzazione.

L’associazione invita inoltre chi lo desidera a sostenere le attività e contribuire alle spese straordinarie causate dall’atto vandalico attraverso una donazione sul proprio sito ufficiale. Un gesto concreto per aiutare chi ogni giorno si prende cura degli altri, anche di fronte a episodi che mettono alla prova il senso civico e la solidarietà:  👉https://ant.it/dona-ora/

lunedì 8 dicembre 2025

Verso un sistema integrato di tutele per i caregiver familiari. Sostegno a chi concilia lavoro e assistenza

 


La Commissione regionale ‘Politiche per la Salute e Politiche Sociali’ ha discusso e approvato nuove misure a sostegno dei caregiver familiari che si trovano a conciliare attività lavorativa e compiti di cura. Al centro del confronto, una risoluzione che impegna la Giunta ad aderire al Manifesto dell’associazione CARER ETS e a promuovere una strategia integrata tra welfare aziendale e pubblico.

I dati fotografano un fenomeno diffuso ma ancora in larga parte sommerso: in Italia quasi 8 milioni di persone si occupano di familiari con disabilità o non autosufficienti. Tra queste, 2,3 milioni dedicano oltre 20 ore settimanali alla cura, spesso affiancandola al lavoro. Le conseguenze occupazionali sono rilevanti: più di 3,2 milioni di caregiver hanno lasciato il lavoro e altri 2 milioni hanno scelto il part-time per far fronte agli impegni assistenziali. Una condizione che alimenta vulnerabilità economica, isolamento sociale e un peggioramento della salute, con un impatto particolarmente forte sulle donne e sui lavoratori over 45.

L’Emilia-Romagna conferma il suo ruolo pionieristico: è stata la prima Regione a riconoscere formalmente la figura del caregiver familiare . Il Fondo regionale  prevede 3 milioni di euro all’anno per il triennio 2025-2027, cui si sommano 2,3 milioni provenienti da fondi nazionali. Strumenti già attivi come il portale “CaregivER” e la rete dei referenti territoriali offrono informazioni, formazione e servizi di sollievo.

Un tema centrale del dibattito è stato l'impatto della recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che riconosce ai caregiver lavoratori il diritto a “accomodamenti ragionevoli” sul luogo di lavoro, come modifiche di orario o turni per conciliare assistenza e attività professionale. Una decisione vincolante per tutti gli Stati membri, che la Regione intende utilizzare per sollecitare il Governo all’adozione di misure più incisive.

Con l’approvazione della risoluzione, la Regione si impegna a farsi promotrice, in Conferenza Stato-Regioni, di una richiesta formale per una legge nazionale organica che includa il riconoscimento dei contributi figurativi per i periodi di sospensione dal lavoro, tutele previdenziali adeguate e la definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni uniformi su tutto il territorio italiano.

La proposta approvata in Commissione si sviluppa lungo quattro direttrici strategiche: riconoscimento e professionalizzazione dei caregiver attraverso un Elenco regionale unico e percorsi formativi certificati; sostegno alla conciliazione vita-lavoro tramite l’adesione al Manifesto CARER e la promozione di buone pratiche tra imprese e territorio; rafforzamento della rete dei servizi territoriali; azione istituzionale per una normativa nazionale organica.

“Il caregiver familiare non è più un attore sussidiario, ma un pilastro strutturale del sistema di welfare”, si legge nel documento. “È urgente una risposta istituzionale organica per prevenire l’insostenibilità del sistema e garantire dignità e tutele a chi svolge un compito essenziale”.

“Sono molto soddisfatto di questo importante risultato”, commenta il consigliere Marco Mastacchi ( nella foto), le cui proposte sono state ampiamente accolte. “Un ulteriore passo avanti verso un pieno riconoscimento e un maggiore sostegno a figure sempre più cruciali per il nostro sistema sociale e sanitario”.

mercoledì 5 novembre 2025

Un nuovo veicolo per le persone e le famiglie con fragilità

 Consegnato all’Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese grazie al progetto “Città ad Impatto Positivo”

Un nuovo veicolo per accompagnare persone e famiglie con fragilità ai luoghi di cura e di socializzazione è stato donato all’Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali (ISSEC) dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, nell’ambito del progetto “Città ad Impatto Positivo”.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con P.M.G. Italia S.p.A., società benefit impegnata a livello nazionale in progetti di inclusione e sostenibilità, è stata resa possibile grazie al sostegno di numerose aziende ed esercizi commerciali del territorio.


