di Dubbio
Il Consiglio
comunale di Alto Reno Terme ha approvato a maggioranza (8 voti favorevoli e 2
contrari) l’accordo transattivo con la Ditta individuale Borri Paolo – Impresa
di costruzioni edili, ponendo fine al contenzioso civile pendente davanti al
Tribunale di Bologna (R.G. n. 2679/2021).
La causa era
stata avviata nel 2021 dall’impresa Borri per ottenere il trasferimento di
terreni e indici edificatori derivanti da un accordo preliminare del 2005,
oltre al pagamento di un conguaglio economico. Il Comune si era costituito
contestando integralmente le richieste.
Nel corso
del giudizio è emersa anche la realizzazione, senza titolo edilizio, di un
locale seminterrato su più particelle catastali, con il coinvolgimento di
proprietà terze. La complessità della vicenda ha portato il giudice a disporre
una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) e a sollecitare un tentativo di
conciliazione.
L’intesa
approvata dal Consiglio prevede:
- Sanatoria urbanistica del
seminterrato tramite permesso di costruire con opere di conformazione;
- Definizione economica dei
rapporti tra le parti:
- credito
riconosciuto alla ditta: 35.154,84 euro;
- oneri
complessivi per sanatoria e monetizzazioni: 40.731,96 euro (salvo
conguagli);
- Cessione alla ditta Borri delle
particelle catastali 2452, 2453, 2454 e 2455 e dell’indice edificatorio
della particella 2451;
- Rinuncia reciproca alle pretese e
chiusura definitiva del contenzioso, con cancellazione della domanda
giudiziale.
L’amministrazione
ha ritenuto la soluzione transattiva la più conveniente per l’ente,
evidenziando:
- il rischio di un esito incerto
del giudizio e di possibili maggiori oneri in caso di soccombenza;
- la riduzione dei costi legali e
dei tempi della controversia;
- la possibilità di regolarizzare
una situazione edilizia irregolare;
- la tutela degli equilibri di
bilancio e la certezza dei rapporti giuridici.
La ditta si
impegna a presentare la pratica di sanatoria entro 90 giorni, realizzare gli
interventi entro 180 giorni e sostenere tutti i costi tecnici e amministrativi.
Il Comune procederà alla cessione delle aree previste e utilizzerà gli importi
derivanti dalla sanatoria per compensare il credito dell’impresa.
Le spese
legali saranno compensate, mentre i costi della CTU (circa 5.000 euro oltre
oneri) saranno divisi tra le parti.
Con
l’approvazione della delibera, dichiarata immediatamente eseguibile, il Comune
punta a chiudere definitivamente una controversia complessa, evitando ulteriori
rischi finanziari e regolarizzando una situazione urbanistica irrisolta.
Nessun commento:
Posta un commento