sabato 17 agosto 2019

Giancarlo Giovagnoni ha ricordato la visita del Cardinale Giacomo della Chiesa a Sasso Marconi

16 agosto 2019, 105° anniversario della Visita Pastorale alla chiesa di San Pietro di Sasso Marconi del Card. Giacomo della Chiesa, ultima visita parrocchiale prima di essere eletto Papa

Giovagnoni ha letto in chiesa:

Oggi, 16 agosto 2019, per la nostra Comunità è un giorno importante. Infatti ricorrono 105 anni dalla visita pastorale del Card. Giacomo della Chiesa ( nella foto), arcivescovo di Bologna, divenuto papa il 3 settembre 2014.
In questo giorno l'allora card. Della Chiesa visitò la parrocchia di San Pietro e di conseguenza anche il Santuario della Beata Vergine del Sasso che aveva accolto la sede parrocchiale di Castello. Certamente davanti all'immagine della Madonna del Sasso si sarà raccolto e avrà pregato.
Impartì la Cresima a numerosi ragazzi della parrocchia. Il registro delle cresime (vedi foto) sopravvissuto alla distruzione della chiesa a causa dei bombardamenti dell'aprile 1945, testimonia il passaggio del cardinale arcivescovo.
Dopo 4 giorni da quell'evento, il 20 agosto 2014, moriva il santo papa Pio X e il cardinal Della Chiesa partì per Roma per eleggere il nuovo pontefice.
I Cardinali si riunirono in conclave il 31 agosto 1914 e questo appena due settimane dal passaggio dell'Arcivescovo dalla nostra parrocchia.
I cardinali partecipanti al conclave furono soltanto 57.
Le votazioni iniziarono il 1° settembre e dopo 10 scrutini il 3 settembre con 38 voti venne eletto papa.
Prese il nome di Benedetto XV in omaggio al papa bolognese card. Prospero Lambertini conosciuto meglio come papa Benedetto XIV.

Ultimamente un altro cardinale eletto papa decise di prendere il nome di Benedetto in onore del nostro cardinale bolognese. Fu il cardinal Ratzinger che così spiegava il perché di tale scelta: «Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l'apporto di tutti.»

Ringraziamo il Signore per il dono di aver avuto fra noi un Pontefice e oggi, ci sono ancora dei parenti di quei ragazzi che furono cresimati da quel Papa e si sentiranno onorati per il privilegio ricevuto.


1 commento:

Anonimo ha detto...

CREDO CI SIANO MOLTI ERRORI DI DATA.......!!!!
ANDREBBERO CORRETTI!!!!!!