Il veicolo, concesso in comodato d’uso gratuito, sarà utilizzato per i servizi di accompagnamento a favore di persone non autosufficienti e famiglie fragili, in particolare dagli operatori dei Centri Diurni per Anziani “Colonie Dallolio” di Castiglione dei Pepoli e “Rino Nanni” di Vergato, gestiti direttamente dall’Istituzione.

Alla cerimonia di consegna, svoltasi venerdì 31 ottobre, hanno partecipato Alessandro Santoni, presidente dell’ISSEC, gli operatori e gli ospiti delle due strutture, oltre ai partner e sostenitori del progetto.


Il progetto “Città ad Impatto Positivo” è un contenitore di iniziative che promuovono una cultura del benessere comune, della cura delle fragilità e della formazione delle nuove generazioni sui temi della sostenibilità e della responsabilità sociale.

In questo contesto, è stato coinvolto anche l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Fantini” di Vergato, dove gli studenti delle classi quarta Liceo Scienze Applicate, quinta Amministrazione Finanza e Marketing e quinta Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria hanno partecipato a un percorso di formazione e sensibilizzazione sui temi dell’Agenda 2030, dell’inclusione sociale e della tutela ambientale.

Gli studenti, indicati come i “primi cittadini della Città ad Impatto Positivo”, saranno chiamati a mettere in pratica le conoscenze acquisite per contribuire attivamente alla crescita di una comunità più consapevole, solidale e sostenibile.

venerdì 19 aprile 2024

Sostegno regionale per la pet therapy.

200mila euro per progetti e interventi assistiti con animali di supporto a malati, bambini, anziani, persone con disabilità, disagio e marginalità sociale. 


di Angela Cristelli 


Al via il primo bando regionale per la pet therapy: 200.000 euro per finanziare interventi assistiti con animali. Destinatari dei contributi sono Comuni, Unioni di Comuni, Aziende di servizi alla persona, Aziende sanitarie, enti del Terzo settore e associazioni sportive dilettantistiche. 

Grazie a questo contributo, soggetti pubblici e privati potranno realizzare attività di pet therapy, pratica terapeutica che si basa sull’interazione uomo-animale come strumento di benessere, non solo fisico e riabilitativo, ma anche didattico, educativo e sociale. 

Tra le attività che possono essere finanziate dal bando ci sono, ad esempio, passeggiate assistite a cavallo per aiutare persone con disabilità fisica o psichica a migliorare le proprie capacità comunicative e relazionali oppure la possibilità di passare del tempo in compagnia di un coniglio o di un asino per imparare la socializzazione. 

Per l’Assessore al Welfare Igor Taruffi ( nella foto) si tratta di una iniziativa che potrà aiutare le fasce più vulnerabili della popolazione sostenendo  iniziative di terapia, educazione e attività assistita con animali rivolte ai bambini, agli anziani, a persone con disabilità e ai più fragili, dai malati a coloro che vivono in situazioni di disagio e di marginalità sociale: “Siamo arrivati a questo traguardo anche grazie alla collaborazione con Silvia Piccinini, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che in questi anni ha sollecitato la Giunta su questo tema” ricorda l'assessore.

Le domande potranno essere presentate da lunedì 29 aprile, con la possibilità di ricevere contributi fino all’80% del costo dei progetti, per un massimo di 15mila euro. 

martedì 3 maggio 2022

Più “Vita Indipendente” a Bologna con ExpressCare: il portale di servizi per l’assistenza gestito direttamente da persone con disabilità

Riceviamo: 

 

In occasione del 5 maggio, giornata europea per il diritto alla Vita Indipendente, viene lanciato a Bologna un nuovo servizio che promuove l’autonomia delle persone con disabilità, creato e gestito direttamente da queste ultime. Si tratta di una nuova piattaforma virtuale dove assistenti, badanti e colf possono trovare lavoro e offrire i propri servizi a persone anziane, disabili e famiglie, senza costi di intermediazione.

