giovedì 29 agosto 2019

FI, Bignami lascia la guida del partito. Berlusconi nomina al suo posto un lombardo

Il deputato, ex An, guarda alla Meloni. Sarà il senatore Paroli a gestire le Regionali

Dal signor 'Dubbio'

Galeazzo Bignami sempre più lontano da Forza Italia. È da inizio mese che si rincorrono le voci di una sua fuoriuscita dal partito verso Fratelli d’Italia. Con lui dovrebbero lasciare anche i consiglieri comunali Marco Lisei, Francesco Sassone e altri ancora. 
 
L’addio
Un’operazione che avrebbe anche una data, il prossimo 7 settembre come giorno del possibile addio. Nell’attesa, il deputato bolognese ha deciso di dimettersi da coordinatore regionale degli azzurri, ruolo che gli era stato affidato dal leader Silvio Berlusconi appena un anno fa dopo il deludente risultato del suo partito alle Politiche del 4 marzo. «Ringrazio il presidente Berlusconi per aver ritenuto di affidarmi la guida del movimento della regione, strumento imprescindibile per liberare la nostra terra oppressa da 70 anni di potere rosso», furono le prime parole di Bignami, che decise subito di richiamare all’appello alcuni esponenti che si erano allontanati dal partito come l’ex presidente del quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgetti e Antonio Fiammingo in qualità di coordinatore cittadino. Ed è stato proprio Berlusconi, ieri, a non volere perdere tempo, annunciando la nomina del successore di Bignami, il senatore Adriano Paroli, ex sindaco di Brescia, per «curare tutte le fasi di preparazione delle prossime elezioni regionali».
Le critiche
Contro Bignami nei giorni scorsi si era scagliato il suo predecessore alla guida del partito regionale, Massimo Palmizio, fedelissimo di Berlusconi, che lo aveva invitato a uscire (e in fretta) allo scoperto: «In quale partito vuoi continuare a fare politica? — lo aveva incalzato su Facebook — Sarebbe ormai ora di dichiararlo». Dopo il gruppo dirigente di Parma andato via dal partito verso il nuovo movimento politico del presidente della Liguria Giovanni Toti, ora sembra essere arrivato il momento di Bologna, fuoriuscita che metterebbe seriamente in difficoltà Forza Italia. Con la dipartita di Bignami gli azzurri andrebbero a perdere un sostanzioso pacchetto di voti, oltre ad una nutrita squadra di eletti tra Comune e Quartieri. Un passaggio tra l’altro, quello del deputato azzurro verso Fratelli d’Italia, tutto sommato abbastanza naturale, visti i suoi passati trascorsi in An, il partito che fu anche di Giorgia Meloni. E che tra l’altro è già stato compiuto nelle scorse settimane da un altro bolognese, Stefano Cadevagna, pure lui molto vicino a Bignami, che ha mollato il suo ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia proprio per approdare nel partito della Meloni.

(Beppe Persichella)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La nave affonda, e i topi scappano.

Anonimo ha detto...

Ma perché un lombardo?!?
Era disponibile Fortuzzi, no?

Anonimo ha detto...

BRAVO BIGNAMI !!!! Non posso che farti un applauso e spero che siano in molti ad unirsi a me !