Si chiama ExpressCare e, diversamente da altre esperienze simili, è un progetto non-profit creato direttamente da persone con disabilità, secondo la filosofia della “vita indipendente”, ed è gestito dall’associazione Rete per l’autonomia (REA), in collaborazione con UILDM Bologna (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

“L’obiettivo è ben riassunto dallo slogan di ExpressCare: L’aiuto che vuoi, la libertà che meriti” - spiega Alice Greco, presidente di UILDM Bologna, che si muove in carrozzina e ha bisogno di assistenza personale a tempo pieno-. “Per una persona con una disabilità grave come me, trovare l’aiuto giusto, l’assistente più adatto, significa poter vivere in modo libero e indipendente. Attraverso il sito di ExpressCare è finalmente possibile sfogliare liberamente i profili di assistenti e contattarli, senza essere costretti a pagare intermediari”.

Il sito www.expresscare.it è facilmente accessibile per tutti: chi cerca lavoro assistenziale o domestico può creare un profilo in pochi minuti, mentre le persone disabili o anziane che hanno bisogno di assistenza, o anche solo di un aiuto per fare la spesa, possono scegliere in autonomia l’assistente più adatto e contattarlo senza costi. I risultati di ricerca mostrano anche la distanza in chilometri dall’assistente, consentendo così di scegliere i candidati più vicini.

Possono iscriversi a ExpressCare persone che cercano lavoro come assistenti personali o badanti di persone anziane o disabili, ma anche colf, baby-sitter, o persone disponibili per piccole commissioni e aiuto domestico in generale. 
Non solo: l’aspetto innovativo di ExpressCare è l’iscrizione di volontari e associazioni. Ad esempio, un’associazione che offre un servizio di trasporto accessibile può creare il proprio profilo e ricevere richieste direttamente tramite la piattaforma.

Lo spirito del progetto è infatti quello di garantire un libero accesso alle risorse assistenziali, fuori da logiche di profitto e puntando sulla qualità: ExpressCare promuove anche la formazione dei candidati presenti sulla piattaforma. Sono ad esempio già disponibili sul sito i profili dei circa venti allievi che hanno seguito lo specifico corso ExpressCare per assistenti di persone con disabilità, terminato nel marzo scorso a Bologna.

Infatti, pur essendo d’aiuto in generale a famiglie, persone anziane e non autosufficienti, ExpressCare include servizi pensati ad hoc per favorire la vita indipendente delle persone con disabilità: un servizio di consulenza per la gestione dell’assistenza, corsi di formazione per assistenti personali, sviluppati in partnership con istituti riabilitativi specialistici e associazioni e un servizio di assistenza e accompagnamento prenotabile tramite ExpressCare, erogato da personale UILDM Bologna.

“L’idea è arrivare anche a chi non è pratico di siti di annunci o a chi non conosce la rete locale dei servizi” - continua Alice Greco-. “L’unica cosa che bisogna sapere è cosa si cerca: basta inserire nel sito il proprio bisogno assistenziale e in pochi “tap” sullo smartphone si ottiene un elenco di assistenti, badanti, colf e volontari disponibili nella propria zona. La ricerca è geolocalizzata, per favorire l’incontro tra persone che vivono vicine e possono aiutarsi”.

Uno degli obiettivi è infatti la creazione di reti solidali di vicinato; e per aumentare l’affidabilità del sistema sarà presto implementata la possibilità di dare un feedback sulle prestazioni ricevute, lasciando una valutazione sul profilo di assistenti e volontari.

ExpressCare ha vinto il premio “WelfareTogether 2019” di Fondazione Reale Mutua e il bando “Scuola di Azioni Collettive”: un percorso di formazione e sviluppo di progetti ad impatto sociale, economico, ambientale e culturale dedicato al Terzo Settore, alle comunità, alle reti e ai cittadini attivi del territorio promosso dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, in collaborazione con il Comune di Bologna e finanziato dal Programma operativo PON Metro 14-20 nell'ambito del progetto "Scuole di Quartiere". 

Il progetto nasce a Bologna, ma è già possibile iscriversi da tutta Italia.

sabato 5 marzo 2022

Accesso a cura ed assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina

 Comunicato congiunto Ausl di Bologna - Comune di Bologna - Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana


 A seguito della grave crisi internazionale in atto, la regione Emilia-Romagna con propria nota del 02/03/2022 ha fornito le prime indicazione per l’accoglienza dei profughi ucraini già presenti e in arrivo sul territorio regionale. Per coloro che arrivano in maniera organizzata l’accoglienza è predisposta dai Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) e dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), tuttavia molti di loro si saranno organizzati in modo autonomo come ospiti presso parenti e conoscenti. Di seguito vengono fornite prime indicazioni relative ai percorsi di accesso a cura ed assistenza nel territorio dell’Azienda USL di Bologna.   

Accesso alle cure e rilascio codice STP

I profughi in arrivo dall’Ucraina potranno accedere alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e ai programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva del Servizio Sanitario. La copertura sanitaria prevista in questi casi prevede l’emissione della tessera codice STP (Straniero temporaneamente presente), con validità di 6 mesi, rilasciata dai punti CUP dell’Azienda USL di Bologna. I possessori di STP che rilasciano dichiarazione di indigenza e rientrano nella fascia di età 0-6 anni e over 65 anni, sono esenti dalla corresponsione del ticket. I possessori di STP che rilasciano dichiarazione di indigenza e rientrano nella fascia di età compresa tra i 6 e i 64 anni sono assoggettati alla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket), qualora non abbiano diritto ad esenzioni per patologia, malattia rara, gravidanza, diagnosi precoce e screening, profilassi, prestazioni pre e post-ricovero, e per le prestazioni erogate in pronto soccorso a parità di condizioni col cittadino italiano. Per la fascia 0-18 anni, il rilascio della tessera STP con le modalità sopra indicate, verrà effettuata contestualmente alla scelta del Pediatra di Libera Scelta fino ai 14 anni e del Medico di Medicina Generale fino ai 18 anni, con validità di 1 anno. Sono in fase di predisposizione i moduli per il rilascio dell’STP in lingua ucraina che saranno disponibili presso tutti i punti CUP aziendali. 

Si precisa, infine, che le cure in emergenza e urgenti sono sempre garantite, a prescindere dall’acquisizione dell’STP, tramite contatto con il 118 o l’accesso diretto presso i Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri. In particolare, si ricorda che, in base all’art. 63 del DPCM 12/01/2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza”, "agli stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva". Si definiscono cure urgenti le cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona, mentre con cure essenziali si intendono le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell'immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti). Si aggiunge, inoltre, che per qualunque necessità di carattere sanitario sono attivi due Poliambulatori che garantiscono l’accesso senza barriere. In particolare:

• Poliambulatorio Biavati, via Alemagna 3 (tel. 051229773).

Orari di apertura:  Lunedì 17:30 - 19:00; Martedì 17:30 - 19:00; Mercoledì 17:30 - 19:00; Giovedì 17:30 - 19:00; Venerdì 17:30 - 19:00; Sabato 17:30 - 19:00; Domenica 17:30 - 19:00

• Ambulatorio Sokos, via Gorky 12,

SOLO SU APPUNTAMENTO chiamando al 051.0416380 oppure al 348.6353294 dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Orari ambulatorio: Lunedì: 16:00–19:00; Mercoledì: 16:00–19:00; Venerdì: 16:00 – 19:00

Screening per l’infezione da Sars-CoV-2 e vaccinazioni antiCovid

Con l’obiettivo di assicurare la massima tutela della salute a persone in fuga da un Paese in guerra, a prescindere dalle modalità di arrivo dei profughi, organizzate e tracciate da Prefettura o Enti locali o sporadiche, è necessario che ciascun soggetto venga sottoposto il prima possibile rispetto all’arrivo nel nostro territorio (possibilmente entro 48h) ad uno screening per l’infezione dal Sars-CoV-2 attraverso un tampone antigenico o molecolare, indipendentemente dallo stato vaccinale. Tali soggetti, a prescindere dal possesso dell’STP, potranno accedere alle Farmacie convenzionate per l’esecuzione di un tampone antigenico il cui risultato verrà trasmesso al Dipartimento di Sanità Pubblica: tale prestazione sarà a carico dell’Azienda USL di Bologna.

Le persone risultate positive e i relativi contatti saranno naturalmente assistite e gestite secondo le normative e i protocolli vigenti e verrà garantita l’assistenza da parte dei medici USCA a tutti i casi covid sintomatici, sia che essi siano al domicilio o ospitati presso le strutture di accoglienza.

Per quanto riguarda le vaccinazioni antiCovid, i cittadini che provengono dall'Ucraina potranno accedere in accesso diretto presso gli hub vaccinali distrettuali per eseguire la vaccinazione anticovid o per completare eventuali cicli incompleti anche ai fini del rilascio della certificazione verde Covid-19. Le sedi vaccinali con giorni e orari di apertura per l’accesso diretto sono disponibili sul sito ausl.bologna.it. Sarà comunque a cura dei Direttori di Distretto la diffusione di eventuali ulteriori informazioni puntuali relativamente alle sedute vaccinali disponibili nel territorio. Presso le sedi vaccinali saranno disponibili i moduli in lingua (in fase di predisposizione) ed è opportuno, se possibile, che questi soggetti accedano assieme ad un accompagnatore che possa fungere da mediatore culturale. 

Canali informativi

È attivo da lunedì al venerdi dalle ore 8.30 – 13.30 il contact center 051-413161 (oggi dedicato anche all’emergenza covid) per rispondere a domande o quesiti circa i percorsi di accesso alle prestazioni sanitarie e di screening o vaccinazione antiCovid. Presso i punti CUP, al momento del rilascio del codice STP, saranno date indicazioni sulle modalità di esecuzione del tampone in farmacia e verrà data informazione dell’opportunità di vaccinarsi. Verrà, inoltre, predisposta una pagina web dedicata sul sito dell’Azienda USL di Bologna per garantire l’aggiornamento costante delle indicazioni circa i percorsi sanitari relativi ai profughi in arrivo dall’Ucraina. 

Le modalità organizzative suddette sono da considerarsi transitorie in attesa di ulteriori precisazioni da parte del Ministero della Salute e/o Regione e dell’eventuale applicazione della Direttiva n.55 del Consiglio dell’Unione Europea del 20/07/2001 (protezione temporanea).

martedì 6 aprile 2021

Ospedale Maggiore di Bologna premiato per l’alta qualità dell’assistenza a pazienti colpiti da ictus

Riceviamo:

L’Ospedale Maggiore, Azienda Usl di Bologna,“Centro ORO” nell’ambito del ESO-Angels Awards, il premio internazionale promosso dall’European Stroke Organization (ESO), dall’Italian Stroke Organization e dalla World Stroke Organization, con l'obiettivo di costruire un network di ospedali “stroke ready” di eccellenza in tutta Europa.

Tra le motivazioni che hanno portato alla premiazione, l’alta qualità nell’assistenza ai pazienti colpiti da ictus, determinata da parametri quali i volumi elevati di attività e di trattamenti tempo-dipendenti, trombolisi e trombectomia, che consistono rispettivamente nello sciogliere il coagulo che ostruisce il vaso sanguigno entro 45-60 minuti dall’arrivo in pronto soccorso e nell’asportazione meccanica del coagulo entro 90-120 minuti.

Nel 2020, la Neurologia dell’Ospedale Maggiore ha ricoverato più di 1.200 pazienti, oltre 800 dei quali con ictus. La Stroke Unit del Maggiore, con 269 trattamenti, è risultata il 1° centro italiano per numero di trombolisi in soggetti con ictus ischemico e il 2° per il numero di trombectomie meccaniche, con 190 trattamenti eseguiti dal team di Neuroradiologia Interventistica.

Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra, a 2 anni dall’avvio della rinnovata Rete Stroke Metropolitana, che vede la centralizzazione presso l’Ospedale Maggiore di tutti i pazienti con ictus candidati a terapie di riperfusione tempo-dipendenti come trombolisi e trombectomie.

Coordinata da Andrea Zini, la Rete Stroke Metropolitana vede tra i suoi punti di forza la piena sinergia e collaborazione tra il Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Azienda USL di Bologna, diretto da Giovanni Gordini, e le strutture dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche che hanno sede all’Ospedale Maggiore, ovvero la Neurologia e Stroke Unit dirette dallo stesso Zini, la Neuroradiologia interventistica, diretta da Luigi Simonetti, la Neuroriabilitazione, diretta da Roberto Piperno. 

Di cruciale importanza per l’attività è anche la collaborazione con le altre stroke unit della Rete, quella del Policlinico di Sant'Orsola e degli Ospedali di Bentivoglio, Porretta Terme e San Giovanni in Persiceto. 

 

Percorso Ictus

Gli operatori della Centrale Operativa 118 Emilia Est sanno individuare un paziente con potenziale ictus, grazie ad un protocollo specifico che prevede l’utilizzo di una scala ad hoc (Cincinnati Pre-Hospital Scale) attraverso poche semplici domande, ed attivare così il percorso più tempestivo che dal luogo dell’evento si conclude al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, se il paziente è candidabile alle terapie di riperfusione (trombolisi e/o trombectomia). 

Se non è candidabile, invece, il paziente viene trasportato al Pronto Soccorso di uno degli ospedali che compongono la Rete Stroke metropolitana: Policlinico di Sant'Orsola, Ospedali di Bentivoglio, Porretta Terme e San Giovanni in Persiceto.

Dopo la prima valutazione dell’infermiere della Centrale Operativa 118, già sul luogo dell’evento il personale dei mezzi di soccorso procede alla verifica immediata della presenza dei sintomi dell’ictus e condivide in tempo reale, 24 ore su 24, il quadro clinico con il neurologo dello Stroke Team dell’Ospedale Maggiore. Se la diagnosi è confermata viene attivato il Codice Ictus ed allertato il Pronto Soccorso del Maggiore che attiva lo Stroke Team, che sarà così pronto ad accogliere il paziente non appena giunto in PS. 

All’arrivo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, il paziente è tempestivamente rivalutato dallo Stroke Team, composto dal neurologo e un infermiere della Stroke Unit, e da un medico ed un infermiere dell’Area Rossa del Pronto Soccorso. Vengono eseguiti tutti gli accertamenti diagnostici necessari, in particolare neuroradiologici, per definire il quadro clinico ed eventualmente procedere con le terapie di riperfusione (trombolisi e/o trombectomia).

Successivamente il paziente viene ricoverato nella Stroke Unit del Maggiore. Nel corso del ricovero vengono eseguiti ulteriori approfondimenti diagnostici per individuare le cause dell’episodio di ictus e prevenirne quindi il ripetersi in futuro. 

 

giovedì 27 dicembre 2018

Monzuno. Natale con gli ospiti di Bellavalle


L'inizio delle feste natalizie nella Residenza Bellavalle di Monzuno è stato accolto con una grande festa per lo scambio degli auguri, cui hanno partecipato anche i famigliari degli ospiti. E' stata inoltre l'occasione per una valutazione tecnico-operativa sull'anno che sta per concludersi e una conferma sulla buona efficacia e l'adeguata accoglienza offerte. 
Grazie alla posizione favorevole ( si trova a soli 30 minuti da Bologna e a 40 da Firenze) Residenza Bellavalle rappresenta una comoda e qualificata soluzione ad ospiti provenienti dalle due città e una sede salutare grazie alla ottimale posizione di collina. La residenza offre servizi socio sanitari assistenziali come servizi medici, infermieristici, fisioterapici e di animazione. Inoltre serve menu’ differenziati e dietetici realizzati con l'utilizzo di materie prime selezionate. La residenza può ospitare fino a 35 anziani anche non autosufficienti, prendendosi cura degli aspetti psico-fisico-relazionali degli stessi.

La festa è stata accompagnata da un apprezzato intrattenimento musicale del musicista Peter , per cui chi ha voluto ha potuto ballare, ed è servita anche per un riconoscimento agli operatori che da più tempo prestano servizio a Bellavalle e che, come tutti coloro che vi lavorano, si dedicano agli ospiti con l'attenzione desiderata e con comprovata capacità professionale, affrontando con dedizione il difficile compito a loro assegnato. A costoro la direzione, dopo aver ricordato che la società gestisce altre due strutture , Villa Poma a Miagliano Biella e la Casa Protetta Sant'Antonio a Migliaro Ferrara, ha consegnato ufficialmente una targa di riconoscimento.



Hanno avuto il riconoscimento della società proprietaria, R.B.G. Unipersonale s.r.l. con sede a Miagliano, rappresentata dall'Amministratore Unico Asmaa Gacem ( nella foto) , Daniela Biagi, responsabile di struttura, Giangregorio Monica, Lucia Faggioli, Michela Rosalia Spitale e Orsina Nicolina. 
 
L'incontro natalizio ha avuto una doppia festeggiata : una delle ospiti, Katia, di cui ricorreva il 62° compleanno e ha avuto così dai parenti e dagli ospiti il dono natalizio e quello di compleanno.

Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi (al centro della foto a fianco). Partecipazione sentita ha spiegato il primo cittadino: “Perchè Residenza Bellavalle è una realtà che funziona molto bene. I parenti in ogni occasione di incontro mi sottolineano la loro soddisfazione per il servizio offerto a un target di persone molto fragili . Inoltre è una presenza importante per i posti di lavoro che offre. Ho conosciuto la casa in momenti di emergenza e sempre ha dato il massimo di disponibilità e la più piena collaborazione per alleviare i disagi. In più occasioni hanno accolto in modo molto generoso chi era in difficoltà, divenendo una presenza più che apprezzata”. 













mercoledì 24 ottobre 2018

Venerdì 26 ottobre sciopero generale di 24 ore indetto da CUB, SGB, SI COBAS, USI AIT, SLAI COBAS. Garantite l’assistenza di base e le urgenze.

Azienda USL di Bologna informa:


Le Organizzazioni Sindacali CUB, SGB, SI COBAS, USI AIT, SLAI COBAS hanno proclamato uno sciopero generale di 24 ore per venerdì 26 ottobre.
Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi) e della dirigenza medica, area sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna assicura i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento.

In particolare, oltre all’assistenza di base e alle urgenze, negli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna sono garantite le seguenti attività individuate per aree:
-    Emergenza 118, Centrale Operativa 118, Pronto Soccorso, trasporti sanitari assistiti
-    Terapie Intensive, Rianimazione e attività di Emodinamica
-    Salute Mentale, urgenze psichiatriche nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, Trattamento Sanitario Obbligatorio, REMS, Cento di Salute Mentale
-    Dialisi, garantiti i trattamenti di emodialisi in tutti i centri Dialisi Ausl
-    Ostetricia - Ginecologica e Assistenza Pediatrica (accettazione urgenze ostetrico-ginecologiche, sala travaglio parto, terapia intensiva neonatale, pronto soccorso pediatrico)
-    Blocchi operatori- Endoscopie, garantite in via prioritaria le prestazioni collegate alle urgenze – emergenze
-    Diagnostica per immagini, assicurate indagini diagnostiche che presentano un carattere di urgenza. Garantite, inoltre, le indagini correlate a percorsi terapeutici oncologici 
-    Riabilitazione Ospedaliera, Fisioterapia e Logopedia presso Ospedale Maggiore, Fisioterapia presso Corte Roncati e Ospedale Bellaria, Fisioterapia e Terapia Occupazionale presso Casa dei Risvegli
-    Day Service Ambulatoriale Area Oncologica, assicurati trattamenti chemioterapici
-    Laboratorio Unico Metropolitano, Anatomia Patologica, Servizio Trasfusionale, Casa del Donatore
-    ISNB (IRCSS), assicurata l’assistenza sanitaria di base in tutte le aree di degenza ordinaria, l’attività di urgenza dei laboratori di neuro fisiopatologia
-    Neuroradiologia ISNB, assicurati interventi di diagnostica neuro radiologica nelle urgenze non differibili
-    Punti prelievo Ospedalieri e Territoriali.  Esecuzione prelievi TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie, percorsi nascita
-    Assistenza Domiciliare, Esecuzione prelievi, TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie. Attività terapeutiche ed urgenze non procrastinabili
-    Servizi Dipendenze Patologiche (SERT), garantita la continuità assistenziale nella distribuzione di metadone
-    Sanità Pubblica, garantiti gli interventi e le attività nei casi di urgenza nei servizi di Igiene Pubblica e degli alimenti, Tutela ambienti di lavoro, Veterinario, Funzione Clinico Assistenziale




lunedì 29 gennaio 2018

Bonus nido: da oggi al via le domande

Segnalato 

Confermato anche per il 2018 il bonus asilo nido. Da oggi 29 gennaio al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile richiedere il contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare.
Il bonus, dell’importo massimo di 1.000 euro, è destinato ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 ed è corrisposto dall’INPS su domanda del genitore.
Come funziona il contributo
L’agevolazione per gli asili nido è stanziata in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.
Per quanto riguarda le forme di assistenza presso la propria abitazione, invece, il bonus è riconosciuto in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche . La somma di 1.000 euro, in questo caso, è erogata in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.
Può accedere al bonus il genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 che sia residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria. Il beneficio è valido anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e per i cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Quando e come inoltrare la domanda
Il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa scadenza, non sarà più possibile richiedere il bonus.
La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.
In alternativa, si può fare la domanda tramite:
  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

giovedì 14 luglio 2016

Precompilata: assistenza in ufficio per una trasmissione senza rischi.

Segnalato

Gli interessati, per accedere alla diversa tipologia di aiuto, devono portare con sé le credenziali necessarie per entrare nell’area riservata della propria dichiarazione. Invio entro il 22 luglio
È già attivo, in molti degli uffici dell'Agenzia delle Entrate dislocati sul territorio nazionale, un servizio nuovo che si affianca alle altre forme tradizionali di assistenza. Si tratta di postazioni self-service, a disposizione dei cittadini in possesso delle credenziali (codice Pin o Spid o credenziali Inps) per accedere alla propria dichiarazione precompilata, dalle quali, da soli o, se necessario, con l’aiuto di un funzionario, è possibile visualizzare, controllare, accettare o modificare i dati inseriti e, infine, inviare la dichiarazione in piena sicurezza. Invio che deve avvenire entro il prossimo 22 luglio.

Attraverso la postazione self service, il contribuente può accedere anche al proprio cassetto fiscale, controllare i dati della propria dichiarazione e verificare le anomalie segnalate dall’Agenzia.

Naturalmente, è un servizio rivolto a chi non ha una particolare propensione per gli strumenti informatici, ma vuole comunque usufruire della chance di inviare in autonomia la propria dichiarazione.

L’elenco degli
uffici “pronti” è sul sito dell’Agenzia.

In ogni caso, ricordiamo che, sempre sul sito delle Entrate, è on line un
portale, con tutte le informazioni e le scadenze, appositamente dedicato all’assistenza sulla precompilata. Una guida multimediale, continuamente arricchita e aggiornata per accompagnare il cittadino nel percorso semplificato della dichiarazione dei redditi. Inoltre, sul canale youtube delle Entrate, è disponibile un tutorial, realizzato anche nella lingua dei segni, per i non udenti.
r.fo.


martedì 19 maggio 2015

Ci rimarrà il 'medico di base' ?



Riceviamo

Marianne scrive: “Stamattina sono stata dal mio medico curante che mi ha dato la brutta notizia del tentativo di abolizione del servizio offerto dal medico di base. E mi ha mandato poi questa email. Leggete e riflettete! In futuro andremo tutti a pagare........... la sanità di base verrà molto ridotta! Se siete d'accordo, firmate la petizione”.


Siete certamente informati del nostro sciopero di oggi,  martedì 19 maggio, dovuto al tentativo di abolizione del medico di medicina generale. In concreto potrebbe avvenire che un infermiere  deciderà se avete diritto al contatto col medico (non si capisce se quello che avete scelto o chi capita) e la lista di prestazioni ritenute "inappropriate" (da chi e per cosa?) da far pagare direttamente al cittadino e multa al medico proscrittore.
Il dottor Livio Franco

Il link della petizione


Se la condividete firmatela

Un lettore ha inviato questo secondo link invitando a collegarlo alla notizia dello sciopero dei medici di base: